SERIE C GOLD:IL BAMA FATICA CON MONTEVARCHI MA E' FUGA PER IL SESTO POSTO

BAMA ALTOPASCIO            77
FIDES MONTEVARCHI        66
(19-24;42-37; 54-56; 77-66)
Arbitri: Panelli e Puocci
 
BAMA: Poggetti, Lombardi 1, Pantosti 3, Orsini 17, Riccio 13, Baroncelli 18, Cappa 11, Bini Enabulele, Meucci 10, Bonari, De Falco 4. All. Novelli
MONTEVARCHI: Battistini 1, Baldini, MAsini, Serenti T. 18, Neri 4, Baldinotti 10, Masciadri 5, Sereni R. 8, Falsini, Malatesta  7, Bonciani 13, Guilavogui. 
 
Il basket é fatto di sfumature, a volte di pure e semplici sensazioni. La sensazione é stata che la chiave della vittoria del Bama, che garantisce matematicamente il sesto posto in  classifica, sia stata l'entrata in campo di Bini Enabulele nella terza frazione. Fino ad allora i rosablu avevano palesato molta, anzi decisamente troppa, staticità in attacco. Oltre a questo la bellezza di 11, leggasi undici, canestri subiti in contropiedi primari rientrando a velocità di crociera, senza nemmeno guardare il pallone. Subendo inoltre gli uno contro uno di Sereni in serie. Inoltre Montevarchi, addirittura senza coach in panchina, stava attaccando ad un'altra velocità facendo di necessità virtù in difesa visto il quintetto piccolo. I cambi sistematici e l'aggressività dei valdarnesi sembravano essere il fattore decisivo, con riflessi nefasti per gli altopascesi. Entra Bini Enabulele ed inizia commettendo un'ingenuità (fallo antisportivo dopo aver abboccato ad una finta). Da lì in poi , per gli oltre 10 minuti in cui é stato in campo si é assistito ad un paio di stoppate e ad avversari che volavano via  scontrandosi con la "graniticità" dell'ala/centro del vivaio rosablu.  Il plus/minus con lui sul parquet é stato di +11 (14 a 3). Riavvolgendo il nastro L'inizio é da thé e lemon meltaways, i famosi biscotti inglesi utilizzati alle 17,00 nella City. Il Bama non gioca male in attacco ma non difende. Per nulla. Sereni e e Baldinotti fanno male per il 19-24 al 10'. Il Bama aggiusta qualcosa e, seppur non brillando, mette la freccia con due liberi di Riccio (36-35) allungando sul +5 (42-37) prima dell'intervallo. Rientro in campo con concentrazione rosablu lasciata negli spogliatoi. Montevarchi gioca bene, il Bama subisce, ed il duo Sereni-Bonciani rifila un 11 a 0 ai rosablu , tanto per gradire. Rosablu che fugano il dubbio che ci sia un guasto al tabellone smuovendolo da 42 punti dopo 4'30" di gioco con Orsini (buona prova). 44-52 con la faccenda che si fa seria. Riccio e Baroncelli scaldano la mano dall'arco e accorciano sul -2 al terzo fischio (54-56). Ultimi 10' e stavolta il parziale di 11 a 0 é per i rosablu che raggiungono il massimo vantaggio con una tripla di Riccio, dopo due rimbalzi offensivi conquistati. La macchina di Montevarchi inizia a segnare la riserva. Il tentativo di alzare il quintetto con Falsini e Guilavogui (zero punti in due) non produce effetti. La Novelli band gestisce senza patemi fino alla sirena finale per il tripudio. Sesto posto matematico, nei playoff Cappa e compagni incontreranno la terza in classifica. Tutto si deciderà nell'ultimo incontro di regular season. Ad oggi la terza sarebbe Agliana alla quale, ironia della sorte, il Bama andrà a far visita  domenica prossima. Un match che ai fini della classifica conta solo per i pistoiesi. Ai fini del prestigio e dell'orgoglio conta moltissimo anche per gli altopascesi.

SERIE C GOLD: COLPO DI CODA DEL BAMA NEL FINALE, PIEGATA VALDISIEVE (80-74)

BAMA ALTOPASCIO        80
BASKET VALDISIEVE     74
(25-18 48-42; 60-58; 80-74)
Arbitri: Solfanelli e Sgherri
 
BAMA: Poggetti, Lombardi 4, Pantosti 20, Orsini 11, Riccio 7, Baroncelli 8, Cappa 5, Bini Enabulele, Meucci 12, Bonari, De Falco 13. All. Novelli
 
VALDISIEVE: Bongini 4, Niccoli 11, Coccia 11, Piccini N. 1, Cianchi 15, Rossi 14, Dionisi 4, Saldarelli, Bianchi 1, Municchi 10, Piccini C. 2. All. Pescioli
 
Un Bama in versione montagne russe  ritrova il referto rosa dopo tre sconfitte consecutive. Una vittoria sofferta quanto importante, che, in caso di ulteriore successo domenica prossima contro Montevarchi, sempre al PalaBridge, garantirebbe come minimo il settimo posto, con buone probabilità il sesto. Rosablu che devono ancora tornare ai livelli del girone di andata ma che stanno pian piano reinserendo De Falco e Orsini, ancora appannati fisicamente ma determinanti nel finale, con la mission di recuperare altri atleti con problemi fisici trascinati da tempo. Venendo alla gara si son viste ottime cose alternate a castronerie, sia difensive che offensive, da doppia sottolineatura in blu. Ma pronunciare quel "ottime cose" erano circa 20 giorni che non lo si poteva fare, occorre ripartire da lì. Valdisieve, squadra frizzante come un Valdobbiadene doc, é stato comunque avversario di livello, sempre sul pezzo senza mollare mai di un centimetro. Una sconfitta per loro che, dopo la vittoria del Don Bosco Livorno a Castelfiorentino, complica un pò la strada verso i playoff. Il Bama ha tirato nettamente meglio sia da due punti che da tre punti dei Fiorentini che sono riusciti a rimanere in gara, andando anche sul +5, grazie alle seconde opportunità ed al clamoroso maggior numero di possessi offensivi (69 tiri su azione per i gigliati contro 53 del Bama). Il primo quarto vede i rosablu giostrare molto bene in attacco con De Falco già in modalità assist-man e Pantosti ispirato in percussione. Valdisieve si affida al palleggio, arresto e tiro di Rossi per rimanere in scia. Suoi sono 10 dei 18 punti dei biancoverdi al primo fischio (25-18). Seconda frazione e due rubate di Pantosti e Cappa, un "double" di Riccio e una tripla di Pantosti danno il +10 per la Novelli Band (46-36). Valdisieve però non molla e accorcia su due attacchi altopascesi e successiva palla persa non proprio da cineteca. 48-40 e ultimo possesso di Valdisieve. Ci sono 2 falli da spendere, coach Novelli lo fa notare ai giocatori in campo, ma incredibilmente il Bama consente la "tabellata" sulla sirena a Coccia senza spendere fallo (48-42). Segnale sinistro?? Sembrerebbe proprio di no visto che la ripresa inizia con due "boeri" di De Falco per 4 punti di un liberissimo Pantosti (52-42), un +10 che diventa + 14 con una tripla sempre di Pantosti a -6'43'' (56-42). Tripudio?? No, incubo. Una difesa pressing a tutto campo avversaria, nemmeno troppo aggressiva, manda in tilt l'attacco del Bama che commette errori marchiani a ripetizione. Risultato: parziale esterno di 16 a 2 con Coccia che  ...incoccia... sul 58-58  a - 57" dal terzo fischio. Una percussione di Riccio su assist di Cappa é una vera e propria flebo per il paziente Bama (60-58). Ma l'ultima frazione inizia con l'inerzia biancoverde a tinte forti. I ragazzi di Pescioli raggiungono due volte il + 5. Sul 64-69 é una tripla provvidenziale di Meucci a riaccendere le speranze. De Falco impatta sul 69-69 ma a -4'15''c'é ancora un possesso pieno di vantaggio per gli ospiti (70-73). I rosablu nel frattempo litigano un pò troppo con il ferro ai liberi. Sembra un finale amaro ma viene totalmente ricoperto di zucchero da due "fox shots" di Meucci in avvitamento, un penetrazione "reverse" di Orsini e qualche fallo, con conseguente gita in lunetta,  guadagnato di pura esperienza da De Falco. E' l'allungo decisivo al Bama. Due punti sofferti quando goderecci.

C GOLD: BAMA INGUARDABILE, SAN GIOVANNI  VALDARNO DOMINA 40' (86-67)

SYNERGY S.GIOVANNI VALDARNO       86
BAMA ALTOPASCIO                                67
(25-11; 47-28; 70-47; 86-67)
Arbitri: Piram e Magazzini
 
SAN GIOVANNI V.NO: Corsi 7, Brandini 6, Innocenti 16, Price 16, Trillò 12, Dainelli 6, Resti T. 3, Bartolozzi 4,  Resti s,, Ceccherini 9, Cardo 7, Costagli. All. Masini
 
BAMA: Pantosti, Baroncelli 10, Riccio 13, Cappa 4, Meucci 16, Poggetti,  Lombardi 2, Orsini 8, Bini Enabulele 2, Bonari 2, De Falco 10. All. Novelli
 
Purtroppo, vista cotanta desolazione, il Bama entrerà molto probabilmente nei playoff. Bisogna "sperare" in un miracolo del Don Bosco Livorno , nono in graduatoria. I labronici, a 6 punti dal Bama con lo 0-2 nei confronti degli altopascesi ed  un match da recuperare, devono vincere tutti e quattro gli incontri da qui alla fine, visto il calendario cosa assai improbabile, e sperare che il Bama resti fermo al palo. E cosicché può darsi che il Bama festeggi già i playoff dopo il recupero del 27/3 tra  Valdisieve-Don Bosco, in caso di vittoria dei padroni di casa. Domenica 31/3 ci sarà forse un nuovo festeggiamento casalingo annacquato da una sconfitta annunciata (contro Valdisieve). I numeri sono impietosi:18 punti nel girone di andata, solo 6 in quello di ritorno con vittorie casalinghe contro Montale e Liburnia Livorno (non certo corazzate)  più quella ,appunto, col Don Bosco, in un tiro a segno modello Luna park, che in pratica é divenuto una polizza per il Bama. Chissà forse quella prestazione monstre ha fatto pensare ai rosablu di essere cecchini insuperabili (quelli ci sono stati in passato ad Altopascio, non ora), che basta prendersi qualche tiro quando viene in mente e metterlo dentro per essere una squadra. Ovviamente non é così. Ok, gli infortuni hanno pesato molto (De Falco e Orsini al rientro in condizioni menomate), ma non é ammissibile presentarsi ad un match che potrebbe sancire la conquista dei playoff con la mentalità di una gita aziendale. Irrispettoso verso i colori indossati. Complimenti a San Giovanni Valdarno, squadra magari non dal grande talento, ma dalla fisionomia ben precisa, ben modellata da coach Masini con transizioni velocissime, grande circolazione di palla, spaziature efficaci e garra in difesa. Tutto l'opposto del Bama, apparso un'armata brancaleone senza capo né coda, con grandi difficoltà a volte anche nel fare solo il primo passaggio. Un team spento, senza più fame, lontanissimo parente di quello che, seppur in mezzo a limiti strutturali, aveva stupito tutti nel girone di andata. La gara poco da dire: una sola squadra in campo dall'inizio alla fine, quella locale ovviamente. Gli altopascesi cannano la gara sia come approccio tattico ( la zona si chiama zona, non presepe) e psicologico. Il linguaggio del corpo rosablu é orribile già dopo 3 minuti: 16-2 che diventa 20-6, con alcune difese della Novelli Band da codice penale. Arrivano sul 83-54 i padroni di casa con il Bama già sotto la doccia da una vita. Nel garbage time finale entrano i ragazzi rosablu che almeno si sbattono e recuperano qualcosa. Unici a salvarsi insieme ad un ottimo Meucci.     

C GOLD: IL BAMA SOCCOMBE NEL DERBY 73 A 90. LUCCA PASSA CON PIENO MERITO

BAMA ALTOPASCIO 73

GEONOVA LUCCA     90

(15-27;35-48;55-70; 73-90)

Arbitri: Luppichini e Luchi

 

BAMA: Pantosti 12, Baroncelli 18, Bini Enabulele, Riccio 3, Cappa 16 ,Poggetti, Lombardi 7, Orsini n.e., Meucci 17, Bonari. All. Novelli

 

LUCCA: Zita 16, Nesi 6,Tessitori 19, Pagni 11, Romano 18, Barsanti 5, Russo, Simonetti, Puccinelli, Pierini 2, Redini, Tempestini 13. All. Piazza

 

Ci provano i rosablu a contrastare l'oceano di fisicità di differenza e le rotazioni ridotte al minimo. Ma c'é poco da fare con una corazzata come Lucca. Un dato impietoso e molto esaustivo é la differenza di punti in area (42 a 14). Un oceano appunto, con tutte la altre percentuali che si equivalgono e la montagna diventa un Everest. Scappano subito via gli ospiti sul +12 al primo fischio (15-27). Il Bama seppur in mezzo a mille difficoltà tiene la seconda frazione chiudendo a -13 (35-48). Con Lucca che però ha già attinto alla maggior profondità della panchina. Il Bama di contro ha già Meucci (unico con mano calda) con tre falli a carico dopo con l'aggiunta di Riccio in giornata plumbea, e  il duo  Baroncelli/Cappa molto alterno. Per tenere Novelli si affida alla "meglio gioventù" a piene mani (Pantosti e Lombardi) mentre Piazza può giostrare tutti i suoi effettivi . Ci sono quindi nuvoloni sulla ripresa. Che arrivano puntuali anche perché i rosablu hanno mani freddissime. Lucca si mantiene sul +15 al terzo fischio. Il Bama inizia benino l'ultima frazione ma vengono consentiti due comodi appoggi a Tessitori senza mandarlo in lunetta mentre Baroncelli dopo una tripla realizzata ne sbaglia subito un'altra. E' l'allungo decisivo di Lucca che vince in scioltezza e con i rosablu che, come all'andata, mollano a 360°. Bicchiere mezzo vuoto: Bama forte con i deboli e debole con i forti, brutto segno in vista delle gare che contano. Bicchiere mezzo pieno: forse da domenica prossima i rosablu saranno al completo. E forse sarà un'altra storia. Forse.


C GOLD: IL BAMA NON FA MAI E POI MAI CANESTRO, VINCE SAN VINCENZO 63 A 54

BASKET SAN VINCENZO        63
BAMA ALTOPASCIO                54
(21-14; 30-24; 49-37; 63-54)
Arbitri: Frosolini e Panicucci
 
SAN VINCENZO: Bini 10, Franceschini 2, Innocenti 16, Quagli, Agostini 5, Gabellieri 9, Giovani 3, Macchia, Marmugi 18, Biagi. All. Mostardi
BAMA: Pantosti 16, Baroncelli 4, Meucci 8, Riccio 16, Cappa 1, Poggetti n.e., Lombardi 9, Orsini n.e., Bini Enabulele, Bonari n.e. All. Novelli
 
Chi di triple ferisce di triple perisce. Premessa doverosa prima di iniziare il commento del match tra San Vincenzo e Bama. I rosablu, squadra gioco-forza perimetrale, ha bisogno della precisione dall'arco come l'aria, quando non entra nulla di nulla tutto diviene più problematico in attacco, e più molliccio in difesa. Gli allenamenti settimanali a ranghi incompleti, con under 18 a piene mani, alla lunga incidono. Sì, perché , tanto per gradire, oltre ai lungodegenti Orsini e De Falco martedì scorso si é fermato anche Cappa per una violenta distorsione alla caviglia. Visto che ad Altopascio piace piangersi addosso. Nessun allenamento per lui che doveva essere tenuto a riposo ma é stato schierato  perché altrimenti sarebbe venuto a mancare il numero legale, come spesso accade alla camera dei deputati durante le votazioni. Affrontare una gara così falcidiati, contro un team che lotta per il miglior piazzamento play out avrebbe avuto solo una parola d'ordine: avere buone percentuali dal perimetro. Invece le mani rosablu sono state fredde come una notte a Rovaniemi, con Baroncelli che é passato dalle stelle alle stalle da domenica scorsa con 2 su 13 al tiro. Così come Meucci: 3 su 16 . Cappa, che non doveva scendere in campo, ha chiuso con 0 su 5 con le attenuanti del caso. Basti pensare che se si eccettua Riccio (miglior tiratore da tre punti del campionato con circa il 50%) che ha chiuso con 4 su 5 dai 6,75, gli altri hanno portato a casa un desolante 1 su 22. Oltre a Riccio ottimo Pantosti che sta crescendo di gara in gara rubando palloni come caramelle e bene anche un volitivo Lombardi. Gli avversari alla fin fine hanno mostrato più fame del Bama , fatto abbastanza inspiegabile visto che le motivazioni per  Cappa e compagni non mancavano, anzi. In caso di vittoria sarebbe stata infatti salvezza matematica con 5 giornate di anticipo. Invece l'approccio dei rosablu é molle come mozzarella. I padroni di casa sono bravi a sfruttare gli accoppiamenti difensivi un pò azzardati degli altopascesi ed allungano con Bini che fa la voce grossa spalle a canestro. 21-14 al primo fischio ed il Bama passa a zona, subito perforata da Marmugi (mvp del match). Pian piano però i rosablu , pur sbagliando tutto quello che c'é da sbagliare, rientrano in gara. Ci sarebbe l'opportunità di cambiare l'inerzia ma valanghe di tiri aperti vengono gettati nell'indifferenziata. Nonostante questo il -6 all'intervallo lascia una timida speranza, che però diviene ancora più timida nel terzo quarto. La difesa rosablu é enigmatica a dir poco, con metri concessi a chi andrebbe aggredito e con aggressività totale su chi invece andrebbe "battezzato". Ed é così che il trio Gabellieri-Marmugi-Innocenti dà il massimo vantaggio alla Mostardi Band (42-27). Il Bama risponde con un 8 a 0 ma fa una fatica immane. Si entra negli ultimi 10' sul 49-37. Marmugi, con relativo difensore a farfalle, dà ancora il +15 (52-37). Novelli opta per una difesa aggressiva a tutto campo che riporta i rosablu  a -6 (58-52) con una vita da giocare: 3'40". Il coach altopascese prende un tecnico a gioco fermo (59-52), poi ci sono due opportunità per Meucci libero di calcolare anche la forza del vento e l'intensità dei lumen del PalaGiovani prima del tiro. Ma non é proprio serata. Le due triple sono sbilenche ed una non tocca nemmeno il ferro. San Vincenzo controlla e vince senza strafare, ma con pieno merito. Ci sarà ancora da sudare per conquistare la salvezza e/o i playoff. Sudore a litri, anzi ettolitri. La speranza in via Marconi é quella di avere il roster al completo dalla trasferta di San Giovanni Valdarno in poi. Per le ultime 4 gare, dove si deciderà il destino rosablu.

C GOLD: BAMA DA STANDING OVATION, SURCLASSATO IL D.BOSCO LIVORNO (93-69)

BAMA ALTOPASCIO            93
DON BOSCO LIVORNO       69
(28-14; 52-39; 76-53; 93-69)
Arbitri: BIancalana e Toscano
 
BAMA: Poggetti, Lombardi 5, Pantosti 8, Orsini n.e., Riccio 9, Baroncelli 32, Cappa 15, Bini Enabulele 8, Meucci 16, Bonari. All. Novelli
DON BOSCO: Cecchi 2, Muzzati, Creati 9, Calvi 6, Ense 12, Bonaccorsi 8, Stolfi 3, Fantoni 12, Bellavista, Korsunov 4, Paoli, Ceparano 13. All. Mori
 
Standing ovation per il Bama che, in piena emergenza, supera senza alcun problema il Don Bosco Livorno al PalaBridge di Ponte Buggianese. C'era molto timore per la fisicità dei ragazzi labronici che all'andata avevano messo a dura prova il Bama (blitz per 83 a 76). Tutti Atleti con l"A" maiuscola i ragazzi a disposizione di coach Mori, ma a dire il vero l'atletismo si é visto poco, anzi pochissimo, se non a sprazzi. Così come l'aggressività difensiva. E, ormai é risaputo, se concedi spazio sul perimetro ai tiratori rosablu, salvo giornate nefaste, finisci sommerso da uno tsunami di triple. C'era anche timore per le condizioni di Baroncelli, fermo ai box perché vittima di una forte contrattura alla schiena in settimana. Beh...possiamo dire che l'ala altopascese può essere dichiarato clinicamente guarito, visto che ha sciorinato una di quelle prove balistiche che solo lui e pochi altro possono permettersi in questa categoria. 32 punti in 33' sul campo con addirittura 8 su 11 dall'arco, con tiri impossibili e due triple sbagliate che hanno fatto il più classico degli "in & out". Ma tutto il Bama ha funzionato alla perfezione tirando col 56% da tre punti e accettando gli uno contro uno avversari con aiuti giusti al momento giusto. Avversari che invece hanno litigato col canestro dall'arco, rendendo più accettabili le percentuali solo nel "garbage time" dilatato degli ultimi 10 minuti. Ottima la prova anche di un Meucci chirurgico, di capitan Cappa: 15 punti all'intervallo, con allegato annullamento totale del suo avversario, rimasti tali sulla sirena perché al servizio della squadra. Del duo Lombardi (super difesa) e Pantosti (10 assist per lui), nonché di Bini Enabulele, 8 punti e 9 rimbalzi pesantissimi. Buono Riccio bravo a non forzare mai un tiro (3 su 7 dall'arco) ed a contrastare con esperienza in difesa la maggior fisicità avversaria. Tra gli ospiti buona prima parte per Fantoni, poi calato alla distanza, e della giovane guardia Ense nel finale. L'inizio vede un "pronti via" di marca rosablu. Pantosti ruba palla a Creati per l'appoggio, Cappa si mette la ... cappa ed inizia il suo lavoro ai fianchi avversari. Sul fronte opposto sono i jump di Fantoni a far male, ma il duo Baroncelli-Meucci provoca il primo strappo. Anche Riccio timbra dall'arco in transizione per il doppiaggio al primo fischio (28-14). Seconda frazione e sulle rotazioni il Don Bosco arriva due volte a -7 (45-38) ma un 7 a 1 rosablu sancisce il + 13 all'intevallo lungo. Terza frazione e 4 triple consecutive (Pantosti-Baroncelli-Meucci-Baroncelli) danno il + 22 (66-44). Lombardi va in zingarata e Bini Enabulele converte di potenza. E' Baro-show dall'arco (71-46) che diviene 76-53 sulla terza sirena. Ancora un "uno-due" dai 6,75 di Baroncelli dà il massimo vantaggio (85-58) a -7'02''. Coach Novelli toglie "the shot", poi capitan Cappa, Riccio e Meucci. Nel lunghissimo garbage time i labronici recuperano qualcosa ma il Bama non molla di un centimetro. Grande prova del collettivo rosablu.

C GOLD: SOLO APPLAUSI PER UN GRANDE BAMA CHE SFIORA L'IMPRESA A LIVORNO

PIELLE LIVORNO          66
BAMA ALTOPASCIO      64
(24-20; 34-28; 51-52; 66-64)
Arbitri: Luppichini e Corso
 
LIVORNO: Malvone 12, Bertolini 22, Falconi 10, Bertolini 5, Burgalassi 6, Creati 4, Di Sacco, Navicelli 7, Portas Vives n.e., Marrucci, Dell'Agnello n.e.. All Da Prato
 
BAMA ALTOPASCIO: Riccio 14, Pantosti 14, Baroncelli 24, Cappa 7, Meucci 3, Poggetti n.e. , Lombardi, Orsini n.e., De Falco n.e., Bini Enabulele 2, Bonari. All. Novelli 
 
Vince Livorno ma onore al grande cuore del Bama che con un roster  a pezzi lotta fino all'ultimo secondo, arrendendosi alla maestrìa difensiva di Malvone che prima scippa un pallone di mano a Baroncelli sul 63-64, poi converte con un tap in aiutato dalla dea bendata, ma la fortuna aiuta chi lo merita, per il vantaggio a -22". 65-64 e ultima azione Bama che penetra con Pantosti, la palla non entra, lo stesso Pantosti riesce a rientrare in possesso del pallone a pochi istanti dalla fine ma ne esce un tiro sbilenco. Grande gara comunque per i rosablu scesi in campo al PalaMacchia senza De Falco e Orsini, e con Meucci in campo usando in pratica una mano sola. Peccato per i molti errori ai tiri liberi nel momento cruciale da parte dei giovani altopascesi, comunque autori di un'ottima prova. Tutto mestiere che entra per loro con Pantosti, beccato dal pubblico dall'inizio alla fine, per le sue origini "nemiche", in evidenza (tiri liberi a parte). Il giovane play rosablu ha rubato 5 palloni  d'astuzia agli esterni avversari e colpito in percussione più volte. Insieme a lui Riccio, solita polizza assicurativa dall'arco (4 su 4) e Baroncelli: 24 punti con 10 su 14 al tiro (7 su 8 da 2 punti e 3 su 6 da 3 punti). Peccato per l'ultima palla persa dopo una gestione rivedibile dell'attacco decisivo. Poco produttivi gli altri quando il Bama avrebbe avuto bisogno di coralità offensiva come l'ossigeno. Perfetto invece il piano tattico dello staff tecnico altopascese con una zona  2-3 collassata in area, pronta a concedere triple con metri di spazio ma altrettanto pronta a non concedere arresto e tiro ai vari Creati, Burgalassi e Falconi, nonché il lato destro in percussione a Benini. Tutti fattori che hanno bruscamente abbassato le percentuali labroniche dal perimetro e l'efficacia di Benini. Per lui solo 5 punti, frutto di 2 su 8 al tiro e 1 su 6 ai liberi. Sugli scudi invece Bertolini per Livorno, che ha iniziato punendo con un 3 su 3 dall'arco, facendosi poi trovare pronto, pur calando un pò alla distanza, all'appuntamento con il canestro. Già detto di mister utility Malvone, che ha marchiato il match nell'ultimo giro di lancette. La gara: primo quarto ballerino con Livorno che punisce con regolarità dal perimetro per il 24-20 al primo fischio. Provano a scappare i biancoblu nella seconda frazione (28-21) ma Baroncelli e Riccio ricuciono (28-28). Strappo nei pressi dell'intervallo per i padroni di casa (34-28) e terzo periodo dove le prove di fuga continuano (36-28). Il Bama però mescola le carte in difesa, Livorno batte in testa e produce solo tiri sporchi. Baroncelli, Pantosti e Riccio concedono il sorpasso (40-41). Si arriva in equilibrio sul terzo fischio (51-52). Ultimi 10 giri di lancette e non segna più nessuno. Riccio infila la tripla del +2 (55-57) ma il cronometro scorre. Un libero di Malvone dà il +2 ai suoi (63-61) a - 1'36''. Risponde Baroncelli con tripla carpiata per il + 1 (63-64) a -1'20''. Fallo di Meucci su Benini che fa 0 su 2. Attacca il Bama sul +1 a -39" ma invece di cercare missmatch favorevoli esterno-lungo  l'ala rosablu tiene troppo fermo il pallone. Malvone ruba e va in contropiede ma é chiuso. Attacco ragionato, c'é l'errore di Creati ma Malvone trova in tap-in del sorpasso, sfruttando il mancato tagliafuori altopascese (65-64). 22 secondi alla fine e attacco rosablu già descritto. Penetra Pantosti, c'é un contatto subito da  Burgalassi sul primo palleggio, ma gli arbitri decidono di non fischiare. Vince Livorno, onore ai vincitori ma solo applausi per un grande  Bama che da qui in avanti dovrà indossare l'elmetto, trarre, come in questo match, forza e consapevolezza dalle assenze ed andare all'assalto dei playoff. Che sarebbero meritati. Anzi, ultrameritati. 

C GOLD: IL BAMA PRIMA DOMINA, POI PASTICCIA, MA SUPERA LIB. LIVORNO (90-78)

BAMA ALTOPASCIO            90

LIBERTAS LIVORNO            78

(32-12; 58-30; 74-57; 90-78)

Arbitri: Melai e Baldini

 

BAMA: Bontempo, Poggetti, Lombardi 3, Pantosti 11, Orsini 10, Riccio 8, Baroncelli 16, Cappa 23, Bini Enabulele 2, Meucci 14, Bonari 3. All. Novelli

 

LIVORNO:Bernardini 6, Viacava, Tasca, Dulovic 17, Armillei 13, Fiore 2, Granchi 4, Lombardi 18, Salazar 18, Sacchelli. All. Martini 

 

Non é facile arrivare più volte nel secondo periodo a doppiare l'avversario, giungere nei pressi dell'intervallo sul +30 (58-28) e riuscire a mantenere la concentrazione e l'intensità per il resto della gara. La Libertas (o Liburnia) Livorno invece nella ripresa abbassa le gambe in difesa, fino a quel momento molto morbida, nelle rotazioni recupera e sul -12 a 3'00 circa dalla fine alcune letture offensive sbagliate dei ragazzi di Martini impediscono di scendere sotto la doppia cifra di gap. Il bliz non sarebbe mai arrivato ma questo deve essere motivo di riflessione per i rosablu che quando le mani dall'arco si raffreddano sono troppo macchinosi, prevedibili e scolastici (mai un back door sugli anticipi) in attacco. Comunque due punti a capo per la Novelli band che mantiene ben saldo il sesto posto in attesa dei recuperi di Legnaia, Don Bosco Livorno e Montale. C'é stato spazio anche per il primo canestro in C Gold (bel reverse più tiro libero aggiuntivo) per Bonari, nonché per l'ingresso in campo, a 1'23" dalla sirena, del giovane 2002 del vivaio Bontempo. L'inizio vede coach Martini scegliere una zona 2/3 abbastanza chiusa, non l'idea del secolo perché Meucci la punisce con un 3 su 3 in un batter di ciglia. Lo imitano Baroncelli, Orsini, Cappa e Lombardi. 7 triple che scavano un solco, anzi un crepaccio, al primo fischio (32-12). Seconda frazione e nelle rotazioni i rosablu mantengono alto il ritmo, con Cappa (migliore per il Bama) a colpire da ogni dove. Altopascesi che doppiano gli avversari (48-24) e raggiungono il massimo vanatggio (58-28) prima dell'intervallo. Inizio ripresa sul 58-30 e la difesa labronica, molle nei primi due periodi, diviene intensa. La "man to man" con cambi sistematici induce ad alcune forzature rosablu mentre in attacco Salazar compensa qualche leggerezza difensiva con la consueta mano torrida dalla media nel modo a lui classico: cercando il tabellone. Lo stesso Dulovic ha la meglio in un paio di tonnare ed appoggia per accorciare. 74-57 ed iniziano gli ultimi 10' dove anche l'ex Armillei, coadiuvato da un Lombardi in crescita, salgono di tono. Il Bama pasticcia e gli avversari hanno il merito di non mollare arrivando a -12 con palla in mano più volte. Ci pensano un buon Pantosti (ex di turno) ed un paio di canestri di Riccio a riportare il match in assoluto controllo a 1'48" dal  termine (88-70). Ultimi scampoli con garbage time allegato e recupero degli ospiti che, giustamente, non arretrano di un centimetro fino a che le docce non sono aperte. Prossimo match a Livorno, sponda Pielle. Decisamente un'altra storia. 


C GOLD: GIORNATA NERA DEL BAMA A LEGNAIA, VINCONO I GIALLONERI PER 72-59

OLIMPIA LEGNAIA         72
BAMA ALTOPASCIO        59
(17-20; 38-36; 55-51; 72-59)
Arbitri: Mariotti di Cascina e Montalbetti di Empoli
LEGNAIA: Bandinelli 13, Fusillo, Conti, Cambi , Lorbis , Scali 11, Nardi 6, Rosi 5,  Del Secco 6, Corzani 9, Cappelli, Mascagni 20. All. Zanardo
 
BAMA: Poggetti 2, Lombardi 6, Pantosti 8, Orsini 12, Riccio 9, Baroncelli 14, Cappa 4, Bini Enabulele, Meucci 4, Bonari. All. Novelli
 
Un proverbio popolare recita: "Pela pela il pagliaio, poi alla fine il pagliaio finisce". Proverbio che si addice perfettamente al Bama che oltre a De Falco lungodegente, é costretto a schierare Lombardi con la caviglia immobilizzata per una violenta distorsione subita la sera prima. In più, ciliegina sulla torta, si infortuna, sempre alla caviglia, Meucci, ad inizio dell'ultima frazione. L'ala rosablu esce proprio nel momento dell'allungo dei padroni di casa, poi prova a rientrare, però  zoppicando vistosamente. Fattori che hanno contributo a spengere pian piano, come una candela rimasta accesa per sbaglio, i rosablu, dopo il massimo vantaggio della gara al 24' (41-46). Potrebbe essere il momento chiave del match. Legnaia perde un pallone e ne sbaglia un altro. Con due attacchi "cum grano salis" l'inerzia potrebbe essere ipotecata. Ne escono invece due triple "ad minchiam" dopo pochissimi secondi dell'azione. Senza alcun senso logico. La gestione dissoluta di quei due possessi da momento chiave si trasforma in momento "harakiri", con i ragazzi di Zanardo che aumentano l'intensità, banchettano contro la difesa ballerina altopascese , mettono la freccia e pian piano allungano. Bravi i gialloneri a crederci ed a sfruttare un metro arbitrale che ha consentito contatti proibiti in ogni dove. Molto meno bravi i rosablu a non tenere mai un uno contro uno ed a subire rimbalzi in attacco nefasti (40 a 27 il computo finale). Il Bama é, ormai é risaputo, una squadra a trazione anteriore, caratteristica che a lungo andare porta poco lontano. Ma se alla "butter defense" di Cappa e soci si abbina una giornata nerissima al tiro la faccenda si fa complicata anche nel breve. Legnaia, pur sbagliando anch'essa moltissimo, alla lunga ha la meglio meritatamente. Dicevamo del metro arbitrale da parte di due ragazzini il cui target al momento é lampante: campionati giovanili. Non hanno però affatto influito sul match, ci mancherebbe, onore ai vincitori. Anzi, lo hanno allietato regalando un canestro fantasma a Del Secco. L'ala gigliata ruba palla, si invola in contropiede subendo un antisportivo da Orsini. Sanzione sacrosanta, solo che quel fallo non consente a Del Secco di trovare, non il ferro, ma nemmeno il tabellone. Sarebbero due tiri liberi più rimessa, invece "coup de théatre": canestro valido, un tiro aggiuntivo, più rimessa. Azione costata 6 punti (tripla di Bandinelli) al Bama e che procura il + 12 interno. Dicevamo target arbitrale di cui al comma precedente,restando sul latino: "repetita iuvant". E pensare che l'inizio vede i rosablu abbastanza tonici. Le autostrade concesse agli avversari sono compensate da giochi efficaci e mani calde. Ci sono due falli in un amen di Meucci, entra Bini Enabulele che invece della sua fisicità mostra solo la sua inesperienza. Una tripla fortunosa di Riccio dà il 17-20 al primo fischio. Mascagni (mvp della gara per distacco) tiene a galla i suoi incuneandosi in area con difficoltà zero. E' proprio Mascagni a siglare il 38-36 sulla sirena dell'intervallo. Ripresa e sgommata del Bama (10 a 3), parziale che però si dimostra vacuo da lì in poi. La Novelli band si scioglie appena l'intensità si alza, subisce in difesa e deraglia in attacco segnando solo 5 punti dal 24' al 33'. Legnaia scappa e non si fa più riprendere. 59 punti segnati dai rosablu. Record negativo del campionato se si eccettua la prima gara: 58 in casa del Pino Firenze. Con tutto il rispetto per Legnaia, altro tipo di avversario. Una giornata negativa, con l'infermeria sempre più affollata, può capitare. C'é un unico modo per cancellarla: gambe basse, concentrazione massima e, soprattutto, voglia di dare e prendere botte. Il tutto già dal prossimo match interno contro Liburnia Livorno. This is basket.

C GOLD: GRANDE PROVA DI SQUADRA DEL BAMA CHE SUPERA MONTALE 96 A 82

BAMA ALTOPASCIO        96
BASKET MONTALE          82
(27-23; 48-40; 65-57; 96-82)
Arbitri: Marinaro e Venturini
BAMA: Poggetti, Lombardi 6, Pantosti 9, Orsini 16, Riccio 18, Baroncelli 19, Cappa 15, Bini Enabulele 3, Meucci 10, Bonari. All. Novelli
 
MONTALE: Della Rosa 13, Riismaa 6, Magni 17, Del Frate, Mati, Magnini 9, Ani, Evotti 22, Niccolai, Giusti 9, Milani 2, Onuoha 4. All. Angella
 
Come una tappa del Tour De France. Rosablu sempre a condurre (salvo un 19-21 all'8'), dando, durante la salita del match, strappi violenti. Avversari che provano e rientrare, si avvicinano, ma subiscono sempre un nuovo allungo del Bama. I ragazzi di Novelli si danno il cambio nel "tirare" il gruppo, attingendo a turno alle loro mani educate fino a che c'é lo strappo decisivo. Quello che non puoi rintuzzare. Siamo sul 73-60 per i rosablu a - 6'16 dalla fine, dopo che Cappa converte un tiro libero a seguito di fallo tecnico di Montale. Ma il gap in doppia cifra, raggiunta più volte ma poi dilapidata, non lascia tranquilli i tifosi altopascesi. C'é bisogno che qualcuno sulle ultime rampe si alzi sui pedali ed indichi la strada ai compagni. Ci pensa "l'eleganza del Riccio" a dare lo strappo violento. La guardia rosablu piazza tre triple consecutive da -6'16" a -5'24" dalla sirena. Meno di un minuto di show dall'arco per la fuga verso la vittoria (82-60). Montale ha il merito di reagire ma ormai il match é nel frigobar. C'era molto timore per questa gara per l'assenza ormai nota di De Falco e la settimana trascorsa a letto con l'influenza da parte di Riccio. Oltre a questo era risaputo che i ragazzi di Angella sarebbero stati avversario scomodo, aggressivo in difesa e sgommante in contropiede in attacco. Il Bama, seppur in mezzo alle lacune difensive ormai endemiche, é riuscito a sopperire grazie alla tecnica mica da ridere dei suoi elementi più rappresentativi, dando luogo ad una grande prova di squadra (5 in doppia cifra) ed anche, dato inconsueto, vincendo la lotta a rimbalzi (44 a 32). Qualche palla persa in modalità "yellow legs" come al solito (17 alla fine) ma un ottimo 39% dall'arco (su 23 tentativi) ed un eccellente 91% ai liberi (29 su 32) hanno fatto in fondo tutta la differenza del mondo. Tra le fila del Bama detto di Riccio chirurgico, Orsini, Meucci (10 rebounds) e  Cappa si sono alternati a tenere unito il gruppo, i primi due nella parte iniziale del match ed il terzo quando il pallone e le gambe pesavano ad ogni azione di più. Buona prova per i due giovani play Lombardi e Pantosti, circa 20 minuti a testa di intensità e pericolosità, nonché di Bini Enabulele, presenza per 7' nel reparto underglass. Spazio anche per Poggetti e Bonari, due che quando c'é da pedalare non si tirano mai indietro. E soprattutto si é rivisto Baroncelli segnare quei canestri che solo chi ha mano fatata come lui può permettersi (anche 7 rimbalzi). Per Montale ottima prova di Evotti, 22 punti con buonissime percentuali. Il Bama rimane in zona playoff con un vantaggio di 6 punti su di un gruppo molto folto. La prossima trasferta Legnaia si fa ... interessantina anzichenò, direbbe Flavio Tranquillo.

C GOLD: TROPPE PALLE PERSE E TROPPI RIMBALZI CONCESSI. IL BAMA CEDE 82-76

ABC CASTELFIORENTINO        82
BAMA ALTOPASCIO                 76
(22-18; 44-45; 60-59; 82-76)
Arbittri: Uldanck e Magazzini
 
CASTELFIORENTINO: Zani 9, Tozzi 27, Terrosi 19, Daly 9, Belli 5, Lazzeri, Flotta, Meoni, Cantini, Calamassi, Delli Carri 13. All. Betti
 
BAMA ALTOPASCIO: Poggetti, Lombardi 7, Orsini 11, De Falco 4, Meucci 6, Pantosti 2, Baroncelli 3, Bini Enabulele, Bonari, Riccio 28, Cappa 15. All. Novelli
 

Il Bama sfiora il blitz in terra castellana, ma per portare a termine questo tipo di impresa ci vuole durezza mentale, concentrazione massima, gambe basse in difesa e petto in fuori ad ogni penetrazione. Fattori visti molto, anzi moltissimo, a sprazzi nel match. I rosablu hanno la peggior difesa del campionato a parte il fanalino di coda Libertas Livorno. Difesa che da peggiore si é trasformata in indecente nei primi 15'. Una "man to man" uccellata da pick and roll in serie ha costretto gli altopascesi ad inseguire, poi sostituita da una 3/2  dove Delli Carri e Tozzi sono andati al ferro spesso indisturbati. Menomale che in attacco Cappa e soci sanno il fatto loro, e grazie a ottimi attacchi ispirati da De Falco e finalizzati da un super Riccio, i ragazzi di Novelli hanno messo la freccia, raggiungendo anche il +7 con una rubata di Pantosti (29-36). Purtroppo De Falco é dovuto uscire al 24' (la bellezza di 7 assist nel poco tempo in campo) per il riacutizzarsi di un fastidio muscolare. Per lui si profila l'ennesimo stop di una stagione sfortunatissima a livello fisico. Tornando alla gara le sconfitte hanno sempre molte cause. Una di queste sono tre fischi assurdi nel finale di una coppia arbitrale che sta alla C Gold come una donna magra ad un quadro di Botero, ma che misteriosamente non gestisce gare di almeno due categorie sotto. Addirittura si é potuto assistere per la prima volta nella storia ad un fallo affibbiato a Meucci sul suo salto a due iniziale. Dopo appena 5 decimi di gioco. Da non saper se piangere o ridere. Detto questo sarebbe sbagliato trovarsi alibi di color grigio perché gli errori rosablu sono stati ancor più marchiani. Troppe disattenzioni (20 palle perse di cui almeno 5 legate con un fiocco regalo), troppe superficialità, ingenuità, mollezza. Troppe incomprensioni durante la difesa a zona per sperare di avere la meglio alla fine. Oltre a ciò purtroppo prosegue il periodo nero per Baroncelli, le cui mani fatate sono direttamente proporzionali alle ambizioni del Bama. Urge la classe cristallina dell'ala rosablu per le prossime gare. Uno che invece ha mostrato mano educatissima é stato Riccio che con 5 su 8 da due punti, 5 su 8 da tre e 3 su 3 ai liberi é stato una spina nel fianco costante per gli avversari. Spizzichi di cronaca con il Bama che, seppur in mezzo a palle perse in modo inaccettabile, conduce all'intervallo nonostante un fallo (molto dubbio a dir poco) di Orsini su Terrosi a 1 centesimo dalla sirena: 44-45. Terzo quarto all'insegna dell'equilibrio con De Falco che dopo poco si accascia a terra e con una delle molte voragini sulla zona 3/2 che concede la tripla del sorpasso a Daly (60-58). Lombardi accorcia ai liberi (60-59). Ultima frazione e tre percussioni di Cappa, Lombardi e Riccio producono un 6 a 0 esterno (60-65). Ci vorrebbe il morso alla giugulare ma invece ci sono tre fischi tragicomici che penalizzano Altopascio, e subito dopo 3 rimbalzi a  fila concessi agli avversari con Tozzi (il migliore per Castelfiorentino) che alla fine ringrazia. Daly liberissimo impatta (65-65). Terrosi dalla media e Delli Carri in schiacciata danno il +6 (73-67). Ancora voragine e Tozzi segna dall'arco (76-67). Meucci e Riccio rispondono per il - 5 (76-71). Ancora Riccio in zingarata per il -3 (76-73) a -2'. Ma Delli Carri e Terrosi ristabiliscono il +7 (80-73). Riccio é l'ultimo ad arrendersi e dall'arco sancisce il -4 (80-76). Delli Carri che sbaglia la tripla. Time out di Novelli a -16" per un canestro veloce e successivo fallo, ma c'é solo una palla persa. Domenica inizia il vero campionato del Bama. Al PalaBridge arriva Montale, squadra diretta concorrente, atletica e battagliera. Ci vorranno casse di Maalox al Bama per digerirla. 


C GOLD: TROPPO FIRENZE, O MEGLIO, TROPPO POLTRONIERI, PER IL BAMA (67-85)

BAMA ALTOPASCIO                    67
PINO DRAGONS FIRENZE          85
(19-23; 30-45; 49-66; 67-85)
Arbitri: Solfanelli e Frosolini
BAMA: Poggetti, Bini Enabulele 3, Meucci 13, Riccio 12, Cappa 9, Orsini 7, Lombardi, Pantosti 7, Baroncelli 16, Bonari, De Falco n.e. All. Novelli
 
FIRENZE: Filippi 17, Passoni 14, Goretti 4, Poltronieri 30, Marotta 11, Merlo, Borsetti Parras, Verrigni 7, Forzieri, Zappia, Pracchia, Biagini 2. All. Del Re
 

 

Troppo Firenze per il Bama Altopascio. O meglio, troppo Potronieri per i rosablu. L'ala fiorentina ha marchiato a fuoco il match dall'alto di una prestazione chirurgica, colpendo con 7 su 11 dall'arco, con mano in faccia e successivo step-back rapidissimo per liberarsi. Per avere una minima speranza di impensierire i gigliati ci sarebbe voluto un Bama al completo ed in giornata di grazia. La giornata di grazia invece l'ha avuta il numero 21 fiorentino. Gli altopascesi hanno provato stando nel match per 8', messi in grande difficoltà dai cambi sistematici avversari, ma con le rotazioni limitatissime, Orsini in campo zoppicante e De Falco out si sarebbe dovuti entrare, come detto alla vigilia, nel campo dei miracoli. Ad onor del vero anche gli ospiti si sono presentati privi di Merlo e Zappia, assenze meno pesanti in un roster di alto livello, ma comunque é giusto riconoscere le defaillances avversarie. L'inizio vede un 5 a 0 altopascese ma si intuisce che sono due canestri trovati per strada. Il Pino comincia ad abbattersi sui rosablu punendo alcuni giochi eseguiti in modo troppo scolastico, senza adeguarsi ai cambi sistematici avversari con back door o blocco e giro. Il tutto favorito da un arbitraggio molto permissivo sui contatti. 19-23 al primo fischio e Bama che prova a rimanere in partita. Scivola a -13 nel secondo periodo ma , appunto, rifiata Poltronieri. Bama che torna a -9 (30-39) con la tripla di Baroncelli del -6 che entra e poi esce beffardamente. Rientra Poltronieri e piazza due triple mani in faccia in 40"  per il 30-45 all'intervallo. La ripresa vede gli ospiti toccare il + 23 (37-60). C'é odore di imbarcata come all'andata ma Cappa e compagni sono bravi a non mollare e rientrare sul -16 con due liberi di Meucci (49-65) che diventa -17 alla terza sirena (49-66). Ultimo periodo ed i ragazzi di Novelli attingono all'orgoglio e rispondono colpo su colpo con una tripla di Riccio e due di Baroncelli . -13 con ancora 7'52" da giocare. Si alza di nuovo dalla panchina Poltronieri che piazza un 1-2 dall'arco (58-74). Errore altopascese e anche Marotta, liberissimo, segna dai 6,75 per il + 19 (58-77) a -4'35". Inizia il garbage time che si trascina stancamente fino alla fine. Domenica prossima il Bama andrà a far visita a Caselfiorentino in striscia negativa da tre giornate, quindi con il dente avvelenato. La speranza é di potersi mettere in viaggio con tutti gli effettivi.

C GOLD: SPETTACOLO AL PALABRIDGE...SUPERATA  AGLIANA AL FOTOFINISH (78-77)

BAMA ALTOPASCIO            78
ENDIASFALTI AGLIANA      77
(21-20; 38-42; 63-59; 78-77)
Arbitri: Piram e Sgherri
BAMA: Poggetti, Lombardi, Orsini 36, Pantosti, Riccio 6, Baroncelli 7, Cappa 10, Bini Enabulele, Meucci 11, Bonari, De Falco 8. All. Novelli
AGLIANA: Zaccariello 4, De Leonardo 9, Bogani 13, Rossi 16, Razzoli, Nieri 7, Tuci 15, Cantré, Cavicchi 11, Salvi 2. All. Mannelli
 

Nei futuri piani rosablu andrà valutata anche la distribuzione di eparina durante il match. Per evitare attacchi cardiaci. Una gara, quella con Agliana, vietata ai cardiopatici, bella, intensa e correttissima ha visto prevalere i rosablu al fotofinish dopo che tutto sarebbe potuto succedere. Diciamo che avere un Orsini semplicemente  stellare (36 punti con 9 su 14 da 2 punti, 4 su 7 da 3, 6 su 7 ai liberi per 39 di valutazione) aiuta parecchio a vincere, anche se i ragazzi di Mannelli hanno avuto il pallone per la beffa sulla sirena. Per ciò che riguarda il piano gara é stata una zona 3/2, molto adattata sul perimetro, ad aver cambiato decisamente l'inerzia del match, procurando un parziale rosablu di 16 a 6 a cavallo tra secondo ed inizio terzo periodo (da 38-42 a 54-48). Sono venute a mancare alcune certezze ai neroverdi che fino a quel momento c'erano eccome. In più c'é stata molta sostanza difensiva nelle fasi che contavano da parte di Cappa e soci, al contrario dei primi due quarti. Anche se conta difendere quando il match é a un bivio, non prima. Il Bama gioca bene, De Falco serve su un vassoio il pallone a Baroncelli e poi ad Orsini che conclude con un colpo da biliardo. Anche Meucci e Cappa sono presenti, come del resto Bini Enabulele, Lombardi e Pantosti in difesa. I rosablu sembrano allungare ma Agliana é squadra di alto lignaggio. Siamo di fronte al bivio di cui sopra. Due triple provvidenziali di Riccio,  imbeccato in angolo da "the teacher" De Falco (8 rimbalzi, 7 assist  e presenza in difesa su Tuci) danno prima il 69-65, poi il 72-68 a -4'52". Nemmeno il tempo di pensare e Bogani replica dall'arco per il 72-71. La fatica si fa sentire e Rossi in penetrazione mette la freccia (72-73). Un sontuoso Orsini subisce fallo e dà di nuovo il mini vantaggio ai suoi (74-73). Fallo sciocco su Bogani che é glaciale ai liberi (74-75). Chi segna per i rosablu?? Semplice: Orsini, per il 76-75 a -56". Agliana sbatte contro gli adeguamenti altopascesi, Cappa recupera palla a -29" e lancia Baroncelli (giornata no per lui) che, disturbato da De Leonardo, sbaglia il comodo lay up del +3. Capovolgimento di fronte e Tuci arpiona un rimbalzo contestatissimo e porta i suoi ancora sul +1 da sotto (76-77). Mancano 10": time out di Novelli. Ed in questo caso é più che mai valido il proverbio "non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso". Orsini, per tutti "Orso", ancora lui, va in percussione e subisce fallo. Le mani della guardia rosablu non tremano (78-77) a -5". Time out di Mannelli e Nieri si mette in proprio attingendo al suo fornitissimo bagaglio tecnico. Va in zingarata in una selva di braccia tentando l'appoggio ad effetto. La palla rimbalza sul ferro ed esce per la gioia rosablu incontenibile. Premesso che il campionato é lungo, nessuno molla di un centimentro e tutto può ancora accadere, il Bama vira a 18 punti al termine del girone di andata. Stessi punti alla fine dell'anno scorso. Incredibile. C'é solo da battere le mani a giocatori, staff tecnico, atletico e medico.

Per finire la società altopascese si augura che Emanuele Rossi, trasportato all'ospedale per accertamenti dopo uno scontro fortuito a -30" dalla fine, si rimetta al 100% nel più breve tempo possibile.


SERIE C GOLD: IL BAMA DOMINA, SOFFRE MA VINCE A A MONTEVARCHI (80-85)

FIDES MONTEVARCHI             80
BAMA ALTOPASCIO                 85
(11-27; 39-51; 53-69; 80-85)
Arbiri: Carlotti e Marinari
 
MONTEVARCHI: Batistini 16, Baldini, Caponi 2, Masini, Sereni 6, Neri 4, Baldinotti, Masciadri 6, Falsini, Malatesta 14, Bonciani 5, Guilavogui 27. All. Venturi
BAMA: Poggetti, Lombardi 9, Pantosti, Orsini 21, Riccio 24, Baroncelli 7, Cappa 9, BIni Enabulele, Meucci 4, Bonari, De Falco 11. All. Novelli
 
"Amala, pazza Bama amala"... Mutuare un refrain da un inno calciofilo é d'obbligo in sede di commento del match a Montevarchi. Il Bama in assoluto controllo, salvo rarissimi casi, si porta sul +17 (66-83) a 4'26" dalla sirena con una tripla di Orsini. I padroni di casa gettano il cuore oltre l'ostacolo e nella bagarre finale gli altopascesi staccano completamente la spina, subendo un parziale di 14 a 0  che fissa il punteggio sull' 80-83 a -48". Menomale che un sontuoso Riccio  (prova stellare con 24 punti in 22', 1 su 1 da 2, 5 su 7 da 3, e 7 su 8 ai liberi) si procura un fallo in percussione e non sbaglia dalla lunetta (80-85). Ultima azione per Montevarchi che non riesce a convertire una doppia opportunità. Ad essere onesti ci sono state molte attenuanti per i rosablu. Giocare alle 21,30 di venerdì sera, dopo, per alcuni, una giornata pesante di lavoro, ad oltre 100 km di distanza, con in più un viaggio da incubo, sono fattori che possono divenire un fardello pesante. Oltre a ciò una distorsione alla caviglia occorsa a Cappa nell'ultimo allenamento ha costretto il capitano (comunque ottima gara) a giocare sul dolore. Detto questo la truppa di Novelli arriva al palasport di Montevarchi, causa code continue, dopo circa 2 ore e 40' di viaggio, intorno alle 21,00. I giocatori indossano la tenuta da gioco ed effettuano un minimo riscaldamento prima della palla a due. In genere in questi casi si assiste ad un inizio col freno a mano, invece i rosablu hanno un approccio fantastico al match. De Falco segna e fa segnare, Lombardi colpisce in percussione, così come Orsini (molto bene), Meucci e Cappa, che ribadisce anche dalla media. Montevarchi appare frastornato, ma a 13" dalla prima sirena il basket dimostra tutta la sua imprevedibilità. Ultima azione per il Bama sul 27-8, con 13" da giocare. Attacco un pò pasticciato, tiro sbagliato e Batistini dal proprio canestro lascia partire un missile terra aria che si insacca senza nemmeno sfiorare il ferro (27-11) sulla sirena. Questo episodio fortuito accende la fiamma della speranza per i padroni di casa e mette in partita il pubblico. La zone-press di Venturi viene superata senza la minima difficoltà ma l'attacco altopascese perde in fluidità ed acquista in frenesia. Sul fronte opposto Guilavogui imperversa a centro area, segnando da ogni dove. I biancoverdi si riportano a -4 (29-33) ma entra Riccio che con due triple in 40" riporta il Bama a + 10 (29-39). Si prosegue a ritmo altissimo per il +12 esterno all'intervallo (39-51). Ripresa e la Venturi Band alza ancora ritmo e pressione, ma un "fade-away" di De Falco, due triple di Orsini e Riccio e un semigancio di Meucci riportano i rosablu in assoluto controllo sulla terza sirena (53-69). 16 punti che sembrerebbero essere forieri di un'ultima frazione da giocare con le scarpe slacciate, ma così non é. I padroni di casa hanno il grande merito di non mollare mai ed iniziano a segnare con regolarità. La difesa del Bama é a dir poco rivedibile ed il debito di ossigeno é palese. Menomale che ci pensa "l'eleganza del Riccio" a 38" dal termine con i due liberi descritti all'inizio. Vittoria comunque preziosa che consente al Bama di salire a quota 16 punti ad un turno dal termine del girone di andata. La stagione scorsa i rosablu chiusero a quota 18 a fine campionato. E' doveroso a volte voltarsi indietro per non dimenticare.

SERIE C GOLD: IL BAMA CEDE SENZA ATTENUANTI A VALDISIEVE (83-66)

VALDISIEVE BASKET 83

BAMA ALTOPASCIO   66

Arbitri: Toscano e Uldanck.

Parziali: 19-14, 41-31, 58-44, 83-66

 

VALDISIEVE: Cianchi 14, Bianchi 7, Municchi 2, Piccini C. 10, Coccia 11, Niccoli 15, Piccini N., Michelacci 8, Rossi 16, Saldarelli, Bongini ne. All. Pescioli.

BAMA ALTOPASCIO: Lombardi, Orsini 1, Baroncelli 21, Cappa 7, Meucci 14, Pantosti 9, Bini, De Falco 8, Riccio 6, Poggetti ne, Bonari ne. All. Novelli.

 

Il Bama perde nettamente a Valdisieve in un match dominato mentalmente dai padroni di casa. Orfani di Occhini per infortunio e per metà match anche di Coccia a causa di una distorsione alla caviglia. Che dire se non complimentarsi con un avversario che ha sopperito alle mancanze mettendo in campo "la meglio gioventù", sopperendo con difesa tosta, sangue agli occhi, grande circolazione di palla e molte penetrazioni nella  "butter defense" rosablu. Il tutto avvenuto in modo esponenziale nella seconda frazione dove il Bama ha chiuso con un (leggasi uno) solo fallo a carico, fischiato a Meucci,  peraltro molto dubbio. E con quel solo fallo a 4" dall'intervallo lungo la Novelli Band é anche riuscita (con altri tre da spendere) a far prendere un tiro comodo nei pressi della sirena ai padroni di casa, uscito di un nonnulla. Questa é la cartina tornasole dell'intensità e della concentrazione messe in campo da Cappa e soci. Mix letale se vi si aggiunge la condizione di forma latitante di alcuni elementi. 39-24 al 18' e 41-31 all'intervallo. Inizio ripresa e recuperino rosablu con Bini Enabulele che almeno prova a gettarsi a rimbalzo, senza però mai dare l'impressione di cambiare l'inerzia. Gli attacchi statici, con palla troppo stagnante nelle mani dei singoli, a dire il vero grazie alla difesa  da manuale di Valdisieve, sono forieri di brutte notizie. Che non tardano ad arrivare. I raddoppi in post basso e gli anticipi su ogni forma di passaggio ordinati da coach Pescioli  mandano in tilt il Bama. Sul fronte opposto Novelli prova una zona 2-3, attaccata con un semplice blocco sul palleggiatore in post alto per liberare la guardia sul lato debole. Cosa vista da anni nel basket, che però basta (e avanza) per concedere comodi tiri ai giocatori fiorentini, o, a scelta, penetrazioni in invitanti corridoi.  Il Bama comunque batte un colpo. Grazie a qualche invenzione di Baroncelli, una tripla di De Falco e un canestro più libero di Riccio, riesce ad accorciare sul -6 (62-56). Viene però subito ricacciata indietro da una tripla di Rossi liberissimo con attacco alla zona dalle modalità appena descritte. Da lì é un monologo dei padroni di casa con gli altopascesi che provano ad allungare la difesa, optando poi per una zona 3-2, decisamente più consona alle caratteristiche avversarie. Ma non é serata, non si assiste a nessun recupero. Si assiste invece al solito, tristemente stucchevole, battibecco nei confronti degli  arbitri. Un vittimismo che rischia di diventare cronico e che oggettivamente in questo match non ha nessuna giustificazione visti i 27 tiri liberi concessi ai rosablu, contro i soli 10 degli avversari. Finale con Valdisieve che corre il doppio di Altopascio. Il succo in fin dei conti é tutto qui. Ma veniamo alle cose positive, molto positive. Dalla  bolgia finale di un match sfuggito completamente di mano ad una coppia arbitrale semplicemente incommentabile, ne esce fuori una grande notizia. Gli altopascesi riescono a rimanere saldamente in testa nella speciale classifica delle espulsioni. Sono ben 5 in 11 gare e se nel match "before Christmas" a Montevarchi, quasi sicuramente senza Orsini che ha concesso il "double" (contro Valdisieve e Pino Dragons), riusciranno nell'impresa di subire un nuovo allontanamento, saranno campioni di inverno con 2 giornate di anticipo. E si  porteranno in perfetta media inglese. Un'espulsione ogni due gare: il 50%, grandissimo risultato. Un primato inaspettato e mai conseguito in via Marconi. Ci sarebbe poi anche da mantenere il risicato vantaggio di soli 6 punti sulla zona playout alla vigilia di un ciclo di partite terribili, ma questo passa decisamente in secondo piano. Noblesse oblige.


C GOLD:IL BAMA ALLUNGA, VA SOTTO E REAGISCE PER IL 77-72

BAMA ALTOPASCIO                              77
SYNERGY S.GIOVANNI VALDARNO     72
(22-15; 46-36; 61-58; 77-72)
Arbitri: Solfanelli e Sposito
BAMA: Poggetti, Lombardi 2, Pantosti 5, Canciello, Orsini 11, Baroncelli 11, Cappa 29, Bini Enabulele 3, Meucci 16, Bonari. All. Novelli
SAN GIOVANNI VALDARNO :Dainelli 3, Marchionni, Corsi 9, Bartolozzi 6, Resti, Mecaj 2, Prosperi, Brandini 8, Innocenti 5, Ceccherini, Price 32, Trillò 7. All. Masini
 
"Era già tutto previsto" cantava Riccardo Cocciante negli anni '70. Era previsto che non sarebbe stata una gara facile, che i rosablu, con le rotazioni ridotte all'osso, sarebbero andati in apnea nella seconda parte di gara e che, soprattutto, San Giovanni senza Marcus Price era una cosa, con l'ala statunitense decisamente un'altra. Occorreva una reazione dopo la netta sconfitta a Lucca e dopo aver subito gli strali di una coppia arbitrale che pensava di avere, invece del fischietto al collo, una stella di latta sul petto. La reazione c'é stata. E soprattutto c'é stato un Cappa stellare che da buon capitano si é caricato la squadra sulle spalle, portando letteralmente a scuola il diretto avversario quando doveva affrontare una difesa ad uomo, oppure indossando le vesti del Salvatore Aranzulla del parquet contro la zona. 3 su 6 da 2 punti, 7 su 9 da 3 punti, 2 su 5 ai liberi a 4 rimbalzi  sono le sue cifre. Unite ad una difesa super su Brandini (8 punti) , il giocatore "italiano" più tecnico degli avversari. Ma tutta la squadra, seppur in mezzo a difficoltà ed a qualche atleta non al top in questo momento, ha strinto i denti e lottato. Dando dimostrazione di carattere e grande coesione. L'inizio vede una gragnuolata di triple da parte del Bama. San Giovanni invece spinge in transizione sgommando su ogni pallone, appoggiandolo in post basso a Price, che diventa un rebus con canestri in appoggio ed in "fade away". Il Bama però é vivo ed ha l'inerzia strettissima in mano. 22-15 al primo fischio, ma gli avversari mostrano più reattività portandosi a - 5 (35-30)  a -2'44'' dall'intervallo lungo. Minuti qualità da parte di tutti con Bonari e Canciello a ringhiare in difesa e con Bini Enabulele che svetta e converte un 2+1 essenziale. Lombardi non trema dalla lunetta (37-32) e Masini tenta la carta della zona 3/2, mossa che però si rivela un boomerang poiché viene punita da due triple consecutive: Cappa-Orsini, più un jump dalla media di Meucci. 45-34 che diventa 46-36 sulla sirena. Ripresa e il Bama sembra avere sempre il volano del match nelle mani ma si denota qualche scricchiolìo a livello fisico. Baroncelli segna in appoggio ben pescato da Orsini (54-41) poi sbaglia il tiro libero aggiuntivo. Da qui inizia la sofferenza con gli avversari che aggrediscono, cambiano vari tipi di difesa e rientrano sul -3 al terzo fischio (61-58), con un canestro sulla sirena di Price imbeccato da un Corsi lasciato troppo libero. La sofferenza continua perché viene fischiato un fallo a Bini Enabulele su una chiara stoppata regolare su Price. Il giocatore made in U.S.A. dà il sorpasso ai suoi dalla lunetta (61-63), poi il +4 con un tiro ad alto coefficiente di difficoltà (61-65). Il blitz esterno sembra dietro l'angolo, con coach Masini a mescolare le carte in difesa, optando anche per una zona "triangolo e due" d'epoca. Ma il Bama stringe i bulloni in difesa, attinge all'orgoglio del collettivo ed all'astuzia di Meucci. Sono infatti due "fox shots" di quest'ultimo, insieme ad due jumps di Cappa e Orsini (più libero) a confezionare il parziale di 9 a 0 rosablu per il 70-65. Ancora Meucci per il +6 (74-68) ma Trillò dalla lunetta e Bartolozzi al tiro riportano i verde arancio a -2 (74-72) a 80" dal termine. San Giovanni perde un pallone sanguinoso e Baroncelli subisce fallo a rimbalzo non sbagliando ai liberi (76-72). Mancano 36" secondi e difesa super del  Bama che concede solo un tiro carpiato a Brandini, che sbaglia. Fallo su Pantosti e 1 su 2 a -6" (77-72) per due punti che sono importanti poiché lasciano la zona playout a 8 lunghezze. Il Bama c'é.

C GOLD: BAMA ASFALTATO A LUCCA, FINISCE OVER 100:101-70

GEONOVA LUCCA                   101
BAMA ALTOPASCIO                70
(23-17; 48-38; 77-51; 101-70)
Arbitri: Orlandini e Panicucci
 
LUCCA: Zita 7, Romano 23, Tempestini 11, Barsanti, Russo 12, Nesi 24, Puccinelli 1, Simonetti, Tessitori 13, Pagni, Redini, Pierini 10. All. Piazza
BAMA: Poggetti, Lombardi 9, Pantosti 7, Canciello, Orsini 6, Riccio, Baroncelli 19, Cappa 11, Bini Enabulele 2, Meucci 12, Bonari, De Falco 4. All. Novelli
 
Prima di commentare la partita é doveroso ringraziare i bambini del settore minibasket, nonché la loro istruttrice che, di ritorno da una partita a Carrara, si sono fermati a Lucca per incitare il Bama con cori e tamburi, invece di recarsi a casa. Ed é  doveroso scusarsi con le relative famiglie, e con altri altopascesi arrivati a Lucca, che hanno anche pagato il biglietto per assistere a cotanta desolazione. Occorre poi essere sportivi e fare i complimenti ad un avversario che ha giocato una gara di alto livello, in un match preparato in ogni minimo dettaglio. Tutto l'opposto dei rosablu apparsi molli, pasticcioni, disorganizzati e, soprattutto, allergici  alla lotta. Che il team di Piazza fosse superiore era da mettere in conto, quello che non era affatto previsto era assistere ad un Bama letteralmente inguardabile. La vittoria casalinga trovata solo negli ultimi 100 secondi con San Vincenzo, unita ad allenamenti dalla bassissima intensità, caratterizzati da ritardi, assenze  giustificate e non, degli ultimi 15 giorni rappresentavano già un sinistro campanello d'allarme. Il campo del Palatagliate ne ha dato la conferma. C'é stata gara fino al 18' quando Lombardi impatta sul 36-36. Da lì in poi é un monologo biancorosso con i padroni di casa che rubano palloni in serie di fronte ad un Bama in totale confusione. 48-38 all'intervallo e ripresa con una sola squadra in campo. Quella biancorossa. Il Bama attacca male, anzi malissimo, e difende peggio, non aggredendo gli avversari e subendo passivamente i pick and roll. Senza contare i  decametri di spazio concessi con una difesa a zona da dimenticare. I lucchesi si esaltano, convertono numerosi contropiedi e non sbagliano mai al tiro. Dalla parte rosablu invece non si contano i  palloni persi per approssimazione. Le percentuali al tiro continuano ad essere orribili, cosa che induce i padroni di casa a collassare in area e raddoppiare in post basso per ulteriori recuperi. Il gap si dilata in modo imbarazzante e c'é anche un'espulsione per fallo tecnico e successive proteste ad un Riccio mai allenatosi in settimana. Lucca gioca sul velluto e appare in grandi condizioni con un Romano chirurgico e Nesi a colpire dall'arco con regolarità, non la specialità della casa. Oltre a loro due un buonissimo Russo. Ma tutta la squadra, salvo pochissime eccezioni, é apparsa tonica, aggressiva e pronta per il salto in serie B. Visto anche il prossimo rientro di Barsanti. Per il Bama invece é ora di fare un bagno di umiltà, di tornare a far scorrere il sudore in allenamento e di pensare ad un trittico di partite prima della sosta con avversari in chiave salvezza. Unico obiettivo, al di là di vari commenti esterni che lasciano il tempo che trovano,  perseguibile in via Marconi. La classifica attuale vede i rosablu solamente nella veste di intrusi momentanei nei quartieri medio alti. Con Synergy Valdarno (rinforzata con un colored di passaporto U.S.A.), Valdisieve e Montevarchi ci vorrà tutto un altro Bama, altrimenti saranno sonore sconfitte.

C GOLD:UN BAMA "BALLS & HEART" BATTE S.VINCENZO (77-72)

BAMA ALTOPASCIO             77
BASKET SAN VINCENZO      72
(20-19; 38-40; 54-52; 77-72)
Arbitri: Luchi e Luppichini
 
BAMA: Poggetti, Lombardi 5, Pantosti 4, Canciello, Orsini 12, Riccio 7, Baroncelli 22, Cappa 13, Bini Enabulele 4, Meucci 10, Bonari, De Falco. All. Novelli
SAN VINCENZO: Gabellieri 2, Innocenti 15, Macchia 3, Giovani 14, Quagli 3, Giannini, Bini 14, Franceschini 8, Marmugi 13, Agostini. All. Mori
Quando si vince una gara spadellando tiri aperti in serie (21% da tre punti) contro una squadra che tira col 46% dall'arco e che fino a 5' dalla fine veleggia sul 53%, perdendo inoltre la lotta a rimbalzo, vuol dire che una squadra ha qualcosa dentro difficile da spegnere. L'esegesi di quel qualcosa avviene a 1'10" dalla fine. Nell'azione precedente il Bama, concede tre rimbalzi a fila agli avversari e Giovani la punisce dall'arco per il 68-69. Rosablu in debito d'ossigeno evidente. Errore in attacco altopascese ma un'immediata palla recuperata consente ad  Orsini di appoggiare per il sorpasso sorpasso (70-69). Attacca San Vincenzo con Bini che tenta di far male in percussione. Cappa lo insegue e si tuffa da dietro modello Bob Mc Adoo nella famosa finale del 1989 contro Livorno. Scippa la palla che carambola, torna in possesso dell'ala altopascese che innesca Baroncelli in contropiede: canestro e fallo (73-69). Due possessi di vantaggio. Il Bama difende duro, prima Orsini stoppa Giovani poi Baroncelli fa lo stesso su Gabellieri. Nei restanti secondi Innocenti (ottimo) sbaglia dall'arco. Fallo su Orsini a -39'' e 2 si 2 ai liberi (75-69). Un tripla incredibile dall'angolo di Giovani, che trova lo spigolo del tabellone e va dentro, mette un pò di apprensione ma Orsini imbecca Baroncelli per un comodo appoggio e per la vittoria finale. Due punti importanti giunti al termine di un match dove Cappa e compagni hanno giocato maluccio, difendendo in modo "allegro" per due quarti e stringendo un pò le maglie in difesa nel terzo. Spesso puniti da triple dovute alla bravura avversaria. Importante, anzi importantissimo, é stato l'apporto dei giovani con Bini Enabulele autore di 4 punti di forza nei primi due quarti, Pantosti anch'egli con due canestri di pura energia, Canciello con minuti preziosi e Lombardi. Quest'ultimo autore di una prova da incorniciare con una tripla quando i buoi stavano per scappare, tre assist preziosi, regia lucida e difesa tosta. Per il resto, come detto, prova non esaltante dei senior. Molte triple non sono entrate in situazioni in cui i vari Meucci e Baroncelli le metterebbero bendati; Riccio é stato come al solito una dinamo per le ambizioni dei compagni nei momenti bui. Per gli avversari buonissimo Innocenti, lo stesso Giovani e nel finale Marmugi tutto "pane ed esperienza". Ma, come detto,  ciò che ha marchiato il match  é stato quando un Bama alle corde, che sbuffava dalla fatica, ha mostrato quel qualcosa che toglie la lettera minuscola e aggiunge la maiuscola alla parola Squadra. Sesta vittoria consecutiva. Chi l'avrebbe mai detto.

SERIE C GOLD:IL BAMA INGRANA LA QUINTA A LIVORNO (76-83)

DON BOSCO LIVORNO     76

BAMA ALTOPASCIO          83

(13-20; 29-42; 53-63; 76-83)

Arbitri: Marabotto e Piram

 

DON BOSCO: Creati 4, Calvi 14, Bonaccorsi 10, Stolfi 16, Bechi, Paoli, Ceparano 9, Fantoni 20, Ense 3, Barzacchi. All. Russo

 

BAMA ALTOPASCIO: Poggetti, Lombardi 4, Pantosti 1  Canciello, Orsini 23, Riccio 3, Baroncelli 30, Cappa 5, Bini Enabulele, Meucci 17, Bonari, De Falco. All. Novelli

 

"Altopascio batte Livorno 3 a 0, da Livorno é tutto. A voi studio". Questa sarebbe stata la frase classica dei mitici Ameri o Ciotti negli anni d'oro di "Tutto il calcio minuto per minuto". Sì, il Bama, dopo aver superato Liburnia e Pielle, batte a domicilio anche il Don Bosco Livorno. Tre gare consecutive in cui un piccolo paese batte tre squadre di una delle città storiche del basket nazionale. Piccolo paese per un piccolo guinness. Il tutto condito dall'ennesimo intoppo del quale nemmeno si é parlato in settimana, visto che ormai é consuetudine. L'assenza già prevista di De Falco fermo ai box per dolori lancinanti alla schiena, per lui solo frequentazioni di uno studio fisioterapico. I padroni di casa invece non hanno schierato Korsunov. Inizio match e tanto per gradire a Baroncelli, che aveva iniziato con 11 punti nei primi 9' con 100% al tiro, vengono fischiati tre falli (di cui un paio di "starnuti") che lo costringono in panchina per lungo tempo (comunque letale alla fine con 30 punti). C'era molto timore in casa altopascese perché é risaputo, in quanto a tecnica i rosablu hanno poco da imparare, soffrono le squadre molto fisiche. Dopo un 6-3 interno la gara sembra in discesa con Baroncelli che indossa il camice verde da chirurgo usando il bisturi dalla lunga e dalla media, prima di uscire per 3 falli. Livorno risponde soprattutto con Bonaccorsi e l'ottimo Calvi. Seconda frazione ed i padroni di casa si portano a -6 con un appoggio di Fantoni (27-33). Il fil rouge proprio in questo lasso di tempo appare chiaro: Riccio risponde dall'arco, Ceparano conclude con un contropiede staccando dalla linea del tiro libero e Meucci colpisce ancora dall'arco per il +10. Un nervosissimo Russo prende tecnico e concede ancora un allungo del Bama  sulla sirena (29-42).  Il coach labronico continua con le proteste e viene espulso. Si inizia la ripresa con Cappa in lunetta per il +14 che diventa +17 (31-58)  ma paradossalmente i giocatori labronici giocano meglio e ci credono di più. Si sveglia Stolfi dopo due quarti anonimi e si mette in proprio per 8 punti in sequenza, ben coadiuvato da Fantoni bravo nel pitturato. Il Bama é in difficoltà, ci pensano Baroncelli, Meucci e Orsini a mantenere il gap in doppia cifra al terzo fischio (53-63). Ultimi 10' e l'atmosfera del PalaMacchia si fa calda. Il Don Bosco pian piano rientra sospinto dal pubblico entrato completamente nel match. C'é anche qualche tafferuglio in tribuna. Il Bama é alle corde, ma tiene attingendo a quintali d'esperienza. Una penetrazione di Lombardi mantiene la Novelli Band a distanza ma Calvi appoggia per il -2 (71-73). Tutto il palasport attende il sorpasso ma  Pantosti dalla lunetta e Meucci spalle a canestro riportano i rosablu a +5 (71-76). Il Don Bosco pasticcia in due azioni ed é "Baro-time": due triple al bacio dell'ala rosablu  e tutti sotto la doccia. Bama che fa pokerissimo. Bella roba. 


C GOLD: BAMA, RUSH FINALE SULLA PIELLE LIVORNO (76-68)

BAMA ALTOPASCIO        76

PIELLE LIVORNO            68

(15-21; 35-32; 54-48; 76-68)

Arbitri: Montalbetti e Canistro

 

BAMA: Poggetti, Lombardi, Pantosti 6, Canciello, Orsini 9, Riccio 8, Baroncelli 14, Cappa 13, Bini Enabulele, Meucci 14, Bonari, De Falco 12. All. Novelli

LIVORNO: Creati 13, Di Sacco 2, Bianchi, Burgalassi 15, Navicelli, Bertolini 15, Portas Vives, Dell'Agnello 8, Marrucci 3, Benini 12. All. Da Prato.

 

Quando in una vittoria si fatica a trovare la figura che possa corrispondere ad un eventuale MVP é il chiaro segnale che quella é la vittoria del collettivo. Così é stato per il Bama al cospetto di una Pielle acciaccata, con Loni e Malvone ai box e con Dell'Agnello al rientro dopo un lungo stop. Doveroso quindi complimentarsi con un avversario che , almeno per 35', non ha mai mollato. Chiaro segnale che una volta al completo lotterà per ben altri obiettivi rispetto ai rosablu. Rosablu che in questa gara sono stati superiori, con ognuno a portare il proprio "brick in the wall". Menzione doverosa per la new entry Riccio, catapultato dalla Campania alla Toscana, e, con un paio di allenamenti nelle gambe, ha risposto da "chapeau" all'appello con un semplicissimo percorso netto (1 su 1 da 2, 1 su 1 da 3, e 3 su 3 ai liberi). Autore inoltre del canestro più libero che ha dato ossigeno ad un Bama un pò in apnea. L'inizio é di marca labronica. Il Bama ha De Falco (7 punti nel quarto) e Cappa (5)  tirati a lucido, coadiuvati da una tripla di Baroncelli. Ma é la difesa a non mordere a dovere concedendo tiri aperti o comode penetrazioni. Bertolini e Burgalassi non perdonano (15-21) La seconda frazione vede un deciso cambio di inerzia con i rosablu che giocano bene e accorciano con una tripla di Baroncelli (24-25), Creati risponde volando in percussione ma due piazzati di Meucci danno prima l'impatto e  poi il sorpasso (33-32). Riccio dalla lunetta dà il +3 all'intervallo lungo (35-32). Ripresa e, come spesso succede, il terzo periodo é sempre meno bello dei precedenti. Baroncelli, Cappa dall'arco e Orsini danno il +9 (49-40) subito rintuzzato da un ottimo Burgalassi (49-44). Terza sirena sul 54-48 e ultimi dieci giri di lancette con Meucci che prova ad infilare la banderillas (62-54) ma la Pielle, squadra dal grande cuore, non molla rientrando per due volte a -5. Sul 66-61 c'é la svolta della gara. La difesa rosablu collassa sui giocatori più pericolosi lasciando molto spazio agli altri e allunga prima sul 70-61 con una penetrazione volante di Orsini ed un "long two" di Cappa. Strappo decisivo firmato da Pantosti, prima con due liberi (72-61), poi con due percussioni avvitate/carpiate per il 76-61 a -1'40". Game over, anche se la Da Prato band, accorcia con un 7 a 0 sui titoli di coda. Finisce nel tripudio rosablu e con i numerosi, e correttissimi, tifosi labronici a tributare ai propri beniamini il giusto applauso. Bama che rimane nel gruppo alle spalle delle capoliste. Legna in capanna e fieno in cascina per quando arriverà l'inverno.


SERIE C GOLD: BAMA CORSARO A LIVORNO, FINISCE 43 A 64

LIBERTAS LIBURNIA LIVORNO      43

BAMA ALTOPASCIO                         64

(18-21; 25-31; 32-43; 43-64)

Arbitri: Zanzarella e Mariotti

 

LIVORNO: Lombardi 11, Riccio 8, Dulovic 12, Viacava 2, Armillei 6, Bernardini 2, Ferretti, Granchi 2, Bianchi, Sacchelli, Tasca. All. Martini

 

BAMA: Lombardi 2, Orsini 10, De Falco 7, Meucci 10, Cappa 10, Poggetti, Pantosti 12, Canciello, Bonari, Poggetti, Baroncelli 13. All. Novelli

 

Un giorno i giocatori del Bama racconteranno ai propri nipoti di aver vinto un match di basket a Livorno tirando col 4% da 3 punti (1 su 22) e perdendo 14 palloni. Succede anche questo, quando l'avversario invece va a segno dall'arco col 7% (2 su 27) e col 26% da due punti. Forse la chiave di questa vittoria, al termine di un match che chi lo definisse bello sarebbe incriminato per falsa testimonianza, sta proprio qui. Il Bama ha tirato col 40% da due punti, percentuale figlia delle molte palle recuperate nella ripresa e della mano fatata di De Falco (8 assist e 14 rimbalzi) che ha inviato palloni ai compagni nella ripresa con su scritto "fai canestro".Lo strano del basket é che la prima frazione vede difese allegrotte e attacchi prolifici con gioco spumeggiante e mani quantomeno tiepide da ambo le parti. 18-21 al primo fischio con De Falco che segna l'unica tripla della gara rosablu. Secondo periodo francamente inguardabile. 10 a 7 il parziale del tempino per Cappa & co., in mezzo ad un mare, anzi un oceano, di errori sia al tiro, sia nelle letture che nei passaggi. 25-31 all'intervallo e ripresa dove i labronici  faticano non poco a trovare il bandolo della matassa di una zona match-up messa in campo da Novelli. Pantosti, ottimo al rientro con percorso netto con 4 su 4 da 2 punti e 4 su 4 ai liberi, sgomma in contropiede mentre De Falco innesca Meucci e Orsini.30-37 che poi diventa 30-39 e 32-43 sulla terza sirena con due jump di Meucci. Ultimi 10 giri di lancette ed i giovani di coach Martini non riescono a trovare la via del canestro per molti minuti. Il Bama pian piano allunga e la gara é già decisa a 5'38" dal termine (37-54). Finale di gara e garbage time allegato, con la voglia di doccia a farla da padrona. Due punti opachi ma comunque due punti che valgono lo stesso. Ovvio che ci voglia una bella lucidata in vista della Pielle Livorno domenica prossima. 


C GOLD: BAMA ALL'ULTIMO RESPIRO SUPERA LEGNAIA (64-63)

BAMA ALTOPASCIO                64
OLIMPIA LEGNAIA                 63
(15-18; 38-32; 51-45; 64-63)
Arbitri: Orlandini e Melai
 
BAMA: Poggetti, Lombardi 5, Pantosti n.e., Canciello, Orsini 20, Baroncelli 7, Cappa 9, Bini Enabulele 3, Meucci 13, Bonari 1, De Falco 7. All. Novelli
LEGNAIA: Bandinelli 6, Fusillo n.e., Biondi n.e., Conti 3, Lorbis 2, Scali 14, Nardi 4, Cambi, Rosi 7, Del Secco 10, Corzani 8, Mascagni 9. All. Zanardo
 
"Và dove ti porta il cuore" era il libro che milioni di adolescenti hanno letto negli anni 90. I bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze di oggi hanno visto al PalaBridge la versione cestistica del best seller di Susanna Tamaro dell'epoca. Un Bama alle corde, con il fiatone dovuto alle rotazioni ridotte all'osso, sembra in balìa dell'Olimpia Legnaia. I fiorentini nell'ultima frazione piazzano in 7' un parziale terrificante di 17 a 4 (da 51-45 a 55-62) ed hanno il match in mano, anzi in due mani. Con in più l'enorme vantaggio di avere due falli da spendere prima del bonus. Il Bama é costretto ad inventare gioco vista la difesa aggressiva dei gigliati che in più dominano a rimbalzo in attacco. Sembra l'inizio della fine ma i film tra Bama e Legnaia non hanno mai un epilogo scontato, sembrano tutti ideati da Alfred Hitchcock. Dicevamo gialloneri che salgono a +7 con due triple in sequenza di Corzani a -3'18". RIbaltamento di fronte e De Falco pesca con un assist Orsini in angolo per la tripla del -4 (58-62). Scali sbaglia liberissimo ma fa lo stesso Baroncelli (non allenatosi in settimana per trasferta di lavoro). Attacca di nuovo Legnaia, Conti sbaglia ma conquista l'ennesimo rimbalzo per i gigliati. De Falco ruba palla a Nardi sempre sul -4 a 1'24" dalla sirena. Il cuore di Orsini batte forte, la guardia altopascese piazza un'altra tripla  fuori equilibrio per il 61-62 a -1'13". Corzani non converte un jump per i suoi ma fa lo stesso Cappa sul fronte opposto. Il cronometro scorre inesorabile, mancano 46" e le menti sono annebbiate. Scali sbaglia ancora dalla media ma Mascagni conquista un altro rimbalzo. Fallo di Meucci e due tiri per la guardia di Zanardo a -11". L'ex Poggibonsi fa 1 su 2  (61-63). Attacco rosablu ma la vittoria sembra ormai prendere l'A11 verso Firenze Scandicci, visti i due falli ancora da spendere da parte degli ospiti prima del bonus. Ospiti che invece non ne approfittano lasciando libero Meucci di concludere dall'arco nonostante avesse già punito due volte dai 6,75 nei primi due quarti. La mano morbida dell'ala altopascese si alza ed il pallone và, và proprio là, là dove lo porta il cuore. Tripla e tripudio rosablu anche se manca ancora 1 secondo alla fine. Rimessa fiorentina e tiro da 9 metri di Mascagni che non va nemmeno troppo lontano. Questa volta é tripudio vero. Giusto parlare quasi esclusivamente dei minuti finali che sono l'essenza dello sport più bello del mondo.E' stato un match a strappi con il Bama ad allungare e l'Olimpia a rintuzzare e spesso a sorpassare. Coach Novelli, ha alternato zona ed uomo e, viste le assenze, ha usato molte rotazioni ottenendo minuti produttivi da Bini Enabulele e Bonari. Ha tentato anche la carta Canciello che però ha desistito per il dolore alla caviglia. Per il resto solita prova da montagne russe della squadra che alterna ottime cose ad altre decisamente da rivedere. Lombardi preciso in regia (1 su 1 da tre punti e 2 su 2 da due punti), Orsini, Cappa, Meucci e De Falco ad ergersi a turno protagonisti. Baroncelli vista la sola ora di lavoro individuale effettuata ieri non era al massimo della condizione. In fondo tutti ad abbracciare lo sfortunato Ben Lazzeri, commosso. Bello lo sport. Bellissimo il basket.

C GOLD: BAMA PASSA CON SOFFERENZA A MONTALE (83-76)

BASKET MONTALE        76
BAMA ALTOPASCIO      83
(18-19; 40-46; 53-62; 76-83)
Arbitri: Uldanck e Carlotti
 
MONTALE: Della Rosa 15, Gori RIver 2, Magni 13, Del Frate 5, Mati 5, Magnini 6, Ani, Evotti 13, Riismaa 10, Giusti 2, Milani 1, Onuoha 4. All Angella
BAMA: Poggetti, Lombardi, Pantosti, Canciello, Orsini 19, Baroncelli 18, Cappa 14, Bini Enabulele 3, Meucci 13, Lazzeri 10, Bonari, De Falco 6. All. Novelli 
 
Un vecchio adagio recita che le vittorie più sofferte sono quelle che danno maggior soddisfazione. Grande soddisfazione quindi per i rosablu che danno luogo ad un match da montagne russe dove, una volta giunti sul +11 a -4' dal termine della terza sirena, invece di azzannare alla giugulare il match inaugurano una sorta di "castroneriadi", rischiando una sconfitta che sarebbe stata una beffa. Va detto ad onor del vero che il Bama si é presentato incerottato non poco al PalaBertolazzi, con Pantosti, Bonari e  Canciello in panchina solo ad incitare i compagni e con Lombardi febbricitante. E' toccato ad Orsini quindi sorbirsi 40' sul parquet per lunghi tratti nel ruolo di playmaker, non la specialità della casa, anche se ne é uscito benissimo non perdendo un pallone e segnando in percussione quando un errore avrebbe potuto voler dire sorpasso avversario nel finale. Sono comunque ben 5 gli altopascesi in doppia cifra con De Falco che invece é andato in doppia cifra a rimbalzo (11 per lui) con l'aggiunta si 6 assist, di cui 3 deliziosi quanto preziosi nella zona calda del match. L'inizio vede grande aggressività da parte di padroni di casa che stavolta hanno Magni con le polveri bagnate. Sono Mati e Magnini a tenere a galla i bianco-blu ma soprattutto Riismaa, che in onore alle doppie vocali nel cognome entra e fa 2 su 2 ai liberi seguito da un 2 su 2 dall'arco. 13-12 ma Cappa e Meucci danno luogo al contro-sorpasso. Magni a 5" dalla sirena, con un fallo da spendere Bama rimasto nell'aere, sancisce il -1 (18-19). Seconda frazione con inizio negativo per la Novelli band. Evotti segna dall'arco per il +7 (27-20) che diviene 29-22. E' Cappa dall'arco a dare ossigeno ai suoi (per lui 9 su 10 ai liberi), coadiuvato da Baroncelli che entra e segna subito ( 18 punti e 9 rimbalzi in soli 25 minuti di gioco).De Falco pennella un assist per Orsini che impatta 37-37. Un buonissimo Lazzeri allunga in campo aperto e una tripla di Orsini sulla sirena da il +6 esterno all'intervallo (40-46). Terza frazione e come detto c'é l'allungo rosablu con gli avversari che faticano a contenere. Tre assist di De Falco imbeccano prima Lazzeri e poi due volte Meucci (5 su 5 da 2 punti e 1 su 2 da 3) per il +11 (51-62). Montale non molla e nessuno segna più con Cappa e soci troppo precipitosi. 53-62 e iniziano gli ultimi 10' dove la difesa altopascese alterna cose ottime a sviste amatoriali. Leggi tre falli sul tiro da tre punti di Della Rosa e avversari lasciati solissimi di concludere a ripetizione. Magni porta i suoi a -3 (65-68). Risponde Lazzeri con una penetrazione in "esitation" con annesso galleggiamento in aria (65-70). Ancora Evotti e Magni, persi completamente, riportano Montale a -2 (74-76) . Cappa risponde ai liberi (74-78) ma Onuhoa, in ombra, segna per il nuovo -2 (76-78). Sono una percussione volante di Orsini ed una tripla al fulmicotone di Baroncelli ad evitare la beffa. Due punti e capo. Occorre migliorare molto, ma comunque ossigeno e fiducia.

C GOLD: ABC VINCE NETTAMENTE E  MERITATAMENTE (65-78)

BAMA ALTOPASCIO               65
ABC CASTELFIORENTINO      78
(16-22; 38-38; 51-57; 65-78)
Arbitri: Biancalana e Marabotto
 
BAMA: Poggetti, Lombardi 4, Pantosti 6, Orsini 15, Baroncelli 13, Cappa 8, Bini Enabulele, Meucci 7, Lazzeri 2, Bonari, De Falco 10. All. Novelli
 
CASTELFIORENTINO: Zani 10, Flotta, Tozzi 26, Terrosi 9, Daly 11, Ticciati 5, Tavarez, Canini 7, Verdiani, Delli Carri, Belli 10. All. Betti
 
Giusto, anzi giustissimo così. Castelfiorentino espugna il PalaBridge meritatamente, anzi strameritatemente, al cospetto di un Bama opaco e a tratti molto, troppo, pasticcione. E, ormai stucchevole consuetudine, troppo nervoso quando invece i nervi dovrebbero essere d'acciaio ed il sangue freddo come una notte a Rovaniemi.  I ragazzi di Betti hanno mostrato che saranno di un'altra fascia di classifica rispetto ai rosablu, gestendo senza grandi patemi il vantaggio nella ripresa, e facendolo senza schierare Delli Carri e Verdiani. Ad onor del vero va sottolineato che anche Meucci ha provato a scendere in campo con sindrome influenzale in atto. In condizioni quindi molto menomate ed i suoi punti sono sicuramente mancati. Dopo le prime battute in equilibrio Castelfiorentino allunga giocando bene, muovendo la palla e ribaltando il lato con grande efficacia. Il Bama reagisce improvvisando troppo, non sempre con successo, e affidandosi all'estro dei singoli. 16-22 al primo fischio e gara sempre in controllo per Castelfiorentino, nonostante una zona altopascese che però concede praterie ali avversari. 36-27 esterno  ma alcuni fischi senza senso degli arbitri mettono in partita il pubblico (caldo come ogni debutto e costantemente non ripagato) e nella bagarre Orsini piazza tre triple di puro istinto per il pareggio (36-36) che diventa 38-38 all'intervallo lungo.  L'inerzia sembra cambiare padrone ma non é così. Inizio ripresa e tre attacchi pasticciati altopascesi, conditi da un paio di amnesie in difesa, danno luogo a un 10 a 0 ospite. Passano quattro lunghi minuti prima che il Bama trovi la via del canestro. La Novelli Band prova a rientrare: -4 (51-55), ma siamo ancora a-6 (51-57) al terzo fischio con un canestro in allontanamento di Terrosi.  C'é l'ultimo sussulto rosablu con Baroncelli che segna per il -3 (58-61) con ancora una vita da giocare: 5'36''. Invece da lì in poi i rosablu si sciolgono, battibeccano con gli arbitri e concedono tre comode triple a Belli, Cantini e Tozzi, quest'ultimo MVP per distacco, con una box and one non proprio impeccabile.  Castelfiorentino piazza un 17 a 7 finale che non ammette discussioni. Vittoria, come detto, strameritata. Bama che appare ancora in cerca di una precisa identità tecnica e tattica. Identità che speriamo arrivi presto in vista della trasferta di Montale. Avversario della stessa fascia di Cappa e soci. Due punti che inizierebbero già ad essere importantini, anzichenò. 

C GOLD: UN BAMA MAI IN PARTITA CEDE A FIRENZE (83-58)

PINO DRAGONS FIRENZE                83
BAMA ALTOPASCIO                          58
(24-14; 50-25; 69-39; 83-58)
Arbitri: Landi e Luppichini
FIRENZE: Neri, Marotta 5, Merlo 15, Borsetti, Verrigni 10, Filippi 10, Passoni ne, Goretti 8, Biagini 7, Poltronieri 18, Forzieri, Zappia 10. All. Del Re
BAMA: Poggetti, Lombardi, Pantosti 7, Canciello 3, Orsini, Baroncelli 32, Cappa, Bini Enabulele,  Meucci 4, Lazzeri 8, Bonari, De Falco 4. All. Novelli
 
Eh sì, la coppa é una cosa il campionato un'altra. Che il debutto a Firenze fosse una sorta mi "mission impossible" lo si sapeva. Ma sarebbe stata una "mission impossible" anche fare peggio di quello che il Bama ha combinato in terra gigliata. Non tanto per ciò che riguarda il risultato che, salvo miracoli, era scontato in partenza. Nemmeno per l'approccio molle e confusionario che ha subito spianato la strada ai padroni di casa. Quello che ha sconcertato é stato un nervosismo costante che rischia di essere pesante per il futuro rosablu. Tecnici in campo, in panchina, antisportivi  come se piovesse hanno fatto da fil-rouge per il Bama al Palacoverciano. Un antisportivo tragicomico affibbiato a Cappa reo di aver dato una ...  nasata al gomito avversario (farà accertamenti al naso in settimana) ma per il resto sacrosanti. Con in più l'espulsione a Orsini, in evidente difficoltà vista la settimana senza allenamenti per lavoro,  per somma di fallo tecnico ed antisportivo. CIliegina sulla torta altra espulsione a Baroncelli, per un fallo di reazione. Per entrambi c'é il pericolo, anzi per il secondo la certezza, di mettere a rischio anche la prossima, o le prossime gare, vista la sicura squalifica. Sforzandosi di trovare il bicchiere mezzo pieno, sempre ammesso che si trovi il bicchiere, buono l'impatto di Pantosti, l'unico a mostrare "garra charrua" all'inizio con tre palloni rubati, di cui due finalizzati, nel primo quarto e di un volitivo Lazzeri che ogni gara si mostra sempre più meritevole di maggior spazio e fiducia. Ci sarebbe, ahimé,  da commentare la prova stellare di Baroncelli, che é stato per lunghi tratti tutto il Bama in attacco, con 32 punti in 28 minuti, 5 su 9 da due punti e 7 su 8 (!!!!) da tre.Una prova da "shot-machine" come detto macchiata in modo pesante dall'altrettanto pesante espulsione. Riguardo alla gara poco da dire: prime tre azioni ed i fiorentini, che hanno rinunciato a schierare Passoni,  infilano tre triple con praterie a disposizione su giochi, in teoria, studiati a video appena 22 ore prima. Il Bama ha mani freddissime e perde palloni per troppa superficialità, con il solo Pantosti a rispondere e far canestro su azione. Entra Baroncelli e subito inizia il suo show al tiro. 24-14 e si accende un lumicino, subito spento da una seconda frazione che é un calvario. Bama doppiato all'intervallo (50-25). Ripresa e Novelli schiera un quintetto senza guardie vista l'espulsione di Orsini. Firenze gioca bene e quando sbaglia prende comodi rimbalzi in attacco. +30 al terzo fischio, il Bama si riavvicina, si fa per dire, a -22 con De Falco che imbecca due volte Meucci e Baroncelli che non sbaglia mai. Ma Poltronieri, Merlo e Goretti riallungano per il +30 al terzo fischio (69-39). Ultima frazione e c'é spazio per i giovani che si sbattono, lottano, prendono e danno botte. Tenendo a freno la lingua, sgomitando a rimbalzo e abbassando le gambe in difesa. A volte possono essere i giovani ad indicare la retta via. 

ABC CASTELFIORENTINO    93 dopo 1 t.s.
BAMA ALTOPASCIO              87
(25-24; 42-39; 67-62; 85-85; 93-87)
Arbitri: Marinaro e Sgherri
  
BAMA: Pantosti 6, Orsini 7, Meucci 23, De Falco 8, Baroncelli 22, Lombardi, Lazzeri 9, Bini Enabulele 2, Cappa 13, Canciello, Bonari, Poggetti. All. Novelli
 
Trattasi di Coppa Toscana quindi parliamo del match stendendo un velo pietoso sul duo arbitrale Marinaro e Sgherri, "simplement embarrassant" direbbero sulla promenade di Avenue des Champs Elysées. Con la certezza che possano, anzi debbano, migliorare e bando ai francesismi un ottimo Bama cede alla corazzata Castelfiorentino solo all'overtime. Dopo aver perso Lombardi per infortunio ad appena 100" dal suo ingresso in campo, e, nel quarto periodo Baroncelli (caldissimo al momento) e Orsini per raggiunto limite di falli. Rosablu sempre attaccati al match nel primo periodo con De Falco a pennellare assist (abbondantemente oltre la doppia cifra) e con Meucci abilissimo nel gioco spalle a canestro. Terrosi, Verdiani e Belli hanno mano calda ma comunque sia 25-24 al primo fischio con anche i giovani Pantosti e Lazzeri  che mettono a segno canestri pesanti. Si procede in equilibrio con Orsini costretto, nelle rotazioni, a giostrare da playmaker, non la specialità della casa. Dopo un pò di gioco pasticciato comunque Bini Enabulele impatta dalla lunetta (39-39) prima che Daly dall'arco segni nei pressi della sirena dell'intervallo (42-39). Ripresa e i padroni di casa sembrano allungare in modo definitivo con  un 8 a 0 lampo che dà il +11 ai ragazzi di Betti (50-39), +11 che poi diventa +13 (58-45). Si scalda la mano dall'arco, fino ad allora fredda, di Baroncelli ben imbeccato prima da De Falco, dopo da Lazzeri. Meucci punge bei pressi del ferro e i ragazzi di Novelli accorciano (67-62) alla terza sirena. Dall'altra parte sono qualche folata dall'arco di Terrosi e soprattutto un ottimo Tozzi a far male. Comunque sia il Bama morde ed un appoggio, con spinta non fischiata incorporata, di Baroncelli dà il sorpasso (70-71). Ancora Orsini da il +3 (72-75). Poco dopo però, come detto, Baroncelli é costretto ad uscire "imbarazzantemente" per 5 falli, seguito da Orsini. 85-85, i padroni di casa sbagliano e a -4" e 2 decimi la palla é del Bama. Time out di Novelli ma il tiro della vittoria di De Falco si spegne sul ferro. Overtime e nessuno segna più. La stanchezza regna sovrana e gli errori non si contano. 88-87 per i gialloblu a -27"e Cappa va in lunetta. Purtroppo fa uno 0 su 2 pesante. Ribaltamento e fallo su Terrosi che segna entrambi i liberi (90-87). Rimessa altopascese a -17'', De Falco tenta la tripla, c'é un fallo evidente non fischiato, protesta: tecnico ed espulsione da parte di Marinaro e Sgherri. Vagonata di tiri liberi per Terrosi: 93-87. The End. Chapeau per il Bama comunque, ed anche doverosi complimenti ai padroni di casa, squadra tosta e quadrata. 

GEONOVA LUCCA             56
BAMA ALTOPASCIO         65
(8-14; 21-28; 31-42; 56-65)
Arbitri: Frosolini e Luppichini
 
BAMA ALTOPASCIO: Lombardi 6, Pantosti 3, Orsini 15, Cappa 5, Meucci 11, De Falco 4, Lazzeri 7, Baroncelli 11, Bini Enabulele 3, Canciello, Bonari, Poggetti. All. Novelli
 
Il Bama "deflora" il Palatagliate dopo due anni, conquistando anche una inaspettata qualificazione ai quarti di finale della Coppa Toscana. Un match bruttino, anzi brutto, pieno zeppo di errori da ambo le parti. Soprattutto all'inizio quando Lucca va sul 4 a 0, De Falco accorcia dalla lunetta (4-2) e passa un'eternità prima che la retina venga scossa su entrambi i lati del campo. Il Bama però sembra più reattivo e lucido nella prima frazione mentre Lucca paga le percentuali orrende ai tiri liberi, da sempre croce e delizia del totem Tessitori. Il fil rouge della gara é comunque, seppur in un pò di marasma, abbastanza chiaro. I ragazzi di Piazza che cercano sempre l'appoggio in post basso a Pagni e, soprattutto, Tessitori e rosablu che cercano di giostrare maggiormente sul perimetro. Le mani però  sono fredde per il Bama e glaciali per Lucca al primo fischio (14-8 per Altopascio). Seconda frazione e la gara mantiene i suoi connotati. Poco spettacolo, molto agonismo e contropiedi tentati ad iosa. Pochi però finalizzati con successo. Esce Pagni per tre falli, De Falco lo segue poco dopo. Il Bama conduce sempre, arriva a +9 (16-25) ma un ottimo Russo accorcia con 5 punti in sequenza (21-25). E' Bini Enabulele che finalizza un "and&one" di prepotenza per il 28-21 all'intervallo. Ripresa ed il Bama allunga in doppia cifra. Baroncelli scalda la sua mano educata con due triple, seguito da Lazzeri prima dai 6,75, poi in percussione. La Geonova si aggrappa più che altro a Nesi che in penetrazione conquista punti preziosi. Terzo fischio e Bama sul +11 (31-42). Ultimi 10 minuti e Pagni commette il quarto fallo spingendo un ottimo Lombardi in paint area. Lucca comunque rientra a -5 ma Orsini inizia a far male, Meucci segna e  Baroncelli, imbeccato da Lombardi, riporta il match sul 51-58. Saltano i nervi a Pagni che si prende un tecnico ed esce. Lucca prova a reagire ma il Bama controlla senza eccessivo affanno il finale ritornando in doppia cifra. E' un canestro di Santini a -17" a far scendere il gap a -7 (63-56) ma Lombardi segna ai liberi per il definitivo +9. Bama ai quarti con avversario da definire.  

16/09/2018 

BAMA ALTOPASCIO            79

AUDAX CARRARA                80 (dopo 1 t.s.)
(22-18; 39-33; 54-51; 66-66; 79-80)
BAMA: Lombardi, Orsini 13, Canciello, Baroncelli 14, Cappa 7, Bonari 3, Pantosti 2, Bini Enabulele, Meucci 20, Lazzeri 4, Poggetti, De Falco 16. All. Novelli
 
Il Bama non festeggia, salvo miracoli, la prima e ultima gara al PalaBox di Altopascio di questa stagione. Teatro angusto e inadeguato ma che in passato, specialmente negli anni d'oro, mai aveva  visto (sul 79-77) gli altopascesi concedere tre rimbalzi consecutivi agli avversari nell'ultima azione. Uno di questi sarebbe rotolato a terra .Con in più la ciliegina di commettere anche il fallo aggiuntivo sul classe 2001 Riccardi che, molto freddamente, ha messo a segno il libero della vittoria a 1" dalla fine. Rimessa dei rosablu e palla persa. The end. Segno dei tempi che cambiano. Carrara ha vinto con merito dimostrando di essere molto più avanti dal punto di vista sia atletico che tattico dei ragazzi di Novelli, cantiere aperto, visti i 7 nuovi innesti di quest'anno. I ragazzi di Viaggi, in panchina per la squalifica di Discepoli,  hanno mostrato molta più predisposizione del Bama al gioco corale, con Cappa e soci invece parecchio, troppo, inclini al "ghe pensi mì", con almeno 15 conclusioni dopo appena un passaggio. Se quei tiri fossero andati a segno la Novelli Band, arrivata anche sul +9, nei pressi dell'intervallo avrebbe forse allungato in modo decisivo. Spesso invece, come gli dei del basket ordinano,  non sono entrati e gli ospiti sono rientrati a contatto al terzo fischio (54-51), raggiungendo anche il +4 (65-61)  a -1'36", prima di un tiro carpiato di Baroncelli per il pareggio (65-65) a -9". Overtime e la tripla del +3 (70-67) di De Falco illude. Le menti rosablu invece si annebbiano, e le gambe in difesa si alzano. La garra dei marmiferi si fa sentire e il cadeau dei tre rimbalzi in sequenza manda i titoli di coda. A parte la Coppa, che comunque va onorata, il 6 di ottobre si avvicina a grandi passi. C'é da farsi trovar pronti quando ogni gara andrà affrontata come se fosse una finale. 

CMC CARRARA           65
BAMA ALTOPASCIO  70
(16-14; 30-37; 44-53; 65-70)
Arbitri: Melai e Sgherri
 
BAMA: Lombardi 4, Orsini 7, Canciello 4, Baroncelli 13, Cappa 13, Bonari, Pantosti 8, Bini Enabulele, Meucci 2, Lazzeri 7, De Falco 12. All. Novelli
Oggi ricorre il ventennale dalla scomparsa del miglior artista musicale italiano di sempre (Lucio Battisti). E' doveroso quindi commentare il debutto stagionale del Bama con un "...le discese ardite ... e le risalite ...". L'inizio vede infatti i rosablu un pò impacciati di fronte alla difesa  di Carrara, sicuramente una delle favorite per la promozione in Gold, in pieno "Diamanti style". A ciò va aggiunto che le mani di Cappa & co. al momento sono freddine.  7 a 0 per i teorici (si giocava a Pietrasanta) padroni di casa, e ci vogliono ben 4'48" per vedere il primo canestro del Bama con De Falco in avvicinamento al ferro. Da lì gli altopascesi iniziano a sbloccarsi ed  a crearsi tiri aperti arrivando ad un'incollatura (16-14) al primo fischio. Seconda frazione  e le cose vanno decisamente meglio. Alcuni contropiedi permettono canestri facili mentre Baroncelli e Cappa (sontuoso con 4 su 4 dall'arco) colpiscono dai 6,75. La difesa altopascese inizia a mordere non concedendo tiri facili. Terza frazione e gli apuani si tengono in scìa grazie soprattutto ad un Fontanelli chirurgico (26 punti per lui). Nei pressi della sirena 5 punti in sequenza di De Falco, due percussioni di Lazzeri e Lombardi portano il vantaggio intorno alla doppia cifra (44-53). Ultimi 10 minuti e coach Novelli inizia con un quintetto "young" più Baroncelli. Ma sono proprio i giovani a mantenere il vantaggio finalizzando con Canciello, Pantosti e Lazzeri. RIentrano De Falco, Orsini, e Cappa (due triple in 30") e lo portano sul +13 a 1'13" dalla sirena. The end. Anzi, no. Ultimi 73 secondi e sale alla ribalta la deconcentrazione, o meglio la frenesia, rosablu che provoca tre palle perse, con conseguente parziale Carrarese di 8 a 0, sempre con Fontanelli MVP del match. Unica nota stonata, oltre alla latitanza di "garra" nei rimbalzi in attacco (1 all'intervallo e 5 alla fine).  E vabbeh ... "prendila così, non possiamo farne un dramma" ...  cantava il grande Lucio. Comunque nel complesso buona prova del Bama.

AMICHEVOLE BAMA ALTOPASCIO-JUVE PONTEDERA

Se la chiamano estate un motivo ci sarà. La nostalgia del salmastro, delle ore piccole, delle infradito. Il sudore che fuoriesce in misura superiore al 70% rispetto alle gare di quando "culo mangerà pigiama", i meccanismi che cigolano, le difese che osano "tanto non si esce per 5 falli". Insomma: un'amichevole estiva. Stop. Un buon Bama comunque supera un coriaceo Juve Pontedera, squadra formata da giovani di alta qualità con il solo senior Andrea Meucci (fratello del nostro Francesco). Il team di Tonti (C SIlver) farà sicuramente un campionato di altissimo livello visto il valore del giovane roster a disposizione, il gran ritmo offensivo e l'intensità difensiva. Il Bama, composto da ben 7 nuovi elementi, quindi in catena di montaggio, ha avuto un rendimento rapsodico, con a volte ottime cose in attacco,  premendo spesso il tasto "pausa" in difesa. Alla fine del quarto tempo il punteggio ha visto i rosablu prevalere 86-66. Classico quinto periodo e finisce 103-85. Come detto buon rendimento offensivo da parte di tutti i rosablu, giovani decisamente sul pezzo, con menzione particolare per Bonari, proveniente dal vivaio. Per lui 7 punti e 5 rimbalzi frutto di concentrazione massima e bava alla bocca dicembrina, anziché da fine estate. Sabato altro test impegnativo (Cmc Carrara) in Coppa Toscana. Di seguito lo score:

BAMA ALTOPASCIO 103

JUVE PONTEDERA     85

(16-16; 37-36; 65-55; 86-66; 103-85)

BAMA: Pantosti 11, Cappa 9, Orsini 13, De Falco 9, Meucci 16, Lombardi 3, Lazzeri 7, Baroncelli 22, Canciello 6, Maiolini, Bonari 7. All. Novelli. Ass. Giuntoli e Andreini.