BAMA ALTOPASCIO 75

CAMPI BISENZIO 72

(21-22; 41-39; 61-55; 75-72)

Arbitri: Massei e Signori

BAMA: Bondì 7, Mancini, Bini Enabulele 1, Creati 8, Cedolini 4, Salazar 16, Mencherini 14, Chiti 3, Lorenzi 14, Cartacci, Arrabito 6, Iozzelli 2. All. Giuntoli.

CAMPI BISENZIO: Ionta 8, Municchi 6, Petri 6, Vignozzi 4, Massoud 3, Corsi 26, Dionisi 5, Torres 11, Belardinelli, Paoli. All. Bonetti


E' sempre stato così. Nelle finali in&out chi indossa i colori rosablu ha qualcosa in più. Fa anche rima. Così é stato nei tre campionati regionali Under 21 vinti, nelle gare promozione passate ed attuali, o nei match per evitare la retrocessione. Anche con Campi Bisenzio, veramente un'ottima squadra, il Bama si é aggrappato all'ultima stilla di sudore per portare a casa un'altra promozione. Questa volta in C Silver.

Nonostante che nel riscaldamento Lorenzi abbia accusato un riacutizzarsi del problema muscolare che lo aveva tenuto fermo 40 giorni. L'ala pisana ha iniziato su una gamba sola, ma una volta riscaldato, ha segnato due triple fondamentali (poi una terza) che hanno tenuto a galla i rosablu all'intervallo.

Insieme a lui Mencherini, con  altre tre triple condite dall'ormai tradizionale buzzer-beater sulla sirena dell'intervallo (nella gara prima era stato Lorenzi). Per proseguire con Salazar, che ha mostrato mani da pianista, quale in realtà é, nei momenti caldi del match.

Ma tutti hanno dato il loro contributo a partire da Bini Enabulele, mani fredde ma difesa sontuosa sui cambi difensivi sulla carta penalizzanti, Arrabito con i suoi canestri bellissimi, mai scontati e banali, Creati, freddo come un iceberg nel segnare i liberi del + 3 finale a -17", Bondì autore di un canestro modello "famolo strano" che ha ridato ossigeno agli altopascesi, Cartacci, mai un centimetro indietro giocando con un ginocchio da operare, Iozzelli, solito leone in campo con un 2 su 2 ai liberi pesante come cadmio, Cedolini con due canestri carpiati nella tonnara, Chiti, penalizzato dai falli ma presente su entrambi i lati.

Per finire con Mancini, ovviamente ancora non pronto per una finale, ma dal grande futuro. Anzi, per finire con Stefanini, Vanacore e Del Frate. Gli altri atleti di questo splendido gruppo in tribuna a sgolarsi e in campo a festeggiare alla fine. E veniamo a coach Giuntoli che é stato un maestro a gestire un'annata che ad un certo punto sembrava un'Everest da scalare, visti gli infortuni e le positività al Covid. Con lui il vice Tempestini, silenzioso all'apparenza ma prezioso nella sostanza, e la preparatrice, nonché seconda assistente, Chiara Buonaguidi, un valore aggiunto davvero notevole.

Da ricordare i dirigenti che hanno gravitato nell'orbita del Bama, in una stagione tremenda hanno fatto funzionare tutto come un orologio. A partire da Gaia Stefanini che ha sbrigato la miriade di incombenze ad ogni match, per continuare con Stefano Genovesi, Fabio Pizzo e Simone Bonechi. A supportare il team sempre e comunque. Simone anche con la regia di Radio Rosablu, dove ha collaborato, con passione e competenza, Maurizio Andreini. speaker d'eccezione.

Finiamo con i doverosi complimenti agli avversari. Veramente una bellissima squadra, che con la serie D non ha nulla a che vedere. Ed é stato proprio il vantaggio di due punti (41-39) all'intervallo per il Bama che ha fatto prendere coscienza sul fatto di potercela fare. Chiudere avanti contro avversari che avevano tirato con un irreale 9 su 14 da tre punti nei primi 20' era un segnale potentissimo.

Poi l'allungo fino a +12, la stanchezza, la bravura degli avversari, il +4 di Lorenzi dalla lunetta, la tripla di Corsi per il -1, i due liberi di Creati decisivi. Quindi la fine. E l'ennesimo trionfo sul campo rosablu. 


AFFRICO BIANCO BLU FIRENZE 58

BAMA ALTOPASCIO 74

(18-15; 33-34; 43-51; 58-74)

Arbitri: Martini e Cima

FIRENZE: Euzzor 2, Albini 8, Ardinghi 2, Calamai, Rinaldi 4, Passaleva, Niccoli 3, Ristori 5, Morelli, Simoncini 16, Gianfelice 9. All. Toccafondi

BAMA: Bondì 5, Mancini, Creati 7, Cedolini, Salazar 6, Mencherini 22, Chiti 5, Bini Enabulele, Lorenzi 17, Cartacci 2, Arrabito 7, Iozzelli 3. All. Giuntoli

Un crescendo Rossiniano che vale la finale. Il Bama parte molle in difesa e nervoso in attacco. L'Affrico sgomma ad ogni pallone come non fosse a Coverciano ma al Mugello. 10 a 3 per i fiorentini con Creati che é l'unico a rispondere con 5 punti (5-10). Pian piano i rosablu prendono le misure degli avversari e ricuciono al 10' (15-18). Seconda frazione ed é Lorenzi a prendere le redini con due triple, seguite da una terza carpiata sulla sirena dell'intervallo. Sorpasso rosablu (33-34). Ripresa e Mencherini sale in cattedra segnando in ogni modo possibile ed immaginabile. Gli altopascesi allungano a +8 al terzo fischio. Vanno a più 12 nell' ultimo quarto ma due triple dell'ottimo Simoncini riportano i gigliati a -6. Brividi come se piovesse sulla schiena dei chiassosi tifosi rosablu. Ma prima Mencherini dall'arco, poi Arrabito con un movimento spalle a canestro modello "altra roba" (2+1) riportano il Bama di nuovo a +12. La difesa funziona a meraviglia concedendo solo tiri sporchi, il vantaggio arriva anche a +20, per poi ridursi a + 16 nel garbage time. Ora finale (stasera ore 20,00) con Campi Bisenzio. Ottima squadra, che per il terzo anno consecutivo arriva a giocarsi la promozione in C Silver. Ma il Bama é lì dove voleva essere da inizio anno. E dove é giusto che sia.


CUS FIRENZE 49

BAMA ALTOPASCIO 94

(14-24; 35-45; 39-75; 49-94)

Arbitri: Profeti e Numin Goma

FIRENZE : Campatelli 2, Viozzi 4, Sighel 6, Tinti, Bonini 3, Azas, Galiberti, Sabatino 2, Minniti 15, Zingale 13, Corsini 4, Bianco. All. Daly

BAMA: Bondì 12, Mancini, Bini Enabulele 9, Creati 7, Cedolini, Salazar 19, Cartacci 2, Iozzelli 8, Mencherini 16, Chiti 11, Lorenzi 10. All. Giuntoli

 

Ormai é ufficiale. Il Bama si trova molto meglio a giocare in trasferta che nel fatiscente  "PalaHammam", leggi PalaVetusto, di Altopascio. Appena arrivati nel palasport Fiorentino Universitario, uno dei tanti gioiellini del Capoluogo toscano, i rosablu hanno chiesto, increduli, se l'impianto fosse dotato di climatizzazione. Abituati al caldo umido del Vetusto Hammam di Istanbul, pardon Altopascio, non potevano credere alla temperatura collinare interna.  Fatto sta che il Bama "vola sulle accuse della gente", come cantava l'immenso Battisti, e soprattutto vola alle final four che dovrebbero disputarsi il 3 e 4 luglio. Luogo ancora da definire, anche se sembra stia prendendo quota la disputa in ... quota.

Bravi coach Giuntoli e tutta la squadra a ricaricare le pile in 36 ore, prendere la cimosa, cancellare una sconfitta casalinga che avrebbe potuto minare molte certezze, e infine resettare. Per poi iniziare il match concentrati, difendere bene, attaccare meglio ed andare di "goleada", come a Bottegone, in terra gigliata.

Bravi anche a contenere il ritorno di fiamma dei biancorossi locali nel secondo quarto, arrivati a -5 (35-40), sospinti dal poco pubblico locale, con, alleato last minute, un caloroso drappello di  tifosi da ... altra provincia. Dopo un inizio al limite della perfezione, con i rosablu in controllo, (14-24 al primo fischio) tornano fuori le solite lacune e con loro i soliti fantasmi. Coach Daly prende lo shaker e mescola difese ad ogni azione, il Bama non si affida al team ma al singolo. In un amen il CUS ricuce come sopra, strappando di mano agli altopascesi lo scettro dell'inerzia del match. Ed ecco che intervengono coloro che sono stati menzionati migliaia di volte nel variegato sottobosco delle dirette Facebook: gli dei del basket. A -1'07" dall'intervallo lungo azione pasticciata del Bama. Bini Enabulele si trova la sfera in mano allo scadere e si ispira alla frase cult "Verdoniana" nonché, in ambito cestistico, "Tranquilliana": 'o famo strano. Visto che non c'é tempo per un tiro stilisticamente accettabile lascia andare un "hope-shot" dal petto, da oltre i 6,75, che nemmeno accarezza il ferro ed entra. A naso la sua prima tripla in carriera. +8 (35-43) che diviene +10 all'intervallo con un volo di Chiti (35-45).

Ripresa e , invece degli dei del basket, é il turno di un "lion" in campo oltre che sugli spalti: Luca Iozzelli. L'ala ex Chiesina sale in cattedra, va alla lavagna e spiega a tutti cosa voglia dire il termine uruguagio "garra". Si tuffa su ogni pallone come fosse l'ultimo, lo strappa di mano a qualunque avversario, e, non contento, converte un lay up su assist di Mencherini, piazza una tripla in orbita 24", ruba palla per un comodo appoggio e segna un libero. il tutto nello spazio di pochi minuti. Poi scende dalla cattedra, pulisce la lavagna, chiude il registro, smette di spiegare e torna a sedere. Chapeau!!

Da lì in poi é un monologo altopascese. Tutti giocano bene, ci sono assist e canestri di primo livello. Il vantaggio assume dimensioni notevoli (39-75 terzo periodo) e nell'ultima frazione arriva sul +45.

Adesso l'obiettivo minimo é stato raggiunto. Un obiettivo che, in questa stagione devastante (occorre ricordare gli 8 assenti per lunghi tratti) ad un certo punto sembrava poi non così vicino. Complimenti a tutti per non aver mai mollato in mezzo ad un mare, anzi un oceano, di difficoltà.

Complimenti anche agli sportivissimi amici fiorentini che ormai non avevano più nulla da chiedere al loro, ottimo, campionato. E complimenti sinceri anche al simpatico e competente speaker Facebook del Cus . Veramente tanta roba.

Ora entriamo nel campo dei sogni. Ma datosi che quando si scende in campo si diventa un pò bambini ci ispiriamo a Walt Disney: " Se puoi sognarlo puoi farlo".


BAMA ALTOPASCIO 54

MONTEMURLO BASKET 62

(12-12; 28-27; 44-46; 54-62)

Arbitri: Ursi e Pellegrini

BAMA: Bondì 7, Mancini, Bini Enabulele 2, Creati, Cedolini 3, Salazar 4, Mencherini 4, Chiti 4, Lorenzi 19, Cartacci 2, Arrabito 8, Iozzelli 1. All. Giuntoli

MONTEMURLO: Gualchierotti, Barni 3, Vangi 11, Bonaiuti D. 4, Spampani 12, Mucci B. 23, Guazzini 2, Bonaiuti L. 4, Mucci G., Salute 3, Ciabatti, Hoxha. All. Piperno

 

Iniziamo facendo i complimenti agli avversari. Bravi, bravi, bravi. Certe squallide insinuazioni circa biscotti o quant'altro, fatte da gente che sta allo sport come un'ascella sudata ad un profumo Clive Christian,  sono anni luce distanti dalla nostra storia trentennale. Chi,  in serie D, si nutre di queste tristi dietrologie vuol dire che ha seri problemi con sé stesso. Serissimi.

Passiamo oltre la tristezza e continuiamo con i complimenti a Montemurlo che ha giocato con cinismo, organizzazione, raziocinio, più gambe e maggiori attributi. E complimenti a coach Piperno  che evidentemente ha studiato con attenzione i giochi offensivi del Bama, regolarmente neutralizzati. Cosa questa che ha mandato in confusione i rosablu, costringendoli a tiri forzati in serie. In più i pratesi hanno mostrato un Mucci in gran spolvero.

Altro giro ed altra figura barbina sulle tavole del vetusto PalaBox, un tempo fortino inespugnabile. Quando in un match decisivo, dove occorre dare il 110%, la squadra che sta perdendo ha "0" ( leggasi zero) falli di squadra nell'ultimo periodo a 59" dalla fine del match (fallo di Mencherini con i buoi ormai liberi nelle praterie) vuol dire che quella squadra, cioè il Bama, o é totalmente bollita o non c'ha capito un bel nulla.

Una partita preparata male e gestita peggio. Giocatori nervosi che non fanno mai la cosa giusta al momento giusto, scelte difensive costantemente sbagliate e attacchi molto spesso chiusi con tiri improvvisati. Inutile dilungarsi sulla cronaca, condita da errori marchiani altopascesi a 360°, sul fatto di affidarsi esclusivamente a Lorenzi (un 36enne e un 41enne, Arrabito, i top scorer rosablu ... ça va sans dire), l'ultimo, anzi l'unico, a non arrendersi. Inutile parlare del rendimento osceno di alcuni singoli. Occorre voltare pagina e resettare. Domani (ore 18,00) si scende di nuovo in campo a Firenze, contro il CUS, per l'ultima giornata della poule promozione . Il Bama, vincendo in terra gigliata, contro una squadra senza più obiettivi in classifica, si qualificherebbe ugualmente alle final four. Naturalmente non con il rendimento nettamente al di sotto della sufficienza visto al PalaVetusto. Occorre essere squadra vera  e dimostrare il proprio valore. Valore a sprazzi, molto a sprazzi, già dimostrato. Nulla é perduto, anzi. I bilanci della stagione si fanno alla fine, non quando manca una giornata. Ovviamente con un giudizio diametralmente opposto in caso di avvenuto o mancato accesso alle final four, ça va sans dire ...  une autre fois ...


BOTTEGONE BASKET 50

BAMA ALTOPASCIO 83
(13-19; 22-42; 34-62; 50-83)
Arbitri: Cima e Cammilli
BOTTEGONE: Giusti, Niccolai 3, Meoni 3, Limberti 13, Becciani 2, Bartalini, Biagioni, Banchelli 11, Milani 3, Pierattini 6, Mucciola 4, Cappellini 5. All. Milani
BAMA: Bondì 7, Mancini n.e., Bini Enabulele 7, Creati 8, Cedolini 5, Salazar 13, Mencherini 16, Chiti 2, Lorenzi 16, Cartacci n.e., Arrabito 7, Iozzelli 2. All. Giuntoli

Il Bama che attendevamo. Bottegone forse era appagato per le final four già raggiunte, anche se in teoria con la sconfitta, e differenza canestri ribaltata, non gli basta più una sola vittoria per essere certo del primo posto. Se non sei mentalmente al 100% spesso dai luogo ad una brutta gara e relativa sconfitta. Ma non in questi termini. Salvo le battute iniziali c'é stata una sola squadra in campo: quella rosablu, e proviene da Altopascio. Era palese che la sconfitta subita al Vetusto Palabox fosse stata inquinata dai primi due quarti orribili della Giuntoli Band, come era palese che quello non fosse il vero Bama. Che soprattutto Lorenzi , al debutto dopo 40 giorni di stop, non fosse il vero Lorenzi. Il blitz é marchiato da 4 fattori. In primis un maggior gioco corale, con alcune azioni da applausi. Tutti i rosablu schierati (ricordiamo Cartacci e Mancini ancora fermi ai box e Iozzelli a scartamento ridotto) sono andati a segno. Il secondo, come detto, un Lorenzi tornato ai suoi livelli. Terzo la difesa a zona che ha contributo a scavare il solco. Con la linea avanzata a ringhiare sui tiratori avversari ed i lunghi, in genere molto più alti di qualsiasi squadra in serie D, non costretti ad inseguire avversari più piccoli e rapidi ma a presidiare il ferro, costringendo ad alzare la parabola al penetratore di turno. Ultimo fattore, last but not least, l'ingresso di Arrabito. 7 punti con una tripla, un jump e un tap-in da un'altra altezza, che hanno dato il là all'allungo. I padroni di casa partono subito sul 7 a 0 con Limberti autore di due canestri irreali. Sembra la fotocopia della gara di andata ma così non é. Altopascio fatica un paio di azioni contro la zona 2-3 avversaria ma poi entra in ritmo e fa un controbreak di 8 a 0 (8-7). Bottegone risponde con Banchelli per l'11-8. Da qui inizia lo tsunami rosablu. Anche coach Giuntoli chiama la zona e calano le tenebre per gli avversari. I recuperi non si contano e quando il numero delle palle recuperate si impenna la fiducia segue a ruota. Il parziale del quarto e di 11 a 2 per Bini Enabulele & co. (13-19), parziale che non si ferma e che all'intervallo si dilata in modo clamoroso: 34-11 (22-42 a metà gara). Ripresa e coach Milani prova ad allungare la difesa ma il Bama risponde sempre, o quasi, con la scelta giusta. Tutti portano il loro mattone e c'é addirittura il doppiaggio in due occasioni (60-30 e 68-34). Coach Milani non ci sta, prova a stimolare l'orgoglio dei suoi, mescola i quintetti, prende un tecnico (seguito a ruota da Limberti), ma poi molla saggiamente gli ormeggi e da spazio alla panchina. Il gap arriva in prossimità del + 40, poi si riduce un pò per merito dei giovani pistoiesi che fanno vedere ottime cose. Ancora non é stato fatto nulla, ogni match fa storia a sè. Ma questo é il Bama che tutti si aspettavano. Mancano due gare alla fine della poule promozione, obiettivo, manco a dirlo, 4 punti.


BAMA ALTOPASCIO 72

CUS FIRENZE 60

(16-15; 38-24; 53-40; 72-60)

Arbitri: Martini e Borchi

BAMA: Bondì 7, Mancini, Bini Enabulele 14, Creati 2, Cedolini 13, Salazar 6, Mencherini 8, Chiti 6, Lorenzi 16, Cartacci, Arrabito, Stefanini. All. Giuntoli

CUS: Sighel 17, Bonini 12, Sportelli, Galiberti 1, Sabatino 6, Ndoj 6, Minniti 1, Zingale 8, Corsini 2, Bianco 7. All. Daly

 

"Scusate, ma come fate a giocare in questo piccolo forno?" Questa é la domanda posta da un dirigente fiorentino ad un pari ruolo altopascese.

Eh sì, non é possibile fare sport di buon livello in un impianto del genere. Se poi ci aggiungiamo anche questa stagione particolare che avrà il suo epilogo ai primi di luglio, giocare nel vetusto scatolone é una vera e propria impresa. Ormai tutti conoscono bene gli oltre 5 lustri (dal 1995 al 2021) di promesse marinaresche in campagna elettorale. Ma tant'é. Noi abbiamo il dovere di operare con serietà e dignità. E questo da sempre, almeno noi, lo facciamo.

Dopo la, doverosa,  premessa, il Bama dovrà sudarsi (e non in termini "scatoloneschi") l'accesso alle final four. Superato il Cus Firenze con, relativa, tranquillità ora basta una vittoria nei restanti tre incontri. Considerando però le due trasferte: la capolista Bottegone e, appunto, il buon Cus Firenze, non sarà facile fare il blitz esterno in queste due gare. Trasferte intervallate dal turno infraweek casalingo con Montemurlo, superato al fotofinish a domicilio, che forse sarà decisivo. Occorre stare sul pezzo a 360° e  rendersi conto che ci vorranno cuore, gambe e testa a tonnellate.

I gigliati si dimostrano subito, come tutte le squadre di serie D del resto, avversario atipico. Assenza di centri ma solo ali adattate per l'occasione vista l'altezza sopra 1,90. Quindi quattro esterni rapidi ed atletici, alcuni dotati anche di buona caratura tecnica, attacco del canestro e scarico sul perimetro in continuità. In più intensità e tutti a rimbalzo dopo il tiro. Il Bama, squadra molto più strutturata, risponde con quintetti classici sapendo di soffrire nella propria area con l'intento di creare però grattacapi dalla parte opposta del campo. A volte ci riesce a volte no.

Primo quarto dove Altopascio parte bene, ma concede ben 7 rimbalzi offensivi in due azioni agli avversari. Sighel (scuola Aquila Trento) manda spesso al bar il proprio difensore e ne approfitta, supportato da Bonini e Zingale (dal Green Basket Palermo). 16-15 sulla prima sirena ed il Bama allunga con un parziale di 10 a 0 nel secondo periodo. I rosablu mostrano ottime cose ma hanno la mano sudata dall'arco (5 su 21). Mencherini é out per due falli commessi in un amen ad inizio gara, é Cedolini  super presente con due triple, poi dovrà uscire per infortunio.

Chiti, con un bel gioco 2+1, porta i suoi sul +16 (38-22) ma Sighel con appena 3' sul cronometro sgomma come se non ci fosse un domani e segna da due punti. 38-24 all'intervallo e gara che sembra possa essere gestita tranquillamente dai ragazzi di Giuntoli, con sugli scudi Lorenzi e Bini Enabulele (doppia doppia per entrambi con anche 13 rimbalzi a testa). Terza frazione e in mezzo ad errori banali, tuffi carpiati e tiri sudati, Bini Enabulele e soci mantengono il +13,  raggiungendo anche il +17 (50-33).

Ultimi 10' ed i fiorentini sono più abili nel microclima modello Vietnam. Evitano le innumerevoli chiazze di sudore disseminate come mine sul parquet e mettono a segno anche due triple consecutive di tabella  per il -9. Segnale sinistro se ce n'é uno. Lorenzi fa altrettanto sul lato opposto, ma i ragazzi di Daly riescono ad arrivare sul - 6 con una tripla di Bonini (66-60). Manca poco più di 1' però. Tre possessi ben gestiti del Bama ed il gap torna subito in doppia cifra. Gara intensa e un pò confusionaria da ambo le parti.

Con il caldo umido modello Saigon, che non consente giudizi equilibrati sulla prestazione dei rosablu, c'é solo voglia di uscir fuori dal Vietnam, pardon dal Vetusto, e respirare a pieni polmoni. Finalmente.


MONTEMURLO BASKET 60

BAMA ALTOPASCIO 63

(20-15; 43-29; 49-44; 60-63)

Arbitri: Deliallisi e Ariani

MONTEMURLO: Gualchierotti n.e., Goli n.e., Barni 12, Vangi 5, Bonaiuti D. 5, Spampani 15, Mucci B. 8, Guazzini, Bonaiuti L. 13, Mucci G., Salute 2, Ciabatti n.e. All. Piperno

BAMA: Bondì 5, Mancini n.e., Bini Enabulele, Creati 8, Cedolini, Salazar 8, Mencherini 20, Chiti 2, Lorenzi 14, Cartacci, Arrabito 6, Iozzelli. All. Giuntoli

 

Il Bama precipita nei primi due quarti per poi risalire e scalare il Monte...murlo. Una sorta di inferno andata e ritorno per i ragazzi di Giuntoli che per 20' sembrano, anzi sono, il classico pugile che barcolla nell'angolo. Montemurlo gioca a velocità ed intensità doppie dei rosablu, uccellando gli immobili difensori altopascesi con back-door in quantità industriale, conditi da rimbalzi in attacco in mezzo a 3-4 atleti del Bama.

Oltretutto, ormai sinistra consuetudine, i tiratori di coach Piperno, senza opposizione alcuna, tirano con percentuali stratosferiche sia dall'arco che da due punti, con in più un 11 su 12 ai liberi. Il Bama arranca in attacco, soffre tremendamente  i contatti e si aggrappa come al solito a Mencherini, coadiuvato sporadicamente dai vari Lorenzi, Salazar, Chiti e Bondì.

Le difficoltà comunque sono inenarrabili, condite da errori sottomisura clamorosi. La palla per Montemurlo circola che é un piacere, tutti fanno cose giuste al momento giusto e i biancorossi locali arrivano anche sul + 19 (37-18) per poi chiudere sul +14 (43-29). Di contro un Bama ancora troppo statico e lento in attacco, che fa una fatica boia a difesa schierata.

Intervallo e nello spogliatoio non é dato sapere cosa sia successo, fatto sta che al rientro i rosablu sono un'altra squadra. In attacco non é che le difficoltà spariscano (ancora un misero 6 su 14 ai liberi), ma la difesa é da manuale. E quando difendi bene la fiducia si impenna. Ogni altopascese si sbatte col sangue agli occhi e Montemurlo realizza il primo canestro, udite udite, dopo la bellezza di 8' di gioco. Sul fronte opposto Lorenzi, Creati e, soprattutto, Mencherini riportano i suoi a contatto sul terzo fischio (49-44).

Ci sarebbe forse bisogno di rotazioni ma coach Giuntoli sceglie di continuare con un quintetto atipico, mossa che si rivela vincente. Creati in regia, alternato con Bondi', Mencherini e Lorenzi sul perimetro, Arrabito e Iozzelli (solito leone in casa dei ... Lions) nel pitturato. Montemurlo prova a uscire dal black out ma segna solo 1 libero in 5'. Il Bama, seppur in mezzo a titubanze ed errori, sgomma ad ogni pallone recuperato e prima Mencherini compie l'aggancio (49-49), poi Arrabito fa vedere il motivo per cui era protagonista 3 piani  sopra anni fa: prima converte un solo libero su tre, poi infila la tripla del sorpasso, seguita da un jump in esitation, più difesa e incoraggiamenti per tutti (50-54). Lorenzi dal parcheggio porta i suoi sul 50-57 a -3'46. Manca una vita ma sembra fuga verso la vittoria. Così é. 57-63 a -6".Time out di Piperno, Spampani trova la tripla del -3 (60-63). Giuntoli organizza i suoi per la rimessa, fallo su Salazar che fa 0 su 2, ma poi cattura il rimbalzo. Con fatica, tanta, tantissima fatica, il Bama é ancora vivo.


BAMA ALTOPASCIO 57

BOTTEGONE BASKET 2001 66

(11-23; 27-40; 48-52; 57-66)

Arbitri Massei e Natale

BAMA: Bondì, Mancini, Bini Enabulele 9, Creati 7, Cedolini 5, Salazar 7, Mencherini 17, Chiti 4, Lorenzi 2, Cartacci 6, Arrabito, Stefanini. All. Giuntoli

BOTTEGONE: Martino, Giusti, Niccolai 7, Banchelli 4, Limberti 20, Becciani, Bartalini 2, Biagioni 8, Banchelli 7, Milani 15, De Leonardo 3, Mucciola. All. Milani

 

Meglio considerarla una partita "stercoidale", perché altrimenti verrebbe in mente il motto Bartaliano: "L'é tutto sbagliato, l'é tutto da rifare". Alla prima partita veramente importante il Bama si scioglie come neve al sole di fronte a un Bottegone a cui vanno fatti i complimenti per il gioco corale, l'organizzazione, l'intensità messa in campo ed il cinismo nel punire alcune difese singole rosablu indegne per uno che voglia giocare a basket.

In più coach Milani ha alternato varie difese, come spesso accade a questi livelli, che hanno creato difficoltà a Bini Enabulele e soci. Ci sono due fattori positivi nel match. Il primo é Cartacci che, dopo un lungo stop, nei pochi minuti in campo ha segnato sei punti pesanti, ma quel che più conta costruiti con scelte giuste al momento giusto. Il secondo: mercoledì i rosablu saranno di nuovo in campo a Montemurlo e avranno modo di dimostrare se sono squadra vera o l'armata brancaleone vista al Vetusto PalaBox. Stop. Il resto é da prendere e gettare nell'umido.

A cominciare dalle prime tre triple prese da Limberti con praterie di spazio, segno questo che o i rosablu erano già sulle gambe dopo 3' oppure erano completamente all'oscuro delle caratteristiche avversarie. Passino le triple a raffica messe a segno da altri, non specialità della casa, e ne passino un paio da oltre 8 metri, il classico caso in cui vuol dire che il match ha già un nome e ci vuole un grande avversario per cancellarlo.

12-23 al primo fischio e la seconda frazione é sulla falsariga della prima. Bottegone punisce una difesa "man to man" inguardabile da parte della Giuntoli Band, batte chiunque in uno contro uno ed in caso di errore conquista il rimbalzo offensivo. Sul fronte Bama tanto, troppo, nervosismo.  Segnale questo che evidenzia il fatto di non essere assolutamente con la testa in campo. Errori su errori, passaggi molli e tiri presi senza logica. Percentuali ?? 54% ai liberi che di per sè é insufficiente ma é un diamante Wittelsbach in confronto al 9% dall'arco (2 su 21), con almeno 7 (leggasi sette) airball ad un metro dal canestro. Dato che se non fosse triste sarebbe quasi comico.

27-40 all'intervallo e coach Giuntoli, quando la squadra sta ormai annaspando per non affogare (-17)  pesca dal mazzo una zona 3/2 che chiude la via del canestro agli avversari per lungo tempo. Il Bama recupera palloni in serie ma sbaglia troppo, in modo anche banale, spendendo le, poche, energie per continue proteste arbitrali. Cosa questa che scatena una forte nostalgia per i killer silenziosi visti negli anni al PalaBox che quando il match si faceva duro segnavano, difendevano duro in silenzio e poi segnavano ancora.

Detto questo, seppure  con canestri trovati (eccetto Cartacci), conditi da una  tripla di Cedolini, il Bama torna a -4 (48-52) sbagliando anche il libero del -3. Bottegone vacilla ma non molla. Riordina le idee e in un'ultima frazione dove sarebbe stato bene in campo Bud Spencer controlla. Milani, buona la sua prova, prima uccella il difensore per un comodo appoggio, poi, lasciato libero di prendere la mira, errore difensivo clamoroso, mette la tripla del nuovo riallungo a +9. Quello decisivo. Dimenticavamo il terzo fattore positivo del match: la presenza di alcuni tifosi rosablu sugli spalti, che si sono sgolati nell'incitare. Onestamente, sentiti i loro commenti a fine gara, tanto positivo non é.


BAMA ALTOPASCIO 66

LIBERTAS BASKET LUCCA 55

(14-9; 23-19; 46-38; 66-55)

Arbitri: Fabbri e Belgodere

BAMA: Bondì 6; Mancini, Bini Enabulele 7, Creati, Cedolini 8, Bianchi n.e., Salazar 5, Cartacci, Arrabito 2, Iozzelli 7, Mencherini 21, Chiti 11. All. Giuntoli

LIBERTAS: Gianni, Nieri 6, Puccinelli 4, Mattei, Guidi 15, Cecconi 14, Martini, Cattani 3, Petri 7, Giusti 2, Sodini 2, Simonetti 2. All. Nalin

 

Brutta gara del Bama Altopascio e match onesto da parte della Libertas Basket Lucca. Questo é il riassunto in poche parole dell'ultimo "clock-match" del girone A di Serie D, noiosamente interminabile. Una partita che non contava nulla a livello di classifica che però é diventata vera in un battibaleno. Gli avversari, giustamente, hanno alzato il livello dei contatti sin da subito, unico modo per tentare di limitare i danni. Di contro il team rosablu é andato immediatamente in clamorosa sofferenza.

In più, sinistra equazione, quando i contatti si alzano gli arbitri scambiano il fischio per un "chupa-chups" leccando invece di insufflare. Ma niente scusanti, una squadra vincente deve essere super organizzata, nonché solida mentalmente, per uscirne alla grande. Così non é stato.

Attacchi confusionari, lenti, spaziature carenti, pochi ribaltamenti veloci, pochi pick and roll rapidi e con la giusta angolazione. Con in più Creati e Salazar che possono, anzi devono, dare, di più,  molto di più. A condire, male, il tutto un'espulsione per Bini Enabulele, che, visto il ruolo di capitano, probabilmente subirà una squalifica. A seguire anche Mencherini (mvp per distacco del match) ha dovuto abbandonare il terreno di gioco per un bizzarro antisportivo, con allegato fallo tecnico per proteste.

Insomma, se questa gara doveva essere una prova generale per la seconda fase é stata una cruda e palese cartina tornasole che c'é ancora da lavorare, e molto, in tutti i comparti. Ed il tempo stringe.

23 punti segnati all'intervallo per una squadra come il Bama sono semplicemente inaccettabili. La Giuntoli Band ha poi allungato di brutto nell'ultima frazione (+18, 56-38 al 34') mettendo il match in frigo. Ma il gap è stato quasi esclusivamente frutto delle invenzioni di Mencherini.

Non tutto é stato da buttare comunque in casa rosablu. In primis il debutto di Arrabito che si presenta con un canestro morbido per poi accusare i due mesi di stop. A seguire Cedolini che sembra aver recuperato dall'infortunio, un'altra buona prova di Chiti e lezione di garra charrua da parte di Iozzelli, che nel "full-contact", dal "basso" del suo 1,85 scarso, si trova come un topo nel formaggio in paint area ( 7 punti, 6 preziosi rimbalzi e tanta difesa in 12 minuti).

Per gli ospiti sugli scudi il duo Guidi-Cecconi. Buona anche la prova del 2004 Nieri che ha punito gli errori, anzi orrori, difensivi su di lui, con 6 punti di qualità. Domenica prossima stop ma probabilmente si riprenderà subito con la seconda fase in "infraweek": 2 o 3 giugno.

Correzione riguardo l'assegnazione di MVP del match. Consentiteci di autoincensarci, e toglierci un sassolino, ogni tanto. Migliore al PalaBox, senza gara alcuna,  lo staff di Radio Rosablu: Simone Bonechi in regia, radiocronista Maurizio Andreini con special guest coach Alberto Tonfoni. Un format, quello della radio,  che pian piano stiamo cercando di migliorare ed implementare. Una radiocronaca che é stata oggettivamente altra roba rispetto ad alcune tristissime dirette facebook che abbiamo ascoltato in questo periodo. Chapeau ragazzi!! 

Veniamo al sassolino: in una diretta facebook riguardante una nostra partita il commentatore (chiamiamolo generosamente così) oltre ad essere stato talmente incompetente da sfiorare vette altissime di comicità, ha fatto insinuazioni offensive verso la nostra squadra, quindi di riflesso verso la nostra storia e la nostra società. Sciacquarsi più volte la bocca prima di parlare, a vanvera, del Nuovo Basket Altopascio. Please...

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FROGS CASTELFRANCO 41

BAMA ALTOPASCIO 82

(8-27; 17-51; 28-69; 41-82)

Arbitri: Collet e Contu

CASTELFRANCO: Daini 2, Maggiorelli, Castellacci 2, Vallini, Bianchini, Mandroni 3, Maltese 9, Deiana 2,Mguyen 10, Pertici 2, Giungato 7. All. Iacopini

BAMA: Bondì 1, Iozzelli, Mancini 4, Bini Enabulele 10, Creati 2, Cedolini 10, Bianchi 3. Mencherini 25, Chiti 11, Salazar 16, Lorenzi n.e. All. Giuntoli

 

Poco da commentare, se non che c'é molta curiosità in casa altopascese. La curiosità di sapere se un giorno verrà concessa la possibilità alla franchigia del Tau di giostrare a ranghi completi (ancora out Lorenzi, Cartacci, Del Frate e Arrabito) e quale sarà il livello di gioco che i ragazzi di Giuntoli, se ciò mai avvenisse, saranno in grado di esprimere.

Intanto rispetto ai due precedenti incontri contro i Frogs di Castelfranco sono rientrati, dal 28/3, Mancini, e, soprattutto, Salazar e Mencherini. Buona prova del primo, già apparso tosto dal punto di vista atletico. Inizio da leccarsi i baffi invece per il cubano rosablu,  che converte 14 punti in 9 minuti di gioco, prima di andare in evidente debito di ossigeno e in overdose di acido lattico. Sontuosa la prova di Mencherini con 25 punti in 23 minuti, 4 triple e due "buzzer beater" all'intervallo e sulla sirena del terzo quarto.

Ma tutta la squadra si é espressa a buoni livelli con un discreto 8 su 21 dall'arco, e un inconsueto, quanto gradito, 14 su 16 ai liberi. Gli altri singoli: Cedolini preciso, Bini Enabulele solito totem in paint area,  e Chiti che, a parte gli  11 punti, é apparso concentratissimo ed efficace in difesa, superando un suo limite precedente. Creati e Bondì si sono limitati alla normale amministrazione con Iozzelli solito "fighter" nei pressi del cristallo. Da segnalare anche una tripla del giovane Bianchi.

Il match é apparso subito in salita, ripidissima salita, per i ragazzi di Iacopini che si sono trovati sul 2-15 dopo pochi minuti. 27-8 per i rosablu al primo fischio e +34 all'intervallo (51-17), che si é dilatata nel +41 sulla terza sirena (28-69). Un + 41 che rimane sul tabellone alla fine e che significa doppiaggio nel punteggio.

Adesso altro impegno nella, noiosissima, fase ad orologio: Libertas Lucca, Vetusto Palabox, domenica 23 ore 18.00. Poi, vivaddio, un breve stop and go e si entra nella fase dove "culo mangia pigiama". Finalmente !!


BAMA ALTOPASCIO 55
FROGS CASTELFRANCO 44
(17-14; 35-24; 51-30; 55-44)
Arbirti: Belgodere e Cecchini
BAMA: Del Frate 9, Vanacore 4, Bondì 16, Iozzelli, Jeffrey 11, Creati 3, Cedolini 3, Bianchi, Stefanini, Cartacci 6, Chiti 3, Lorenzi n.e. All. Giuntoli
CASTELFRANCO: Daini, Maggiorelli 1, Vallini 17, Bianchini, Mandroni, Fiorenza 2, Maltese 5, Castellacci, Deiana 7, Nguyen, Pertici 3, Giungato 9. All. Iacopini

 

"E tutto va come deve andare" cantava Max Pezzali. Sì, tutto é andato come da pronostico, anche se vista la settimana con presenze all'allenamento più idonee ad una briscola, o al massimo un burraco,  piuttosto che al basket, c'era qualche timore. Così come c'era timore del fatto che per avere rotazioni al minimo sindacale coach Giuntoli sarebbe stato costretto ad utilizzare Cartacci, zoppicante, e Cedolini, che ha giocato senza produrre scatti per non peggiorare il problema muscolare. Ne é uscito un match godibile per alcuni tratti, inguardabile per altri.
Alla fin fine la notizia più bella é stata finalmente una percentuale dall'arco degna delle mani rosablu. Un 5 su 10 dai 6,75 che si spera sia il viatico verso medie costantemente più consone alla categoria.
Nel primo quarto regna l'equilibrio con i ragazzi di Iacopini molto più reattivi degli altopascesi. Castelfranco infatti applica alla lettera una delle prerogative essenziali di una squadra che vuole vincere: i rimbalzi in attacco. I Frogs si buttano su ogni pallone come se fosse l'ultimo ad ogni tiro dei compagni, spesso strappandolo alla presa molle degli atleti di via Marconi. I rosablu invece ad ogni tiro restano in contemplazione, sperando che il proprio compagno faccia canestro.
"Le partite quasi sempre le vincono le squadre che vanno a rimbalzo in attacco come se andassero in guerra" recitava coach Tanjevic. Parole sante, da scolpire nella pietra. Se ora basta altro per avere un referto rosa, in futuro, quando il coefficiente di difficoltà salirà, non basterà.
17-14 sulla prima sirena con ottimi Bondì e Del Frate (2 su 3 da tre punti). Secondo quarto e sulle rotazioni il Bama trova punti preziosi da Cartacci e rimbalzi a vagonate da Bini Enabulele, mentre Cedolini, Bondì e Creati colpiscono dai 6,75. Sul fronte opposto Giungato e soprattutto l'ottimo Vallini non mollano.
Alla pausa lunga il gap é in doppia cifra (35-24) e la sirena della terza frazione vede il Bama allungare d'autorità, andando oltre il ventello (51-30) e mostrando sprazzi di buon basket. Ultimo periodo e la zone-press ordinata da coach Iacopini, unita a stanchezza, rotazioni e deconcentrazione totale dei rosablu, permette ai Frogs di rosicchiare lentamente il gap. Il tutto mixato con un attacco altopascese sterile come una sala operatoria prima di un intervento a cuore aperto (la miseria di 4 punti segnati in 10').
Finisce con il frequente attacco asfittico (55 punti segnati) e la solita difesa affidabile (44 punti concessi). Se sulle tribune del Vetusto PalaBox ci fosse stato Bozo Maljkovic sarebbe impazzito dalla gioia. Adesso pausa salvifica in attesa della fase ad orologio (16/5), due gare con calendario da definire, vista l'agevole vittoria della Libertas Lucca a Pescia. Fatto questo che dimostra come, nonostante le assenze, con una prestazione quasi sufficiente del Bama i due punti nella "Flower's Valley" sarebbero stati rosablu. Speriamo non pesino nella seconda fase.

CESTISTICA AUDACE PESCIA  58

BAMA ALTOPASCIO  55
(14-19; 31-33; 41-48; 58-55)
Arbitri: Deliallisi e Ariani
BAMA: Del Frate 6, Vanacore, Bondì, Iozzelli, Bini Enabulele 11, Creati 2, Cedolini 12, Bianchi,Stefanini, Cartacci n.e., Chiti 14, Lorenzi 10. All Giuntoli
PESCIA: Sodini 9, Ghera 14, Bianucci, Baragli 5, Alfieri, Lorenzi, Franchini 2. Niccolai 12, Mariottini 6, Michelotti, Gherardini 10, Romoli. All. Dari
25-04-2021 - Finisce 58-55 per i padroni di casa. Sarebbe molto, troppo facile, aggrapparsi alla sfortuna che, ahimé viene spalata a quintalate sul Bama. Troppo facile parlare dei 4 assenti post covid, oltre a loro di Cartacci presente in panchina per onor di firma, dell'infortunio (stiramento agli adduttori) a Lorenzi (fino a quel momento immarcabile con 10 punti in 4'00") , seguito a ruota da quello di Creati, con l'ennesima distorsione, fuori dopo 1'.
In casa rosablu da sempre non ci si aggrappa a questo ma si fanno i complimenti agli avversari che hanno sfruttato la maggior verve fisica e hanno mostrato molta più organizzazione dei rosablu. Una banda di ragazzini bravi, ben allenati, che non mollano mai e si incitano di continuo, saltando dalla  panchina ad ogni canestro. Chapeau !!
Tutto l'opposto del Bama: giocatori deconcentrati, confusionari, molli, che bisticciano tra loro nei time out, totalmente allo sbando nei minuti finali. Un'occasione sprecata per coloro che hanno avuto più spazio rispetto al solito, grazie alla marea di assenze. In particolare da alcuni era lecito aspettarsi una prestazione ben più convincente e una garra molto più elevata.
Quando, escludendo le due triple di Lorenzi, il resto della truppa tira da 3 punti con  il 5% (leggasi cinque per cento)  arrotondato per eccesso (1 su 21)  e con il 48% ai tiri liberi (miglior tiratore dalla lunetta Bini Enabulele con 5 su 8), quando sotto di tre punti a 5" dalla fine si chiede time out per l'ultimo tiro e la palla finisce in mano a Bini Enabulele che stazionava misteriosamente a 8 metri dal canestro, e che in vita sua non si é mai preso un tiro da tre punti nemmeno al campino, beh...quando accade tutto questo occorre innanzitutto fare i complimenti alla squadra avversaria, farsi un'esame di coscienza collettivo, o , meglio ancora, qualche domanda individuale.
Nonostante le assenze e una prestazione ipernegativa i rosablu sono a +7 nel terzo quarto, che diventa subito +9 (41-50). Da lì in poi prestazione altopascese semplicemente indegna (5 punti in 9') e vittoria meritata dei ragazzi di Dari. Con questo atteggiamento e con questa approssimazione Castelfranco banchetterà al PalaBox domenica prossima. Qualunque sia il roster.
Memorandum: i colori rosablu sono sinonimo di storia trentennale e di un blasone meritato sul campo. Bene non dimenticarlo, e se qualcuno non lo sa é bene che lo sappia. Fermo restando che se si tira con le percentuali di queste prime quattro gare qualsiasi considerazione non ha nessun senso, non é possibile giocare a basket. Almeno ad un buon livello.

BAMA ALTOPASCIO    70

CESTISTICA AUDACE PESCIA 47

(21-16; 40-28; 52-38; 70-47)

Arbitri: Massei e Toccafondi

BAMA: Del Frate, Cartacci 7, Creati 4, Bini Enabulele 7, Bondì 11, Lorenzi 15, Cedolini 8, Chiti 13, Iozzelli 2, Bianchi 3,Vanacore, Stefanini. All. Giuntoli

PESCIA: Ciervo 13, Romoli 5, Niccolai 6, Sodini 4, Gherardini 8, Altieri 4, Michelotti 2, Mariottini 2, Baragli, Franchini 3, Lorenzi, Bianucci. All. Dari

22-04-2021 Nella speranza che i vari Salazar, Mencherini, Mancini ed Arrabito possano rientrare in campo quanto prima il Bama Altopascio mantiene il "clean sheet" del girone nel campionato di serie D. Oltre alle assenze c'era un pò di timore poiché nell'allenamento della sera prima Creati si era distorto una caviglia, con annessa contrattura muscolare per Cartacci. La giovane e brava Cestistica Pescia lotta alla pari, ed anche qualcosa in più (4-5 e poi 6-8 per i ragazzi di Dari) nel primo quarto, per poi cedere nelle restanti frazioni. Primo quarto che, dopo 3 gare soporifere, é finalmente bello da vedere, grazie soprattutto al ritmo alto e l'intensità degli ospiti. Fattori ai quali il Bama prima fatica ad adeguarsi con difesa troppo morbida e passaggi improponibili, per poi però conviverci perfettamente man mano che il cronometro scorre.

All'inizio i rosablu si aggrappano a Lorenzi che fa valere il suo background cestistico mentre per i rossoverdi sono soprattutto le scorribande di Ciervo a far male. Cartacci, seppur non al meglio, converte 7 punti di esperienza mentre coach Giuntoli é costretto a schierare Chiti, a freddo, in versione "cotto e mangiato" (arrivato i ritardo causa lavoro) poiché Bini Enabulele commette due falli in un battibaleno. L'ala pistoiese, dopo un'empasse iniziale, si iscrive al match in contropiede.

Sul lato opposto Gherardini e Niccolai giostrano bene in paint area. Si entra nel secondo quarto dove Bondì da la scossa alla squadra adeguandosi al ritmo gara, procurandosi liberi e sfondamenti difensivi  in serie.

Il gap sale in doppia cifra all'intervallo (40-28) con i pesciatini che riescono a risalire sul -8 (42-34) grazie ad una tripla di Altieri. Ma Cedolini, Bondì e Chiti, più qualche adeguamento tattico difensivo sui pick and roll, riportano il vantaggio in termini rassicuranti sulla terza sirena (52-38).

Ultima frazione ed il Bama allunga a +18 a -5'48'' dal termine. I giovani ragazzi di Dari non mollano, giustamente, di un centimetro anche se il piatto del match é già ampiamente nella dispensa rosablu. Finisce con il Bama a + 23 (70-47).

Visto che si trattava di un recupero domenica Bini Enabulele & co. saranno al PalaBorelli di Pescia di nuovo contro la Dari's band, per il primo match di ritorno. Ci vorrà molta attenzione e ci sarà da divertirsi, senza dubbio.


BAMA ALTOPASCIO 64

LIBERTAS BASKET LUCCA 32

(14-8; 25-16; 44-28; 64-32)

Arbitri: Borsani e Baldacci

BAMA: Del Frate 4, Vanacore 5, Bondì 8, Iozzelli, Bini Enabulele 10, Creati 8, Cedolini 11, Bianchi, Cartacci 4, Chiti 4, Lorenzi 10. All. Giuntoli

LIBERTAS: Nieri, Puccinelli, Mattei, Guidi 8, Cecconi 9, Martini, Cattani 4, Petri 4, Padreddii, Giusti 7, Sodini, Simonetti. All. Nalin

 

19-04-2021 - Finisce con il Bama che doppia il team lucchese (64-32). Un match dove, al contrario della gara di andata, si é palesata la netta differenza tra i due roster, seppur quello del Bama in attesa di reinserire quattro elementi. I ragazzi di Nalin, encomiabili per grinta, applicazione e sportività, si sono dovuti alla fine arrendere alle maggiori fisicità e profondità della panchina altopascese.

Il ritorno al Vetusto Palabox é surreale vista la decina scarsa di spettatori in tribuna causa protocollo covid. I rosablu però sembrano essere sospinti dai decibel della "torcida rosablu" degli anni d'oro e partono con un perentorio 6 a 0. Che poi diventa 8-2, con i lucchesi che segnano il primo canestro dopo 4'. Bini Enabulele (doppia doppia con 10 punti e 16 rimbalzi) converte 3 liberi su 4 per l'11-4. Da qui inizia uno spezzone di gara francamente brutto in attacco per entrambe le squadre. Ritmo blando, contropiedi zero e azioni confusionarie fanno da triste fil-rouge. Le mani altopascesi sono fredde, quelle lucchesi congelate.

14-8 dopo 10' e la seconda frazione non é di quelle da ricordare, anzi, urgerebbe una cimosa per la lavagna del match. C'é spazio solamente per l'ottimo debutto rosablu di Cedolini, che si presenta con un jump in paint area ed una tripla, nonché per due veroniche carpiate di Creati in percussione. Sul fronte opposto si distinguono il solito Cecconi ed un ottimo Cattani: verve e lucidità in regia. Il parziale del quarto é un asfittico 11 a 8, inutile aggiungere altro.

Terza frazione e c'é il timore di un calo fisico del Bama, per i 15 gg di stop forzato e susseguenti molti problemi muscolari.  Invece sono proprio i rosablu a mordere come rotweiler in difesa ed a spingere finalmente in contropiede. C'é il primo doppiaggio (34-17), poi il secondo (44-22). La Libertas reagisce d'orgoglio con un 6 a 0 per il 44-28 sulla terza sirena.

L'ultimo periodo é una copia molto amplificata del precedente. Tutti i giocatori che coach Giuntoli mette in campo difendono duro e sgommano in campo aperto come non ci fosse un domani. Cedolini colpisce ancora dall'arco, poi Lorenzi e ancora Cedolini. Bondì, Vanacore e Del Frate si incuneano in loop nel cuore dell'area biancorossa, Bianchi lotta mentre Chiti, Bini Enabulele e Iozzelli marcano il territorio sotto i cristalli. Ci sono anche  primi punti (4) di Cartacci in "esitation". L'ala ex Valdera, ancora fuori condizione vista la lunga inattività, ha comunque fatto vedere quanto potrà essere utile nel prosieguo di stagione. Il quarto finale recita un perentorio 20 a 4 per il Bama.

Adesso per i ragazzi di Nalin sarà decisivo il doppio scontro con Castelfranco in ottica poule promozione. Poule che si terrà dopo due giornate di fase ad orologio. Il Bama invece mercoledì sera ore 21,00 sarà di nuovo di scena al Vetusto PalaBox per il recupero del match rinviato causa covid. Avversario Pescia secondo in classifica.


CASTELFRANCO FROGS 46

BAMA ALTOPASCIO  60
(9-18; 15-34; 28-45; 46-60)


CASTELFRANCO: Camiciottoli 2, Vallini, Bianchini 2, Mandroni, Maltese 6, Deiana 9, Nguyen 2, Pertici 8, Giungato 9, Barbetta 8. All. Iacopini
BAMA: Del Frate 6, Vanacore 4, Iozzelli 9, Bini Enabulele 4, Creati 10, Bianchi, Stefanini, Chiti 17, Lorenzi 10. All. Giuntoli

12-04-2021 - Disputare un match ufficiale l'11 aprile senza potersi allenare dal 28 marzo é un pò come andare a sciare...lasciando gli sci in garage. A ciò va aggiunto lo status piscologico di indossare canotta e pantaloncini dopo una settimana caratterizzata da cattive notizie a raffica, che hanno falcidiato il roster di 6 unità. Una situazione inverosimile, tipica del basket ai tempi del covid. Un insieme di fattori che avrebbe indotto una squadra senza attributi a chiedere di non giocare, o, in alternativa,  a scendere in campo con la stessa intensità di una gita scolastica. Ed invece i rosablu gli attributi li hanno mostrati. Eccome se li hanno mostrati !! Che dire se non: chapeau !! Ok, era un normale match di regular season di un normale campionato di serie D, ma la netta vittoria a Castelfranco, contro i locali Frogs, va contestualizzata e senz'altro catalogata tra le piccole grandi imprese rosablu.

L'inizio é terrificante. Ci vogliono 3'40" al Bama prima di smuovere il tabellone e ce ne vogliono addirittura 6'48" , con un tiro libero, ai padroni di casa, per poi segnare il primo canestro su azione dopo oltre 7' di gioco. Nel frattempo però il Bama allunga con Bini Enabulele a far la voce grossa sotto il cristallo, e, soprattutto, Chiti a segnare in ogni modo, giostrando ad un'altra distanza da terra degli avversari.

A -1'58" dalla prima sirena il tabellone scrive addirittura un 3-12, che diviene 9-18 con un jump tabellato di Pertici e due liberi di Del Frate. Seconda frazione e tutti i 9 rosablu a referto toccano il campo lottando come leoni. Iozzelli converte due canestri di pura esperienza e ne sporca altrettanti. Stefanini si fa sentire in difesa, così come Vanacore. Spazio anche per il neo arrivato Bianchi che nel viaggio ha provato ad imparare sullo smartphone i giochi rosablu. Un canestro in avvicinamento di Lorenzi, un libero di Creati e due punti in pick and roll di Iozzelli consentono di oltrepassare il doppiaggio (15-32). Come se ciò non bastasse Vanacore ruba palla a 4" dalla sirena per il 15-34 all'intervallo.

ll match ormai é in frigo, anche se nella ripresa i biancoverdi di Iacopini allungano la difesa non mollando di un centimetro. Le menti rosablu sono annebbiate e l'acido lattico imperversa nei muscoli degli altopascesi. Castelfranco riesce a raggiungere il -9, ma si sblocca Creati con 6 punti in sequenza e  Lorenzi infila la tripla dello sciogliete le righe. La gioia rosablu é palpabile. Un giorno, tra tanti anni,  i nostri ragazzi si ricorderanno sicuramente di "quella partita in cui giocammo e vincemmo senza allenarci nei 15 giorni precedenti".

Da segnalare un infortunio occorso a Camiciottoli, capitano dei Frogs, nel secondo quarto. La società di via Marconi augura al giocatore di rimettersi e tornare in campo il prima possibile. 


LIBERTAS BASKET LUCCA  55

BAMA ALTOPASCIO   63

(11-15; 26-30; 41-41; 55-63)

Arbitri: Martini e Salamone di Porcari

LIBERTAS: Simonetti 5, Fracassini 10, Guidi 6, Cecconi 23, Puccinelli 2, Lenci, Cardelli, Musetti, Ricardo, Mattei 3, Petri 4, Martini 2. All. Nalin

BAMA: Del Frate 7, Vanacore, Bondì 9, Iozzelli, Mancini, Bini Enabulele 1, Creati 1, Salazar 11, Mencherini 17, Lorenzi 10, Chiti, Zerini 7. All. Giuntoli

 

29-03-2021 - Era già tutto previsto, o quasi. Era previsto che il Bama dopo 13 mesi di stop ed una squadra nuova per 12/13esimi dovesse installare un nuovo sistema operativo, togliendo bug e virus affinché funzionasse in modo accettabile. Era previsto che una buonissima Libertas gettasse il cuore oltre l'ostacolo, per provare a vincere una gara che la vedeva nettamente sfavorita.  Era previsto anche una difesa e un attacco rosablu up&down, come le montagne russe settembrine del Luna Park a 200 metri dal PalaTagliate. Un pò meno previsto il più classico, quanto inaspettato, degli n.p. (non pervenuto) riguardante alcuni giocatori sulla carta fondamentali. Ma c'é  tempo per rimediare.

Il Bama parte con Salazar che solissimo inaugura questa difficile stagione con un appoggio al ferro. A seguire Mencherini, migliore dei rosablu, piazza la tripla del 5 a 0. La Libertas reagisce ed entra in partita ma a -3'00 circa dalla prima sirena il punteggio recita 15-6 per i rosablu.

Gli altopascesi però si piantano come uno scattista sulle pendici del Mortirolo. 11-15 al primo fischio e seconda frazione in cui al 15' coach Giuntoli ha già schierato tutti i 12 a disposizione. Nel frattempo Bini Enabulele e soci si impigriscono in difesa dove non abbassano le gambe. Come spesso accade anche l'attacco peggiora, il gioco é statico e si sopravvive in cerca di "asteroidi" dall'arco, con scarse percentuali. Del Frate (una) e Lorenzi (due) sono gli unici a trovare la rete dai 6,75, con il secondo che é l'unico che nel quarto, fatto sinistro, riesce a battere il proprio difensore per segnare in percussione.

Lucca lotta, penetra e scarica per la mano educata di Cecconi (MVP) e per i lampi di Fracassini, trovando punti preziosi dagli altri in tonnara. 26-30 all'intervallo e terza frazione dove Lucca alza l'intensità, di contro il Bama alza la sua voglia irrefrenabile di asteroidi, spesso sparati "ad minchiam". C'é infatti il sorpasso, ultrameritato, per la Nalin-band (36-35). Zerini con ottimi movimenti nei pressi del ferro e Mencherini con due jump nel cuore dell'area, tengono a galla i propri colori. 41-41 al terzo fischio e nell'ultima frazione vivaddio la difesa Bama inizia a diventare ruvida come carta vetrata,  come del resto deve essere in serie D.  Bondì (molto buono) e Mencherini attaccano il ferro a manetta per costanti viaggi in lunetta, mentre Salazar pennella una tripla ed un canestro d'autore spalle a canestro.

Il Bama ne ha di più, forse per le ampie rotazioni di cui sopra, ed il gap si dilata fino al + 12 con una tripla di Del Frate dall'angolo, vero e proprio "mister utility" (suo un 2 su 3 dall'arco pesante). 55-43 a -2'53", che diventa 57-46 a -1'50". La Libertas, encomiabile, non molla di un centimetro ma il match é nel freezer rosablu.

Nota finale: complimenti ai due arbitri, giovanissimi ma decisamente bravi.