11-04-2021 - Pian piano l'impatto emotivo generato dall'aggiunta di color marrone sull'arancio, per dar vita al rosso, si sta attenuando. Un giorno dopo l'altro le famiglie che avevano optato per l'equazione "zona rossa:no basket" hanno metabolizzato. Hanno capito che fare sport in modo controllato e sicuro sia una componente fondamentale, oseremmo dire indispensabile ma siamo ovviamente di parte, della quotidianità di ognuno...

A maggior ragione di ragazzi e ragazze nella fase di pre-adolescenziale. E' il momento dei grandi cambiamenti. Che non sono soltanto fisici, ma riguardano anche aspetti psicologici, della capacità di pensare e del comportamento. È il momento che segna il passaggio dall'età in cui si è bambini a quella in cui si diventa grandi. La parola adolescenza deriva dal latino adolescere, che appunto vuol dire "crescere". Beh...lasciateci dire che un conto é crescere facendo un'attività sportiva, un altro é farlo stando in sedentarietà. I ragazzi e ragazze tornano, lentamente ma inesorabilmente, al Palabox, e ne siamo felici.

Lasciamo perdere i luoghi comuni che sono altrimenti appiccicati a smartphone, playstation, pc o tv. Pensiamo che non sia corretto. Ci sono sicuramente famiglie che, nei limiti del possibile, cercano di coinvolgere i propri figli in modo più attivo e propositivo, soprattutto più intelligente. Fatto sta che fare sport, anzi fare basket (e beh...) fa strabene, si cresce in modo più sano, armonico e "aperto".


25-03-2021 - Altopascio zona arancio? Tutto ok. Altopascio zona rossa? Pericolo imminente. E' una comparazione che ha indotto alcune famiglie a far interrompere i corsi ai propri figli. Ognuno ha la propria percezione della pandemia e la rispettiamo totalmente. Lungi da noi dire solo una vocale su decisioni altrui.

Noi comunque non si molla di un millimetro!! Noi continuiamo ad allenarci in totale ipersicurezza....

La Federazione ce lo consente e non vediamo il motivo per cui dobbiamo fermarci. Se fosse necessario torneremmo a fare allenamenti senza il minimo contatto. Se fosse necessario metteremmo in atto ulteriori precauzioni (tamponi a scadenza programmata?) ma non é nostro costume abbandonare la barca se c'é un pò di tempesta.

Mai fatto e mai lo faremo!!

L'unica cosa che ci dispiacerebbe, questo non facciamo fatica ad ammetterlo, riguarda l'eventuale rinuncia ai relativi campionati giovanili per mancanza di ragazzi. Sta partendo il campionato Under 15 di eccellenza, sembra che a breve partano under 20 ed under 18. Può darsi che verso la fine di aprile inizino anche agli altri campionati. Se non raggiungessimo il numero dovremmo giocoforza rinunciare. E fin qui ok, é lo sport ai tempi del coronavirus.

Se però non avessimo un campionato di riferimento diverremmo "fuori legge" e dovremmo adeguarci ai DPCM generici. Ergo dovremmo interrompere totalmente l'attività giovanile per tutta la stagione sportiva.

 

 

Ma intanto noi ci siamo...usque ad finem...