IL BAMA SALE SULL'OTTOVOLANTE A CAMPI BISENZIO. FINISCE 71-78

CAMPI BISENZIO 71

BAMA ALTOPASCIO 78

(18-26; 31-48; 47-58; 71-78)

Arbitri: Rossetti e Biancalana

CAMPI BISENZIO: Yerandi 11, Petri 11, Torres 19, Corsi 4, Corti 10, Vignozzi 9, Dionisi 4, Ionta 3, Municchi, Madera, Contamigli, Acciaioli. All. Bonetti

BAMA: Creati Filippo 16, Pellegrini 10, Bini Enabulele 8, Salazar 20, Arrabito 9, Ponzo, Del Frate 3, Doveri 8, Creati M. 4, Chiarugi n.e. All. Giuntoli

Che dire. Espugnare un campo difficile come la Campi Arena, contro un avversario che inseguiva a due punti in classifica, già di per sé non rappresenta il cosiddetto "pizza e fichi".

Farlo con Chiarugi in panchina solo per fare il tifo, il duo Lorenzi-Pinzani a sgolarsi in tribuna, con inoltre la ciliegina della ricaduta sulla caviglia infortunata da parte di Doveri nell'allenamento di rifinitura, si può riassumere con un solo termine: attributi.

Una vittoria da otto volante, come otto sono le vittorie consecutive dei rosablu. Due punti sofferti nel finale, quando la spia della riserva si é fatta color rosso vermiglio, dopo che per due quarti il Bama ha letteralmente spiegato basket. Pronti via ed é subito 17 a 8 per i rosablu, grazie alle percussioni di Creati, un appoggio di Pellegrini, un canestro dalla spazzatura di Bini Enabulele e due triple dalla provincia di Pistoia di Salazar.

Campi Bisenzio fatica molto a far circolare la palla grazie alla buona, anzi ottima, pressione sugli esterni. 26-18 per i rosablu al primo fischio. Nonostante Salazar e Bini Enabulele già con due falli a carico gli altopascesi giocano un secondo quarto di altissimo livello, segnando in modo corale ed aiutandosi in difesa. Campi Bisenzio rimane a galla con Torres e Petri ma il +17 (31-48) all'intervallo lungo non ha bisogno di commenti.

Ripresa e arriva il calo del Bama, allenatosi in pochissimi in settimana. Calo del resto già preventivato dallo staff tecnico. Campi Bisenzio si affida alla mano calda di Torres che, coadiuvato da Corti, porta i suoi sul -9. Doveri piazza due triple che valgono oro, a rinforzare un gancio di Arrabito. Torres non ci sta (46-55) ma é  Del Frate dall'arco a ricacciare gli avversari in doppia cifra di gap al terzo fischio (46-58).

Inizia un'ultima frazione di pura sofferenza. La lucidità per i rosablu va a farsi benedire. Campi Bisenzio allunga la difesa tentando il tutto per tutto. Il Bama soffre tremendamente. Ci sono palloni persi in serie per evidente debito di ossigeno, con il book offensivo riposto in un cassetto. La Giuntoli Band si aggrappa al match con le unghie e con i denti ma quando Vignozzi dall'arco porta i suoi sul -3 (67-70) a 2'45'' dal termine c'é aria sinistra alla Campi Arena. Filippo Creati (un solo allenamento per lui in settimana) perde un pallone sanguinoso a centrocampo, Vignozzi vola in contropiede per il -1 ma lo stesso Creati attinge alle ultime energie volando per la stoppata. Ribaltamento e Salazar nei pressi del ferro pennella per il +5 (67-72). Vedete come é il basket, direbbe il compianto Aldo Giordani.

Si prosegue, Campi sbaglia in attacco, Pellegrini e Bini Enabulele sono "smart" a rimbalzo offensivo ma convertono solo un libero a testa (69-74). Ormai il Bama, stremato, non difende più. Ionta, perso in difesa, viene mandato in lunetta ma dà luogo a uno 0 su 2 che suona come un de profundis per i gialloneri.

Inizia il fallo sistematico ma Pellegrini é freddo come un'alba a Rovaniemi: 4 su 4 ai liberi, match in freezer. Nuovo tripudio rosablu. Domenica arriva la capolista Mens Sana Siena (stessi punti del Bama ma con una partita in meno) al PalaBridge. Ci sarà da divertirsi.


CAPOLAVORO BAMA, CON 4 ASSENZE SUPERATO FUCECCHIO 68-58

BAMA: Doveri 11, Pinzani 3, Pellegrini n.e., Creati F.8, Bini Enabulele 1O, Creati M.6, Salazar 18, Ponzo, Arrabito 1, Del Frate11. All. Giuntoli

FUCECCHIO: Orsini 4, Falchi 13, Meucci 8, Tessitori 11, Gazzarrini 3, Berni 10, Meacci 9, Cardi, Orsucci, Minotti, Pandolfi, Masotti. All.Bellavista

(22-17; 41-33; 52-49; 68-58)

Arbitri: Giannini e Cima 

Bamacadabra!! Un termine usato poche volte in questi anni, la vittoria con Fucecchio merita questo appellativo. Non perché sia stata una sorta di magia ma perché i rosablu hanno superato, oltre che gli avversari, sé stessi, per sacrificio, abnegazione e durezza mentale. Oltre che per disciplina nell'aver messo in atto al 100% il piano partita volto ad amplificare i pochi difetti avversari ed ha contenerne i pregi.

Se il match fosse stato quotato dai bookmakers, con le assenze di Chiarugi, Lorenzi e Pellegrini (in panchina solo per incitare), la vittoria del Bama sarebbe stata data 1 a 50. Se poi si fosse potuto scommettere anche a gara in corso, dopo che Creati é franato sulla struttura (pericolosissima) del canestro procurandosi una brutta distorsione, 1 a 100.

Invece pronti via e Doveri, mai allenatosi in settimana per influenza, piazza due triple in un batter di ciglia e Salazar converte 7 punti col suo tiro sparato da tre metri sopra il cielo. Fucecchio risponde con 4 punti (gli unici) dell'ex Orsini, poi Meacci e Falchi. Bini Enabulele, prova super con doppia doppia (15 rimbalzi di cui ben 8 in attacco), fa a sportellate con Tessitori con un'energia pazzesca.

Filippo Creati fa male in penetrazione (8 punti nel primo quarto) per il 23-17. Seconda frazione e per Fucecchio si accende Meucci (altro ex) con due triple dalla sua mattonella. Marco Creati (finale di gara clamoroso) viene sostituito da un sontuoso Del Frate che piazza subito una tripla. Anche Pinzani si fa trovare pronto in difesa sia su Orsini che su Falchi. Spazio anche per Ponzo che si presenta con un assist al bacio per Bini Enabulele.

41-33 all'intervallo ma nella prima azione della ripresa Filippo Creati, come detto, deve lasciare il campo. Il Palabridge, con due squadre del minibasket e loro genitori a tifare il rosablu, rimane ammutolito. Una botta tremenda che avrebbe ammazzato un toro ma non il Bama, che invece si traforma in torero.

Gli avversari sono squadra di rango e raggiungono il 49-49 al 29', ma Del Frate piazza una tripla essenziale (3 su 5 per lui dall'arco) per il nuovo +3 al terzo fischio (52-49). Ultimi 10 minuti ed il match si fa spigoloso, come é giusto che sia. Bini Enabulele difende, lotta e cattura ogni pallone volante, ancora Ponzo smazza un assist per un appoggio di Doveri che sblocca i rosablu.

Fucecchio risponde soprattutto con Tessitori, mandato in lunetta scientemente. Si arriva nei momenti decisivi e sale in cattedra Marco Creati con un piazzato e due liberi. Salazar dall'arco infila la prima banderillas nel costato avversario per il + 11 (66-55) a 1'44" dal termine. Risponde Falchi (il migliore per Fucecchio) dai 6,75 ma é ancora un capolavoro di Marco Creati (jump da sotto canestro con parabola celeste per evitare la stoppata di Tessitori), ad infilare le banderillas decisive. Finisce con il pubblico che ripaga con un lungo applauso la Giuntoli Band. Adesso c'é da valutare anche l'infortunio a Filippo Creati in vista della difficile trasferta a Campi Bisenzio (che insegue a due punti) ma il Bama di questo inizio di campionato induce a sognare.  


UN BAMA CINICO E SOLIDO SBANCA CARRARA (54-71), SPONDA CMC

CMC CARRARA 54

BAMA ALTOPASCIO 71

(11-14; 26-37; 49-60; 54-71)

Arbitri: Rinaldi e Profeti

CARRARA: Viola 10; Bianchini; Donati 12; Bordigoni; Fiaschi 5; Mancini 10; Borghini 2; Tongiani ; Suriano 4; Pipolo 11. All. Rossi

BAMA: Salazar 18, Del Frate, Pinzani, Creati F. 9, Lorenzi 3, Creati M. 11, Arrabito 7, Doveri 5, Bini Enabulele 10, Pellegrini 8. All. Giuntoli

Forse non sarà un'impresa, ma nemmeno una vittoria simile ad acqua fresca. Tenere a 54 punti una buona squadra, che gioca un basket dinamico e veloce, che inoltre appena 4 giorni prima ne aveva segnati 85, non é roba da poco.

Considerando poi il fatto che in piena rimonta del Cmc Carrara, risalita dal -19 del 25'(39-58) al -9 del 31' (51-60), sono stati concessi agli avversari la miseria di 3 punti in 9 minuti, é tanta roba.

Un mix tra meriti propri e demeriti altrui, ma non ci piove sul fatto che nell'ultimo periodo non é stato concesso un tiro aperto che uno agli apuani. Anzi uno sì, segnato da Mancini, poi nessun altro canestro su azione fino alla sirena. Sul + 17 la deconcentrazione ha generato un anomalo 1 su 6 ai tiri liberi per il Bama sul fallo sistematico. Altrimenti il gap sarebbe stato over 20.

La chiave del match é stata tutta qui: la difesa. In un periodo dove i problemi fioccano come neve a Natale gli altopascesi si sono, almeno per ora, compattati come un blocco di ghiaccio.

Ovviamente é  facile compattarsi quando si ha un Salazar deluxe (4 su 5 dall'arco) che fa canestro quando serve e cattura rimbalzi come non ci fosse un domani, quando entra Pellegrini e in 2' piazza la bazzecola di 8 punti, 2 su 2 da tre punti e 1 su 1 da due, per poi uscire (problemi, appunto, mannaggia) per un risentimento muscolare che verrà valutato in settimana.

Quando i fratelli Creati si alternano nei ruoli e mordono come serpenti in penetrazione e dalla media, quando Arrabito (2 su 3 dall'arco) ricaccia gli avversari a -12 ad inizio quarto periodo con una tripla testosteronica, abbassando i decibel del PalaAvenza.

Quando Doveri mantiene la calma e segna sul pressing avversario, Del Frate offre minuti qualità e Bini Enabulele inizia freddo ma poi fa letteralmente strike in zona cristalli. Per finire con Lorenzi, in evidenti difficoltà fisiche per lo stiramento al polpaccio, che però serve tre assist deliziosi (due per Creati e uno per Bini Enabulele) quando "culo mangia pigiama". Purtroppo anche per lui si teme per una forte contusione al dito medio della mano sinistra. Esami nei prossimi giorni.

Ogni partita fa storia a sè, si dice. La verità é che ogni partita aggiunge certezze o aggiunge dubbi. Questa in terra marmifera, dove ognuno ha portato il suo "brick in the wall", ha aggiunto certezze. E non poche.


UN BAMA INCEROTTATO SUPERA VALDERA. 88 A 82 PER I ROSABLU

BAMA ALTOPASCIO 88

PALLACANESTRO VALDERA 82

(20-21; 51-44; 75-58; 88-82)

Arbitri Magazzini e Baldini

BAMA: Doveri 5, Pinzani, Pellegrini 2, Creati F. 5, Bini Enabulele 8, Creati M. 9, Salazar 23, Lorenzi 24, Arrabito 9, Del Frate 3. All. Giuntoli

VALDERA: Cartacci 6, Cedolini 8, Gambini 7, Rubini C. 18, Rubini M. 9, Lazzeri 6, Buzzo 9, Bicchierini, Pugliesi, Doveri 19. All. Scocchera.

Il Bama vola alto sui problemi di quest'ultimo periodo e conquista la vittoria contro un buon Valdera. Un match caratterizzato da difese allegre, a tratti euforiche, e da un ritmo soporifero per oltre metà gara. I rosablu si sono adeguati al "control game" avversario senza mordere in difesa, facendo il loro gioco per lunghi tratti. Gara affrontata, ad onor del vero, senza Chiarugi (ne avrà per un pò), con Filippo Creati in campo con tutore alla spalla, in condizioni pessime, e con Lorenzi, anch'egli con tutore, alle prese con uno stiramento che lo ha costretto ai box in settimana. Ma è stato proprio quest'ultimo a marchiare il match, a volte zoppicando, con triple al cadmio, condite da canestri d'autore nei pressi del ferro. Senza contare il canestro del +7 (86-79) in orbita 24", da 8 metri, a 56" dalla sirena, che ha scacciato alcuni fantasmi che aleggiavano sul soffitto del PalaBridge. Insieme a Lorenzi un ottimo Salazar, con canestri esiziali nei momenti chiave, ed un chirurgico Arrabito. Bene anche gli altri con Bini Enabulele partito in affanno ma in crescita nel corso del match, Marco Creati super in difesa, così come Doveri, Pinzani e Pellegrini. Menzione particolare per Del Frate, aggregato al gruppo con un mese di ritardo, che appena entrato ha piazzato una tripla importante nei pressi dell'intervallo. Dopo un primo quarto che vede difese molli come mozzarella e Samuele Doveri di Valdera imperversare, il Bama inizia a sciogliersi, dando luogo anche ad alcune giocate, va in doppia cifra più volte ma gli avversari sono sempre bravi a rintuzzare. 51-44 all'intervallo e terza frazione dove la macchina rosablu alza i giri, raggiungendo il +17. Valdera é alle corde, Buzzo si fa espellere per proteste plateali, cede la caviglia dell'ex Cedolini, tutto sembra essere facile. Ma nel basket basta poco per cambiare l'inerzia. Coach Scocchera chiede time out e piazza una zona 2-3, attaccata molto male dagli altopascesi. La mossa consente un lento ma costante recupero ospite, con i fratelli Rubini in evidenza. E' proprio una tripla di Rubini a regalare il -4 ai suoi a -1'19. Solito attacco Bama pasticciatissimo, Lorenzi ha la palla in mano con uomo addosso, si alza dagli 8 metri e infila l'asteroide della quasi vittoria. Sul lato opposto Gambini sbaglia e commette fallo antisportivo di frustrazione. Game, set and match.


24 MINUTI DA APPLAUSI ED IL BAMA PASSA A LIVORNO. FINISCE 81 A 64

US LIVORNO 64

BAMA ALTOPASCIO 81

(15-21; 45-33; 51-66; 64-81)

Arbitri: Giannini e Vagniluca

LIVORNO: Colley 6, Del Monte 17, Mealli 5, Locci 2, Pantosti 7, Vivone 6, Fiore 12, Artioli 3, Lulli 6, Armillei. All. Cerri

BAMA: Salazar 11, Lorenzi 10, Bini Enabulele 10, Pellegrini 8, Creati 9, Doveri 9, Chiarugi 8, Arrabito 12, Pinzani 4, Del Frate. All. Giuntoli

 

"Stasera mi sono proprio divertito" Questa é la frase di un tifoso rosablu all'uscita dal PalaCosmelli, "what else" direbbe George Clooney. Sì, match divertente, a tratti spettacolare. Il Bama ha sciorinato due quarti offensivi da palati fini (33-45), col rinforzino di un parziale di 11 a 2 ad inizio terzo periodo (35-56): risultato in freezer. Oggettivamente il Bama é stato favorito da una fase iniziale di campionato più soft di altri, ma a Livorno é stato un bel vedere, il futuro é un'ipotesi. C'era (relativo) timore per il debutto di Colley che é partito con 4 punti salvo poi essere completamente neutralizzato. C'era da porre attenzione su Del Monte che, forse con alcuni tiri di troppo, ha risposto con 17 punti finali. C'era infine da sopperire all'assenza di Filippo Creati per poi far valere le maggiori tecnica, esperienza e fisicità rosablu: fatto. Una risposta collettiva con 5 atleti in doppia cifra e 3 in zona di confine. Dopo un inizio equilibrato il Bama allunga con i canestri di Salazar e Lorenzi, due percussioni di un sontuoso Marco Creati (MVP dell'incontro) e due appoggi in tonnara del fighter Bini Enabulele. Il secondo periodo inizia con una tripla morbida come marshmallow da parte di Salazar, condita da un 2 su 2 pesantissimo da parte di Doveri dalla sua mattonella fuori dall'arco. Entra Arrabito e fa capire a tutti perché 15 anni fa era un top in serie B (quella vera): 2 su 2 da tre punti e 1 su 1 da due in 3 minuti. Il Bama vola a +16 (43-27) con Livorno che non ci sta e risponde con Vivone, Del Monte e Lulli. 45-33 all'intervallo e megaparziale altopascese di 11 a 0 (56-33). Promenade sulla Croisette? Assolutamente No. Livorno ha il grande merito di non mollare mai piazzando un 8 a 2 con Fiore in evidenza. Il tutto con la connivenza di sinistre distrazioni rosablu ed alcuni atleti in palese debito di ossigeno. Pellegrini calmiera le velleità dei padroni di casa con 3 jump dai 4 metri per il +15 al terzo fischio (51-66). Ultima frazione e gli amaranto locali arrivano a -11 a 3'40". In teoria gap colmabile per la Cerri band. Ma rientra Arrabito che riprende pennello e tavolozza segnando due canestri ossigenanti, mentre Doveri continua da dove aveva lasciato (tripla dalla mattonella). Sono 6 punti di Mister utility Chiarugi, che sta al team del Tau come un moment-act alla cefalea, (1-2 nei pressi del ferro, ed un piazzato dai 3 metri), a decretare il game, set and match. Anche se i ragazzi di Cerri hanno il merito di crederci fino in fondo. C'è tempo per un bel canestro in esitation di Pinzani che si permette il lusso di trovare un pertugio nella vallata oscurata da Colley. Adesso iniziano i match più tosti per la franchigia di via Marconi, ma ci siamo divertiti. Su questo non ci piove.


BAMA: ANCORA UNA NETTA VITTORIA. SUPERA 74-49 LA LIBURNIA LIVORNO

BAMA ALTOPASCIO 74
LIBERTAS LIBURNIA LIVORNO 49
(21-7; 38-17; 56-35; 74-49)
Arbitri: Forte e Marabotto
BAMA: Doveri 3, Chiarugi 11, Pellegrini 7, Creati F. 15, Bini Enabulele 8, Creati M. 4, Salazar 9, Lorenzi 9, Arrabito 2, Pinzani 6. All. Giuntoli
LIVORNO: Pardini, Bianchi, Martelli, Brunelli 6, Bernardini 11, Marrucci 13, Ristori 15, Mannucci, Bonciani 3, Baroni, Minuti, Ferretti. All. Pardini

Altra corsa, altro giro e altra vittoria nettissima per il Bama. Quando, come nelle ultime due gare disputate dai rosablu, l'avversario finisce all'intervallo sotto i 20 punti a referto é un segnale, al di là dell'evidente gap tra i due team, che la difesa sta funzionando. O quantomeno che mette in pratica il piano partita difensivo. Piano che aveva come must quello di limitare le scorribande di Marrucci, mandandolo a destra e raddoppiandolo ad ogni sua penetrazione. Missione compiuta. La giovane ala labronica é andato in doppia cifra, ma con brutte percentuali e molte forzature. Per il resto l'imperativo era presidiare l'area su entrambi i lati del campo, anche in questo caso missione compiuta. Sono stati infatti numerosi i canestri in "cristalleria" per la Giuntoli Band, con la stadera dei rimbalzi in netta pendenza verso i colori rosablu. L'inizio vede un certo equilibrio prima che Bini Enabulele, Filippo Creati e Salazar allunghino. 18-3 al sesto che diventa 18-5 con un canestro di Bernardini. 21-7 e ci sono due falli per il capitano Bini Enabulele. Entra Chiarugi ed inizia subito a far male nel pitturato, mentre sulle rotazioni tutti portano il loro "brick in the wall". C'é spazio anche per alcune azioni in transizione da leccarsi i baffi. 38-17 all'intervallo e la domanda che impera al PalaBridge é: " Un un altro mega garbage time come a Viareggio?".  La risposta é no. Il match é ancora vivo perché la truppa di Pardini non molla di un millimetro e alza i toni difensivi, inserendo una zona 1-3-1 fastidiosa come una colonia di zanzare. Il periodo finisce in parità (18-18) e quindi il tabellone segna sempre un + 21 (56-35) alla terza sirena. Per la serie tutto bene ma non benissimo c'é un infortunio alla spalla per Filippo Creati, costretto ad uscire dolorante. Verrà rivalutato in settimana.  Ultima frazione e il Bama dà luogo ad una serie di passaggi troppo morbidi e relative palle perse. La Liburnia si avvicina in modo non pericoloso ma  il -14 (62-48) a - 4'55'' potrebbe dar luogo a qualche scricchiolìo mentale altopascese. Così non é: time out di coach Giuntoli, Pinzani esce alla grande piazzando un 1-2 dall'arco per il nuovo +20. La Liburnia risponde ma Pellegrini, prima da tre punti, poi in zingarata, scrive il nuovo + 21 (70-49). Ultimi scampoli di partita e c'é spazio per la tripla di Salazar che sancisce il +25 finale. 


IL BAMA VOLA A +43 SUL CAMPO DEL VELA VIAREGGIO, FINISCE 38 A 81

VELA VIAREGGIO 38

BAMA ALTOPASCIO 81

(10-29; 18-48; 27-64; 38-81)

Arbitri: Rossetti e Calvasin

VIAREGGIO: Biondi, Ghiselli 8, Carnesi n.e., Bertuccelli 8, Raimo 5, Tomei 5, Cioni, Servadio 2, Bo 8, Gatti, Lopes 2. All Bonuccelli

BAMA: Creati F. 19, Creati M. 5, Lorenzi 7, Pellegrini, Bini Eabulele 4, Doveri 4, Arrabito 11, Salazar 13, Pinzani 5, Chiarugi 13. All. Giuntoli

 

Il Bama chiude la pratica di Camaiore, contro il Vela Viareggio, senza il minimo patema. Che i rosablu fossero superiori al team versiliese lo si sapeva, detto questo non é mai facile in un campionato di C Silver "blitzare" in trasferta con un perentorio +43. Il sigillo con cera lacca color rosablu viene applicato già nel primo quarto, dove Viareggio, con Gatti a sorpresa nello starting five,  all'inizio conduce 6 a 4 con una tripla a testa di Raimo e Ghiselli. Da lì in poi la Giuntoli Band sciorina 9' splendidi. Difesa aggressiva sul perimetro, continui contropiedi e circolazione di palla fulminea: ergo tiri comodi a go-go per gli altopascesi (5 triple nel quarto), con Filippo Creati immarcabile in campo aperto. Il solco tra le due squadre é già profondissimo (10-29) sulla prima sirena. Seconda frazione e rosablu in controllo sulle rotazioni dove tutti portano il loro mattoncino a referto. L'unico che non segna, Pellegrini, confeziona tre assists sopraffini per gli altri in 1'30". Intervallo lungo sul +30 per il Bama (18-48), parziale che é sinonimo di un mega-garbage time nei restanti periodi. Viareggio prova una difesa a zona aggressiva che funge da cartina tornasole su cosa necessiti ancora di molto lavoro in palestra per il Bama. Gli altopascesi quando aumenta la  fisicità avversaria danno luogo ad un deciso ribasso in durezza difensiva e nelle scelte offensive, queste ultime frutto di soluzioni estemporanee anziché rigidamente all'interno dei giochi. Risultato: ancora un mini black out di Bini Enabuele & co., con la miseria di 5 punti in 5 minuti (53-22). Tenendo ovviamente conto del fatto che in un match chiuso a tripla mandata regna sovrana la voglia di doccia, con concentrazione e focus che se ne vanno nella raccolta indifferenziata. Nei pressi del terzo fischio la franchigia del Tau riprende il filo del discorso per il +37, con Chiarugi autore di buone giocate sia nel pitturato che sul perimetro. Ultima frazione che si trascina stancamente verso la sirena. C'é tempo per un 3 su 3 al tiro di Arrabito e per una bella azione corale, senza mai battere il pallone sul terreno, chiusa con un canestro al ferro di Bini Enabulele. Viareggio ha il merito, seppur in un contesto difficilissimo, di non mollare mai, peculiarità che gli sarà molto utile nelle gare contro i team della propria fascia.


IL BAMA ALLUNGA IN MODO PERENTORIO NEL FINALE E SUPERA L'AUDAX CARRARA 73 A 55

BAMA: Doveri 5, Pinzani 5, Pellegrini 7, Creati F. 7, Bini Enabulele 9, Creati M. 4, Salazar 20, Lorenzi 15, Arrabito, Del Frate 1. All. Giuntoli

CARRARA: Mezzani 18, Riccardi 9, Tealdi 10, Suliauskas 14, Stagnari, Lorenzi, Donnini, Plipia, Martini. All. Cristelli

PARZIALI: 16-13; 35-29; 47-38; 73-55.

ARBITRI: Celentano e Montano

 

Quando si vince un match aumentando il gap pian piano é sempre un segnale positivo. Meriti propri? Demeriti avversari? In genere é sempre un mix tra le due cose. Ad esempio lo 0 su 8 ai liberi iniziale non ha sicuramente aiutato gli apuani, così come le molte, troppe, palle perse hanno impedito ai rosablu di scavare un vantaggio già rassicurante nel secondo quarto. Il Bama ha avuto il merito tenere gli avversari under 60 punti, difendendo come voleva sugli avversari più pericolosi (Suliauskas e Tealdi). Inoltre la Giuntoli Band ha aguzzato i canini nel momento topico del match, azzannandolo per i due punti. Dopo due quarti che sicuramente non saranno pubblicati sugli annali del basket Altopascio chiude sul +6 (35-29) all'intervallo. Inizio terzo periodo é classico black out rosablu (2 punti in 5 minuti), che a dire il vero é durato meno delle volte precedenti. Sorpasso Carrara (37-38) ed arriva il momento "in & out": coach Cristelli, forse per proteggere la panchina corta dai falli, passa a zona. La mossa non paga, anzi, sveglia dal torpore i rosablu che piazzano due triple in sequenza con Salazar e Lorenzi (43-38). Dopo un libero a segno di Filippo Creati Lorenzi ne mette un'altra sulla sirena da otto metri e mezzo. 47-38 al terzo fischio e Bama che in un crescendo rossiniano allunga nell'ultimo periodo raggiungendo anche il + 20 con due asteroidi di Salazar. Buona la prova di Salazar e Lorenzi. Prezioso l'apporto di Pinzani e Pellegrini e puro ossigeno il 2 su 2 al tiro nei momenti topici di Doveri. In domination sotto le plance Bini Enabulele (19 rimbalzi). Per gli altri c'é tempo per crescere. Tra gli ospiti ottimo Mezzani. Occorre lavorare sulla vagonata di palle perse. In genere chi sbaglia così tanto vede gli altri festeggiare alla fine. Menomale che esistono le eccezioni a confermare la regola.