Tutto nacque una sera, guardando questa meravigliosa foto degli anni '60. Bellissima quanto, nell'attualità, tristissima. Il Museo internazionale del Basket di Spianate (Altopascio), con il suo fondatore Cavalier Giorgio Chimenti. Insieme a "Nina la postina", un atleta di allora (l'amico Sandro D'Alessandro) e, per finire, Tranquillo, padre di Giorgio, bersagliere in entrambe le guerre. Giorgio Chimenti é colui che dal nulla ha creato una cosa unica al mondo.  Ampliato negli anni con reperti introvabili fino alla sua morte. Quel museo é stato riportato, per pochi anni, al suo antico splendore dall'amministrazione comunale negli anni 90, accudito come un figlio da parte di Walter Guidi. Poi, per precisa scelta politica é stato smantellato e ammassato negli scantinati di una scuola. Poi, dopo varie promesse di marinaio, traslocato a Udine. Un cimelio unico al mondo, creato ad Altopascio, che se ne va in Friuli, l'ennesima occasione persa dalla politica locale.

Ma Giorgio, oltre a questo ci ha trasmesso la passione per il basket. Una di quelle passioni che ti travolge e che ti fa battere il cuore al ritmo del pallone che rimbalza. Qualcosa che non puoi smantellare, trascurare e lasciar fuggire, perché fa parte del tuo DNA. Nel 1964 fondò ad Altopascio uno dei primi centri minibasket in Italia, iniziando dalla palestrina delle scuole elementari fino a farci arrivare alle finali nazionali. E proprio da quella palestrina, nel 1990, tutto é ripartito quando circa venti persone, ex atleti di Giorgio,  fondarono la società  NBA Altopascio. Per continuare la sua tradizione, mixandola però ad originalità e freschezza. Già la sigla davanti al nome del paese stava a significare, appunto, Nuovo Basket Altopascio, come per lanciare a tutti un messaggio che qualcosa di nuovo, originale ed importante stava nascendo. I colori rosablu  (unici al tempo, stracopiati oggi) avrebbero rappresentato il basket altopascese in tutta la Toscana, e non solo. Si iniziò con circa 15 fra bambini e bambine, che in un mese divennero 40, dopo tre mesi 65, per poi giungere a 90.  Ebbe così inizio la bellissima avventura rosablu.

Un'avventura fatta di sport, vittorie, sconfitte, divertimento, allegria, amicizia, e viaggi. Tanti viaggi. Siamo convinti che i tornei disputati a Praga, Budapest, Tolosa, Parigi, Lugano, Briga Marina (Messina), Capri, ecc. siano rimasti scolpiti nella mente e nel cuore dei nostri bambini, bambine, ragazzi e ragazze di allora come un'esperienza unica ed indimenticabile.

Adesso combattiamo caparbiamente anche se siamo stati costretti ad autoretrocederci in serie D, causa pandemia. Gli allenatori e gli istruttori: Gianluca Giuntoli, Giacomo Novelli, Andrea Giuntoli, Sara Stefanini, Gaia Stefanini, Chiara Buonaguidi, Marco Buralli e Giada Lunghi, mettono ancora lo stesso entusiasmo che nell'angusta palestrina delle scuole elementari mettemmo noi bambini degli anni '60, inseguendo una "pallonessa" lisa e bistonda. E che misero la prima volta gli istruttori del 1990 in una piovosa giornata di ottobre.

Dai bambini/e e ragazzi/e di allora a quelli di oggi: oltre 90 che, in età  tra i 5 e i 12 anni, si divertono, fanno attività motoria, socializzano e crescono. Oltre a loro 50 ragazzi tra i 13 ed i 19 anni difendono i nostri colori in tutta la Toscana. Ed ogni anno ci rendono orgogliosi di di aver dato vita ad una bella realtà.

Soprattutto orgogliosi di poter affermare che: LA STORIA CONTINUA. !!!