C GOLD: IL BAMA PRIMA ARRIVA A -2 (55-53), POI -3 (60-57) MA A VINCERE È DI NUOVO SIENA

Foto By Augusto Mattioli
Foto By Augusto Mattioli

VIRTUS SIENA 80

BAMA ALTOPASCIO 67

(26-19; 48-41; 58-53; 80-67)

Arbitri: Sposito e Pampaloni

 

VIRTUS SIENA: Berardi 7, Paunovic, Bartoletti 18, Banchero, Dal Maso 12, Bianchi, Ricciardelli ne, Olleia 10, Costantini, Imbrò 3, Calvellini 14, Laffitte 16. All. Lasi

BAMA ALTOPASCIO: Creati F. 6, Ghiarè ne, Nieri, Bini Enabulele 13, Creati M. 2, Salazar 21, Mandroni ne, Lorenzi 3, Nannipieri 15, Mencherini 7. All. Pistolesi

 

Ci hanno provato i rosablu. Hanno tentato il tutto per tutto, buttando in campo ogni singola goccia di sudore. Nonostante l’evidente inferiorità, nonostante le rotazioni sotto il minimo sindacale e, soprattutto, nonostante un ulteriore infortunio alla caviglia occorso a Filippo Creati, già in campo timoroso sui contatti a causa di una sublussazione alla spalla. A condire l’amaro pasto c’è stato un problema al ginocchio anche per il fratello Marco, claudicante ma stoico nel rimanere sul parquet. Ovvio che in questa situazione avere la meglio su una corazzata come Siena avrebbe fatto gridare al miracolo. Grido, a dire il vero, strozzato in gola quando il Bama ha costretto, a cavallo tra il terzo e ultimo quarto, gli avversari a costruire solo tiri forzati difendendo con la bava alla bocca e rosicchiando punto su punto. Peccato che sul 55-53 sia stata clamorosamente consegnata una palla agli avversari in modo nefasto quanto inspiegabile, errore che è costato 3 punti (58-53 al terzo fischio).  E peccato che sul 60-57 si sia sentita la mancanza tra le fila altopascesi del classico tiratore vero, di quelli che quando conta non sbagliano, riaprono le partite e cambiano l’inerzia del match. Tre occasioni per impattare, tre tiri aperti dall’arco che non sono entrati, con la tripla di Salazar (il migliore per distacco tra i rosablu) che ha girato due volte sul ferro ed è uscita. Siena ha ripreso fiducia, aiutata anche da tre palle perse in serie senza senso (alla fine saranno 19), che hanno spianato la strada agli avversari. Il linguaggio del corpo dei senesi è cambiato, così come sono cambiati i decibel del PalaPerucatti. Siena ha allungato ed ha vinto con merito. Altro dato che non ha bisogno di commenti: Siena 88% ai liberi (23 su 26) il Bama il 55% (11 su 20). Ormai una sinistra costante. Se a pallacanestro non si fa … canestro non si vince nemmeno contro un dopolavoro ferroviario. Appuntamento a sabato al Palabridge, dove coach Pistolesi dovrà comprare chili di bostik, raccogliere ed incollare i cocci di una squadra con mille problemi fisici e provare a mantenere viva la serie. Giocando all’insegna del motto “Not in my house”.