BAMA ALTOPASCIO                 72

FOLGORE FUCECCHIO            60

(9-17; 27-30; 46-47; 72-60)

 

Arbitri: Biancalana e Solfanelli

 

BAMA: Fiorindi 9, Giannecchini 4, Paci 17, Benini 13, Siena 9, Caciolli 9, Calderaro 5, Cei n.e., Rivi, Bongi 6. All. Matteoni

 

FUCECCHIO: Cappa 22, Melosi 5, Stolfi 8, Meli 6, Tessitori 19, Bulleri, Borsini, Camiciottoli, Pacini, Barnini. All. Barontini

 

"Era già tutto previsto" cantava Riccardo Cocciante in una splendida canzone del 1975. Era previsto che la tensione avrebbe di nuovo attanagliato gambe e mente dei rosablu all'inizio. Era previsto che , ruotando tutti gli effettivi, contro i soli 6 schierabili di Fucecchio alla fine il Bama avrebbe preso il largo. Era previsto che il tifo da brividi sarebbe stato il sesto uomo in campo. Era tutto previsto anche se la Matteoni Band ha faticato non poco contro la qualità di Cappa e Tessitori (complimenti a loro), mentre Stolfi e Melosi hanno decisamente sbagliato gara. Era tutto previsto ma non errori elementari nelle cose più semplici, che a tratti hanno fatto pensare ad un film già visto: Gara1 del 15 maggio. Si inizia con Strozzalupi assente per lavoro per Fucecchio e Cei, in lacrime e osannato dal pubblico, nel riscaldamento, quando capisce che non ce la può fare ad essere in campo. Ed è proprio il suo sostituto naturale, il giovane Giannecchini a segnare il primo jump della finale per i suoi. Si segna col contagocce e la tensione si taglia a fette. 9-8 al 5' col Bama dalle mani che sembrano uscite dal congelatore. C'é un parziale di 9 a 0 ospite grazie all'unica tripla a segno di Stolfi ed al duo Cappa-Tessitori. Fiorindi e soci sono in bambola. Anche il secondo quarto é sofferenza pure. Agli altopascesi non riesce nulla ed una palla persa banale concede un comodo contropiede a Meli per il +12 esterno. La "torcida" rosablu prova a scuotere il Bama e ci riesce. Una tripla di Fiorindi e 5 punti pennellati di Paci riportano gli altopascesi a contatto (27-28) con il PalaBox che si infiamma. Un ultimo pallone gestito malissimo regala due liberi a Meli all'intervallo (27-30). Terza frazione e Siena impatta alla media (33-33) ma Tessitori ( che tra l'altro mette anche i liberi) e Cappa sono un rebus. Il Bama impatta ancora con un lay up di pura energia di Caciolli (42-42). Ma il sorpasso non riesce: 44-47 per gli ospiti e Benini che accorcia su assist di Caciolli (46-47) sulla terza sirena. Ultimi 10 minuti e Paci sale ancora di tono dando il sorpasso (53-52). E' l'inizio della fine per Fucecchio. Fiorindi in jump da il +5 (57-52). Risponde Cappa (57-54) ma é l'ultimo sussulto biancovedere. Il match si apre in due come le acque del Mar Rosso. Prima un ottimo Calderaro da il +6 dall'arco (60-54) poi é la volta di Caciolli la cui mano non trema dai 6,75 (63-54). "El Tigre" si ripete con un canestro di una difficoltà indicibile (vassoiata ad effetto) tra i tentacoli di Tessitori.  65-54 e Fucecchio alza bandiera bianca. Il Bama allunga ancora doppiando l'avversario nell'ultimo quarto (26-13). Inizia l'apoteosi finale con la torcida rosablu che esplode. Grande storia. L'ennesima grande storia altopascese.


FOLGORE FUCECCHIO    72

BAMA ALTOPASCIO          82

(24-16; 44-37; 62-57; 72-82)

 

Arbitri: Panelli e Venturini

 

FUCECCHIO: Meli, Tessitori 25, Stolfi 20, Strozzalupi 12, Cappa 12, Camiciottoli, Melosi 3, Borsini, Bulleri, Barnini. All. Barontini

 

BAMA: Fiorindi 10, Paci 24, Cei 8, Benini 19, Siena 4, Giannecchini, Caciolli 12, Bongi 5, Calderaro, Rivi. All. Matteoni

 

Il basket é lo sport più bello del mondo perché si condensa tutta la stagione in playoff o playout. Dove tutto può succedere. C'era in casa altopascese la sensazione che dopo Gara1 persa non fosse affatto finita e così é stato. Come non é affatto finita adesso. Domenica al Palabox ci sarà un'altra pagina del libro. Da sfogliare con passione. Purtroppo quel libro dovrà probabilmente fare a meno di Cei, preziosissimo in difesa, vittima di una forte contrattura alla schiena, anche se si nutrono speranze di averlo quantomeno nei 10. Il Bama espugna il PalaRonzinello di Fucecchio con merito, incanalando la gara sui propri binari, lavorando ai fianchi l'avversario per oltre 33 minuti, piazzando poi l'allungo nel finale. Era imperativo alzare il ritmo ad ogni possesso rispetto a Gara1 e così é stato. A volte forzando, a volte sbagliando, ma la strada verso la vittoria era quella. In più una zona match-up, calata da coach Matteoni in alternativa alla difesa "man to man", é stata un fattore del match. I rosablu hanno recuperato Paci e si é visto, eccome se si é visto. 6 su 6 da due punti, 6 su 6 ai tiri liberi e 2 su 5 nel tiro dall'arco sono il biglietto da visita della guardia altopascese. Dopo un inizio equilibrato é Tessitori a far malissimo spalle a canestro e sui secondi tiri (17 all'intervallo per lui). C'é il primo scossone alla gara dato da Strozzalupi con due triple di cui una dallo spogliatoio (22-12) . Il Bama barcolla, non trova la retina dall'arco, ma  é Caciolli a scuoterla in transizione con tre zingarate consecutive. Stolfi però é un rebus dall'arco mentre c'é il terzo fallo di Melosi che accorcia ancor più le rotazioni dei biancoverdi. 24-16 al primo fischio e Bama che confonde le idee agli avversari con una zona pechinese, anche se non riesce a concretizzare granché dall'altro lato del campo. 32-24 al 17' per i padroni di casa ma é palese che l'inerzia sia ancora vacante, visto che i ragazzi di Barontini mantengono il vantaggio grazie soprattutto all'estro dei singoli. Paci e Fiorindi accorciano sul 39-37 ma é ancora Stolfi con 5 punti in un amen a dare il +7 all'intervallo (44-37). Terza frazione e sale di tono tutta la squadra altopascese. Un jump di Paci dà il pareggio ai suoi (50-50) e un "and&one" di Bongi dà il sorpasso (54-55). Stolfi e Melosi però non ci stanno e riportano Fucecchio a +5 (62-57) sula terza sirena. Ultima frazione e biancoverdi ancora saldamente avanti (69-61) a 7'33" dalla sirena. E' il momento in cui si decide il match. Tessitori, in palese debito di ossigeno, commette quarto e quinto fallo in sequenza. Anche Cappa avrebbe bisogno di riposo ma non lo può avere. Matteoni opta quindi per una difesa a uomo aggressiva con cambi sistematici che concede solo tiri sporchi agli avversari. Esce però Cei per infortunio. Il Bama come può sgomma sul parquet e gli avversari non segnano più. Il parziale dal massimo vantaggio della Barontini Band (69-61) fino alla sirena finale é di quelli che non ammette discussioni. 21 a 3 per i rosablu, che vincono per ko tecnico.  Parziale condito da un'espulsione a carico di Strozzalupi per offese agli arbitri. Adesso si torna al PalaBox per la bella. Non é affatto finita. Per nulla. Parola d'ordine resettare ed entrare in campo con ferocia e "tremendismo". Si riparte da zero a zero.


BAMA ALTOPASCIO         61
FOLGORE FUCECCHIO    64
(7-14; 19-35; 39-48; 61-64)
 
Arbitri: Solfanelli e Montalbetti
 
BAMA: Fiorindi 10, Caciolli 10, Cei 2, Benini 14, Siena 14, Giannecchini, Paci 7, Calderaro, Rivi, Bongi 4. All. Matteoni
 
FUCECCHIO: Cappa 13, Strozzalupi 13, Stolfi 21, Meli, Tessitori 13, Melosi 4, Bulleri, Borsini, Camiciottoli, Barnini. All. Barontini
 

 

Gara1 va a Fucecchio che vince negli 80'' finali, ma vince meritatamente. Se non altro perché ha provato a giocare a basket per 40'. Attaccando il canestro, ribaltando lato molto bene per lunghi tratti della gara. Salvo poi finire la benzina nei minuti finali. Il Bama invece ha sbagliato completamente approccio, tecnico, tattico e mentale alla gara, sbagliando di tutto di più nei primi due quarti per poi rientrare in parità sul 54-54 con l'inerzia della gara in mano. Ma per tre azioni consecutive ha dato luogo ad attacchi semplicemente terrificanti, senza logica alcuna. Occorreva alzare il ritmo approfittando della panchina corta ospite  ed in più spendere più falli su Tessitori per mandarlo in lunetta. Nulla di tutto questo. Il Bama ha accettato il ritmo bassissimo degli avversari senza aggredire, concedendo veri e propri rigori nei primi due quarti con una difesa orripilante. In più Tessitori é stato mandato in lunetta solo 5 volte nella gara, con l'aggiunta di sei comodi appoggi in uno contro uno spalle a canestro (12 punti all'intervallo dei 13 finali), senza né fallo o raddoppio e scalature difensive. Insomma, un harakiri tecnico che é stato poi aggravato da attacchi che definire farraginosi é un complimento. C'é ancora tempo per rimediare, occorre però cambiare completamente le facce in campo ed il piano tattico per avere ragione degli avversari giovedì a domicilio. Con Paci , fermo ormai da 12 giorni, che avrà quattro giorni in più per recuperare. Dopo due quarti completamente sballati  con 7 punti segnati nel primo e 19 all'intervallo ( ormai tristissima consuetudine) infatti  il Bama inizia ad alzare l'intensità difensiva e mettere in campo una zona 3/2 che per sua natura permette più contropiedi e corsa, ovviamente in caso di errore avversario. In attacco Benini (finalmente) attacca Tessitori in uno contro uno caricandolo in un amen del quarto fallo. I canestri in contropiede di Benini, le triple triple di Siena e due liberi di Caciolli permettono ai rosablu il clamoroso parziale di 21 a 6 a cavallo tra la fine del terzo quarto e gli 8 minuti dell'ultima frazione . Punteggio in parità (54-54) ma un paio di difese inguardabili e tre attacchi rimuginati ed inefficaci ridanno fiato agli avversari. Fiorindi mette la tripla del -2 (61-63)  con 9" sul cronometro. Fallo su Melosi che fa 1 su 2 (61-64) a -5". La tripla della disperazione di Caciolli va sul sostegno del tabellone. Giusto così, non si può vincere una gara di playoff giocando così male per quasi trenta minuti. Nulla é perduto, paradossalmente il Bama avrà la situazione a suo vantaggio giovedì prossimo. Ovviamente ci vorranno molta, anzi moltissima, più lucidità da parte di tutti, nessuno escluso. Condita da aggressività, astuzia e  coraggio per sbancare il PalaRonzinello.  Altrimenti sara C Silver.

BAMA ALTOPASCIO                                     79

SYNERGY SAN GIOVANNI VALDARNO        81

(28-29; 40-45; 63-58; 79-81)

 

Arbitri: Minnella e Toscano

 

BAMA: Fiorindi 7, Giannecchini, Caciolli 12, Paci 18, Bongi 8, Calderaro 8, Cei 2, Benini 11, Rivi 1, Siena 12. All. Matteoni

 

SAN GIOVANNI VALDARNO: Dainelli 5, Innocenti 3, Yerandi 16, Basilicò 3, Norci 4, Barchielli 11, Giuliana 19, Brandini 14, Pelucchini, Sandrin. All. Caimi 

 

Gli dei del basket, giustamente, hanno deciso così, facendo sì che la tripla della vittoria di Paci a 1” dalla sirena, che sembrava finisse dentro all’olio, sbirillasse su entrambi i ferri, si innalzasse ed uscisse. Mentre nella situazione precedente, sul canestro del sorpasso valdarnese di Brandini (79-81), a 6’’ dalla fine, il cerchio, dopo due rimpalli, ha accolto nella retina il pallone. Ripetiamo giusto così. Il Bama non aveva nulla da chiedere, se non un netto miglioramento su tutti i fronti (che indubbiamente c’é stato), a questa gara mentre San Giovanni doveva vincere per trovare la Gold diretta. Un traguardo meritato per gli avversari dopo un finale di campionato in crescendo rossiniano. Intendiamoci, il match é stato vero anche se coach Matteoni ha ovviamente attinto a piene mani dalla panchina, schierando tutti i 10 a referto già  al 7’ del primo tempo, ricevendo ottime risposte da tutti. Anche nel momento del massimo vantaggio rosablu (77-67)  il quintetto vede in campo per lunghi tratti Rivi e Calderaro (ottima la sua prova con 2 su 2 da tre punti e 2 su 2 ai liberi).Ovvio che se la gara fosse contata anche per gli altopascesi ci sarebbe da recriminare su alcune scelte palesemente sbagliate ma adesso é il momento di proiettarsi verso il futuro, verso i playoff con Fucecchio. Un finale di stagione emozionante da vivere nel segno dello sport e della correttezza, come senz’altro sarà. In definitiva quello a cui chi gioca a basket aspira e deve far vedere di che pasta é fatto. Sarà una serie di playoff con bella in casa dove il PalaBox dovrà tornare ad essere un catino bollente dopo una netta superiorità della tifoseria ospite sia contro Livorno che contro San Giovanni. Parola d’ordine: basta festeggiamenti altrui. Brevemente la cronaca. L’inizio é in equilibrio. Sono le scorribande di Yerandi ed i jumps di Brandini a dare un miniallungo ospite. Entra Caciolli e piazza 5 punti in un batter di ciglio ( anche per lui percorso netto con 1 su 1 dall’arco e 9 su 9 ai liberi), con l’aggiunta di un 3 su 3 ai liberi ottenuto di pura esperienza sulla sirena (28-29) del primo fischio. Seconda frazione e San Giovanni in pratica é solo Giuliana che in penetrazione arresto e tiro segna 10 punti consecutivi, approfittando della discrasia sugli accoppiamenti difensivi, visto il quintetto con 4 piccoli  di coach Caimi e quello altopascese con 3. Il Bama comunque gioca discretamente e va spesso a concludere nei pressi del ferro.40-45 all’intervallo e San Giovanni che sembra prendere il volo ad inizio ultima frazione con una tripla di Giuliana che da il 58-66 per Valdarno. Il Bama attinge all’orgoglio e gioca decisamente meglio degli avversari, piazzando un parziale terrificante di 19 a 3 (77-69). Siamo a 3' esatti dal termine. Sembra fatta ma il Bama ricade nel vizio arcaico di insistere troppo sul palleggio e poco nel passaggio. Un fallo antisportivo di Bongi, dopo che però aveva subito una gragnuola di falli, costa 5 punti (77-74) sanguinosi. Poi il finale descritto dove un mix di scelte errate rosablu e fortuna per gli ospiti regala i due punti alla Caimi Band. C Gold meritata comunque, complimenti. Il Bama invece spera di arrivarci dopo la metà di maggio. Prima gara in casa dei playoff domenica 15 alle ore 18: PalaBox di Altopascio. Hastag: #fearless


OLIMPIA LEGNAIA            54
BAMA ALTOPASCIO          58
(16-12; 32-18; 45-34; 54-58)
Arbitri: Menicatti e Bernini
 
LEGNAIA: Zani 14, Cambi 5, Calamai 1, Temoka 5, Guidi 7, Marchini 1, Conti, Tarchi, Del Secco, Fontani 21. All. Zanardo
 
BAMA: Fiorindi 7, Giannecchini 3, Caciolli 13, Paci 10, Bongi 3, Calderaro, Rivi, Cei 3, Benini 17, Siena 2. All. Matteoni
  

 

C'é chi lo ho chiamato "suicidio Legnaia", noi preferiamo chiamarlo "omicidio perfetto Bama". Sì, perché in un match in trasferta, che contava moltissimo per gli avversari (la corsa alla gold diretta per loro si complica) e pochissimo per gli altopascesi, e dopo aver, speriamo, raschiato il barile del rendimento cestistico nei primi due quarti, i rosablu provano a tener botta, riuscendoci,  nel terzo periodo. Negli ultimi 10' del match, visto che nei gigliati é il duo Zani-Fontani a prendersi il 90% dei tiri, coach Matteoni decide di abbassare il quintetto, raddoppiare forte sui pick and roll che coinvolgono i due esterni già citati , lasciando spazio agli altri del quintetto. La mossa é decisiva e da luogo ad un parziale in favore del Bama di 18 a 0 ( da 45-33 a 45-51) che prima annebbia le idee, poi tramortisce letteralmente Legnaia. Il Bama invece inizia a correre in campo aperto dopo due quarti ad andamento lento, facendo malissimo in penetrazione e in transizione. Tutti difendono forte ma i veri fattori del match sono la grande prova di Caciolli, l'unico a trovare punti in periodo di anoressia offensiva, e colui che toglie dal campo Zani. Oltre a Benini che, dopo un inizio negativo, finisce in crescendo (doppia/doppia con 17 punti e 11 rimbalzi), segnando più punti lui da solo che il duo "underglass" di coach Zanardo Temoka/Cambi. Da segnalare anche il buon rientro di Bongi, che sicuramente sarà utilissimo nelle gare senza domani. Per lui 18' in campo con la tripla di inizio terzo quarto che ha fatto pensare ai compagni che forse l'incubo stava finendo. All'intervallo infatti le cifre degli altopascesi sono  da incubo. Tra loro spiccano lo 0 su 13 dall'arco ed il 25-14 ai rimbalzi per i padroni di casa, il tutto con 18 punti segnati. Va detto che l'inizio gara vede entrambe le squadre asfittiche, con il Bama anoressico:5 a 0 dopo 5' di gioco. E' Caciolli che entra e prova a scuotere i compagni con 6 punti consecutivi che danno il vantaggio (5-6). Legnaia però inizia a giocare in campo aperto con grande velocità ed a far scorrere la palla che é un piacere. Bel gioco a vedersi ma alla fin fine  l'azione finisce quasi sempre con un tiro di Fontani o Zani. 16-12 al primo fischio e solito quarto in cui il Bama sparisce dal campo (ormai una sinistra abitudine) difendendo male e attaccando malissimo, con troppi palleggi e con tiri dal perimetro che non entrano nemmeno per sbaglio. Fontani invece colpisce tre volte da 8 metri , mentre Zani lo imita in più modi. Ancora solo 6 punti nel quarto dei ragazzi di Matteoni sembrano essere il preludio all'ennesima delusione di questa seconda fase (32-18 all'intervallo). Ma i rosablu, come detto, al rientro in campo fanno come l'araba fenice, risorgono dalle proprie ceneri iniziando a giocare in modo dignitoso, rispondendo colpo su colpo ai fiorentini. Si arriva -39" dal termine della frazione con il tabellone sul 45-33 interno. Da lì in poi inizia la già descritta difesa capolavoro degli altopascesi con Caciolli che suggella la sua ottima prova prima strappando la palla di mano a Zani per involarsi nel lay up del pareggio (45-45), poi costringendo l'ala fiorentina a due tiri carpiati sui 24". C'é una sola squadra in campo che, con Paci in crescendo, riesce a vincere un match segnando 18 punti all'intervallo  e chiudendo con il 5% dall'arco (1 su 20). La domanda sorge spontanea: com'é possibile tutto ciò? La risposta é molto semplice: il basket é sì statistica, ma molto spesso il basket é altrove: vicino allo sterno, un pò spostato sulla sinistra. Il Bama con Legnaia si trovava proprio lì, altrove, nel posto giusto. E deve trovarcisi anche nell'immediato futuro.

BAMA ALTOPASCIO         75
LIBERTAS LIVORNO        86
(20-19; 36-46; 53-66; 75-86)

 

Arbitri: Montalbetti e Di Salvo

 

BAMA: Fiorindi 11, Caciolli 3, Paci 16, Cei 9, Benini 16, Giannecchini 1, Calderaro 5, Rivi, Siena 14, Mazzanti. All. Matteoni
  
LIVORNO: Forti 6, Picchianti 10, Mori, Nesti 25, Pastusena 10, Ristori 8, Massoli 4, Pasquinelli 10, Maffei 9, Fabiani 4. All. Pardini

  

Difficile trovare il bicchiere mezzo pieno dopo la sesta sconfitta consecutiva, l'ennesima con gap negativo in doppia cifra, oltretutto tra le mura amiche del PalaBox. Un impianto che ai tempi d'oro era un fortino inespugnabile mentre adesso ha la solidità di una tenda da campeggio. Ma occorre sforzarsi e trovarlo questo benedetto bicchiere mezzo pieno, non foss'altro perché siamo ad un mese dall'inizio dei playoff, al 99,9% contro Fucecchio, un bellissimo epilogo di una stagione tutt'altro che bella. Lo si può trovare quando , dopo un inizio di terzo quarto da incubo, condito da attacchi confusionari e da difesa inesistente i rosablu scivolano a -24 (38-62), letteralmente ridicolizzati dalla Libertas Livorno in ogni millimetro del campo. Sarebbe bastato un attimo per sprofondare nell'imbarcata più umiliante. Invece una zona fronte dispari che poco concede agli avversari permette di recuperare palloni e, vivaddio,  correre in contropiede, unico modo per permettere a Benini di trovare la via del canestro contro l'immenso ( a livello di altezza...of course) Pastusena (6 punti in sequenza per il centro rosablu). I labronici iniziano a cercare la giocata ad effetto e, complice un calo di concentrazione,  subiscono un contro break altopascese di 15 a 4 (53-66 al terzo fischio). Una squadra compatta, super-organizzata e tosta avrebbe potuto anche impensierire gli avversari avvicinandosi in modo minaccioso, non questo Bama che non riesce mai a scendere sotto la doppia cifra di gap, salvo gli ultimi secondi con Calderaro (75-84). Brevemente la cronaca. Il primo quarto il Bama risponde colpo su colpo a Livorno chiudendo sul +1 (20-19). La seconda frazione vede il consueto tilt altopascese, un black-out ormai triste fil-rouge di queste ultime gare. La stramiseria di 4 punti segnati in 7'30" é la fotografia dell'attacco Bama,  troppo ruminato, condito da overdose di palleggi e approssimativo.  Onore al merito anche agli avversari capaci di creare grosse difficoltà con una difesa molto aggressiva e atletica sul perimetro. Il parziale di 21 a 4 degli ospiti, guidati da un super Nesti e apparsi tra l'altro molto più in palla a livello fisico, é di quelli che fa malissimo. Il Bama però reagisce , non ci sta, e, trova dalla spazzatura punti importanti, portandosi sul -7 con una tripla di Paci (36-43) a -12". Una zona (?????) nell'ultima azione concede una comoda tripla frontale a Forti a -2" per il +10 labronico all'intervallo. Della ripresa é già stato detto. Un inizio ipernegativo porta i rosablu sull'orlo del baratro. Fiorindi e soci corrono sul filo del burrone per lunghi minuti prima di trovare l'unica via per risalire la china, o quantomeno ridurre lo svantaggio a livelli accettabili: zona fronte dispari mobile e correre forte a costo di forzare qualche conclusione con Benini a rimorchio in contropiede che riesce a dare 10 metri al proprio avversario. Basterà questo scatto d'orgoglio per ritrovare il feeling con la vittoria in questa stagione quando conterà?? Grosso punto interrogativo. Lo scioglieremo solo vivendo.

BASKET VALDISIEVE     83

BAMA ALTOPASCIO       68

(31-22; 49-45; 66-51; 83-68)

 

Arbitri: Menicatti e Iozzi

 

VALDISIEVE: Corsi 14, Rossi 13, Occhini 11, Coccia 14, Fracassini 17, Cherici 14, Bianchi, De Marco, Barchielli, Bottini. All. Pescioli

 

BAMA: Fiorindi 8, Paci 11, Cei 5, Benini 14, Siena 14, Caciolli 9, Duccini, Giannecchini, Rivi 2, Calderaro. All. Matteoni

 

Quinta sconfitta consecutiva in questa seconda fase che si trasforma sempre più in una via crucis per il Bama. Un terzo quarto inguardabile procura l’allungo dei padroni di casa con gli altopascesi che riescono a produrre solo 4 punti in 9’30”, il sesto punto arriva a –25’’ dalla terza sirena con un gancio a effetto, no look, di Fiorindi allo scadere dell'azione. Dato che fa da cartina tornasole circa la qualità dell’attacco Bama in questi 600 secondi. E’ bastata una box and one , nemmeno molto aggressiva, ordinata da coach Pescioli su Paci per far calare le tenebre sul reparto offensivo dei ragazzi di Matteoni. Nei  primi due quarti a dire il vero si sono viste buone cose nell’attacco Bama che si é ancorato come al solito a Benini (17 all’intervallo, doppia doppia alla fine), e comunque, seppur in mezzo a palloni troppo attaccati alle mani di alcuni e incollati pochissimo nelle mani di altri sugli scarichi ricevuti , tutti hanno dato il loro contributo. Purtroppo ha fatto da contraltare una difesa sugli uno contro uno imbarazzante, altrettanto sui pick and roll  (punita allo stesso modo tre volte da Fracassini) e sui tagli dal lato debole. Cosicché i 31 punti subiti al primo fischio si sono rivelati un fardello pesantissimo per un attacco in genere asfittico come quello di Fiorindi & co. I rosablu comunque non mollano e rientrano in partita sfruttando la difesa non proprio ermetica della Pescioli Band e la solita gara “over the top” di Benini, aihmé solo nei primi venti minuti (49-45 all'intervallo). Inizio terza frazione e, come detto, Valdisieve alza l’intensità difensiva con il Bama che perde completamente la bussola, sparendo letteralmente dal campo. Salvo ritornarci quando i buoi non solo sono scappati dalla stalla ma sono già stati venduti al mercato. Il dato preoccupante sta proprio in questo: con una difesa modello playoff si é palesata la Waterloo rosablu. Playoff, appunto. il 15 maggio si avvicina.   


SYNERGY SAN GIOVANNI VALDARNO             75
BAMA ALTOPASCIO                                          57
(19-12; 32-32; 51-46; 75-57)
 
Arbitri: Biancalana e Marinaro
 
SAN GIOVANNI VALDARNO: Innocenti, Yerandi 8, Barchielli 6, Brandini 18, Pelucchini 12, Mascherini 2, Dainelli 2, Basilicò 11, Norci 3, Giuliana 13. All. Caimi
 
BAMA: Fiorindi 4, Paci 5, Cei, Benini 28, Siena 7, Giannecchini 2, Caciolli 8, Calderaro 3, Rivi, Mazzanti. All. Matteoni
 

 

Finché la scialuppa rosablu ha potuto aggrapparsi al "salvagente" Benini( 28 punti, ma 25 punti al 23')  c'é stata gara. Quando il salvagente, per ovvii motivi di fatica, si é sgonfiato il Bama é crollato subendo un parziale di 24 a 11 nell'ultima frazione. Questo é il trailer del match a San Giovanni Valdarno. Fino a oltre metà gara la supremazia imbarazzante del centro altopascese  nei confronti dei pari ruolo avversari ha tenuto a galla le ambizioni dei ragazzi di Matteoni, in vantaggio di 4 punti al 23' (36-40), minigap partorito più che altro dalle evoluzioni del centro rosablu e da tanta improvvisazione. E' bastato dare un misero e sacrosanto 1'40" di riposo a Benini ad inizio ultima frazione che dal 51-46 si é passati al 57-46 in batter di ciglia. 6 a 0 che ha fatto scorrere liscio come l'olio il match per i padroni di casa e come olio di ricino per il Bama. Tre palle perse consecutive sanguinose per gli altopascesi hanno spianato la strada ai padroni di casa, un team non dotato di talento sopraffino ma che corre e si sbatte. Tre penetrazioni fotocopia consecutive da parte di Giuliana nel nulla della difesa altopascese hanno fatto il resto. Ennesima gara con attacco asfittico per Fiorindi e soci (57 punti raggiunti con una tripla quasi allo scadere) e con palese difficoltà a tenere qualsivoglia uno contro uno in difesa. La prestazione color fumo di Londra, con sfumature tendenti al nero tempesta per alcuni, degli altri effettivi  del roster ha fatto il resto.  Parafrasando il libro di Marcello D'Orta: "Io speriamo che me la cavo".

BAMA ALTOPASCIO    53
OLIMPIA LEGNAIA     64
(13-16, 21-30, 33-43, 53-64)
Arbitri: Papini e Luppichini
BAMA: Duccini n.e.,Fiorindi 8, Giannecchini, Caciolli n.e., Paci 17, Calderaro 4, Cei 1, Benini 15, Rivi n.e.,‎Siena 8. All. Matteoni
LEGNAIA : Zani 22, Cambi 7, Calamai 3, Masi 6, Temoka 4, Guidi 10, Marchini, Conti, Fontani 12, Tarchi. All. Zanardo

 

Una sconfitta che, ironia della sorte, forse ci voleva. I sogni di quarto posto diretto sono svaniti, come era ampiamente nell'aria. Quindi i ragazzi di Matteoni potranno risparmiarsi, recuperare gli infortunati e presentarsi in condizioni migliori ai play off per la conquista della C Gold. Oltre a Bongi il Bama ha dovuto rinunciare anche a Caciolli per sospetto stiramento al polpaccio, ferme restando le condizioni deficitarie di altri. Il tutto condito da alcuni elementi fuori condizione. Un quadro che ha precluso ciò che ci sarebbe voluto: la classica prova sopra le righe per avere la meglio di un buon Legnaia. Invece la Matteoni Band ha dato luogo ad una gara ampiamente sotto quelle fantomatiche righe. La miseria di 21 punti all'intervallo e 33 alla fine del terzo quarto sono la cartina tornasole di attacchi inefficaci a dir poco. Di contro la difesa ha lasciato tante, troppe, volte praterie sconfinate al pericolo pubblico numero uno Zani, a volte in luogo di aiuti o raddoppi senza senso su altri avversari. Coach Zanardo alterna continuamente uomo e zona , anche nella stessa azione, annebbiando non poco le idee ai rosablu. Anche coach Matteoni prova la carta della zona che però lascia troppi spazi a comodi tiri gigliati. Comunque sia FIorindi e soci hanno il merito di non mollare e , più con il cuore con con la testa e le idee, risalgono fino al 53-58 a -2'06" dalla sirena. La tripla di Calderaro trova solo il ferro e la difesa rosablu fa il resto. Anche in questo caso invece di un cambio sistematico sui blocchi c'è un raddoppio su Masi abbastanza incartato in penetrazione optando per lasciare Zani libero di infilare la tripla "closing-match".  Come si suol dire: "Errare é umano ... ecc.ecc." A parte questo le rotazioni limitate al minimo hanno influito pesantemente sul risultato finale, con i rosablu sempre in affanno senza mai dare l'impressione di cambiare l'inerzia della gara. La dea bendata ha messo uno zampino, anzi uno zampone, sulla fase di qualificazione altopascese. Adesso per i rosablu si prospetta un periodo senza particolari motivazioni ma anche senza la necessità di dare tutto fino al 15 maggio, data di inizio dei playoff. Periodo da gestire in modo oculato. Senza forzare ma senza mollare. Non sarà facile ma nulla é perduto, anzi.

LIBERTAS LIVORNO                76
BAMA ALTOPASCIO                65
(14-12; 28-32; 46-49; 76-65)
 
Arbitri: Boni e Mazzoni
 
LIVORNO: Forti 12, Picchianti 11, Nesti 23, Pastusena 11, Pantosti 3, Ristori, Mori 4, Massoli 4, Pasquinelli 2, Fabiani 6. All. Pardini
 
BAMA: Fiorindi 7, Paci 22, Cei 2, Benini 12, Siena 8, Ghiaré, Caciolli 12, Giannecchini, Calderaro, Rivi 2. All. Matteoni  
 

 

Tiene testa gli avversari per 36' il Bama nell'hangar del PalaCecconi prima di cedere di schianto.  Purtroppo in gare così importanti conta molto la condizione in cui una squadra ci arriva e Il Bama al momento non si può dire che sia nel massimo fulgore. Fiorindi in campo con una caviglia gonfia come un melone, Giannecchini bloccato dal mal di schiena e Calderaro da una contrattura al polpaccio. A condire il tutto Paci entra sul parquet con quasi 38 gradi di febbre. Pronti via e ci sono subito 3 falli a carico di Cei. Roba da ammazzare un bue.  I rosablu invece non mollano, anzi rispondono colpo su colpo nel primo quarto aggredendo i labronici sui pick and roll e lasciando ricevere l'infinito Pastusena nel pitturato da fermo, situazione dove non é pericoloso, anzi. 14-12 al primo fischio ma la seconda frazione vede il sorpasso altopascese con due triple di Caciolli ed una di Fiorindi. Minuti importanti per Ghiaré e Rivi che non sfigurano affatto. Ci sarebbe la possibilità di allungare ulteriormente ma alcuni contropiedi mal gestiti non lo permettono. Intervallo con i ragazzi di Matteoni avanti anche se Cei, incaricato di occuparsi del pericolo pubblico numero uno avversario Nesti, ha già quattro falli a carico. Ripresa e il Bama gioca decisamente meglio degli avversari, seppur con le rotazioni ridotte al minimo. Vanno sul + 7 (32-39 e poi 34-41) con un jump prima di Siena e dopo di Fiorindi. Peccato che subito dopo ci siano svarioni grossolani in difesa che consentono ai padroni di casa di rimanere in scia (46-49 al terzo fischio). Ultima frazione e Livorno si schiera a zona 3/2 che in un campo 26x14 può divenire un'arma letale poiché vieta quasi del tutto gli angoli. Il Bama batte in testa ma Paci, sfinito dallo stato influenzale, attinge alla sua classe piazzando due triple da casa sua per il 54-61 a 4'37" dalla sirena. Sarebbe il momento di aggredire e magari effettuare cambi sistematici per evitare triple che possano cambiare l'inerzia della gara. Invece così non é, gli altopascesi sono in riserva e una zona troppo passiva concede due triple a Forti e Picchianti che danno gas alle ambizioni locali. Gli attacchi ormai sono figli solo dell'improvvisazione e non si contano le palle perse. Il parziale Libertas é terrificante  da lì alla fine (22 a 4), ed i trenta punti subiti nel quarto sono il chiaro segnale che la benzina é finita. Anche qualche fallo sistematico di troppo ed un tecnico alla panchina permettono di dilatare il gap oltre misura. Finisce con un gesto poco sportivo (usando un eufemismo)  fatto reiteratamente verso la panchina altopascese da parte del Lettone Pastusena. Gesto evitabilissimo in una gara corretta dall'inizio alla fine. O forse nella sua nazione é un modo per rendere onore agli sconfitti, chissà. Adesso la faccenda si complica maledettamente. C'é ancora la fiammella della speranza accesa. Fiammella che passa dal vincere tutte le gare restanti e sperare in crolli altrui. In caso di altra sconfitta meglio risparmiarsi e pensare al playoff (2 su 3 con bella in casa) con una squadra del girone di classificazione. L'importante é recuperare tutti e non mollare fino alla fine.

BAMA ALTOPASCIO      53
BASKET VALDISIEVE    82
(14-17; 26-38; 38-62; 53-82)
 
Arbitri: Minnella e Zanzarella
 
BAMA: Fiorindi 11, Ghiaré, Giannecchini n.e., Caciolli 7, Paci 6, Calderaro 2, Cei 4, Benini 13, Rivi 2, Siena 8. All. Matteoni
 
VALDISIEVE: Bandinelli 14, De Marco, Lastrucci 4, Corsi 5, Rossi 9, Coccia 14, Cherici 13, Fracassini 11, Trentani 7, Bianchi 5. All. Pescioli 
 
Mattanza al PalaBox di Altopascio. I rosablu escono asfaltati nella prima gara della seconda fase al termine di un match che ha visto una sola squadra in campo, quella ospite. Che Valdisieve fosse un'ottimo team lo si sapeva, quello che non era assolutamente prevedibile era venir ridicolizzati dagli ospiti in ogni lato del campo. A parte le percentuali al tiro da non vedenti i rosablu sono stati sovrastati fisicamente, tecnicamente e tatticamente dalla Pescioli Band che ha mostrato come il basket sia una cosa semplice, senza la necessità di schemi cervellotici che prevedono 16 blocchi inutili per tornare al punto di partenza. Velocità, uno contro uno e circolazione di palla senza una stucchevole overdose di palleggi. Questi sono stati gli ingredienti del team fiorentino che poi sono i dogmi del basket moderno. Il Bama?? Oggettivamente impresentabile sotto ogni aspetto. L'inizio é foriero di quello che sarà il match. Siena e Benini sbagliano due contropiedi facili che avrebbero permesso l'allungo. 14-13 per i rosablu e come da copione gli altopascesi con due falli da spendere non optano per il fallo tattico (onestamente questa mancanza ha stancato) che ormai fa parte del bagaglio di chiunque, prendono invece due contropiedi facili per il 13-17. Da lì c'é il crollo dei ragazzi di Matteoni che non fanno mai canestro, non tengono un uno contro uno neanche per sbaglio e subiscono nel pitturato in modo indicibile. In più tanta, troppa confusione in attacco, senza mai pescare l'uomo libero. 26-38 all'intervallo ma il fondo deve ancora essere toccato. Terza frazione e si scade nell'imbarazzo vero e proprio. Valdisieve passeggia e allunga inesorabilmente approfittando del caos totale rosablu. Un inizio di seconda fase sotto la decenza che mette già con le spalle al muro il Bama, costretto già all'impresa il prossimo match a Livorno. Altrimenti addio speranze di quarto posto. Unico lato positivo: coach Pardini, presente sulle tribune del PalaBox, sicuramente non avrà capito nulla sui giochi offensivi degli altopascesi e sulle regole difensive. Di fronte a tale marasma sarà tornato a casa senza alcuna indicazione. Magra, anzi anoressica, consolazione. 

BAMA ALTOPASCIO      65

VIRTUS CERTALDO       71

(7-13; 28-30; 46-51; 65-71)

 

Arbitri: Bellucci e Canistro

 

BAMA: Fiorindi 10, Ghiaré, Giannecchini 6, Caciolli 6, Paci 16, Calderaro, Mazzanti, Benini 15, Rivi 4, Siena 8. All. Matteoni

 

CERTALDO: Pucci 21, Bonelli 6, Barbieri 4, Fimia 19, Gronchi, Lazzeretti, Visigalli 19, Borgianni, Calvani, Spampani 2. All. Baldini

 

Match surreale al PalaBox di Altopascio. Il Bama cede di misura nei confronti della capolista Certaldo in un incontro ininfluente ai fini della classifica per entrambe le squadre. Con i giocatori rosablu ed i pochi tifosi presenti, che hanno dedicato rispettivamente un orecchio ed un occhio al sito della Lega per vedere i risultati dagli altri campi. Parafrasando un Lucio Battisti post Mogol: "... é successo quello che doveva succedere ...". Il crollo verticale di Fucecchio nelle ultime gare (sconfitta netta ad Agliana) e la splendida e meritata rimonta "last minute" di Montale (vittoria netta con Carrara) permettono ai ragazzi di Ialuna di entrare nel range 5°/8° posto,  relegando i Fucecchiesi di Barontini nel girone 9°/12° posto. Fatto questo che toglie due punti nella classifica avulsa ai rosablu (2 a 0 negli incontri con Fucecchio), regalandone invece due in più a Empoli. Un cadeau di fine stagione a cui Fiorindi & co. avrebbero rinunciato volentieri e che, al netto di sorprese che possono sempre verificarsi, trasformerà la seconda fase in una bagarre a 5 squadre per la conquista del quarto posto in palio. Salvo errori ed omissioni infatti la classifica avulsa della post season sarà così composta: Valdisieve 10, Pielle Livorno e Empoli 8, Liburnia Livorno 6, Bama, Legnaia, Montale e Sinergy San Giovanni Valdarno 4. Avere 6 o 4 punti di vantaggio in un mini-torneo a 8 squadre é un bel tesoretto. Ma ripetiamo, il tutto é sulla carta perché nello sport, e nel basket in particolare, ogni cosa può succedere. Se a ciò aggiungiamo che la seconda fase sarà condita anche dal derby storico, con cornice di pubblico da serie A, tra Pielle e Liburnia Livorno la contesa assume contorni ancor più incerti. Venendo al match Altopascio non schiera né Bongi né Cei alle prese con infortuni. Stessa cosa fa Certaldo che rinuncia a Cantini, per lui si teme un problema serio al ginocchio che ha ceduto in allenamento (un grosso in bocca al lupo all'ex rosablu), fatto che complicherà le cose non poco a coach Baldini in vista dell'assalto alla serie B. L'inizio é a chilometri zero in fatto di concentrazione. Certaldo va sul 4 a 0 e la gara rimane impantanata con errori in serie. Un misero 7-13 al primo fischio e Bama che esce dal freezer per il 28-30 all'intervallo. Va poi sul 33-30 dando spazio a tutti gli effettivi. La consueta idiosincrasìa alla locuzione "rimbalzo" (49 a 34 per gli avversari) e la tecnica superiore del play Fimia e dell'ala Pucci provocano l'allungo Certaldese al terzo periodo (46-51) e lo strappo a 5' dal termine (50-61). Il Bama rientra a -5 palla in mano,con meritato spazio per Rivi, Calderaro ed  i babies Ghiaré e Mazzanti, ma l'esperienza di Certaldo fa la differenza. Unico sussulto della gara l'improvviso amore da parte della coppia arbitrale per i falli tecnici. Ne vengono comminati tre (due ad Altopascio e uno a Certaldo) nel giro di un minuto. Tutti assolutamente gratuiti ed eccessivi a dir poco, in una gara tranquilla, corretta e senza la minima acredine. Non sappiamo se sia una palese carenza di esperienza oppure uno spot per lo smartphone denominato "Mystery grey" lanciato sul mercato da una nota azienda del settore. Adesso uno stop di 15 giorni per ricaricare le pile. Il bello deve ancora venire.


AMEN AREZZO         54

BAMA ALTOPASCIO‎ 70

(12-18;‎32-39; 41-52; 54-70)

 

Arbitri: ‎Menicattti e Bernini

 

AREZZO: Cutini 3, C. Provenzal 7, Giommetti 6,Castellucci 9, Marmorini 2, Balsamini 11, Castelli 2,  Nencioli 4, Brebenel 4, Bies 6 All. Fracassi

BAMA: Fiorindi 7, Giannecchini 6, Paci 25, Bongi 3, Calderaro 1, Cei, Benini 19, Rivi 2, Siena 7, Duccini‎. All. Matteoni

 

"Mission a Golden city". No, non è un film di James Bond ma la missione portata a termine da parte del Bama ad Arezzo. Il team di Matteoni vince e si assicura il settimo posto in classifica al termine di un match affrontato con il roster fortemente compromesso per le assenze di Caciolli e Cei (per lui 3 minuti in campo ma subito tolto per il riacutizzarsi del dolore) e le condizioni deficitarie di Fiorindi e Siena. A condire il tutto ci si mette l'infortunio a Bongi che entra a fine primo quarto, piazza una tripla e poi si ferma per un forte dolore al tallone. Non era affatto scontato come poteva sembrare. Se aggiungiamo che Arezzo voleva dare un segnale forte in vista della seconda fase con l'aggravante di un inizio altopascese da museo degli orrori, il match avrebbe potuto trasformarsi nella classica buccia di banana. Il Bama infatti ci mette più di 3 minuti a smuovere il tabellone. Arezzo mette tanta "garra" in campo a dispetto della classifica, il Bama un po' meno lasciando tiri aperti agli avversari, anche se gli aretini per ben 4 volte volte consecutive non trovano nemmeno il ferro dal perimetro. Inaugura Castelli da sotto è Castellucci dall'arco mentre sul fronte rosablu‎ è Paci ad apparire caldo, il resto dei rosablu molto meno. Entra Bongi e piazza la tripla mentre ci sono errori da sotto incredibili. Comunque sia due liberi di Paci danno il +6 altopascese al primo fischio (12-18). Seconda frazione e si infortuna Cutini per Arezzo, seguito a ruota da Bongi che deve sedersi in panchina e non rientrerà più. Il Bama sonnecchia troppo in difesa e Arezzo sorpassa con un piazzato di Bies (23-22). Matteoni tenta la carta della zona in due versioni, entrambe però non sono efficaci. Un "and&one" di Siena porta comunque il Bama sul +3, poi Benini sul + 5 dalla linea della carità (27-32). Mancano 4" alla sirena e c'é una dormita colossale in difesa che consente a e Balsimini di segnare al volo con 2" da giocare. Intervallo 29-32. Nella ripresa i padroni di casa danno il tutto per tutto alzando il tono agonistico a manetta. Il Bama però riesce a gestire. Giannecchini lotta e converte 4 punti, Benini si fa sentire in area colorata e Paci é una sentenza. Il Bama pian piano allunga dando spazio a Calderaro e Rivi. È Paci ad aprire in due la gara con una tripla dal centro storico e 4 liberi. Il divario si dilata costantemente e saltano i nervi come tappi di champagne agli aretini che in pochi minuti vengono puniti con tre falli tecnici. Il vantaggio sale in doppia cifra al terzo fischio (41-52) ed il Bama, nonostante il roster ridotto ai minimi termini e la difesa ruvida dei padroni di casa, é bravo a mantenere la calma ed a gestire un vantaggio rassicurante. Istanti finali con Duccini che concede la meritata standing ovation a Paci. i rosablu festeggiano a fine gara con i propri supporters. Adesso inizia il bello.


BAMA ALTOPASCIO     79

CMC CARRARA             72 dopo 1 t.s.

( 22-19; 44-34; 54-49; 67-67; 79-72)

 

Arbitri: Panelli e Montalbetti

 

BAMA: Fiorindi 7, Ghiaré n.e.,,Giannecchini 4, Paci 13, Bongi 9, Calderaro 6, Cei 4, Benini 14, Rivi 4, Siena 18. All. Matteoni

 

CMC CARRARA: Ratj 15, Donati 14, Diamanti 1, Fiaschi 14, Salazar 25, Borghini M. n.e, Borghini A. 2, Giananti n.e., Malcontenti, Peselli 1. All. Fiorani

 

A chi soffre di problemi cardiaci é vivamente sconsigliato di assistere alle gare del Bama. Pregasi girare al largo da via Marconi o dai palasport frequentati dai rosablu. Seconda vittoria consecutiva altopascese all'overtime al termine di un match vero, anzi verissimo. Chi si aspettava un Carrara demotivato, che avesse nel piano partita ampie rotazioni facendo giocare, vista la C Gold matematicamente raggiunta, chi in stagione regolare avesse avuto poco spazio si sbagliava di grosso. E siccome ad Altopascio "nisciune e fesse" questo era stato messo ampiamente in conto in settimana. Oltre 42' in campo per Rath, oltre 41 per Donati, più di 43' per Fiaschi e addirittura 45' per Salazar. Il quadro é abbastanza chiaro. Il Bama é stato super a reagire ad una concatenazione di eventi negativi da far tremare i polsi. Caciolli fuori per squalifica, Cei in campo per onor di firma a causa di un problema inguinale, infortunio per Siena ad un dito della mano destra (saranno effettuati accertamenti in settimana) con in più 4 falli per Bongi con ancora una vita da giocare. Oltre a ciò i ragazzi di Matteoni si sono trovati nell'ultima frazione con il bonus esaurito dopo 3', e con 7 falli a carico a 0 (leggasi zero) per gli avversari al 38' di gioco. Bizzarrìe dal color grigio. C'é stato presumibilmente anche un guinness dei primati abbattuto perché a memoria non si ricorda che una squadra sia entrata nell'overtime con ancora un fallo da spendere prima del bonus. Per Carrara é stato così. Dicevamo concatenazioni che avrebbero potuto  rappresentare le classiche banderillas nel costato del "toro" Bama. Se a ciò si aggiunge che dopo aver condotto sempre la gara con vantaggi anche in doppia cifra gli avversari agguantano il 67-67 a 12" dal termine da un impreciso Rath (2 su 12 dall'arco) e che nell'azione successiva un jump di Benini allo scadere, su cui é stato reclamato un fallo palese, sbirilla ed esce il "toro" vacilla e sta per accasciarsi al suolo. Non il Bama che si rialza, lotta, sbuffa, difende, si tuffa e reagisce alla tripla di Rath del 67-70. E' "Speedy" Bongi a colorare il match di rosablu reagendo con personallità dall'arco in 30", prima impattando (70-70) e poi consentendo ai suoi il +3 (73-70). Un due su due dai 6,25 micidiale. Carrara accusa il colpo, prova a reagire ma Rath viene colto due volte in infrazione di passi. Siena (fantastica la sua prova con 4 su 5 dall'arco e 8 rimbalzi) segna in jump, Donati trova un appoggio da sotto ma Paci dalla lunetta non trema e Benini segna in traffico i due punti "closing-match" per l'ennesimo tripudio dei tifosi rosablu al 45'. Brevemente la gara. Inizio ed é Siena show con i rosablu che vanno sul 20-11 sbagliando due rigori in solitudine da sotto. Donati e Salazar ne approfittano per il 22-19 al primo fischio. Seconda frazione e tutti portano il loro mattone. Entra Giannecchini che segna subito in semigancio e strappa due rimbalzi di potenza. Anche Rivi si fa valere convertendo un canestro per nulla facile e segnando due liberi. Per Carrara entrano Diamanti per Borghini e Peselli  per dare un paio di minuti di riposo a Rath. Altopascio gioca davvero bene e va sul +13 prima che un ottimo Fiaschi dall'arco dia il -10 (34-44). Ripresa e comincia la sofferenza per i rosablu che, viste le rotazioni limitate, accusano la fatica. Carrara rimane a contatto con Salazar che fa male dalla distanza e nei pressi del ferro sfruttando dei miss match evidenti. Calderaro risponde presente con una tripla ed un lay up, anche Paci colpisce dall'arco ma la terza frazione vede solo il +5 altopascese (54-49). Ultimi dieci minuti di lancette e Cei deve abbandonare il campo dolorante, Bongi commette un fallo stradubbio (quarto), Fiorindi smazza 7 assists ma Carrara cresce di tono e, come detto, impatta a 12'' dalla sirena. Il resto ormai é consuetudine. Il Bama rovescia il solito rimorchio di attributi in campo nel supplementare. La classe di Bongi fa il resto. Non c'é gara. Adesso manca quella "sporca ultima meta" per conquistare il range 5/8° posto. I rosablu ci sono vicini, con più gente in infermeria o in tribuna che in campo ma ormai manca poco. Ad Arezzo sarà un'altra battaglia. Tutti pronti a combattere,


FOLGORE FUCECCHIO      87

BAMA ALTOPASCIO          94 dopo 1 t.s.

(18-19; 39-41; 55-59; 77-77; 87-94)

 

Arbitri: Mascii e Natucci

 

FUCECCHIO: Cappa 20, Bulleri, Stolfi 11, Meli 7, TEssitori 18, Strozzalupi 12, Melosi 19, Borsini, Pacini, Barnini. All. Barontini

 

BAMA: Fiorindi 19, Paci 31, Cei, Benini 11, Siena 9, Giannecchini 2, Caciolli 12, Calderaro 7; Rivi, Bonhi 3. All. Matteoni

 

Eccolo il Bamacadabra !! Servito su di un piatto di argento al termine di una prova maiuscola del Bama, caratterizzata da sudore, lacrime e attributi. Sudore perché i rosablu hanno allungato al supplementare quando ormai i battiti cardiaci erano giunti a livello di guardia, lacrime per i tecnici e le espulsioni in serie fischiati da una coppia arbitrale kafkiana a dir poco, e attributi in quantità industriale quando tutto sembrava perduto e la delusione di una sconfitta bruciante dietro l'angolo. Su tutto questo si é elevato "Silk" Paci che ha letteralmente preso penna e registro dando lezioni di attacco agi avversari. Per lui 31 punti con 8 su 14 da due punti, 2 su 4 da tre e 9 su 10 ai liberi. L'inizio vede le squadre con mani freddissime. Due triple di Siena girano sul ferro ed escono ma la guardia altopascese porta fieno in cascina nei pressi del ferro. Cappa dà il sorpasso ai suoi dall'arco (18-16) ma risponde bene Giannecchini per 18-19 al primo fischio. Ripresa ed il Bama gioca decisamente meglio. Sono Fiorindi e Caciolli a colpire dall'arco per i rosablu mentre sul fronte opposto é Stozzalupi a piazzare due tiri dall'arco. Il piano partita viene rispettato con Benini che corre in transizione per concludere in contropiede. I ragazzi di Matteoni allungano sul +9 (19-28) ed un'altro tiro aperto di Siena sbirilla ed esce, sarebbe stato il +12. Fucecchio inserice anche Melosi e morde in difesa costringendo il Bama a due palle perse e susseguente antisportivo. Il parziale interno é di 10 a 0, che si dilata sul 37-30 (parziale di 18 a 2) con Melosi presente in percussione e Tessitori nei pressi del ferro. Rintuzza Fiorindi dall'arco e Caciolli mostra la specialità della casa: un "buzzer beater" da metà campo, decisamente farina del suo sacco. 39-41 all'intervallo e gara che rimane equilibrata con Benini costretto in panca per tre falli che diventano subito quattro appena entrato. Ne approfitta Tessitori che viene scientemente, e giustamente mandato in lunetta, (per lui 2 su 10 alla fine). Terza sirena ed i rosablu tengono botta con Paci che manda i suoi avversari al bar spesso e volentieri e Cappa che colpisce in vari modi. 55-59 e negli ultimi 10 giri di lancetta inizia il periodo "kafkiano" degli arbitri che prima fischiano un quinto fallo a Benini inesistente , poi convertono in fallo in attacco un evidente canestro più fallo subito da parte di Caciolli, affibbiandogli poi un doppio tecnico con conseguente espulsione. Fucecchio sorpassa con un ottimo Melosi, capitalizza pochissimo i tiri liberi infiocchettati dal duo arbitrale ma comunque sia il tabellone vede  a 26" dalla sirena 77-72 interno. Sembra la fine ma i biancoverdi sbagliano, Fiorindi va in percussione (77-74). Attacca Fucecchio con un'altra azione contestata dal pubblico altopascese. Sulla rimessa a - 12" Stolfi pesta la riga. Parte Paci sgommando e segnado in lay up rovesciato. Meli compie un'ingenuità colossale commettendo fallo e mandando la guardia rosablu in lunetta che non sbaglia (77-77). 9" da giocare ma il tiro di Cappa non trova nemmeno il ferro. Overtime e un ottimo Calderaro prima, seguito da Bongi, entrambi dall'arco, consentono lo strappo. Il Bama con un quintetto tutte guardie tiene in difesa con cambi sistematici. Fucecchio riduce a -2 con Melosi ma Fiorindi pennella in penetrazione e quindi c'é l'azione della staffa: sfondamento sacrosanto subito da Cei, finalmente fischiato dopo che ne erano stati negati perlomeno altri due. Gli dei del basket esistono. Grande vittoria. La battaglia continua.


BAMA ALTOPASCIO      72

PALL. AGLIANA 2000   60

(20-15; 39-32; 47-49; 72-60)

 

Arbitri: Luppichini e Solfanelli

 

BAMA: Fiorindi 2, Giannecchini 2, Caciolli 15, Paci 18, Bongi 6, Calderaro, Cei 2, Benini 11, Rivi, Siena 16. All. Matteoni

 

AGLIANA: Zaccariello 3, De Leonardo 2, Bogani 17, Meoni 2, Limberti, Consorti 6, Pinna 8, Nieri 15, Cavicchi 5, Grillini 2. All. Bertini

 

Questo é basket signori !! Si può vincere, si può perdere, si possono commettere errori, ma il basket moderno senza combattere su ogni pallone come fosse l'ultimo fa un rapido salto all'indietro fino agli anni 60. Periodo in cui i contatti fisici erano rari come un Koh-i-noor, il diamante persiano più prezioso al mondo. Sabato scorso a Montale sembrava di essere in quegli anni. Mancavano i pantaloncini ad altezza inguinale, le tute di raso e le Converse basse. In questo match invece tanto di cappello al Bama che ha saputo reagire attingendo alle ultime energie da un match che sembrava avere l'inerzia ospite, e lo ha fatto difendendo in modo  "tostoico" (tosto più stoico) sprigionando gocce di sudore ad ogni rimbalzo tanto da innaffiare gli spettatori in prima fila. L'inizio sembra una gara a scacchi , sono le difese che prevalgono ed é Caciolli che appena entrato da la scossa al match piazzando due penetrazioni carpiate ed una tripla, poi imitato da Siena. Sono proprio due liberi della guardia altopascese a dare il +5 (20-15) sulla prima sirena. La seconda frazione sale di tono Paci che colpisce dall'arco insieme a Caciolli. Sul fronte opposto i punti sono distribuiti con i lunghi aglianesi molto dinamici e bravi a sfruttare gli scarichi dei vari Bogani e Nieri. Coach Matteoni opta quindi per un quintetto "lillipuziano" e la mossa sembra dare frutti.  Anche Bongi si iscrive ufficialmente al club rosablu con due penetrazioni che fanno male, una delle quali al 24". Il Bama va sul +9 ed il match si pianta per 3'. Nessuno segna ed i rosablu sbagliano tiri aperti che sarebbero valsi oro. Gli ospiti accorciano solo dalla lunetta per il 39-32 all'intervallo lungo. Inizio ripresa e Bertini ordina ai suoi di mordere le caviglie agli esterni altopascesi. La mossa funziona perché c'é subito un 6 a 0 esterno che suona sinistro. Il Bama é in difficoltà con Paci in panchina per 3 falli. Smuove il tabellone Caciolli dalla linea della carità ma Consorti dall'arco dà il primo sorpasso ospite (43-45). Comincia ad entrare nel match Benini (11 punti + 16 rimbalzi) che permette ai rosablu di respirare ma é Grillini sulla terza sirena a permettere ad Agliana un nuovo sorpasso( 47-49). Ultima frazione e volano sudore e paradenti ad ogni azione. Entrambe le squadre danno il 100%. Il Bama si tuffa su ogni pallone approfittando delle percentuali ospiti dal perimetro scarse, e allunga sul +8 (61-53) con due liberi di Benini e due canestri preziosi di Siena e Giannecchini. Sembra "the time to win" ma Bogani si mette in proprio e, coadiuvato da Nieri, riporta i suoi a -1 (61-60) a -3'18". L'inerzia é neroverde ma qui inizia il capolavoro difensivo del Bama che ostruisce il canestro agli avversari da lì alla fine, avversari che rimarranno a quota 60. E' una tripla pennellata di Paci, in scarsissimo equilibrio, a dare il +4 ai suoi. Poi c'é una rubata convertita da Fiorindi in lay up e due liberi di Siena, ottenuti per un fallo subito dopo un rimbalzo  di pura energia conquistato. La guardia rosablu non trema: 68-60 e non c'é più gara. Finisce nel tripudio dei tifosi rosablu. Questo é basket signori!! 


AVIS MONTALE         83

BAMA ALTOPASCIO  59

 

(17-12; 36-26; 59-48; 83-59)

 

Arbitri: Boni e Canistro

 

MONTALE: Della Rosa 15, Panconi 9, Magnini 11, Meacci 14, Nesi 12, Milani, Tasselli 7, Pratesi 5, Giusti 10, Navicelli. All. Ialuna

 

BAMA: Fiorindi 4, Paci 17, Cei, Benini 9, Siena 10, Giannecchini 2, Caciolli 12, Calderaro, Rivi, Bongi 5. All. Matteoni

 

"Bella senz'anima" cantava Riccardo Cocciante. Un pò diverso, brutto senz'anima, il Bama a Montale. Era una partita fondamentale, di quelle in cui si deve dare tutto e stare concentrati dall'inizio alla fine. Insomma: essere Squadra con la "esse" maiuscola. Ma il Bama, ormai é arcinoto, riesce a farlo per uno, massimo due quarti. Nel restante tempo può solo sperare che l'avversario sbagli la mira. Detto questo attacchi sconclusionati e difesa da inchiesta federale hanno fatto da fil rouge in un match dove i rosablu hanno perso l'incontro, dilapidato la differenza canestri (+12 all'andata) e soprattutto perso nuovamente la faccia. 35 a 17 (di cui 16 in attacco !!!) é il computo generale dei rimbalzi in favore dei padroni di casa. Un team, con tutto il rispetto, non famoso per la potenza ed i centimetri dei loro pivot, con in più l'assenza pesante di Bargiacchi. Ne sono conseguiti 30 punti in area per i ragazzi di Ialuna (perfetta la sua interpretazione del match) contro i 16 dei rosablu, o se vogliamo 12 punti da seconde opportunità contro i 3 del Bama. E' bastato che coach Ialuna ordinasse di raddoppiare Benini con l'uomo che si occupava del "4" altopascese e che facesse una staffetta aggressiva su Paci (l'unico a salvarsi nel marasma), concedendo due metri a tutti gli altri, per far saltare l'attacco altopascese come un tappo di champagne a capodanno. Con l'esecuzione di schemi inutili quanto inefficaci per tornare dopo 16" al via come il gioco dell'oca, anziché attaccare il ferro in continuità, far muovere la palla come in un flipper,  scaricare e colpire con fiducia dal perimetro. Il basket spesso é una cosa semplice. Meglio poi non parlare della difesa, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Una squadra in preda ad un preoccupante "Caos calmo", ormai mentalmente retrocessa, o mentalmente in C silver, visto che con la retrocessione si rimane dove siamo, salvo miracoli. Ma i miracoli accadono quando facciamo vedere loro che ci teniamo ad incontrarli, senza pretendere che facciano tutta la strada da soli. Ed il Bama attuale lo fa vedere di rado, troppo di rado. A.A.A. cercasi pallottoliere usato per la prossima gara casalinga con la capolista Agliana.


BAMA ALTOPASCIO 71

PALL. EMPOLI         73

(12-29; 25-50; 52-63; 71-73)

 

Arbitri: Irene Frosolini e Marco Piram

 

BAMA: Fiorindi 8, Giannecchini, Caciolli 2, Paci 16, Calderaro 4, Cei 3, Mazzanti, Benini 22, Rivi, Siena 16. All. Matteoni

 

EMPOLI: Lemmi 2, Lapi, Mencherini L., Orsini 11, Mencherini N. 13, Moroni 12, Verdiani 16, Fontanelli 2, Corzani 11, Biancani 16. All Paludi

 

Siamo onesti. Se davvero fossero esistiti gli dei del basket avrebbero dovuto premiare il Bama che é riuscito a risalire da -25 all'intervallo, contro la corazzata Empoli, impattando sul 71-71 a -11" dalla fine con due liberi di Fiorindi. Nonostante 3 antisportivi, uno più ridicolo dell'altro, meglio sottolineare ancora, uno più RI-DI-CO-LO dell'altro comminati ai rosablu da una coppia arbitrale timida, pavida ed insicura dall'inizio alla fine. Ad onor del vero due falli antisportivi hanno creato pochi danni al Bama poiché Moroni e Verdiani hanno fatto una 0 su 2 in una bolgia d'altri tempi, ma tre possessi in più in una gara a quel punto equilbrata pesano come un macigno. Onore agli avversari che hanno mostrato due quarti da cineteca al cospetto di una squadra che sembrava formata da zombie, che forse avrebbero vinto senza i regali della "coppia mista" che ormai non é più in voga nemmeno nel tennis. Onore soprattutto ai rosablu che nonostante la sconfitta hanno dimostrato di avere attributi da due quintali, buttandosi su ogni pallone e gettando il cuore oltre l'ostacolo con una difesa che ha concesso solo 23 punti ai ragazzi di Paludi nei secondi due quarti, trasformando la propria metà campo difensiva in una jungla malese. Peccato, visti i risultati delle altre squadre questi due punti sarebbero stati di platino. Peccato davvero. Come detto l'inizio della gara é da incubo per i rosablu. Biancani da solo converte 8 punti in un amen. Sembra sia il dominatore della gara ma finirà con percentuali bassissime (4 su 16 da due punti e 3 su 13 da tre punti) intestardendosi nel tiro da fuori nonostante la difesa rosablu gli stesse col fiato sul collo. Oltre a lui sono Verdiani e Moroni a far male. 12-29 al primo fischio con il Bama che non ne indovina una che una, sfiorando a volte il grottesco. La seconda frazione é ancora peggio con in rosablu che segnano solo dalla lunetta ed in difesa sembra che abbiano i piedi murati sul parquet. Nella depressione generale c'é anche un grave errore della panchina che a 26" dall'intervallo non ordina alla squadra di effettuare un solo tiro allo scadere dell'azione. Nel silenzio generale Caciolli affretta una penetrazione e Orsini a 7" dalla sirena converte un jump comodissimo per il 50-25. I dettagli spesso fanno la differenza. Ripresa e coach Matteoni scuote i suoi che entrano in campo con un'altra faccia. Gli zombies di prima si trasformano in guerrieri e piazzano subito un parziale, lento ma costante, di 20 a 7 (45-57), rintuzzato da Corzani, Verdiani e Moroni. Ultima frazione che vede gli altopascesi sul -11 (52-63) ma c'é aria di capolavoro. Empoli é in bambola e non fa più una scelta giusta perché ogni difensore rosablu ha la bava alla bocca. In attacco crescono Siena, Paci e soprattuto Benini che vince nettamente il duello con i pari ruolo Corzani e Lemmi (per lui 22 punti e 15 rimbalzi). Pian piano il Bama accorcia. Sul - 7 Benini conquista il rimbalzo difensivo e corre in contropiede. Guardando la palla inciampa nel piede di Verdiani con gli arbitri che si inventano un antisportivo da incubo. Nonostante questo il match, o meglio la corrida, é in equilibrio. Sul 63-66 la tripla del pareggio di Paci fa un giro sul ferro ed esce, rimbalzo di Cei, palla a Caciolli la cui tripla invece fa due giri ed esce. Biancani, dopo una miriade di errori, piazza la tripla del +6 a 2'22" dal termine. Sembra la fine ma il Bama rintuzza ancora. Benini é immarcabile e sull'ennesimo errore ospite Fiorindi va in penetrazione e viene steso. La dinamica é la solita dell'antisportivo fischiato su Moroni ma gli arbitri non hanno il coraggio di fischiarlo ( e te pareva) e scelgono per il fallo semplice. 2 su 2 del play del Bama e parità (71-71) a -11". Rimessa ospite e Verdiani, perso, va in lay-up stoppato da Cei. Gli arbitri optano per il fallo ( e te pareva) a 2" dalla sirena. L'ala ex rosablu realizza il primo e invece di sbagliare il secondo realizza anche quello(71-73). Time out di Matteoni: Benini si prende un tiro tutto sommato comodo che però trova solo il secondo ferro. Complimenti ad Empoli e complimenti al grande cuore del Bama. Chapeau ragazzi!! 


 

BAMA ALTOPASCIO            69

PIELLE LIVORNO                 55

(17-10; 31-26; 49-38; 69-55)

 

Arbitri: Monciatti e Zanzarella

 

BAMA: Fiorindi 10, Paci 18, Cei 4, Benini 23, Siena 10, Caciolli 3, Giannecchini 1, Rivi, Calderaro, Duccini. All. Matteoni

 

LIVORNO: Capobianchi 1, Fantoni 6, Sidoti 17, Venditti 7, Bargelli 15, Bertolini 4, Burgalassi 2, Giannetti 3, Pappalardo, Ripoli. All. Mori

 

 

La parola d'ordine era "to fight strong" ed é stata rispettata in pieno. Ok, la partita é stata come al solito modello montagne russe a livello di rendimento, con pause che fanno tremare i polsi ai tifosi in tribuna, ma il Bama ha tenuto gli avversari a 55 punti. Cosa che in passato non era amai successa. Ad onor del vero va sottolineato che gli avversari erano privi di Dell'Agnello, cosa che ha costretto Bargelli a fare gli straordinari ma sul fatto che i rosablu hanno dato tutto quello che avevano in difesa non ci piove. C'é da lavorare moltissimo quando il match si fa duro, fase in cui i rosablu tendono a perdere la testa, ma la difesa é stata confortante. Sul +16 a 5' dalla fine del terzo quarto (46-30 con tripla di Paci, più antisportivo annesso) la gara andava gestita sicuramente meglio. Invece alcune scelte scellerate in attacco, abbinate alla classica "scimmia sulla spalla" hanno procurato l'ormai sinistramente classico controbreak avversario di 16 a 6 che ha consentito ai ragazzi di Mori di tornare sul 52-46 con due palle per arrivare ad un solo possesso. Ma quando il match si é fatto ruvido come la juta dello zerbino fuori della porta si é elevato il tessuto più pregiato che ci sia : la seta. Alias "Silk" Paci che ha colpito dall'arco nei momenti topici in una sorta di  "Route sixtysix": 66% da due (6 su 9), 66% da tre (4 su 6) e 66% ai tiri liberi (2 su 3). Con l'aggiunta per gradire di 6 assits. Più il solito Benini che ha chiuso con 23 punti frutto di un 69% da due punti (9 su 13) e n ottimo 83% ai liberi (5 su 6) con l'aggiunta di 12 rimbalzi. Confrontati con lo 0 su 8 dal campo di Fantoni e il 2 su 9 di Venditti ci vuol poco per capire chi abbia vinto il duello in area colorata. L'inizio é caratterizzato da molto nervosismo. Benini parte bene ma poi si blocca, come tutti i rosablu, eccetto Paci. Livorno non é che faccia meglio ma sopravvive grazie ai rimbalzi offensivi (ancora troppi concessi) e alle triple di Sidoti . 17-10 al primo fischio e sulle rotazione Livorno sorpassa sul 21-23. La transizione altopascese però fa male con un 2 su 2 dall'arco di Paci e Siena. Il parziale si allunga fino a 10 a 0 (31-21). Poi solito stop inspiegabile rosablu per il 31-26. La ripresa si apre con Mori che battezza Fiorindi sul perimetro, Il play rosablu sbaglia le prime due triple ma mette le altre due (per lui anche 8 assists), imitato da Paci per il 46-30 più antisportivo. Sembra l'inizio di una cavalcata trionfale, invece inizia la sofferenza. Livorno corre e difende duro con il match che diventa aspro come un limone acerbo. L'attacco Bama é confusionario ma la difesa tiene di brutto. Sul 52-46 é Benini a dare la spallata al match con 6 punti in area colorata, di cui uno in contropiede. Livorno prova a rientrare ma ormai il match si dipinge di rosablu. Entra in gioco anche la differenza canestri (-10 per il Bama all'andata). 24" alla sirena con il Bama sul +12 e palla in mano. Mori stranamente sceglie di non fare fallo , fallo che poi viene speso mandando Benini in lunetta a 2" dal termine (69-55). Sul - 14 c'é il time out livornese quando oggettivamente i buoi sono scappati dalla stalla. 


OTI GALLI TERRANUOVA      75

BAMA ALTOPASCIO               69

(20-21; 35-34; 55-53; 75-69)

 

TERRANUOVA: Tello 14, Dolfi 19, Biccucci 12, Malile, Bald 15i, Gironi, Iacomoni, Malacario 11, Bianchi 4, Gueye. All. Baggiani

 

BAMA: Fiorindi 3, Caciolli 7, Paci 21, Cei 9, Benini 15, Duccini, Giannecchini 3, Calderaro, Rivi, Siena 11. All. Tonfoni

 

Arbitri: Papini e Luppichini

 

 

Una gara dove non ha funzionato nulla sul fronte altopascese, non ha funzionato nemmeno il computer dell'addetto alle statistiche, o meglio ha funzionato fino al 34-33 per il Bama. Meno male che esiste sempre la vecchia cara penna ed il dirigente che annota l'andamento della gara. Ma sinceramente di fronte a cotanta pochezza altopascese l'ultima cosa che conta sono le statistiche individuali. Dalle quali si può evincere se un giocatore sia stato più o meno preciso ma non se in campo sia scesa una squadra o un'armata brancaleone. Beh ... parafrasando Corrado Guzzanti d'antan (alias Quelo), la risposta è: "La seconda che hai detto". Un Bama senza gambe, orgoglio, cuore e testa perde dove tutte le squadre fino ad adesso avevano banchettato e lo fa nel peggiore dei modi sia dal punto di vista tecnico che comportamentale. Sì perché il buongiorno si é visto subito dal mattino con un 8 a 0 iniziale dei padroni di casa che tirano dall'arco in totale libertà e vanno in contropiede 4 volte in 5', senza la minima resistenza dei rosablu. Le palle perse si sprecano, alla fine saranno 17 per il Bama e 5 per gli avversari (!!!). Poi, siccome la Tonfoni Band, non ha davanti i Golden State Warriors ma il fanalino di coda del campionato rientra in partita, seppur con qualità offensive e difensive non da filmare e far vedere ai ragazzi delle giovanili. Provano a scappare i rosablu ma compiono errori in serie, mostrando una tenuta fisica ed una intensità allucinanti. 35-34 all'intervallo ed il Bama rientra in campo con una concentrazione da gita fuori porta. 7 a 0 di parziale interno per il 42-34 in un battibaleno. E menomale che i padroni di casa sbagliano veri e propri rigori, optando per tiri scriteriati dopo pochi secondi. Basta che i rosablu si ricordino che nel basket moderno si scivola in difesa e si sprinta alla massima velocità in attacco (e non si corricchia trascinandosi per il campo) che c'é subito un parzialone di 19 a 2, compiuto con estrema facilità (53-44) ed in appena 2'. Gli avversari sono carichi di falli (Dolfi, Malacario e Baldi 3 falli) ed il Bama ha il match in mano, basta difendere duro e giocare "cum grano salis" due azioni. Ma come é successo contro Pescia domenica scorsa il Bama crolla di schianto e produce solo basket spazzatura. L'azione che potrebbe dare, dopo un'altra palla persa dei padroni di casa, il vantaggio in doppia cifra é emblematica. ALtopascio penetra 4 volte nel cuore dell'area ma nessuno si prende la responsabilità di tirare, seppure abbia ampio spazio per farlo. E dai, e dai, e dai, scadono i 24". Incredibile ma vero!! Vabbé. Azione successiva del Galli:  tiro-sbaglio-rimbalzo per 5 volte (leggasi cinque volte) consecutive, fino a che Biccucci (1,75mt scarsi) arpiona l'ennesimo pallone e segna col libero aggiuntivo. Da lì gli altopascesi spariscono dal campo impastandosi e perdendo palloni in serie contro una zona aggressiva e ben organizzata (prendere appunti please...), in più comportandosi in modo irritante ed irrispettoso verso i colori che indossano. Infatti non si contano gli attacchi orripilanti, in cui viene regalato il pallone (4 volte consecutive) agli avversari o viene preso un tiro "ad vaccas". E fin qui é un film già visto. Ciò che é inaccettabile è che non si contano le volte in cui i rosablu rimangono in attacco a discutere tra loro, con gli avversari che intanto si involano a canestro in totale solitudine, ringraziando caldamente (70-63). A tutto ciò si aggiungono anche tristi sceneggiate in panchina. Per la serie "al peggio non c'é mai fine". Nonostante lo squallore Fiorindi e soci rientrano a -3 (70-67) con 1'50" sul cronometro. Il match potrebbe ancora essere raddrizzato, anche se sarebbe un'ingiustizia nei confronti dei padroni di casa. Time out Terranuova con Baggiani che disegna l'attacco per i suoi atleti che ascoltano in religioso silenzio. In netto contrasto con la panchina Bama che sembra Porta Portese nell'ora di punta. Il risultato successivo sono 5 punti consecutivi, manco a dirlo,  di Dolfi pescato perfettamente in post basso per sfruttare la sua maggior altezza rispetto al difensore. 60" finali e gli avversari corrono, lottano, dimostrano orgoglio e attributi, incitandosi ed incoraggiandosi, nonostante la situazione di classifica precaria,  allungano e vincono, festeggiando, con pieno merito. Una vittoria fortemente voluta: chapeau per i ragazzi di coach Baggiani.  Finisce il match e ci sarebbe da fare l'urlo di gruppo finale ma alcuni rosablu non si degnano nemmeno di fare quello. Ora come non mai la pausa natalizia é inopportuna. Coach Tonfoni, distrutto ed amareggiato, emette il comunicato di cui sopra. C'é ben poco da festeggiare. Chi l'avrebbe mai detto.


BAMA ALTOPASCIO          70
CESTISTICA PESCIA          82
(23-16; 39-35; 56-56; 70-82)
 
Arbitri: Bertoncini e Natucci
 
BAMA: Fiorindi 8, Giannecchini 4, Caciolli 17, Paci 10, Calderaro, Cei 11, Mazzanti, Benini 9, Rivi, Siena 11. All. Tonfoni
 
PESCIA: Panattoni 11, Cempini 24, Magni 16, Bellandi, Brogi, Armillei 9, Di Stefano, Doveri 14, ragli 4, Lazzeri 4. All. Santi
 
" I sogni muoiono all'alba". Ok, é un famoso libro scritto da Indro Montanelli , ma può adattarsi anche al Bama attuale. Dopo il blitz di Prato c'era il sogno di vincere il derby con Pescia e chiudere con il match "Before Christmas" con un altro successo sul campo del fanalino di coda Galli Terranuova. Due vittorie che avrebbero rilanciato gli altopascesi in chiave quarto posto. Ma il sogno é morto prima di iniziare. Si potrebbe affermare che la battaglia di Prato di mercoledì, vinta all'overtime, ha inciso sulle gambe dei rosablu ma sarebbero balle, tristissime, ipocriti balle. La verità nuda e cruda é che il Bama ha subito una lezione da Pescia che ha vinto con pieno merito, anzi, avrebbe meritato di chiudere con un gap più abbondante. La vittoria di Prato aveva illuso ma la realtà é un'altra. Se si ha la quarta peggior difesa ed il quarto peggior attacco del campionato un motivo c'é ed  Il segnale é chiaro: la squadra é senza un' identità precisa ma vive di episodi. Se sono favorevoli vince, altrimenti soccombe, e di brutto. Ed ecco che basta che Benini disputi una brutta gara (capita) che le speranze altopascesi finiscano nel sottoscala. Senza la solita prova tutta sostanza del centro altopascese sono emersi i consueti problemi di un attacco lento e macchinoso, senza mai attaccare il ferro per creare sovrannumero e senza circolazione. Se poi anche la difesa é totalmente sballata e concede metri di spazio a Cempini, più almeno 12 (leggasi dodici) comodi appoggi al ferro agli altri, le speranze dal sottoscala finiscono sotto terra. Vista la difesa "man to man" imbarazzante, coach Tonfoni ha provato la carta  della solita zona 3/2 che se non é eseguita con grande mobilità (che non c'é mai stata in tutto l'anno) lascia scoperti costantemente gli angoli. Non resta a quel punto che pregare che l'avversario, sempre in totale libertà, sbagli. Cosa che nei momenti cruciali non é successa. Sì, perché la percentuale dall'arco degli avversari é stata bassissima (26%), però quando contava le triple sono andate dentro. Di contro il Bama ha tirato con un raccapricciante 36% da due punti. Percentuale figlia della qualità offensiva scarsissima.  Brevemente la cronaca. L'inizio é di marca rosablu con Siena che , come al solito, é l'unico che si mette l'elmetto sui rimbalzi in attacco. Cempini fa quello che vuole ma Cei risponde dall'arco per il 23-16. Seconda frazione e ci sono già le prime crepe, anzi crepacci, in una difesa rosablu inguardabile. Gli ospiti ne approfittano tirando male dal perimetro ma penetrando nel burro rosablu con facilità disarmante. Pescia ne ha di più ma ancora Cei sulla sirena piazza una tripla fuori equilibrio per il +4 all'intervallo (39-35). Ripresa e sembra che l'inerzia cambi. Si accende Caciolli per il +9  (50-41) che sembra foriero di allungo decisivo. Pescia sbaglia due azioni consecutive ma anche il Bama non ne approfitta, anzi, gioca malissimo. Succede invece, a parti invertite, quello che era successo a Prato. I rosablu scoppiano letteralmente. Fiorindi  manda 2 volte in lunetta Panattoni senza un motivo logico, il play rossoverde non sbaglia. Magni in appoggio, con difesa da codice penale, accorcia. Gli ospiti invece difendono con grande intensità, approfittano degli attacchi improvvisati altopascesi  e piazzano un parziale di di 15 a 6 per il pareggio al terzo fischio (56-56). C'é anche la mannaia del quarto fallo di Siena. Ultima frazione ed il Bama scende con tutti i suoi effettivi ben al di sotto della decenza, nessuno escluso. Pescia, pur non facendo cose stratosferiche, mette in azione la materia grigia, fa circolare il pallone e dilaga segnando sei punti consecutivi di fronte al presepe difensivo rosablu. Gara deludente a dir poco. Dicevamo: i sogni muoiono all'alba, ma gli incubi invece non muoiono mai. Giocando così sarà sconfitta certa anche il terra valdarnese contro un avversario, é bene ricordarlo, che all'andata fece vedere i sorci verdi ai ragazzi di Tonfoni per almeno 37'. Una sconfitta che aprirebbe scenari molto cupi. 

PALLACANESTRO PRATO            74

BAMA ALTOPASCIO                     84 dopo 1 t.s.

(20-24; 38-37; 54-55; 72-72)

 

Arbitri: Boni e Borselli

 

PRATO : Staino 34, Evotti 7, Meucci 11, Biscardi 1, Mannocci 2, Corsi 8, Vannoni F. 5, Vannoni Fr. , Smecca 6, Gennai . All. Pinelli

 

BAMA: Fiorindi 10, Giannecchini 11, Calderaro 2, Rivi, Siena 9, Caciolli 2, Paci 13, Cei 9, Benini 28. All. Tonfoni.

 

"Tu chiamale se vuoi ... emozioni" cantava il grande Lucio Battisti. SI', le emozioni che solo il basket sa regalare. Ed in questo caso le emozioni che solo i colori rosablu riescono a far provare. Serviva una gara condita da attributi per uscire indenni dal PalaToscanini di Prato ed il Bama ha rovesciato in campo un rimorchio di attributi. Grandi gli altopascesi a non mollare mai di un centimetro specialmente nel terzo quarto quando la mano fatata di Staino ha piazzato 3 triple in un batter di ciglia per il +11 interno (54-43). Il Bama di altre occasioni si sarebbe disunito, stavolta invece ha fatto battere forte il cuore rosablu piazzando un break micidiale di 12 a 0 per il 54-55, griffato da una tripla sulla sirena di un Giannecchini in versione deluxe. In quell'attimo, come spesso succede nel basket, l'inerzia gira e cambia colore anche se il punteggio rimane sul 61-63 per un'eternità. Alcuni errori altopascesi in un area ormai trasformata in una "plaza de toros" consentono ai lanieri di ritornare avanti con 3 tiri liberi su 4 di un Evotti negativo per tutta la gara. 71-67 a -21" dalla fine. Sembra la fine delle speranze rosablu ma Paci trova una tripla preziosa come platino dall'angolo (71-70) con -10" residui. Fallo immediato giustamente ordinato da coach Tonfoni: Biscardi in lunetta. Anche lui corona una prova non esaltante facendo uno su due  (72-70). Ci pensa "El Tigre" Caciolli, limitato dai falli e fautore di poche iniziative fino a quel momento. La guardia rosablu riesce ad incunearsi in una selva di difensori e piazza un appoggio al tabellone per il pareggio a 2" dalla fine (72-72). Il tiro della domenica di Staino non va, anche perché è mercoledi. Il supplementare é un monologo rosablu con Benini che segna 3 canestri di alta scuola, rafforzando il suo dominio totale e indiscutibile in area colorata. Il parziale dell'overtime é tagliagambe (12-2) con Prato visibilmente alle corde. Break propiziato da un Calderaro glaciale dalla media, dalla solita "mascalzonata" a fil di sirena di Fiorindi e da un lay up ad altezze proibitive di Siena. Due punti voluti fortemente con tutti i rosablu a lottare come leoni ed a sbucciarsi i gomiti su ogni pallone. Una dimostrazione che quando all'indubbia tecnica in dote al roster di coach Tonfoni viene abbinata questa voglia di vincere e questo comportamento o da Squadra con la "esse" maiuscola nessun traguardo é precluso. Venendo ai singoli Immenso Benini, ormai superfluo sottolineare la sua "doppia-doppia" (28 +10 rimbalzi), strapositivo Cei sia in difesa che nel realizzare canestri pesanti in attacco. Un fattore Giannecchini che é entrato in campo subito sul pezzo convertendo liberi e canestri pesanti. Prezioso Siena con due triple fondamentali e con i soliti rimbalzi tre metri sopra il cielo. Frenato da una botta al ginocchio e costantemente raddoppiato Paci che però ha piazzato la tripla del dentro o fuori. Un pò in difficoltà all'inizio Fiorindi,  autore però di due "mascalzonate" e due liberi quando il match si decideva. Frenato dai falli Caciolli che però si é applicato in difesa su Staino, fino ad allora mortifero, limitandolo al minimo sindacale, con la mandrakata del canestro del pareggio. Buono Calderaro, autoritario in regia ed autore del jump in overtime che ha dato convinzione a tutta la squadra. La zingarata esterna é arrivata, su di un campo che é stato tabù per molti. In più é stata vendicata la sconfitta dell'andata (con ribaltamento differenza canestri) Adesso occorre dare continuità altrimenti il Bama farebbe come la classica mucca che da un calcio al secchio del latte. Domenica il derby con Pescia al PalaBox capita a puntino.  


VIRTUS CERTALDO                    76
BAMA ALTOPASCIO                   66
(21-26; 42-37; 56-49; 76-66)
 
Arbitri: Menicatti e Iozzi
 
CERTALDO: Bonelli 9, Barbieri 9, Fimia 11, Visigalli 15, Cantini 22, Pucci 10, Lazzeretti, Giorgianni, Spampani, Calvani. all. Baldini
 
BAMA: Fiorindi 4, Caciolli 16, Paci 13, Cei 8, Benini 18, Giannecchini 4, Calderaro, Rivi 1, Siena 2, Mazzanti. All. Tonfoni
 
Per vincere sul campo di una squadra superiore alla tua, perché Certaldo é superiore al Bama, ci vuole una mentalità da "sporca dozzina", cosa che al Bama, ormai lo si sa, manca. Mancanza che relegherà Fiorindi e soci, salvo graditissime sorprese, ad un campionato anonimo. C'è chi soffre di mal d'Africa e chi di mal di trasferta. Peccato perché i ragazzi di Tonfoni disputano un'ottima gara contro una squadra attrezzata per il salto in serie B, con il rientrante Pucci dopo un lunghissimo stop, che appena mette piede sul parquet e segna 7 punti in un amen. Mostrano "garra" i rosablu per lunghi tratti giocando meglio degli avversari, ma quando ci sono le azioni decisive e quando la gara sale di tono compiono errori imperdonabili. Segno inequivocabile che la mentalità vincente abita altrove. Sono esplicative due azioni sulla sirena. Mancano 29" all'intervallo, punteggio 39-37, attacca il Bama, non in modo celestiale visto che Caciolli è costretto a sparare una tripla dall'inferno allo scadere dei 24". Ci sono 6" di gioco, Cantini parte in palleggio e nessuno si accorge di Visigalli solissimo sotto il canestro. Palla lunga all'ala senese: canestro e fallo di Paci sulla sirena. Col libero aggiuntivo si va sul 42-37. Altro esempio. Ultima azione del terzo quarto con i rosablu che, seppur facendo molta fatica in difesa, non mollano e sono a -4 (53-49). 16" e attacca Certaldo, palla a Cantini, con Paci che sta a due metri. La guardia ex rosablu aspetta qualche secondo poi non ci pensa su esibendosi nella specialità della casa, in cui non sbaglia nemmeno sotto tortura: tiro frontale con piedi in terra (56-49). Altro chiaro segnale inequivocabile. Venendo alla cronaca il Bama parte bene con Caciolli in versione "El Tigre", poi spentosi e, come ormai da copione, innervositosi alla distanza (fallo tecnico costato 4 punti). La guardia rosablu piazza triple e assists da cineteca, ben coadiuvato da Benini. Cei commette subito due falli ( di cui uno inventato), subito dopo il terzo. Si accomoda in panchina ma Giannecchini si comporta molto bene su entrambi i lati. 21-26 al primo fischio ma la seconda frazione vede un 21-11 interno sinistro, con Cantini e Visigalli in crescendo e con il rientrante Pucci che non sbaglia mai. 42-37 e terza frazione dove il Bama morde in difesa. Caciolli in acrobazia e Paci dall'arco danno il 46-46. Da lì ci sono quasi 4' di "ciapanò" generale e da lì parte il calo mentale e fisico del Bama. Cantini prima segna una tripla con mano in faccia (52-49), poi fa 1 su 2 ai liberi (53-49) quindi segna un'altra tripla allo scadere come sopra descritto. Ultima frazione ed il -7 diventa subito -12 con errori difensivi sulle rotazioni ed al tagliafuori in quantità industriale. Barbieri, in ultrasospette infrazioni di 3", ne approfitta per comodi appoggi al tabellone. La cosa preoccupante, e su cui riflettere,  é che appare evidente come Certaldo, pur utilizzando la panchina solo in caso di calamità naturale, ne abbia molto di più del Bama. I ragazzi di Baldini, cercano il contatto, non lasciano un tiro facile ed in attacco spingono il doppio degli altopascesi. Ai rosablu però non mancano tecnica e orgoglio. Risalgono a -5 (67-62) con un jump di Paci con 2'20" sul cronometro. Attacca Certaldo per l'azione della staffa, Bama con un fallo ancora da spendere prima del bonus ma, come da tradizione, se lo lascia nel cassetto per quando non servirà più. Cantini pasticcia più volte, viene raddoppiato e serve Fimia lasciato libero come una poiana in angolo: tripla spezzagambe (70-62). Forzatura Bama e lo stesso Fimia viene poi perso in modo imbarazzante, e con zero aiuti, in penetrazione (72-62). Ko tecnico. Adesso turno infrasettimanale a Prato, prima di 6 gare su 10 al Palabox. Ci sarebbe da vendicare la sconfitta interna al debutto, subita a ranghi ridotti, per poi sfruttare il calendario favorevole. Ci sarebbe, appunto. Con questo Bama il condizionale è obbligatorio. Tassativo. Ahimé, forse riduttivo. 

BAMA ALTOPASCIO            88

AMEN AREZZO                    83

(29-14; 45-39; 69-65; 88-83)

 

Arbitri: Canistro e Catarzi

 

BAMA: Fiorindi 8, Paci 24, Cei 4, Benini 24, Siena 11, Duccini, Giannecchini 8, Caciolli 6, Calderaro 3, Mazzanti. All. Tonfoni

 

AREZZO: Kebede 12, Cutini 25, Castelli 10, Giommetti 2, C. Provenzal 11, Castellucci 17, Balsimini 2, F. Provenzal, Nencioli 4, Scrocca. All. Bini

 

Se Bozo Maljkovic, coach mago della difesa, vincitore di 5 euroleghe, tra cui quella con il debolissimo Limoges nel 1993, tenendo gli avversari a poco più di 50 punti di media, fosse passato per caso dal PalaBox di Altopascio, avrebbe sicuramente accusato un malore con intervento del medico a bordo campo. Sì, le difese di entrambe le squadre sono apparse "imbarazzanti, a tratti allucinanti", come recitava un tormentone comico dei primi anni 2000. Il nemico numero uno dei rosablu , lo si sapeva benissimo, era più che altro la convinzione , forse inconscia, che incontrando un avversario con soli due punti la gara sarebbe stata una passeggiata di salute. A dare ancor più sostanza a questo pensiero tutt'altro che stupendo é l'inizio dove gli altopascesi, senza entusiasmare più di tanto, vanno sul +15 (29-14) al primo fischio con disarmante facilità. Da lì in poi i ragazzi di Tonfoni danno luogo ad un basket solidale a livello difensivo con gli avversari. In attacco Benini banchetta contro l'unico lungo di ruolo aretino (Giommetti), Siena converte due triple in un amen, e Giannecchini trova canestri importanti in tonnara. Ma in difesa l'atletismo e la corsa dei ragazzi di Bini, in campo da lì in poi con tutte guardie ed ali, crea grossi grattacapi al Bama, notoriamente un team non formato da atleti. Poi, una volta passati a zona, i rosablu lasciano tre volte Castellucci solissimo per esibirsi nella specialità della casa, la tripla con partenza dal petto. Si passa dalla non difesa al masochismo puro. Paci converte due liberi per il +8 (45-37) a 6" dalla sirena dell'intervallo ma Kebede viene lasciato libero di  galoppare in totale solitudine per un comodo jump (45-39). Ripresa é un fantastico Siena (doppia-doppia: 11 punti e 11 rimbalzi per lui di cui 7 offensivi ad altezze siderali) mette in mostra un fondamentale molto semplice ma ormai desueto: seguire il tiro e tuffarsi come un leone a rimbalzo. E' lui che tiene a galla i suoi sbucciandosi le ginocchia ad ogni azione prima che Paci scaldi la mano (per lui 24 punti e 8 rimbalzi) coadiuvato da Benini , anch'egli ormai in doppia-doppia come da tradizione con 24 punti e 10 rimbalzi. Sul lato aretino é Cutini a far male ma chiunque tiri da ogni dove fa canestro, a dire il vero senza opposizione feroce. 53-51 e il Bama prova a fuggire con un lay up di Caciolli e una tripla di Calderaro. Ma Kebede spara dall'arco dopo pochi secondi e la dea bendata fa innalzare una tripla di Castellucci di due metri insaccandosi nella retina. 69-65 al terzo fischio e gli aretini mettono la freccia sul 73-74 e poi sul 75-76 con jump comodissimo di Castelli. Paci però indossa il camice verde da chirurgo e permette il controbreak (80-76). Cutini ed ancora Castelli riaccorciano (82-81). Nei 60" finali Benini e Paci vanno a segno ma ancora Cutini rintuzza (85-83).  Mancano 36" e c'é un fallo in attacco di Benini che suona sinistro per i tifosi rosablu. Attacca Arezzo e la fortuna che aveva regalato la tripla a Castellucci questa volta ordina al ferro di risputare il pallone del pareggio su tiro di Cutini. Fiorindi in zingarata appoggia al tabellone due punti di platino per il +4 (87-83). Attacco aretino, Provenzal si fa rubare il pallone: the end. Fallo su Paci che realizza un libero in prossimità della sirena. Due punti che entusiasmano come una raccomandata di Equitalia ma comunque sia due punti che smuovono la classifica. Domani é un altro giorno, si vedrà.


CMC CARRARA           77

BAMA ALTOPASCIO   67

(14-14; 33-28; 63-52; 77-67)

 

Arbitri: De Soricellis e Leoncini

 

CARRARA: Donati 19, Fiaschi 6, Salazar 20, Borghini 6, Rath 21, Diamanti 2, Mancini 3, Giananti, Malcontenti, Peselli. All. Fiorani

 

BAMA: Fiorindi 14, Caciolli 15, Paci 11, Cei 5, Benini 11, Ghiaré, Giannecchini 4, Calderaro 5, Rivi, Siena 2. All. Tonfoni

 

La scuola pitagorica considerava il tre un numero perfetto in quanto sintesi del pari (due) e del dispari (uno). Non é così per la scuola rosablu. Per il Bama infatti il numero tre é stato tutt'altro che perfetto, anzi é stata la fonte della sconfitta nella vetusta e strettissima Dogali (26mt x 14mt con molta, moltissima fantasia). Sono infatti tre le cause dei due punti lasciati sulla gomma della città apuana. In ordine sparso i rimbalzi offensivi concessi agli avversari, le pessime condizioni di Benini (out tutta la settimana per una contrattura alla schiena ed in campo senza mobilità) e Siena (in campo con febbre oltre 38°) e, "last but not least", una coppia arbitrale che evidentemente odia il pane, e per la proprietà transitiva Altopascio, paese famoso per quell'alimento. Partendo dal fondo i tifosi rosablu avevano già saggiato a Livorno le qualità "casalinghe" ed il metro arbitrale palesemente succube dei decibel diffusi dai tifosi locali di Leoncini. Lui, in evidente affanno fisico per sovrappeso,  e De Soricellis hanno dato luogo ad un mix letale per le speranze altopascesi. 25 falli a 12, con conseguenti 13 liberi in più tentati dai padroni di casa (27 contro 14), il tutto condito da tre falli tecnici (di cui due veniali) e due antisportivi ( uno semplicemente ridicolo ed uno giusto), hanno veramente irritato chiunque ami questo meraviglioso sport. Classico arbitraggio tagliagambe.  Intendiamoci, sarebbe stupido ed ingiusto non riconoscere i meriti di Carrara che probabilmente avrebbe vinto lo stesso in una gara corretta, combattuta ed equilibrata per 35' ma il "killeraggio" perpetrato nei confronti del team di Tonfoni é stato palese e persino comico, tanto che i pochi tifosi rosablu alla Dogali pensavano di essere su "Scherzi a parte". La situazione falli rosablu da incubo già all'intervallo con Caciolli, Benini, Cei e Paci con tre penalità lasciava già intendere che il motto da lì a fine gara sarebbe stato "attenti a quei due". Infatti: rientra Benini al 25' e subito quarto fallo, ovviamente inesistente, ça va san dire. Insomma, un disastro. Venendo alla gara e tralasciando questo triste e squallido incipit, questa ha avuto come fattore del match la pochezza rosablu a rimbalzo, dove i ragazzi di Tonfoni sono apparsi anni luce indietro rispetto all'esplosività e reattività dei padroni di casa. 19 rimbalzi offensivi concessi ( e la sensazione é che l'addetto alle statistiche se ne sia dimenticati almeno una decina) sono inaccettabili per qualsiasi straccio di squadra, addirittura in un'azione 6 volte consecutive. Se le gambe sono molli almeno il vecchio caro tagliafuori va applicato in modo corretto e concentrato. Non é una scelta di ogni giocatore, é semplicemente, le chiacchiere stanno a zero, un dovere tassativo, o se si vuole una questione di onestà intellettuale, per chi ha a cuore i colori che indossa. Invece é stato tutto l'opposto, ripetiamo: inaccettabile. Peccato perché il Bama, anche in situazione d'emergenza per quanto sopra, non ha giocato male, anzi. Lo dimostrano tutte le percentuali ( da due punti, da tre punti e ai tiri liberi),  dove Fiorindi e soci sono stati migliori dei Carraresi, é mancata totalmente l'intensità difensiva in area colorata, con gli apuani che hanno avuto molte più opportunità di tiro. O meglio é mancata nei primi due quarti dove coach Tonfoni ha alternato la difesa ad uomo ad una zona 3/2 plausibile visti gli angoli del campo che assomigliano più ad un "angolo cottura", dove chi ha un numero di scarpe superiori al 45 non può stazionarvi altrimenti pesta la riga. Ed il campo quindi da 26x14 (??) diventa 24x12 (?), roba da tre contro tre. La zona però é stata punita da alcuni tiri di un Salazar a volte troppo libero ed a volte autore di canestri da distanza impensabile, mentre Rath ha chiuso con un buon bottino, figlio però di molti tiri sparati sul ferro ( chiuderà con 6 su 21 dal campo). Nella ripresa i rosablu abbandonano quasi del tutto la zona e  tolgono dal campo Salazar, per lui solo 4 punti nei secondi due periodi, tornando prima in parità con una tripla di Caciolli (37-37) espulso per doppio fallo tecnico, poi subendo il -12 e rientrando in un amen sul 65-60 con ancora 4 minuti da giocare. Da segnalare in questo frangente una buona prova dei giovani Giannecchini e Calderaro. Benini, col volto trasfigurato dal dolore alla schiena, sbaglia però due canestri che in condizioni normali farebbe a occhi chiusi ed i padroni di casa (onore al merito) sono molto bravi a giocar fluido ed a trovar punti da Donati e Borghini: nuovo break per il +11. I rosablu però non ci stanno: Fiorindi, Cei e Paci riportano i suoi in gara ma  gli arbitri pensano bene di togliere ogni speranza  prima non fischiando un fallo terminale su di una tripla di Paci sul -5 a 1'12" dalla sirena, condendolo poi con un antisportivo allo stesso Paci (fallo di frustrazione per la "mannaiata" precedente non fischiata) e un fallo tecnico, anch'esso ridicolo, a coach Tonfoni. The end. Dopo il fischio finale i tifosi rosablu hanno sperato davvero di essere su "Scherzi a parte" e vedere la troupe televisiva entrare in campo, ma purtroppo il programma é uscito dal palinsesto di Mediaset da tempo.


BAMA ALTOPASCIO                72
FOLGORE FUCECCHIO            69
(23-15; 43-25; 58-41; 72-69)
 
BAMA: Fiorindi 11, Paci 23, Cei 1, Benini 15, Siena 7, Duccini, Giannecchini, Caciolli 10, Calderaro 5, Rivi. All. Tonfoni
 
FUCECCHIO: Cappa 21, Strozzalupi, Melosi 12, Stolfi 22, Tessitori 14, Bulleri, Borsini, Camiciottoli, Boldrini. All. Barontini
 
Finisce nel tripudio dei colori rosablu. Vince il Bama in un finale thrilling deciso da due morsi del cobra di "Sly" Fiorindi. Il tutto nella più totale illogicità di questo meraviglioso sport di nome basket, proprio per questo lo sport più bello ed emozionante del mondo. Un Bama che per due quarti sciorina un basket afrodisiaco sovrastando in ogni lato del campo la corazzata ospite Fucecchio e arrivando più volte sul +23.  I rosablu giocano davvero bene e le varie difese alternate da coach Tonfoni mandano in tilt l'attacco di Fucecchio che sparacchia a salve e gioca davvero male. Al contempo i ragazzi di Barontini sono sempre in ritardo in difesa con l'ulteriore fardello dei  due falli, che diventano subito tre, a carico del totem Tessitori che soffre la mobilità di Benini. Paci nel frattempo é semplicemente letale dal perimetro (finirà con 5 su 7 da due punti, 3 su 8 dall'arco, 4 su 4 ai liberi) punendo ogni minimo spazio concessogli con tiri morbidi come seta. Ripresa e pian piano il giocattolo Bama si inceppa. I biancoverdi si appoggiano prima sulle doti balistiche di Stolfi vista la prova inconsistente di Strozzalupi e così così di Melosi, poi sull'esperienza e freddezza di Cappa, fino ad allora ben contenuto. Il vantaggio pian piano si assottiglia con il Bama che da afrodisiaco diviene soporifero. La palla non circola più, il ferro viene attaccato di rado e viene cercato il tiro dall'arco in modo esagerato, spesso con soluzioni fuori ritmo. Tessitori commette il quarto fallo su Benini ma terrà bene l'area e il campo fino alla fine. Stolfi si mette in proprio e ricuce pian piano anche se poco prima della terza sirena tre conclusioni al ferro altopascesi regalano ancora un rassicurante +17 ai rosablu (58-41). Ma l'inerzia ormai é totalmente biancoverde e solo qualche invenzione riesce ad arginarla. Ci si mettono anche due scivoloni altopascesi su una chiazza di sudore a regalare il pallone agli avversari per due facili canestri. La rimonta fucecchiese é lenta ma costante e a procurare pensieri sinistri alla tifoseria rosablu é la pazzia, sana pazzia, di Cappa che con tre triple da "gambler" in contropiede, tutte e tre a bersaglio, risorge dalle sue ceneri come l'araba fenice. L'ultima di queste, con uomo addosso, sancisce il sorpasso ospite a -35" dalla sirena (68-69). Il Bama é alle corde ed il successivo attacco produce solo un tiro da 6 metri di Benini che non va a segno, a -26". Sembra la fine ma così non é. Entra in scena "Sly" Fiorindi che ipnotizza Melosi rubandogli palla sul palleggio, andando a concludere a canestro indisturbato (70-69) a -21". La guardia fucecchiese vuol rimediare all'errore pesante e si invola in contropiede cercando di regalare il blitz ai suoi in appoggio al ferro. Ma ancora Fiorindi si tuffa da dietro e gli scippa un altro pallone che vale oro. La sfera carambola verso Paci che sgomma verso il canestro e subisce fallo al limite ,forse oltre,  dell'antisportivo. La mano di "Silk" non trema dalla lunetta e fa 2 su 2 (72-69) a -13". Time out ospite con Altopascio che opta per difendere e non fare fallo. E lo fa egregiamente visto che concede solo un tiro sbilenco nei pressi della sirena ad uno Stolfi triplicato e fuori equilibrio. La palla non trova nemmeno il ferro e finisce fuori dal campo. E' il tripudio altopascese. Coronarie arrosto ma bella gara, e vittoria, tutto sommato, meritata.

BASKET AGLIANA            88
BAMA ALTOPASCIO         71
(23-17; 46-37; 67-54; 88-71)
 
Arbitri: Giustarini e D'angelo
 
AGLIANA: Bogani 17, Meoni 6, Consorti 11, Nieri 13, Cavicchi 15,  De Leonardo, Belotti 8, LImberti 10, Pinna 8, Cavazzoni. All. Bertini
 

BAMA: Fiorindi 14, Paci 14, Cei 3,  Benini 19, Siena 9, Ghiaré, Giannecchini 4, Caciolli 8, Calderaro, Rivi. All. Tonfoni.

 

 

Poiché trattasi di sport é obbligatorio essere sportivi e riconoscere la nettissima superiorità dell'avversario rispetto al Bama. Qualche anno fa, ai tempi d'oro, si constatava la superiorità dei vari Perugia, Matelica o Russo Cagliari. Ora siamo ai tempi del colera ma comunque sia la sportività non deve mai mancare nel repertorio di ogni società che si rispetti. Quindi é doveroso fare i complimenti agli avversari. Troppa la differenza di atleticità, qualità singola e di squadra, organizzazione offensiva e ferocia difensiva tra il team allenato da coach Bertini e quello altopascese con molti (o tutti ?) i componenti in ritardo fisico imbarazzante. Evidentemente l'addetto alle statistiche della cittadina pistoiese non era molto attento perché l'ottima difesa aglianese ha dato luogo ad una marea di palle perse rosablu, comprese tre rimesse in cui un altopascese é morto con la palla in mano senza sapere a chi darla. Con l'aggiunta di alcuni "cross al centro" perché all'ultimo secondo dei 24 non vi era altra alternativa. Senza commentare gli oltre 20 punti segnati in contropiede dai padroni di casa contro gli 0 ( leggasi zero) del Bama e la quantità industriale di rimbalzi offensivi arpionati. Insomma non c'é stata gara, due squadre su due pianeti diversi. O meglio, entrando nel campo dei miracoli poteva anche esserci gara ma si sa, i miracoli accadono quando una squadra é in fiducia, non certo questa squadra che, lontano da casa, sin dalle prime azioni denota un'allergia alla battaglia ed al basket fisico lampanti. Dopo un inizio equilibrato una difesa altopascese molle come mozzarella lascia comodi canestri ai neroverdi che attaccano il ferro e se sbagliano dominano a rimbalzo (Cavicchi Mvp insieme a Bogani). 23-17 al primo fischio con coach Tonfoni che é costretto a rimettere in campo Benini visto che nei 4 minuti in sua assenza c'é stato l'allungo di Agliana. La Bertini band fa circolare la palla che é un piacere ma sbaglia qualche canestro di troppo, il Bama potrebbe rientrare ma gioca male, troppo male per poterci sperare. Un "buzzer beater" di Fiorindi da metà campo da il -9 ai suoi accendendo una fiammella di speranza. Nella ripresa basta un piccolo soffio aglianese per spengere quella fiammella (59-47). Nonostante tutto il Bama riesce a recuperare ed ha la palla del -5 con una vita da giocare. Ma l'azione é l'emblema della pochezza rosablu. Prima Paci sbaglia due jumps,  Caciolli quindi Benini conquistano il rimbalzo offensivo ed hanno la possibilità di colpire dalla media ma sbagliano. Rimbalzo di Siena che effettua un passaggio orizzontale lento e prevedibile verso Paci, intercettato da Bogani. Fallo antisportivo dello stesso Paci che conduce dritto al -13 sulla terza sirena. L'ultima frazione permette ai padroni di casa di recuperare palloni in serie per involarsi in contropiede, mostrando basket da terzo millennio. Di contro i rosablu cercano quantomeno di salvare la faccia, a dire il vero non riuscendoci un granché, scivolando anche a -21. Tempi del colera dicevamo.

BAMA ALTOPASCIO                 82
BASKET MONTALE                  70
(24-14; 39-35; 62-58; 82-70)
 
Arbitri: D'Angelo e Bernini
 
BAMA: Fiorindi 8, Paci 18, Cei 6, Benini 22, Siena 24, Ghiaré, Giannecchini 2, Rivi, Caciolli 2, Calderaro 2. All. Tonfoni
 
MONTALE: Nesi 21, Della Rosa 13, Panconi 6, Magnini 2, Bargiacchi 19, Bruni, Pratesi 4, Giusti, Meacci 3. Navicelli 2. All. Ialuna
 
Nel week end di Halloween il Bama scaccia i fantasmi della terza sconfitta consecutiva al termine di un match combattuto, mostrando per lunghi tratti cose molto buone in attacco, purtroppo in parte vanificate da alcune palle perse in modo superficiale. Comunque sia due punti importanti che ridanno fiducia a tutto l'ambiente  e che in un campionato equilibrato  possono schiudere orizzonti rosei, anzi rosablu. A patto che che ci sia un "Bamacadabra" (ogni anno se ne verificano un paio) nelle prossime due gare: trasferta sul parquet della capolista Agliana (unica a punteggio pieno) e derby casalingo con la corazzata Fucecchio. Gli altopascesi hanno anche provato per tutto l'arco del match a velocizzare il gioco andando a chiudere alcuni contropiedi da applausi, mostrando inoltre la novità del cambio sistematico in difesa, molto più responsabilizzante di altre opzioni tattiche. Montale é comunque rimasto attaccato al match per 35' minuti fino a che le triple di "Fly" Siena (gara stellare della guardia rosablu con 6 su 8 dall'arco) non hanno aperto la gara in due come le acque del Mar Rosso. L'inizio vede il Bama giocare da stropicciarsi gli occhi con Paci in versione "sentenza inappellabile" al tiro e Benini dominante in area colorata (per lui altra "doppia-doppia con 22 punti e 11 rimbalzi). Ma  5 palle perse in modo lezioso in pochissimi minuti consentono a Montale di rientrare in gara con contropiedi uno contro zero. Ancora Paci di tabella da il +10 ai suoi al primo fischio (24-14). Seconda frazione e Ialuna inizia a mescolare le carte con una box and one su Paci che getta badilate di sassolini nell'attacco rosablu. Nesi impatta dalla media (33-33)  e Bargiacchi segna tre jumps consecutivi sfruttando un semplice blocco verticale, con molto, troppo, spazio. Paci in pennellata e Giannecchini in traffico però riallungano per il 39-35 all'intervallo. Ripresa e il Bama inizia più tosto in difesa portandosi subito sul +10 (45-35), ma due triple da distanza abissale di Della Rosa riaprono i giochi. Montale passa ad una zona "triangolo e due" su Paci e Caciolli e ruba alcuni palloni pesanti. Un antisportivo di Giannecchini consente il sinistro pareggio ospite (53-53) ma scalda i motori Siena che con due triple e un libero cambia l'inerzia del match in modo violento, anche se ancora Della Rosa fa male dall'angolo. 62-58 e ultimi dieci giri di lancette. Coach Tonfoni schiera tre guardie per rendere la "triangolo e due" di Montale la classica coperta corta. Sarà così. Siena e Benini godono di molta libertà e puniscono i pistoiesi. Entra Fiorindi che prima segna poi pesca Cei al bacio per il 76-63. L'ideale sarebbe allungare ancora e chiudere in scioltezza dando spazio allo spettacolo, ma Montale si mostra squadra tosta che non molla mai. Il match comunque é già in frigo per il Bama e non resta che aprire le docce. Gli ultimi due minuti sono pura accademia.

PALLACANESTRO EMPOLI                  74
BAMA ALTOPASCIO                             61
(18-15; 42-26; 57-45; 74-61)
 
EMPOLI: N.Mencherini 12, Moroni 6, Vannini 13, Verdiani 6, Corzani 18, Lemmi 11, Lapi n.e. , L. Mencherini n.e., Fontanelli n.e., Magini 8. All. PAludi
 
BAMA: Fiorindi 4, Caciolli 9, Paci 16,  Cei 9, Benini 15, Ghiaré n.e, Rivi n.e., Calderaro, Giannecchini, Siena 8. All Tonfoni
 
Come sempre il campo é sovrano. Le due trasferte consecutive del Bama dovevano essere la cartina tornasole delle ambizioni rosablu. Bene, anzi male, il segnale é chiaro. L'unico obiettivo del Bama al momento é evitare il girone infernale che conduce dritto alla retrocessione , o meglio, al purgatorio della C Silver il prossimo anno. E in relazione a questo sarà importantissimo il match di domenica prossima in casa che varrebbe , in caso di vittoria, l'aggancio a Montale ed in caso di sconfitta uno scenario a tinte fosche. Bene ricordare che nel successivo girone vengono portati dietro i risultati acquisiti nella prima fase. Quindi ogni gara con gli avversari della propria fascia é una finale. Tornando al match con Empoli sono i primi due quarti inguardabili a condannare il team di Tonfoni. Sembrava, visto che in questi giorni ricorreva il trentennale, che Doc Emmet Brown del film "Ritorno al futuro" avesse fatto salire sulla sua DeLorean una squadra di basket catapultandola dal 1985 al 2015: il Bama. La dicotomia sul parquet é lampante. Una squadra, Empoli, che gioca fluida, in velocità, con aggressività e con atletismo sotto canestro. Un'altra, quella altopascese, che corricchia, che esce dai blocchi sempre con l'uomo addosso e che fa stazionare troppo la palla in mano al singolo,  in attesa della "Mandrakata" in prossimità della sirena. In base a questo Empoli prende subito le redini del gioco salvo alcuni frangenti del primo quarto dove Fiorindi e soci mordono e rientrano a contatto con una rubata di Siena e un contropiede di Fiorindi (18-15). Seconda frazione é il caos calmo del Bama facilita un ottimo Empoli che fa male in penetrazione con Corzani MVP della gara. C'é una sola squadra in campo , non occorre sottolineare quale. E menomale che gli arbitri convalidano un canestro di Benini ( per lui un misero  1 su 8 dalla lunetta) segnato abbondantemente dopo la sirena regalando il -16 ai rosablu. Ripresa dove appare chiaro che mai e poi mai questo Bama può rimontare sul campo di un'ottima squadra come Empoli. Comunque sia almeno ci provano gli altopascesi, seppur in mezzo a qualche anarchia tattica di troppo. -12 al terzo fischio e sussulto del Bama per un timido "breakettino" di 5 a 0 per il 57-50 con ancora una vita da giocare: 7'56''. Partita che in teoria, e con molto ottimismo, potrebbe essere riaperta. Empoli sbaglia e due punti del Bama sancirebbero ufficialmente la riapertura della gara. Macché: solita azione con palla incollata in mano ad un giocatore con gli altri fermi a guardare. Possesso gettato nel cesso. Empoli però sbaglia ancora: tripla di Paci importantissima, la palla balla sul ferro ed esce. Mai e poi mai, appunto. I padroni di casa riaggiustano alcune cose e chiudono in scioltezza palesando una condizione atletica invidiabile e una voglia di giocare assieme che é un piacere guardarla. Magari se a -8" dalla sirena avessero, come in genere si fa, smesso di attaccare per salutare gli avversari invece di cercare il canestro spettacolare a tutti i costi (sbagliandolo) sarebbe stato molto più elegante. Ma vabbé ... bazzecole, quisquilie e pinzellacchere, declamava il grande Totò. Non si può avere tutto dalla vita.      

PIELLE LIVORNO     69

BAMA ALTOPASCIO 59

(19-17, 27-33, 50-44,69-59)

 

Arbitri: Toscano e Leoncini

 

LIVORNO‎: Biancani 20, Dell'Agnello 14, Fantoni 12, Venditti 1, Sidoti 20, Bertolini, Burgalassi, Giannetti, Pappalardo, Capobianchi 2. All. Mori

 

BAMA: Fiorindi 12, Ghiaré, Giannecchini, Caciolli 9, Paci 11, Calderaro 4, Cei 7, Benini 11, Rivi, Siena 5. All. Tonfoni

 

Chi di improvvisazione ferisce di improvvisazione perisce. Se le invenzioni infatti avevano regalato la vittoria casalinga sul Galli Terranuova questa volta hanno scavato la fossa alle ambizioni altopascesi. Inutile girarci attorno: gara deludente del Bama in terra labronica. Le aspettative erano ben altre e per due quarti, seppur in mezzo a tanti errori, sembrava che i rosablu potessero portare a casa i due punti. Ma occorrevano 40' maschi e intensi per espugnare il vecchio, bollente catino del PalaCosmelli di Livorno. Invece il Bama si è sciolto come mozzarella sulla pizza nella ripresa. Il tutto condito da un arbitraggio casalingo come un elettrodomestico, ma questo era da mettere in conto. Nei secondi 20'  i rosablu sono stati annichiliti dalla difesa ruvida dei labronici sciorinando confusione e improvvisazione anziché precisione ed organizzazione. Fattori letali, come sopra descritto. Oltre a ciò un orribile 4 su 22 dall'arco, con "rigori" sbagliati presi con metri di spazio,  ha condannato i ragazzi di Tonfoni. L'inizio vede il Bama ribattere colpo su colpo agli avversari con un'ottima difesa su Biancani che sparacchia sul ferro per tutto l'arco dell'incontro (7 su 23 da due punti e 1 su 12 da tre punti). Purtroppo sul fronte rosablu anche Caciolli incappa in una giornata da dimenticare. È Sidoti che si trasforma in rebus per gli altopascesi, lasciato libero dall'arco in modo criminale. Comunque sia il primo quarto vede le due squadre a contatto (19-17). Seconda frazione e si eleva il nervosismo del Bama che si vede trasformare un clamoroso antisportivo ai danni di Caciolli in una semplice rimessa al lato (almeno i liberi in palese azione di tiro  erano sacrosanti). Nell'azione successiva invece una timida protesta di Cei viene sanzionata con un fallo tecnico. Chiaro segnale di come sarà l'andazzo della gara da lì in poi. Nonostante ciò una zona 3-2 ben eseguita provoca l'allungo degli altopascesi che si portano sul +6 senza sforzarsi più di tanto. Anzi, ci sarebbero tante occasioni per provocare il break decisivo ma troppi tiri presi quando non andavano presi (tanti, tanti errori), mantengono in vita la Pielle. + 6 per il Bama all'intervallo (27-33) e ripresa dove scende in campo l'illusionista Copperfiled che provoca la sparizione dei ragazzi di Tonfoni. I padroni di casa mostrano garra e fisicità doppia degli altopascesi, sospinti da un pubblico che a questi livelli può fare la differenza. L'inerzia è totalmente della squadra di Mori che piazza subito un break micidiale con dei semplici penetra e scarica, l'ABC del basket, chiudendo sul 50-44 alla terza sirena. Ultima frazione e Fiorindi e compagni riescono a rientrare sul 56-62 con 4 occasioni per portarsi ad un solo possesso ma sbagliano lo sbagliabile in palese affanno fisico. Fattore da valutare in settimana. Due falli clamorosi non fischiati dalla (pessima) coppia arbitrale fanno il resto con due falli tecnici consecutivi a carico degli altopascesi a seguito di proteste. Ciliegina sull'amara torta del match.  Era l'occasione per dare una prima piccola svolta al campionato. Occasione fallita in pieno. Ora occorre resettare e adeguarsi, con personalità e carica psicologica,  ai ritmi e all'intensità di questo difficile campionato. Sin da ora. I tornei estivi sono finiti. Da un pezzo.


BAMA ALTOPASCIO         84
GALLI TERRANUOVA       73
(18-20; 33-36; 55-56; 84-73)
 
Arbitri: Chiarugi e Melai
 
BAMA: Fiorindi 4, Ghiaré, Giannecchini 2, Caciolli 23, Paci 21, Calderaro 4, Cei 7, Benini 18, Rivi, Siena 5. All. Tonfoni
 
TERRANUOVA: Tello 17, Iacomoni, Dolfi L. 12, Dolfi A. 14, Biccucci 16, Bartoli, Malile 12, Hoxha 2. All. Nardi
 

Due punti che entusiasmano come una raccomandata di Equitalia, ma comunque due punti che ci volevano per mantenere la  "media inglese" ed affrontare un duo di trasferte, Livorno e Empoli, che la diranno lunga sulle potenzialità altopascesi. Un Bama apparso ancora "work in progress" visti i vari acciacchi che lo hanno colpito in questo inizio di stagione, con qualche leggerezza difensiva di troppo ma comunque una squadra che ha saputo azzannare alla giugulare un Terranuova mai domo nell'ultimo periodo, andando a vincere in relativa scioltezza. Quando la faccenda si é fatta complicata ci hanno pensato i  "ruggiti" di "El Tigre" Caciolli, autentico grimaldello offensivo nei confronti degli aretini, con la collaborazione di alcuni tiri morbidi come seta di "Silk" Paci. Il complessivo 8 su 11 dei due esterni altopascesi ( 4 su 5 il primo e 4 sul 6 il secondo) ha marchiato a fuoco il match dipingendolo di rosablu. A ciò si é aggiunto un Benini ancora indietro fisicamente ma comunque ampiamente in "doppia-doppia" con 18 punti e 12 rimbalzi, come si suol dire un fattore. Fiorindi al rientro é apparso ovviamente molle sulle gambe anche se una volta salito lui é salita tutta la squadra. L'inizio fa capire che sarà una sofferenza. Il Bama si schiera a zona ma viene perforato da due triple di Tello, una di Dolfi e una di Biccucci per il 10-15 in favore degli ospiti. Il team di Tonfoni é macchinoso in attacco mentre lo schieramento ospite con 4 guardie e un solo lungo crea grattacapi. 14-20 ancora per i ragazzi di Nardi ma Benini in traffico e Caciolli in zingarata ricuciono (18-20). Inizio seconda frazione e c'é il sorpasso rosablu con la prima tripla di Caciolli che dopo un inizio un pò confusionario sale decisamente di tono. Gli avversari però giocano con la mente libera tentando il tiro anche dopo pochi secondi. Un ottimo Biccucci (40' minuti in campo senza cali) permette l'allungo biancorosso e Dolfi firma il massimo vantaggio (30-36) ospite a -36". Ancora El Tigre dall'arco accorcia sulla sirena (33-36) all'intervallo. Ripresa ed é Paci che scalda la sua mano educatissima colpendo  a ripetizione. Prodezze che però sono vanificate da una difesa Bama disattenta a dir poco. Ancora avversari avanti (55-56) al terzo fischio e ultima frazione che inizia con altri 4 punti di Caciolli per il 59-56. Benini sale di tono e viene servito in continuità per canestri o scarichi. Un "and&one" di Cei, pescato da Paci e due liberi di Benini danno il +6 interno (64-58) che si trasforma in +9 a seguito di un antisportivo su Benini (70-61). Il Bama sembra vedere lo striscione dell'ultimo km ma invece era solo il gran premio della montagna. Gli avversari mai domi, l'allergia al fallo tattico (finiranno il quarto con un misero fallo di squadra i rosablu) e la maggiore reattività ospite consentono un break aretino di 8 a 0 alquanto sinistro. Break chiuso da una tripla di Biccucci perso in modo inspiegabile. Tutto da rifare (70-69) a -3'36". Paci si procura due liberi di pura esperienza e li converte (72-69), ribaltamento ed errore di Dolfi, risposta Bama e Siena dall'arco riapre il match (75-69) con una tripla che é ossigeno puro. Terranuova arranca ed il Bama allunga ancora, questa volta staccando le mani dal manubrio in vista del traguardo. Prossima settimana basilare per recuperare ancor più gli acciaccati e vestirsi da corsari per le due trasferte di cui sopra. 


 

CESTISTICA PESCIA            70
BAMA ALTOPASCIO            73
(7-18; 28-36; 46-49; 70-73)
 
Arbitri: Biancalana  e Gronchi
 
PESCIA: Bernardi 6, Panattoni 14, Magni 15, Armillei 18, Ragli 2, Doveri 3, Cempini 7, Di Stefano, Fantozzi, Brogi. All. Santi
 
BAMA: Ghiaré, Giannecchini 1, Caciolli 12, Paci 19, Calderaro 4, Cei 5, Benini 21, Rivi, Siena 11, Fiorindi n.e.. All Tonfoni
 
Nella città dei fiori il Bama si regala un bellissimo "bouquet rosablu" andando ad espugnare il campo della Cestistica Pescia. Un successo arrivato a termine di un match che sembrava all'inizio un gioco da ragazzi (17 a 1 per i rosablu dopo 8 minuti) ma che pian piano é divenuto roba per uomini duri. i ragazzi di Santi infatti, dopo l'inizio da film horror, danno tutto per rientrare in gara, mettendo, anche se per pochi attimi, la freccia del sorpasso. La chiave dell'incontro é stata la prova difensiva di Cei , in versione "agente Serpico" , che ha letteralmente tolto dal campo Cempini, in genere principale terminale offensivo pesciatino. Altro fattore determinante la crescita di Benini, che dopo una fase di "rollaggio" dovuta all'infortunio che lo ha tenuto lontano dal parquet un mese ha pian piano preso possesso dell'area colorata.  Il Bama si presenta a sorpresa con Paci nello starting five mentre Fiorindi é nei 10 inutilizzabile. Tra i padroni di casa invece é assente Lazzeri. La guardia altopascese, dopo la paura per un infotunio che sembrava molto più grave, parte carica, così come gli altri rosablu. L'inizio infatti é una passeggiata. La difesa rosablu concede solo tiri sporchi ai rossoverdi, di contro il reparto difensivo dei ragazzi di Santi si allinea sul molliccio andante. Sono molti i penetra e scarica degli altopascesi per canestri facilissimi con Cei che converte 5 punti in un amen. 17-1 per la Tonfoni Band e Pescia che riesce a fare un goal, pardon un canestro, che smuove il tabellone sul 7-18 al primo fischio. Seconda frazione e Santi opta per una zona con banda bassotti incorporata, togliendo Cempini. La mossa risulta indigesta ai rosablu che balbettano non poco, sbagliando anche molti tiri aperti. Una rubata di Panattoni dà il pareggio rossoverde ed un contropiede dell'ex Ragli regala il sorpasso interno ai suoi (22-20). Tonfoni sceglie allora di attaccare la zona con il trio Paci, Caciolli e Siena sul perimetro, cosa che risulta decisiva per il nuovo riallungo altopascese grazie a canestri pesanti dall'arco dei tre suddetti e grazie ad un Benini in crescendo rossiniano ( per lui anche 15 rimbalzi). Ripresa e gli ottimi Armillei e Magni riportano Pescia a contatto. Doveri invece é in giornata asfittica e Cempini, sotto le cure di "Serpico" Cei, intravede raramente il canestro. Anche il Bama prova la zona ma Berna rdi la buca due volte dalla media. Terzo fischio e altopascesi a + 3 (46-49). Ultimo periodo e dopo un iniziale equilibrio  gli altopascesi sembrano scappare da un momento all'altro mostrando anche bel gioco. Panattoni e Armillei però ricuciono sempre in pick and roll e in uscita dai blocchi. Paci segna canestri che sono ossigeno sorreggendo i suoi dalla media, Benini attacca il ferro portando a casa spesso due punti, mentre Siena conquista rimbalzi d'oro in attacco. Bama a +4 a -1'57'' dalla fine e Caciolli converte il "ripper shot" del match con un "gancio cielo" anni 80 (64-70). Sembra il momento della sigla finale ma non é così. Pescia risponde con Armillei dall'arco (67-70) a -50'' ma il fallo sistematico a una manciata di secondi dalla sirena non sortisce effetti, anzi chiude i giochi (67-73).  Panattoni allo scadere chiude la sua ottima prova con una tripla in acrobazia per il 70-73 in versione "buzzer beater". Blitz d'autore del Bama. Un blitz pesante che ci voleva proprio.

BAMA ALTOPASCIO           65
PALL. PRATO                     71
(13-23; 29-37; 50-49; 65-71)
 
Arbitri: Solfanelli e Giustarini
 
BAMA: Duccini n.e., Tofanelli n.e., Ghiaré 9, Giannecchini 8, Caciolli 21, Calderaro 5, Cei, Benini 11, Rivi, Siena 11. All. Tonfoni
 
PRATO: Biscardi 9, Staino 8, Colombini, Evotti 20, Corsi 8, Vannoni Filippo 3, Vannoni Francesco , Smecca 8, Mannocci, Meucci 15. All. Pinelli
 
Un Bama con un cuore grande così non ce la fa a compiere l'impresa di superare, a ranghi ultraridotti, Prato. Ci vanno molto vicini i ragazzi di Tonfoni portandosi sul 57-53 a -5'37'' ma poi le rotazioni iperlimitate si sono fatte sentire nel finale. Prato prima ha dominato la gara poi ha vacillato non segnando per lunghi tratti e si é aggrappata nel finale alla classe di Evotti, autore di due triple pesantissime vicino alla sirena. Una menzione particolare va riservata al "tostoico" (tosto+stoico) Benini, fermo ai box da 20 giorni a causa di una distorsione alla caviglia violentissima. Il centro rosablu, dimostrando grande attaccamento ai colori, ha voluto essere in campo con la caviglia immobilizzata dal fisioterapista Mandroni. Ovviamente é stato lontanissimo dal suo standard ma la sua presenza, dopo le assenze pesanti di Fiorindi e Paci, ha dato la carica ai compagni di squadra. Per la serie "piove sul bagnato" sul 62-62 a -2'18" ci si sono messi anche gli arbitri che con due sviste clamorose hanno prima convertito in fallo una stoppata regolarissima di Benini su Staino poi hanno regalato due tiri a Vannoni mentre stava scaricando la palla ad un compagno fuori dall'arco. Due errori gravi che hanno dato il là al mini-allungo ospite nel finale. In un palabox gremito, rumoroso  e allietato dai bambini del minibasket, splendidamente organizzati dalle istruttrici, gli ospiti cominciano dominando. Il Bama é macchinoso in difesa ed ancor più macchinoso in attacco. Sono infatti molti i tiri presi sul filo di sirena per mancanza di circolazione e soluzioni. Gli esterni pratesi invece sono infallibili, colpiscono da fuori sfruttando i grandi spazi concessi, con il tabellone che vede un 13-23 al primo fischio che sembra foriero di imbarcata. Gli altopascesi però reagiscono e sospinti dal pubblico ricuciono grazie soprattutto alle invenzioni di Caciolli (grande esperienza) e Siena, coadiuvati dai giovani Ghiaré (da leccarsi baffi una sua penetrazione con tiro arcobaleno) , Calderaro e Giannecchini. -8 per gli altopascesi all'intervallo che però nella ripresa iniziano a mordere in difesa oscurando il canestro ai lanieri. Benini, seppur al 20%, pian piano entra nel match e c'é il sorpasso firmato da Calderaro su assist  di Caciolli (43-42). Dall'altra parte Evotti é un rebus, é lui che riporta i suoi a contatto sulla terza sirena (50-49). Inizio ultima frazione e prima una tripla di Caciolli più un antisportivo su di lui danno il massimo vantaggio rosablu (57-53). Comincia un lungo testa a testa dove sale in cattedra Evotti, fino al 62-62 sopra descritto, condito dal doppio errore arbitrale. Il Bama é esausto e sbaglia le cose più elementari. Meucci dalla media dal il +5 ai suoi e le mani di Biscardi non tremano sul fallo sistematico. Gli ospiti vincono con merito ma iIl cuore del Bama batte forte contro la malasorte, eccome se batte.