BAMA ALTOPASCIO       62

PALLACANESTRO EMPOLI 60

(12-20; 23-33; 44-50; 62-60)

Arbitri: Luciano di Sassari e Mameli di Cagliari

BAMA: Guidi 8, Mandroni, Lorenzi, Llacka 3, Petrucci, Camiciottoli, Casini 8, Incerpi 7, Cantini 16, Passaglia 20. All.Piazza

EMPOLI: Marchini 7, Benini 7, Lemmi 5, Falconi, Armillei 19, Malfatti 8, Alderighi, Prosperi, Lazzeri 12, Carli 2. All. Mosi

Un Bama in versione araba fenice, risorge dalle proprie ceneri nell'ultimo periodo e, dopo essere stato sotto anche di 16 punti al 23' subendo l'inverosimile dagli avversari, riesce ad avere la meglio di un coriaceo Empoli, in un finale di gara arroventato vietato ai cardiopatici. Una gara brutta , non certo da mostrare agli esteti del basket, con molti elementi rosablu decisamente non in giornata e con gli avversari che in molti frangenti hanno giocato benissimo dando la sensazione di poter tagliare a fette Incerpi e soci. Altopascesi presentatisi in campo senza Del Carlo e Romano, colpiti da un virus influenzale last minute, con il play Guidi che praticamente é stato 29 minuti in campo su una gamba sola causa la brutta distorsione subita a Piombino, il tutto condito da Cantini che in settimana ha frequentato più il chiropratico che il campo da gioco a causa di una violenta infiammazione al nervo sciatico. C'é stato il debutto per il nuovo arrivo Lorenzi, ovviamente ancora da inserire appieno nei meccanismi di gioco di coach Piazza. Un buonissimo Passaglia in attacco, con qualche amnesia di troppo in difesa, un Cantini impreciso dall'arco ma presente nei momenti topici, ed un Guidi stoico che trascinando una gamba si é occupato della gestione del pallone negli ultimi 6 minuti. Fra gli ospiti ottimo Armillei, molto preciso Lazzeri, buona prova dell'ex Malfatti. Questi gli atleti ad ergersi sugli altri anche se , alla fin fine, il migliore in campo é stato il cuore rosablu che in una situazione da "imbarcata" é riuscito a battere forte fino alla vittoria. A dire il vero forse il cuore altopascese sarebbe servito a poco se coach Piazza non avesse tirato fuori dal cilindro una zona 1-3-1 allungata che ha mandato in tilt gli avversari fino al sorpasso nei minuti finali. Breve cronaca. L'inizio sembra il prologo di un naufragio Bama. Passaglia segna tutti i primi 5 punti altopascesi ma Benini da il sorpasso, rispondono Cantini e Incerpi per i primo vantaggio Bama (10-9) che dura pochissimo visto che Marchini e Armillei dall'arco confezionano la prima fuga (12-20). Nella ripresa il copione non cambia anche perché dalla lunetta la precisione é latitante (15 su 25 ai liberi alla fine). Guidi ha bisogno di riposo, al suo posto Llacka nello spot di playmaker che se la cava egregiamente. Entra Lorenzi che sporca due palloni buttandosi a tuffo in una palla contesa. Buon segnale da parte sua. Armillei però é incontenibile e coadiuvato ancora da un buon Malfatti manda i suoi sul +10 all'intervallo (23-33). Nella ripresa il copione é il solito: Empoli padrone del campo con il Bama che stenta a macinare gioco. Lazzeri dall'arco da il massimo vantaggio esterno (23-39) con parziale di 6 a 0 sinistro per i tifosi altopascesi. Bama che barcolla ma non molla: Cantini risponde dall'arco mentre Passaglia prima segna poi pesca Incerpi per un facile lay up. Lazzeri da il +9 esterno ma Cantini ricuce ancora dall'arco al terzo fischio (44-50). L'ultima frazione la zona 1-3-1 di Piazza comincia a corrodere le sicurezze avversarie che attaccano con poca lucidità. Llacka dall'arco da il -4(49-53), Casini sale di tono e accorcia catturando due rimbalzi in attacco che valgono oro. Guidi ai tiri liberi da il sorpasso Bama (58-56) ed in seguito, sempre dalla lunetta, da il +3 (62-59) a -40". Armillei macchia la sua ottima prova con due errori dalla lunetta sanguinosi (62-60 a -11"). Ultima azione altopascese, time out di Piazza e rimessa con pasticciaccio annesso: palla persa. Armillei decide di mettersi in proprio per l'ultimo tiro del pareggio o del sorpasso, ma il muro altopascese non gli consente di segnare da sotto. Due punti brutti, sporchi e cattivi. Ma comunque due punti.Terza vittoria consecutiva.

 

BOTTEGONE BASKET   63

BAMA ALTOPASCIO    67

(14-13; 33-41; 52-55; 63-67)

Arbitri: De Giorgi e Falletta

BOTTEGONE: Giordano 13, Bongi 7, Marconato 9, Piccioli 4, Consorti, Lanzini 12, Rossi 10, Capecchi 5, Allegria, Giannini 3. All. Bassi

BAMA: Passaglia 12, Del Carlo 5, Cantini 26, Llacka 12, Casini 1, Petrucci 6, Incerpi 2, Romano 3, Guidi, Camiciottoli. All. Piazza

In casa Bama aleggiava il sogno di impossessarsi ancora una volta del PalaFermi per entrare a pieno titolo nella lotta playoff, e , Walt Disney docet, é risaputo: "I sogni son desideri". Il Bama si trasforma ancora una volta in "Bamacadabra" e batte a domicilio la corazzata Bottegone che nelle due precedenti gare interne aveva letteralmente stritolato prima Pontedera e dopo Pistoia. Un gara interpretata tatticamente alla perfezione da coach Piazza ed i suoi ragazzi che hanno alitato sul collo degli esterni avversari a tutto campo per 40', onde evitare conclusioni facili e altrettanto facili rifornimenti al centro Marconato. Al resto ci ha pensato "Silk" Cantini, autore di una prova semplicemente stellare (4 su 4 da due punti, 6 su 8 da tre punti, con 32 di valutazione), che ha piazzato missili dall'arco nei momenti caldi come il chirurgo usa il bisturi in sala operatoria, il tutto condito da tanta difesa. Bottegone si presentava con l'assenza importante di Azan, mentre il Bama (oltre ai conclamati Mancini e Stefani) si é presentato con Guidi nei dieci per onor di firma e, come se ciò non bastasse, ha dovuto fare i conti con la condizione fisica molto deficitaria di Incerpi, spesso sulle gambe a causa dei 40 giorni di stop. Ma non si sono persi d'animo i rosablu, anzi, dopo un inizio asfittico, come ormai da tradizione, hanno iniziato pian piano a mordere i garretti avversari limitandone la pericolosità. E' Marconato che in scivolamento pennella due canestri per il 6-5 che diviene 9-5 con la tripla di Bongi. Piccioli segna 4 punti di esperienza per poi passare lunghissimo tempo in panchina. Giordano da il 14-10 ma nell'ultima azione del primo quarto il Bama attacca da manuale e Petrucci dall'arco accorcia sul -1 (14-13). La seconda frazione si tinge decisamente di rosablu. Lanzini (il migliore dei suoi) da il 16-13, Rossi entra al posto di uno spento Consorti (anche per lui molta panchina) e si mostra decisamente più efficace. Il Bama però gioca davvero bene e allunga inesorabilmente. Cantini si mette in proprio é piazza 5 punti in 40", Passaglia lo imita con due canestri in area colorata e Del Carlo dall'angolo (ottima la sua gara) inchioda la tripla del +6 (21-27). Time out di coach Bassi ma la musica non cambia. Due scippi altopascesi sul pressing consentono lo strappo con un piazzato di Llacka ed una tripla del neo entrato Romano (21-32). Ci pensa ancora l'atletismo di Rossi a mettere una pezza, Marconato lo imita per il -5 (29-34). Entra in ritmo anche Giordano, pericoloso come un aspide in attacco ma che concede vere autostrade in difesa al suo avversario. Petrucci ne approfitta, lo batte e finalizza il canestro più fallo (31-38). Cantini continua il suo show ma Giordano di esperienza si procura due liberi sulla sirena dell'intervallo (33-41). Inizio ripresa e Llacka, perso ancora da Giordano, conclude in tranquillità (33-43). Bottegone però é squadra di rango, Giordano risponde ma Passaglia da il +10 esterno (35-45). I gialloneri però alzano il ritmo e complici i tre falli di Cantini piazzano un megaparziale di 12 a 0 , propiziato dalle accelerazioni di Lanzini e Bongi e finalizzato da una tripla di Giordano che da il sorpasso interno (47-45). Un uppercut da ko, il Bama barcolla, subisce il "count-down" e si rialza alla grande. Rientra Cantini e impatta, Llacka dall'arco da di nuovo il sorpasso (49-50), Rossi risponde ma Passaglia piazza una tripla che vale oro ( 52-55 al terzo fischio). Inizia l'ultimo periodo con il numeroso pubblico di casa che incita i ragazzi di Bassi a gran voce. Ci pensa ancora Cantini ad abbassare i decibel con una tripla da 8 metri, Lanzini risponde ma "Silk" concede il bis con la mano in faccia . Passano alcuni minuti in cui non segna più nessuno con Del Carlo che é costretto ad uscire in preda ai crampi. Il Bama tiene alla grande in difesa, ma in attacco adesso vede il canestro piccolissimo soprattutto per merito degli avversari che alzano l'intensità a manetta. Un buon Llacka smuove il tabellone trovando due punti dalla spazzatura che danno fiducia . Sull'altro fronte invece Marconato fa uno 0 su 2 ai liberi sanguinoso. E ancora un Lanzini mai domo a riportare i gialloneri, dai 6,25, sul -2 (61-63). Si entra negli ultimi 60 secondi e ci pensa Cantini a dare l'input al custode per l'apertura docce , con una tripla in uscita da i blocchi da manuale (61-66). Poi due azioni con un nulla di fatto e Giordano inventa un canestro in traffico da par suo (63-66) a -10". Ma è troppo tardi, Passaglia dalla lunetta segna il libero della sicurezza (63-67). Sì, i sogni son desideri.

 

BAMA ALTOPASCIO 76

OLIMPIA CAGLIARI 66

(14-16; 36-28; 58-40; 76-66)

Arbitri: Orlandini e Machetti

BAMA: Mandroni, Del Carlo 17, Llacka 3, Passaglia 17, Petrucci 1, Romano 7, Camiciottoli, Casini 10, Incerpi 2, Cantini 19. All. Piazza

CAGLIARI: Manca 15, Peretti 2, Mastio 6, Schiffini 4, Chessa, Spampinato 2, Soro 15, Ganga, Pinna 12, Sirianni 10. All. Restivo

Che dire se non "chapeau" ad un Bama che, seppur con le assenze di Mancini, Stefani e Guidi, e con Llacka, Romano e Petrucci con 4 falli a carico quando c'era un'eternità da giocare, riesce a piegare l'Olimpia Cagliari in modo più netto di quanto dica il punteggio finale. Una gara magistrale e corale, una difesa allungata al limite della perfezione, unita ad attacchi ben bilanciati, che ha pian piano scavato il solco tra le due squadre, come una goccia che corrode la roccia. Coach Piazza ha deciso infatti di lasciare in soffitta la difesa "emergency zone" mostrata nelle ultime due gare, giocando d'azzardo e continuando per tutto l'arco del match, nonostante la situazione falli da crisi di nervi, con il marchio di fabbrica del Bama: un pressing asfissiante che ha annebbiato le idee agli avvesari, permettendo il recupero di molti palloni. Ci ha pensato poi un sontuoso "Sly" Del Carlo, con percentuali da favola (5 su 8 da due punti, 1 su 2 da tre punti e 4 su 6 ai liberi), personalità e tanta difesa sui pariruolo avversari, ottimi tecnicamente ma non più con l'acne giovanile. Con lui un buon Passaglia, 17 punti con percentuali non bellissime ma con 12 rimbalzi ed una difesa efficace su Soro, coadiuvato da "Silk " Cantini, puntuale al rendez vous con la retina avversaria come quasi sempre. Buono anche Casini, autore di canestri pesanti come piombo fuso quando il team di coach Restivo ha provato a rientrare. Volitivo Romano autore di 7 punti preziosi, limitati subito dai falli Llacka e Petrucci. Si é visto in campo di nuovo Incerpi che nei suoi 15 minuti ha arpionato 6 rimbalzi e difeso da par suo. In campo anche Mandroni e Camiciottoli. Tra gli ospiti buoni Manca, Sirianni e Pinna. A secco dall'arco Soro anche se ha fatto vedere sprazzi della sua classe, sotto la sufficienza gli altri con Spampinato, MVP della gara di andata, addirittura latitante. L'inizio é da brividi, ci vogliono 4 minuti prima che il Bama smuova la retina avversaria con Cantini che segna tutti i primi 7 punti del Bama. Passaglia e Casini danno il +4 (11-7) interno ma Pinna e soprattutto Soro e Manca non ci stanno. 14-16 al primo fischio ma Bama che comincia a spingere sull'acceleratore, fatto questo palesemente indigesto agli avversari. Una rubata di Del Carlo, un "sinchook" di Passaglia, due missili di Cantini dall'arco e due liberi di Romano danno il 36-24, ma non c'é tempo per gioire perché due palle perse in modo banale consentono due facili contropiedi a Spampinato e Mastio: (36-28) all'intervallo con l'inerzia del match che ancora non si concede a nessuna delle due squadre. Inerzia che però subisce le advances del Bama ad inizio ripresa. Altopascesi che accelerano ancora e scaldano il "Palabrividi" (Palabridge glaciale) con un 5 a 0 (41-28), vantaggio consolidato da 5 punti in un batter di ciglia di Casini che danno il +15 (45-30). Passaglia ai liberi sancisce il +16 (46-30) prima che Soro ricucia con giocate di pregio (46-34). Del Carlo (40 minuti in campo come Passaglia) viaggia ad un'altra velocità rispetto ai suoi guardiani e piazza due jump nel cuore dell'area che fanno malissimo . Incerpi ritorna a segnare mentre dall'altra parte Mastio non é preciso dalla lunetta. Passaglia di forza e Romano dalla media danno il massimo vantaggio Bama sulla terza sirena (58-40). L'ultima frazione vede il +20 rosablu (60-40) propiziato da una veronica di Cantini. Cagliaritani che provano a rientrare ma sono sempre ricacciati indietro da un Bama tonico. I Sardi però vogliono dimostrare che sono secondi in classifica non per grazia ricevuta e con tre palle rubate in 40" fanno scorrere un pò di brividi sulla schiena ai tifosi rosablu. Ma niente paura, Del Carlo, anche se sfinito dalla fatica, segna dall'angolo e mette in ghiacciaia i due punti dalla lunetta: +12 per i rosablu quando ormai mancano solo 120" alla sirena. Il finale é solo accademia, standing ovation per Del Carlo e Passaglia e tripudio per Incerpi e soci, che ormai hanno spesso abituato i loro tifosi a trasformare un campo di basket in un campo dei miracoli di Collodiana memoria. Grande, incredibile gara.

 

COSTONE SIENA      67

BAMA ALTOPASCIO   57

(18-14;34-22;54-43;67-57)

Arbitri:Regni e Stefanini di Perugia

COSTONE: Gambelli 23, Carnaroli 2, Bonelli 3, Valenti, Benincasa 4, Franceschini 2, Nepi, Bruttini 10, Cessel 13, Solfrizzi 10. All. Collini

BAMA: Mandroni, Del Carlo 14, Cimó, Llacka 1, Passaglia 17, Petrucci 2, Romano 5, Camiciottoli, Casini 12, Cantini 6. All. Piazza

Troppo forte il Costone Siena per questo Bama in versione E.R. Un Bama in cui " a nuttata" sembra non passare mai visto che oltre agli infortuni cronici l'ultimo occorso a Guidi sembra di una certa gravità. I rosablu scendono comunque al PalaOrlandi, contro la prima della classe, con piglio e determinazione tenendo botta all'inizio  ed effettuando il sorpasso sul 10-12. Time out per Collini che cerca di spiegare ai suoi il modo di attaccare la zona anche stavolta, giocoforza causa problemi di falli di Casini e Del Carlo, schierata da coach Piazza. Non occorrono molte spiegazioni ad un super Gambelli che  anche fuori ritmo confeziona il break che con tre triple in sequenza porta i suoi dal + 4 del primo quarto (18-14) al +14 (34-20). Provano a non mollare i rosablu nonostante i 3 falli dopo 5 minuti di Casini e gli altrettanti di Del Carlo al 15'. 34-22 con un triste 0 su 10 dall'arco all'intervallo con Cantini e Llacka in giornata decisamente negativa.  Ripresa e sia Del Carlo che Casini compiono il quarto fallo, é allarme rosso per il Bama che tenta di limitare i danni ancora con la zona ma butta al vento molti palloni. Un infallibile Gambelli ed un tonico Solfrizzi danno luogo al break partita per il +18 interno (42-24). Il Bama però ha sette vite, Casini fa il vuoto sotto canestro con 8 punti consecutivi, Passaglia entra in gara e comincia a far male, Del Carlo prima piazza una tripla e concede il bis allo scadere del terzo fischio (54-43). Ancora Bama in rimonta che torna a -8 ma il solito Gambelli porta i suoi sul +14 (61-47). Ormai c'é poco tempo per rimediare ma comunque gli altopascesi hanno il merito di non mollare mai, hanno per 3 volte la palla del -9 ma purtroppo Cantini ha mano freddissima e fa 0 su 2 dall'arco, fallisce anche un comunque ottimo del Carlo. Siena controlla abbastanza agevolmente i minuti finali con Cessel che arpiona rimbalzi in serie sbucando dal nulla. Altopascesi che comunque contengono il distacco in termini accettabili e che nonostante la prova generale tutt'altro che brillante dimostrano di avere "animus pugnandi" da vendere. Costone che dimostra di essere il solito metronomo nonostante l'assenza di capitan Franceschini e nonostante un pubblico scarso e silenzioso, non certo consono ad una squadra che al momento sta dominando il campionato.

 


GOLFO PIOMBINO   69
BAMA ALTOPASCIO  74
(18-18; 34-30; 49-50; 69-74)
Arbitri: Carrus e Basso
PIOMBINO: Biancani 6, Vergara 12, Camerini 14, Magnani 25, Guerrieri, Cecchetti 12, Alloatti, Pecchia, Sicignano, Manetti. All. Bini
BAMA: Passaglia 11, Cantini 22, Llacka 9, Del Carlo 10, Casini 9, Petrucci 10, Romano 3, Guidi, Mandroni, Camiciottoli. All. Piazza

"Tu chiamale se vuoi emozioni". Emozioni bellissime quelle che hanno regalato ai tifosi rosablu i ragazzi di Piazza che hanno violato il parquet del Palatenda sconfiggendo la corazzata, a dire il vero al momento un pò in disarmo, Golfo Piombino, costruita con un budget stellare. Un team zeppo, come una calza a befana, di giocatori professionisti. Un'impresa che sfiora il miracolo cestistico visto che i rosablu sono scesi in campo con le perduranti assenze di Mancini, Stefani e Incerpi, e con la dea bendata sempre più maligna che ha tolto dal campo Guidi (violenta distorsione, si teme un lungo stop) all'ottavo minuto di gioco. Il play, appena entrato, dopo un tiro dall'arco, con fallo non fischiato annesso, é ricaduto a terra tra urla di dolore. Un colpo che avrebbe neutralizzato un toro ma non il Bama che non si é perso d'animo nonostante l'organico sotto il minimo sindacale e nonostante i 3 falli di Del Carlo già ad inizio secondo quarto, che uniti a Guidi out, hanno lasciato per lunghi tratti sguarnito il reparto regia. Lottano come leoni gli altopascesi, subendo dei minibreak che infiammano i tifosi locali, conditi anche da "alley-hoop" e schiacciate volanti, ma che subito rintuzzano con grinta, determinazione, personalità e umiltà. Insomma, con un atteggiamento da Squadra, non a caso con la "S" maiuscola. Non mollano di un centimetro i Piazza boys anche di fronte alle bordate dall'arco di un rientrante SuperMagnani che in pratica ha tenuto da solo in partita i suoi fino al termine. Ed é così che l'ottimo Llacka di inizio gara (per lui 7 punti in 3 minuti) lascia il testimone ad un paio di "fly-shots" di Casini. Magnani piazza un 3 su 3 dall'arco mentre Camerini e Vergara danno il 18-12 ai suoi in contropiede, concedendo spazio allo spettacolo. Passaglia non vede molto il canestro in azione ma porta a casa un prezioso 4 su 4 ai liberi (7 su 8 alla fine per lui), Cantini parte male dall'arco ma segna due volte in percussione prima di sbloccarsi dai 6,25 proprio un attimo dopo la tegola di Guidi, dando il +5 esterno (20-25). Sono Vergara e Cecchetti a confezionare un break di 10 a 0 (30-25) micidiale, tra il tripudio del pubblico che suona come un de profundis per i rosablu. Macché: entra Romano e piazza la tripla, Petrucci dopo qualche indecisione colpisce dalla media sancendo l'inizio di una sua ottima prova. 32-30 e c'é spazio anche per il debutto del baby Mandroni (classe 1995). Biancani, perso colpevolmente sulla linea di fondo, segna il +4 all'intervallo (34-30). Ripresa ed inizia il capolavoro. Piazza sfrutta i periodi di riposo concessi a Magnani e si cautela al contempo dai falli (3 Del Carlo e Llacka) riproponendo la difesa a zona già vista a tratti in precedenza, difesa che impasta le menti degli avversari i quali perdono molti palloni. Nonostante tutto si alza dalla panchina ancora Magnani che regala il +6 interno (43-37). "Silk" Cantini non ci sta e risponde prima da 8 metri poi in esitazione (43-42). Piombino arranca e pasticcia oltremodo ma il Bama non approfitta per poca lucidità e stanchezza. Petrucci però, colpevolmente battezzato, colpisce dall'arco e Del Carlo in jump lo imita . Piombino accusa non poco e Casini in traffico da il sorpasso (48-49). Suona la terza sirena sul 49-50 con i tifosi locali letteralmente ammutoliti, ed ancor più ammutoliti quanto ad inizio ultimo periodo due zingarate di Cantini e Del Carlo danno il +5 Bama (49-54). La zona rosablu continua ad essere sale su ferita per i ragazzi di Bini, Passaglia a Petrucci danno il 51-57 ma rientra Magnani che colpisce dall'angolo (54-57). I decibel del Palatenda sono al massimo ma un chirurgico Cantini, un volitivo Petrucci ed uno splendido Del Carlo in acrobazia riportano Altopascio sul +5 (60-65) a 2'12" dalla sirena. Magnani, ancora e solo lui, sancisce il pareggio in 20" con una tripla e una rubata( 65-65) con il PalaTenda che si trasforma in PalaBolgia. Passaglia fa 1 su 2 ai liberi (65-66) ma la "nightmare zone" altopascese procura due recuperi incredibili che consentono un lay up di Cantini e due liberi di un freddissimo Llacka (65-70). Siamo nell'ultimo giro di lancette, Magnani (e chi se no) accorcia a -3, risponde Passaglia dalla lunetta (67-72). Camerini al volo accorcia ancora ma Del Carlo non trema ai liberi e confeziona l'impresona rosablu che rimarrà negli annali della società di via Marconi. Due parole sui singoli, tutti preziosi gli altopascesi con Cantini e Del Carlo a livelli altissimi, Casini e Petrucci preziosi, Passaglia glaciale ai liberi e Llacka partito benissimo, poi in calo ma autore dei liberi che hanno dato la quasi certezza della vittoria. Prezioso anche Romano con una tripla nel momento peggiore altopascese. Tra i padroni di casa un immenso Magnani, al rientro dopo un lungo stop, buoni Camerini e Cecchetti, alterno Vergara e irriconoscibile Biancani (1 su 10 al tiro). Obiettivamente non pervenuti Guerrieri e Alloatti.



BAMA ALTOPASCIO  81
LIBURNIA LIVORNO 95
(29-18; 46-45; 60-71; 81-95)
Arbitri: Boni di Pelago e Massafra di Firenze
BAMA: Passaglia 4,Cantini 16, Del Carlo 12, Llacka 23, Casini 4, Petrucci 7, Guidi 13, Camiciottoli 2, Mandroni, Marconi. All. Piazza
LIVORNO: Canigiani 9, Vicenzini 32, Venditti 11, Bargelli 12, Lorenzi 2, Fava 19, Maffei 3, Tellini 7, Giusti, Artioli. All. Pacini

I resti del Bama cedono in casa di fronte alla Liburnia Livorno. I miracoli accadono una volta sola (contro San Giovanni Valdarno) poi non si verificano più, altrimenti che miracoli sarebbero. Affrontare una gara importante senza l'anima difensiva sula perimetro (Stefani) e quella in area colorata (Incerpi), con in più il forfait di Romano e quello ormai da tempo di Mancini diventa un "Tourmalet" da scalare. Al nefasto cocktail va aggiunto un problema muscolare capitato a Cantini nell'ultimo allenamento, la giornata negativa di Passaglia ed i 3 falli in un amen di Casini. Agitare bene prima dell'uso, et voilà la sconfitta é servita. Due punti importanti lasciati sul campo con la speranza che la sfortuna cambi zona ed itinerario nel 2012. Pieno merito comunque agli ospiti che occupano una situazione di classifica assolutamente bugiarda e che hanno trovato anche, privi di Bianchi,la classica giornata ispirata (53% dall'arco che senza gli ultimi due errori a partita ormai decisa si sarebbe avvicinato al 60%), con Vicenzini immarcabile ed un Fava sopra le righe con percorso netto dall'arco (3 su 3), in genere non farina del suo sacco. Bravi gli ospiti a crederci anche quando il Bama era partito alla stragrande portandosi sul 29-15 grazie ad una gragnuola di triple di un Llacka indemoniato, di un Del Carlo chirurgico e di Cantini, come al solito molto preciso. Ma per chi mastica basket era palese che, a meno di una giornata incredibile al tiro, il trend non sarebbe potuto durare visto che l'allungo era frutto non di un gioco equilibrato da iniziative individuali. Come recita il saggio: "Costruirsi un vantaggio con i tiri da tre punti é come scrivere t'amo sulla sabbia", prima o poi il vantaggio sparisce. Infatti così é stato. Passaglia soffre i contatti a iosa che gli arbitri permettono, Casini incappa in 3 falli fiscalissimi e già qualcosa scricchiola. Dall'altro lato Bargelli lasciato solo come un airone accorcia dall'arco, così come Canigiani, mentre Vicenzini fa malissimo. Debutto in campionato di Camiciottoli che si presenta con un jump ed un recupero, ma il secondo quarto fa capire che senza rotazioni, con il pressing a tutto campo marchio di fabbrica altopascese, sarà durissima. Prova anche la zona coach Piazza per preservare i suoi dai falli ma é punita dall'arco da Vicenzini e sotto misura da Canigiani. 46-45 all'intervallo e nella ripresa accade quello che era nell'aria. Fava e Vicenzini penetrano nel burro saltando con estrema facilità gli avversari diretti in versione, visto il periodo, presepe. Fava, oltre ad incunearsi in area colpisce anche dall'arco ed un Vicenzini che scherza col suo avversario da il massimo vantaggio ai suoi (58-71). Un canestro di Petrucci accorcia e la tripla sulla sirena di Cantini gira sul ferro ed esce (60-71) al terzo fischio. Il Bama però non molla mai ed in versione E.R. risorge. Sul 77 a 65 per gli ospiti una zona aggressiva manda in tilt gli avversari. Petrucci accorcia , poi un missile di Cantini sancisce il -7 (70-77). Llacka conclude in traffico (72-77), Vicenzini risponde (72-79) senza la minima opposizione, ma ancora Llacka si procura due liberi d'astuzia , Vicenzini protesta e si prende il tecnico . Quattro tiri liberi per il possibile -3 e rimessa dal lato. Potrebbe essere la svolta della gara ma così non é. Llacka fa 3 su 4 (75-79), fallo gialloblu sull'azione successiva ma Passaglia corona la sua bruttissima giornata dalla lunetta con due tiracci sbilenchi. Da lì i rosablu sfiniti cedono di schianto mentre i ragazzi di Pacini giocano sul velluto facendo canestro sempre e comunque. Subiscono 95 punti gli altopascesi, dimostrazione che ci si può affidare in gran parte alla difesa aggressiva se si posseggono buoni difensori, altrimenti l'effetto boomerang é garantito. Vittoria meritata per Livorno e sconfitta che era messa in preventivo dal Bama. Adesso la sosta capita a puntino per recuperare qualche infortunio e sondare il mercato in entrata.

 

BAMA ALTOPASCIO       80

S.GIOVANNI VALDARNO 77

(13-24;36-38; 56-57; 80-77)

Arbitri: Guidi di Firenze e Salvi di Pistoia

BAMA: Passaglia 28, Cantini 13, Llacka 16, Del Carlo 7, Casini 4, Guidi 4, Petrucci 8, Camiciottoli, Romano, Guerzoni. All. Piazza

SAN GIOVANNI V.NO: Rapaccini 2, Galli 8, Valentini 13, Dolfi 29, Barbarossa 9, Giachi 13, Gironi 3, Fedeli, Boussemah, Donato. All. Vadi

Niente é impossibile recitava un famoso spot pubblicitario. Il Bama sfodera "il più grande spettacolo del week end", mette in azione come l'anno passato il "bamacadabra" e batte San Giovanni Valdarno negli istanti finali. Altopascesi immensi nel sopperire alle assenze di Stefani e Incerpi e ad avere la meglio sul team di Vadi secondo in classifica grazie ad un match dove il cuore rosablu ha battutto forte, fortissimo. Ancor più bravi gli altopascesi nell'adeguarsi al metro arbitrale che permetteva contatti come se al posto del linoleum ci fosse stato un tatami, limitando al minimo sindacale le prestazioni degli avversari, se si eccettua il solito immenso Dolfi: per lui addirittura 46 di valutazione frutto di un 8 su 12 da due punti, 3 su 3 da 3 punti e 17 rimbalzi. La scelta di coach Piazza di effettuare cambi sistematici (eccetto Passaglia) sui giochi avversari ha dato i suoi frutti alla distanza trasformando ogni canestro ospite in una stazione della via Crucis. Tra i rosablu grande prova di Passaglia: per lui 28 punti con 12 su 16 da 2 punti, 1 su 2 da 3 punti e 12 rimbalzi. Ottimo anche Llacka la cui prestazione non é stata il massimo a livello di cifre ma quando il pallone pesava 5 kg ha risposto presente. Buono Cantini, partito male ma poi a segno con due missili da 8 metri che hanno permesso il sorpasso e l'allungo. Bene in regia Guidi e Del Carlo, anche lui a segno dall'arco in un momento delicatissimo. Mai un passo indietro anche da parte di Casini e Petrucci con canestri pesanti , nonché di Romano, presente nei minuti in cui é stato in campo. Tra gli ospiti, come detto, stellare Dolfi, buoni Giachi e Barbarossa, partito bene Valentini ma calato alla distanza, poco dal resto. L'inizio é da shock rosablu. Rapaccini firma il suo unico canestro da sotto mentre il Bama, scosso per le traversie in settimana, non segna per 5 minuti spadellando per 11 volte consecutive. Valentini fa male insieme a Galli in percussione. Dolfi piazza due triple da 8 metri con "non chalance", risultato: 0-12. Time out di Piazza e finalmente Passaglia smuove la retina avversaria, imitato da Del Carlo. Ospiti che riprendono il loro cammino (4-16) ma Cantini risponde dall'arco e Passaglia inizia la sua ottima gara trovando canestri spalle a canestro in quantità industriale. Ospiti a +11 al primo fischio che ritorna +14 (17-31) con un canestro in avvitamento di Barbarossa. Nel Bama però comincia a far male la difesa allungata che costringe Rapaccini agli straordinari. Parziale di 7 a 0 altopascese (31-34) con cinque punti in sequenza di Petrucci, prima che Gironi dall'arco dia respiro ai suoi (31-37) . Dolfi dalla lunetta e Passaglia in "sinchook" sanciscono il 36-38 all'intervallo. Ripresa é l'intensità sale a manetta. Llacka prima sforna l'assist per un comodo canestro di Petrucci poi segna per il -2 (40-42). Tocca a Del Carlo portare per la prima volta il match in parità (42-42) ma prima Giachi e poi Dolfi fanno capire che la strada verso la vittoria sarà irta e sconnessa (44-49). Del Carlo ricuce dall'arco ma Giachi scappa due volte e appoggia in lay out (47-53), Galli lo imita per il +8 esterno (47-55): tutto da rifare. Casini e Passaglia accorciano, Cantini piazza la prima tripla da grande distanza al terzo fischio (56-57). Valentini risponde in jump ma ancora un Cantini modello "seta" dall'arco da il sorpasso (59-57). Il Bama ci crede davvero stavolta: una penetrazione di Guidi e 5 punti di un Llacka in trance agonistica danno il +9 (66-59).Ancora più 9 (70-61) con Passaglia vero rebus per San Giovanni, ma Dolfi si alza dalla panchina e piazza un 5 a 0 personale che con un canestro in traffico di Giachi diventa 7 a 0 (70-68). Il match si fa drammatico , ancora Passaglia da il +4 (72-68) ma il Bama annaspa non poco contro la zona ordinata da Vadi, Llacka, sfinito dalla fatica, regala due palloni e sbaglia due tiri. San Giovanni praticamente si trasforma in "Dolfi Basket" che da solo con un 7 a 0 porta i suoi sul +3 (72-75) a -1'02". Passaglia fa uno su due ai liberi (73-75). Attacco decisivo degli ospiti, la difesa Bama lavora bene, Rapaccini é costretto alla tripla allo scadere che esce, rimbalzo, manco a dirlo, di Dolfi che serve Giachi nell'angolo. La guardia valdarnese, invece di far girare palla per una probabile vittoria, tenta la tripla del de profundis rosablu che però si trasforma in harakiri bianconero poiché trova solo il ferro. Rimbalzo di Cantini e lo stesso Dolfi commette fallo. L'atleta Bama non trema (75-75) a -36". Attacco San Giovanni che però si scontra con la "wall defense" rosablu. Galli non trova nemmeno il ferro e ci sono 16 secondi per Altopascio. Llacka dimostra di avere attributi da vendere e Piazza la tripla che ipoteca la vittoria (78-75) a -6". Rapaccini , braccato, sbaglia ancora dall'arco e Guidi mette in banca i due punti dalla lunetta. Grandissima vittoria, dedicata nel finale allo sfortunatissimo Giacomo Stefani.

 

BASKET SAN VINCENZO 79

BAMA ALTOPASCIO      90

(16-23; 42-48;63-62; 79-90)

Arbitri: Pinna e Lucchi di Cagliari

SAN VINCENZO: Cara 27, Venucci 14, Scannella 11, Strozzalupi 3, Cioni 9, Mencarelli 11, Bini 3, Bagnoli 1, Govi, Bezzini. All. Cosimi

BAMA: Del Carlo 14, Cantini 21, Passaglia 16, Incerpi 5, Stefani 2, Guidi 12, Petrucci 4, Casini 9, Llacka 5, Romano 2. All. Piazza

Blitz pesantissimo del Bama Altopascio che sbanca San Vincenzo al termine di un match altalenante. Due punti che ci volevano proprio contro una pari classifica, ma che non permettono alla truppa di Piazza di gioire appieno. Sì, perché se i rosablu hanno vinto con pieno merito sul parquet del PalaGiovani sono stati nettamente sconfitti dalla dea bendata. Al 5' Stefani cade pesantemente a terra effettuando una torsione anomala con il ginocchio destro, viene portato a braccia negli spogliatoi e per lui si teme un infortunio di una certa gravità, nelle prossime ore verranno fatti esami approfonditi ma il tipo di trauma non promette niente di buono. Nell 'ultimo quarto poi anche Incerpi é costretto ad uscire, per lui invece si teme uno stiramento all'adduttore. Il tutto con una gara che si svolgerà tra un giorno al PalaBridge dove il Bama dovrà attingere al vivaio per raggiungere il numero di 10 . Dopo il grave infortunio a Mancini (rottura del crociato), occorso ad inizio stagione, senza contare il mese di stop per Guidi causa stiramento, altre due brutte tegole in casa Bama. A dimostrazione che la famosa frase "A fine stagione fortuna e sfortuna si equivalgono" é una grossa castroneria. Venendo al match Bama un pò confusionario ma che con un cuore grande così riesce a sopperire all'ennesimo colpo della sfortuna e conduce sin dall'inizio, con un Cantini stellare fino all'intervallo (19 punti al 20' con molte palle recuperate). Ripresa dove i rosablu subiscono la verve di Cara e Scannella, due lunghi atipici ma molto efficaci, nonché le scorribande di Venucci, vanno più volte sul -6 ma rintuzzano colpo su colpo fino al finale dove reagiscono all'ennesimo tentativo di fuga dei padroni di casa (69-64) stringendo i bulloni in difesa e costringendo gli avversari a gettare alle ortiche molti palloni. Hanno più volte l'occasione per chiudere i conti sul 69-74 gli altopascesi ma sparano a salve dall'arco per 6 volte consecutive (finiranno con un eloquente 3 su 25 da tre punti). San Vincenzo rientra ma due liberi di un ottimo Guidi sembrano mandare i titoli di coda a 58" dalla sirena (77-84). Venucci vola in contropiede, Cantini lo ferma ma gli viene comminato un antisportivo molto dubbio. 2 su 2 della guardia biancoverde (79-84) ma sulla successiva rimessa la difesa Bama funziona a meraviglia scippando la palla a Venucci. Game over. Due parole sui singoli. Per i padroni di casa buonissimo Cara anche se 26 tiri presi sono forse eccessivi. Dotato di mano morbidissima Scannella, sempre pericolosi Venucci e Mencarelli, quest'ultimo alle prese con problemi muscolari. Rivedibile, soprattutto come atteggiamento, Strozzalupi. Limitato dai falli Cioni, buono Bini, solito lottatore Bagnoli. Per il Bama Cantini super per 20 minuti ed un pò affaticato nella seconda parte di gara dove comunque si é distinto in difesa, debilitato dalla cura antidolorifica Passaglia ma comunque sempre positivo (25 di valutazione). Grande prova del reparto regia con Del Carlo e Guidi ispirati e vera spina nel fianco degli avversari su entrambi i lati del campo. Up and down Llacka e Petrucci autori comunque di canestri pesanti, solito mister utility Incerpi anche se nel momento clou ha dovuto abbandonare il campo, ottima anche la gara di Casini, autore di alcuni canestri in acrobazia ad alto coefficiente di difficoltà essenziali come acqua nel deserto. Come detto purtroppo non giudicabile Stefani che aveva iniziato in modo bellissimo ma che é stato fermato dopo 5' dalla malasorte. Il Bama comunque é vivo . E' come un pugile ferito e costretto all'angolo ma non farà sicuramente un passo indietro domani sera contro il San Giovanni Valdarno.

BAMA ALTOPASCIO 69

RUSSO CAGLIARI 76

(19-14; 36-39; 58-53; 69-76)

Arbitri: Martelli e Bettarini

BAMA: Guidi 14, Del Carlo 4, Llacka 6, Passaglia 13, Petrucci 2, Stefani, Romano, Casini 2, Incerpi 14, Cantini 14. All. Piazza

CAGLIARI: Piano, Graviano 12, Pedrazzini 16, Sanna 14, Pintor 17, Puggioni 17, Chessa, Cara. All. Sassaro

La speranza del Bama era quella di dare intensità al match, pressando a tutto campo per arrivare nei minuti finali con gli avversari (giunti solo in otto al PalaBridge di Ponte Buggianese) esausti dalla fatica, invece é accaduto l'esatto contrario. Cagliaritani lucidissimi che non sbagliano nulla nei momenti che contano (anche con una buona dose di fortuna) ed altopascesi che non ne indovinano una che una, denotando fino ad oggi una lampante e preoccupante carenza di feeling con la vittoria nei finali punto a punto, tutti lasciati agli avversari. Il succo é forse tutto qui, condito dall'assioma che chi ha tecnica ed esperienza alla fin fine dura poca fatica perché sa fare le cose giuste al momento giusto, sa risparmiarsi quando serve , sa alleggerire l'intensità e aumentarla in funzione dei due punti. Qualità vitali al cospetto di un team altopascese apparso monocorde nell'approccio e nella prosecuzione della gara. Cosicché i vari Sanna, Pintor e Puggioni si sono permessi il lusso di rimanere 40 minuti in campo, con Pedrazzini fermo a quota 38 giri di lancette e Graviano a 32. Gli altri 3 del roster praticamente in gita premio per visitare le bellezze della Toscana. Una condotta di gara abbastanza anacronistica in un basket moderno, che ti puoi permettere solo se disponi di vagonate di talento. Di contro il Bama dopo aver pressato in modo dissennato nei primi due quarti su Pintor che ha fatto ad ogni azione a fette la pressione rosablu procurando danni incalcolabili, é riuscito a sfoderare un terzo quarto di buon livello andando più volte sul +7, salvo poi commettere sempre qualche errore imperdonabile per far rientrare gli uomini di Sassaro. Una mancanza di freddezza, esperienza e, perché no, qualità che ormai sono diventate una sinistra costante. La cronaca, parte bene il Bama con Cantini che inchioda un 2 su 2 dall'arco e con Stefani a francobollare Pintor. Purtroppo entrambi gli esterni altopascesi appaiono affaticati dopo appena 4 minuti e costretti ad uscire. Pintor allora fa vedere tutta la sua classe e la sua velocità prendendosi gioco degli avversari di turno superando la pressione con facilità disarmante e seminando il panico. Sul fronte opposto é soprattutto Incerpi ( ottimo con 23 di valutazione) a farsi trovare pronto a rimbalzo e sugli scarichi. 19-14 al primo fischio con Pintor che continua nelle sue scorribande contro la pressione rosablu pescando Pedrazzini e Puggioni che cominciano a far male. E' il momento peggiore del Bama che appare poco reattivo in uno contro uno ed in attacco consente agli avversari di effettuare veri e propri pisolini in difesa lasciando gli altopascesi liberi di spadellare per 7 tiri consecutivi. Tutta manna per Puggioni e Pedrazzini che ricaricano le pile, con quest'ultimo che si permette addirittura di riposare due minuti dando un senso alla presenza di Piano nel roster. Menomale che Incerpi é una spina nel fianco e meno male che rientra Cantini per dare sostanza ad un perimetro molto, anzi troppo, asfittico. Anche Guidi e Del Carlo danno punti alla causa rosablu, una bella penetrazione di quest'ultimo da ai suoi il -3 all'intervallo (36-39). Ripresa e parziale Bama di 7 a 0 con una difesa che sembra quella dei vecchi tempi. Giocano bene gli altopascesi che recuperano palloni a iosa dando luogo a bei contropiedi. Passaglia intanto sale di tono in post basso per il 53-46. Ci sono i presupposti per la fuga ma invece il Bama commette qualche sciocchezza di troppo in fase difensiva consentendo a Cagliari di rimanere incollato (58-53). L'ultima frazione vede un "And&one" di Guidi portare il Bama sul +5 a -6.50" (60-55), lo stesso Guidi però subisce subito un canestro più fallo di Graviano. Brutto segnale che poi si trasforma in bruttissimo quando lo stesso Graviano cattura due rimbalzi consecutivi nella stessa azione, in mezzo a 3 passivissimi rosablu, per il pareggio. Questa ha tutta l'aria di essere l'azione che sancisce il de profundis altopascese e purtroppo lo é davvero.La gara é un tira e molla con il Bama che va sul +1 (69-68) e da lì in poi compie solo castronerie salutando tristemente la retina avversaria e rimanendo a quota 69. Prima Sanna penetra nel burro poi Pedrazzini in penetrazione manda in aria un tiro fuori equilibrio che si arrampica sul ferro ed entra (69-72). Attacco Bama orrendo e Graviano perso in modo inspiegabile marchia il match (69-74). Time out di Piazza per un tiro rapido ma ne esce solo una preghiera di Cantini raddoppiato. Game over. Allo scadere Sanna sancisce il +7 per Cagliari. Adesso ci sono tre gare che la diranno lunga sul futuro altopascese, a partire dalla trasferta dell'8 dicembre in casa della pari classifica San Vincenzo. Urgono come il pane vittorie e punti

 

 

GREEN TEAM PISTOIA     78

BAMA ALTOPASCIO        74  dopo 2 t.s.

(14-22; 32-39; 44-48; 57-57; 67-67; 78-74)

Arbitri: Luciano di Cagliari e Mameli di Sassari

PISTOIA: De Monaco 16, Panconi 20, Mugnai 17, Tasselli 8, Cavicchi 6, Bonari 7, Danesi 4, Brunetti, Giannini, Marchionni. All.Valerio

BAMA: Passaglia 19, Incerpi 6, Del Carlo 10, Petrucci, Cantini 11, Llacka 14, Stefani 8, Guidi 4, Casini 2, Romano. All.Piazza

Pistoia e Bama lottano per 50 minuti in modo sportivo e corretto: voto 8. Direzione arbitrale: S.V. No, non vuol dire senza voto, bensì Senza Vergogna. Pistoia esce con i due punti in tasca ovviamente senza rubare nulla, il furto con scasso é stato perpetrato invece da Luciano di Cagliari e Mameli di Sassari, due nomi che appariranno molte volte negli incubi dei tifosi rosablu. Una coppia arbitrale tanto irritante quanto ridicola, con una condizione atletica equipollente a quella di una donna gravida, e competenza cestistica non pari a zero, ma decisamente sotto lo zero. In una gara che si é equivalsa come cifre spiccano i 37 falli fischiati agli altopascesi contro i 18 a Pistoia, i quattro giocatori usciti per falli nelle file del Bama contro nessuno di Pistoia ed i 45 (leggasi quarantacinque) viaggi in lunetta dei ragazzi di Valerio contro i 17 del Bama. Una gara bella ed avvincente, rovinata da due personaggi che poco o nulla c'entravano in una gara di Dnc. Due elementi che hanno indossato ad un certo punto il camice verde ed hanno tolto dal campo in modo chirurgico prima Cantini che stava tirando con ottime percentuali, di seguito Stefani, il collante difensivo altopascese, quindi Llacka che stava togliendo molte castagne dal fuoco e per finire capitan Incerpi.Ciliegina sulla torta due dei "superstiti" rosablu, i playmaker Del Carlo e Guidi, con 4 falli a carico il primo già al 40' ed il secondo nel primo overtime. Insomma una direzione di gara talmente ostile ai colori rosablu che qualche tifoso altopascese sugli spalti ha consultato sul web se per caso la Sardegna avesse dichiarato guerra alla provincia di Lucca. Il succo del discorso é solo uno: Bama impossibilitato a difendere con una situazione fali del genere . Situazione falli che per i ragazzi di Valerio vedeva il solo Bonari con 4 falli a carico. Una sconfitta che brucia e che oggettivamente, senza l'opera tragicomica di Luciano e Mameli i ragazzi di Piazza avrebbero portato a casa e altrettanto oggettivamente non é possibile giocare quando vengono fischiati il doppio dei falli degli avversari e quando nel terzo quarto il computo segna 11 falli a 2. Uno scandalo che in casa Bama non era mai successo, anzi c'é un lontano ricordo quando il team di via Marconi in serie D fu costretto a finire in 2 giocatori a Pontedera , in quel caso il commissario presente alla gara intimò ai due signori in grigio un lungo stop che, vivaddio, li indusse ad appendere il fischio al chiodo. La speranza da parte dei dirigenti altopascesi é che sugli spalti del PalaFermi ci sia stato un commissario come si deve che abbia intimato ai signori Luciano e Mameli di interrompere una carriera per cui non sono assolutamente tagliati. Inutile parlare del match che é stato una battaglia per 50 minuti con, per Pistoia, un ottimo Panconi,MVP della gara, coadiuvato da un Mugnai discontinuo ma efficace ed un De Monaco a compiere moltissimi errori ma ad arpionare 16 rimbalzi più una tripla vitale da 9 metri nel primo overtime. Il resto della squadra abbastanza in ombra. Per il Bama ottimo Llacka, buonissimo, fino a che gli é stato concesso di giocare Cantini, grande in difesa, per il tempo che gli é stato permesso di stare in campo, Stefani. Buono anche Passaglia per il quale spicca il 3 su 3 dall'arco dei 6,75. Troppo rinunciatario Petrucci e troppo imprecisi in attacco Incerpi e Casini. Up and down i play Del Carlo e Guidi. Inutile anche scendere nella cronaca del match. Per rimarcare la direzione modello scherzi a parte di Luciano e Mameli é invece simpatico ricordare che ad un certo punto gli stessi, in pieno delirio segnalatorio, hanno assegnato un fallo al numero 15 altopascese Romano, che se ne stava seduto in panchina. Menomale che si sono ravveduti, avrebbero rischiato grosso. Ok, Sardegna e provincia di Lucca sono in guerra ma la convenzione di Ginevra del 1949 ha rigorosamente vietato di sparare sulla Croce Rossa. 

 

BAMA ALTOPASCIO    57

AUDAX CARRARA       36

(15-4; 32-18; 44-28; 57-36)

Arbitri: Simula di Pisa e Boni di Pelago

BAMA: Guidi 4, Del Carlo 2, Llacka 5, Passaglia 14, Petrucci 3, Stefani 5, Camiciottoli, Casini 5, Incerpi 7, Cantini 12. All. Piazza

CARRARA: Scudellari, Tenerini 4, Cavazzon 1, Cirillo, Valenti 10, Santoni 5, Ricci 8, Sacconi, Munda 2, Binelli 6. All. Cristelli

Il Bama ottiene due punti nel "Palaghiaccio" di Ponte Buggianese, in una gara dove James Naismith, inventore del basket, sicuramente si sarà rivoltato nella tomba. Anzi si narra che i suoi strali abbiano mandato in blocco la caldaia del palasport vista la temperatura modello Rovaniemi dell'impianto. Una gara bruttina, anzi brutta , con attacchi inguardabili da parte di entrambe le squadre. Ad onor del vero va invece sottolineato che la difesa altopascese ha funzionato a meraviglia, fungendo da "polaroid" e mandando foto del canestro agli avversari, per lunghi tratti l'unico modo per vedere il bersaglio da parte dei gialloneri. E' bastato quindi un Bama ottimo e concentrato su un solo lato del campo ad avere le meglio su di una squadra apparsa oggettivamente slegata e abulica con alcuni elementi imbarazzanti dal punto di vista atletico. Cavazzon, preso in consegna da Stefani, Cantini e Casini, si é fermato a quota 1 punto con un dato preoccupante per coach Cristelli: solo 3 tiri tentati su azione. Merito del reparto rosablu indubbiamente ma sinonimo che qualcosa decisamente non funziona. Ricci ha sparato a salve per tutta la gara (3 su 11), così come 3 su 11 ha messo a referto Valenti, playmaker dal grande talento ma apparso spaesato contro la pressione feroce altopascese. Per il resto poco o niente se si eccettua il solito Binelli che comunque sia si é guadagnato la pagnotta arpionando 13 rimbalzi. Anche per il Bama le percentuali sono state negative così come negativo é stato il riaffiorare di molta, troppa, confusione nelle palle che contano. C'é ancora molto da lavorare in attacco, nelle scelte e nella pericolosità individuale, apparse a tratti ampiamente sotto la sufficienza. Fatto questo che ha destato la netta sensazione che contro una squadra un pò più tonica i due punti avrebbero sorriso all'avversario. Comunque una vittoria che se non da una gran botta al morale quantomeno smuove la classifica e riporta il Bama nel gruppone a 8 punti. Una sorta di purgatorio da dove si può volare in paradiso ma anche schizzare tra le fiamme dell'inferno in un battibaleno. L'inizio vede le mani freddine del Bama mentre sono addirittura congelate quelle carrarine. Dopo 6 minuti il cronometro recita un impietoso 9 a 0 con i rosablu che si prendono tiri aperti, giocando anche discretamente, ma non la mettono mai o quasi. Carrara invece non riesce proprio a prendersi tiri decenti.Tenerini riesce a trovare un canestro di carambola, facendo cadere qualche candelotto di ghiaccio dal tabellone, per il 9 a 2. Incerpi e due "Sinchook" di Passaglia danno il 15-2 prima che Valenti riesca ad incunearsi nell'area per il 15-4. Ricci batte un colpo per il 15-6 ma, finalmente, una tripla a testa di Petrucci e Casini puniscono la difesa a zona ordinata da Cristelli, non certo l'idea del secolo. 21-6 che si dilata sul 32-13 prima che i ragazzi di Piazza si blocchino concedendo un 5 a 0 ospite all'intervallo (32-18). La ripresa vede i marmiferi tentare di rientrare. Ci riescono ed arrivano a -9 con un buon Binelli ma Cantini smuove il tabellino con una tripla da Certaldo per il +12 che diventa +16 al terzo fischio. L'ultima frazione si apre con un "alley hoop" per Llacka e relativo canestro volante. Che sia il preludio a qualche giocata spettacolare che faccia divertire il pubblico? Niente di tutto questo, il match scivola nell' antibasket allo stato puro con il Carrara che sbatte in continuazione nel muro rosablu ed il Bama che non riesce a costruirsi tiri accettabili, o quando lo fa li manda regolarmente sul ferro (si contano anzi 3 mattonate senza toccare il ferro, inaccettabili in DNC). Nel finale il vantaggio diventa "over 20" in attesa di test più attendibili. Quello di Pistoia della prossima giornata, tanto per fare un esempio, dovrà vedere un Bama nettamente migliore, altrimenti la debacle sarà certa.

 

JUVE PONTEDERA     59

BAMA ALTOPASCIO   47

(19-11; 27-26; 41-30; 59-47)

Arbitri: Carrus e Basso di Cagliari

PONTEDERA: Meucci 10, Rossi 8, Susini 11, Fraschetti 7, Angiolini 4, Migli 5, Cerri 7, Falchi 5, Ruberti 2, Orsatti. All.Barsotti

BAMA: Stefani 7, Passaglia 10, Incerpi 4, Del Carlo 6, Cantini 3, Casini 6, Llacka 2, Petrucci 5, Guidi 4, Romano. All.Piazza

Obbligatorio valutare la gara di Pontedera all'insegna del "Prendila così, non possiamo farne un dramma" di Battistiana memoria. Sì, perché se non fosse così ci sarebbe da stare poco allegri. Molto meglio considerarlo un espisodio dove nulla, ma proprio nulla, ha funzionato. Un Bama irriconoscibile nella squadra e nei singoli cede nettamente a Pontedera con uno scarto che non é veritiero visti i valori dimostrati nell'occasione in campo. Un grigiore color fumo di Londra, con alcuni giocatori rimasti letteralmente negli spogliatoi, con il solo Stefani ad ergersi dalla negatività, non per aver fatto cose eccezionali ma per aver almeno mostrato sempre concentrazione massima e voglia di non mollare. Il resto buio pesto. Come detto inutile farne un dramma ma molto utile e sportivo invece riconoscere i meriti degli avversari. Una squadra compatta, umile, spigolosa, senza grande talento dopo aver perso ( come il Bama) pezzi pregiati rispetto all'anno passato. Ma una compagine dove i giocatori più esperti ed i più giovani creano un mix al momento vincente. Tutti a sacrificarsi con grande concentrazione e abnegazione, soprattutto i giovani, orgogliosi e perfettamente consci della grande opportunità concessa loro: quella di calcare i campi di un campionato DNC. Non a caso la "Barsotti band" ha la miglior difesa del campionato ed una precisa identità. Un team che al video ha disinnescato completamente tutti i giochi offensivi rosablu che si sono trovati costretti molto spesso a far vagare il playmaker in palleggio in lungo ed in largo senza saper cosa fare della palla. Che dire poi del modo in cui sono stati costantemente puniti gli aiuti di Passaglia sul pick and roll con i blocchi "mordi e fuggi" dei lunghi pontederesi: risultato almeno 14 comodi punti segnati in totale libertà senza l'accenno di un benché minimo aiuto altopascese. A tutto ciò va aggiunto che se si segnano 47 punti tirando con il 37% da due punti e con il 15% da tre non si vince nemmeno contro il dopolavoro ferroviario ma una giornata storta al tiro, anzi più di una, é da mettere in conto nell'arco di un campionato. Sono altre le cose dove si può, anzi é obbligatorio ed indispensabile, migliorare. Perseverando nei soliti difetti endemici si può forse aver la meglio in casa contro squadre non in grande giornata, mentre in trasferta si va incontro regolarmente a brutte figure. Tornando alla gara del PalaZoli, come sempre succede, quando piove dopo grandina: Del Carlo e Cantini (completamente fuori gara) presto con 3 falli a carico, 32 tiri liberi per Pontedera e solo 9 per il Bama ma questo é un dato che si presta a più interpretazioni. Ciliegina sulla torta quando in teoria, molta teoria, i giochi potevano essere ancora aperti un tiro di Meucci, inerpicatosi sul ferro e poi entrato, ed una tripla sbilenca di Falchi entrata di tabella hanno sancito il "game over". Ma giusto così, Pontedera ha vinto per ko tecnico. L'inizio é nefasto. Stefani segna la tripla del 4-3 ma poi i rosablu vanno in cortocircuito. Passaglia non la mette mai ma anche gli altri non é che facciano meglio. Pontedera allunga sul +8 al primo fischio ma nelle rotazioni il Bama dimostra più qualità e finalmente la difesa funziona. Altopascesi che giocano anche discretamente fino a giungere al +1 (23-24) con un morbido jump di Stefani. Intervallo sul 27-26 ma Pontedera inizia spingendo sull'acceleratore mentre il Bama innesca la folle, anzi, per essere più precisi, la retromarcia. Una serie di attacchi inguardabili permette ai ragazzi di coach Piazza di trovare il canestro solo dopo 8'32" del periodo, con il numeroso pubblico altopascese ad esultare come se fosse un goal. Di contro la difesa lavora bene per 15" ma poi c'é sempre qualcuno che si muove per fatti suoi, completamente "asintonico" . 41-30 al terzo fischio con il Bama che seppur in mezzo a tanta, troppa, confusione riesce ad inventare un paio di canestri per il -6. Cantini , dopo un errore, compie il classico quinto fallo di frustrazione. Di seguito, come detto, la dea bendata entra in campo ed aiuta i più forti: due canestri fortunosi dei padroni di casa e "les jeux sont faits". Parola d'ordine rimboccarsi le maniche e lavorare sodo in settimana sulle molte cose che non hanno funzionato . Domenica arriverà Carrara al Palabridge in un match che andrà preparato con grande scrupolosità ed intensità. Lasciando per una volta in un angolo dolori e doloretti muscolari, é il momento di stringere i denti e mostrare grinta, orgoglio e , soprattutto, dedizione e concentrazione.

 

BAMA ALTOPASCIO 68

C.U.S. SIENA        54

(13-14; 26-26; 49-36; 68-54)

Arbitri: Puccini e Falletta

BAMA: Del Carlo 12, Llacka 17, Passaglia 17, Petrucci 4, Stefani, Romano, Camiciottoli, Casini 7, Incerpi 3, Cantini 8. All. Piazza

SIENA: Profeti 5, Borgianni 4, Strivieri 2, Sprugnoli 10, Udom 11, Cerolini 4, Buccianti 4, Piccini 8, Spina, Vercellino 6. All. Gasperoni.

"Solo tre minuti" come il best seller dei Nergamaro. Tre minuti di difesa semplicemente perfetta che permettono al Bama di oscurare completamente la visione del canestro agli avversari dal 32' al 35'. Tre minuti per dar luogo ad un parziale di 8 a 0 (da 33- 31 a 41-31) e scrollarsi di dosso un CUS Siena che fino ad allora aveva gettato granelli di sabbia negli ingranaggi altopascesi. A dire il vero la superdifesa rosablu é durata qualche minuto in più visto che, seppur con percentuali basse, il Bama con un ulteriore 8 a 2 si é portato sul massimo vantaggio (49-33) prima che Sprugnoli mandasse a bersaglio la tripla del -13 al terzo fischio . Una terza frazione da incorniciare permette quindi ai ragazzi di Piazza di incamerare due punti importanti in vista della trasferta di Pontedera. Una gara francamente bruttina influenzata dalla consuete "zone cinesi" di Gasperoni, attaccate spesso sparando a salve (4 su 21 dall'arco).Un match in cui ha fatto da fil rouge un vero e proprio "caos calmo" in cui i battiti del cuore hanno avuto decisamente la meglio sulle sinapsi cerebrali, ma comunque sia: due punti e a capo. Entrambe le squadre si presentano con assenze importanti: Guidi per gli altopascesi e Perin per i senesi. L'inizio vede gli ospiti impossessarsi dell'inerzia della partita conducendo quasi sempre di un'incollatura grazie soprattutto ad una valanga di rimbalzi offensivi conquistati in virtù di una concentrazione altopascese in "paint area" pari ad una gita scolastica. Prima Buccianti con due rimbalzi da il 10-14, poi Piccini in jump il 13-18. Altopascio trova 4 punti importanti da parte di Petrucci, imitato da Casini. Llacka,croce e delizia ma comunque 17 punti importanti, piazza invece la tripla del pareggio (22-22). L'equilibrio regna fino all'intervallo con una penetrazione con coefficiente 8,5 di Llacka e due liberi di Passaglia (per lui 17 punti e 13 rimbalzi). 26-26 all'intervallo ed inizio ripresa dove un "silk shot" di Cantini (buono anche in difesa) da il la all'allungo altopascese. Gli ospiti si aggrappano alla fisicità di Udom ed alle doti tecniche di Sprugnoli ma il vantaggio Bama, lentamente ma inesorabilmente, si dilata fino al +16. Nell'ultima azione del terzo periodo un'ottima tripla, con "Kiki move" annesso, di Sprugnoli non fa dormire sonni tranquilli a coach Piazza (49-36). Gli ultimi 10 minuti sono caotici come un suk magrebino al tramonto. Siena tenta la zona allungata che da qualche frutto ma poi viene battuta con due assists di Incerpi per Casini a canestro in acrobazia. Bianconeri che tornano a -9 ma un tecnico alla panchina, una tripla di Llacka ed un buon Del Carlo li ricaccia indietro ai liberi. Una tripla fortunosa di Udom rende ancora ospiti minacciosi ma due "synchook" di Passaglia ed un piazzato di Cantini danno ancora un buon margine (58-48). Risponde Cerolini mail finale vede ancora due canestri consecutivi di Passaglia e un Del Carlo preciso ai liberi, fattori questi che consentono di dilatare il gap sul +14. Due punti che ci volevano proprio.

 

PALLACANESTRO MONSUMMANO   68

BAMA ALTOPASCIO                 63

(15-13; 30-27; 47-50; 68-63)

Arbitri: Bellucci e Bernardini

MONSUMMANO: Mattei 16, Fracassini 5, Biagioni 20, Bonelli 7, Monzecchi 2, Ambrosino 5, Marchi 6, Zita 7, Ballocci n.e., Barbieri n.e. All. Baldini

BAMA: Passaglia 8, Cantini 15, Incerpi 7, Del Carlo 3, Stefani 7, Romano 3, Guidi 7, Llacka 13, Casini, Petrucci n.e. All.Piazza

Prevale nel finale l'esperienza dei padroni di casa, bravi a gestire il minivantaggio attraverso numerosi viaggi in lunetta (29 falli subiti contro i 17 del Bama, visto l'andamento del match una discrasia nei numeri francamente assurda). Un match che ha visto gli altopascesi non mollare mai seppur ancora in debito con la cattiva sorte visto che é dall'inizio dell'anno che coach Piazza non può schierare la squadra al completo. Oltre a Mancini (operato sabato scorso) stavolta si é fermato anche Petrucci. Per lui lieve stiramento che lo ha costretto a guardare il match dalla panchina con conseguente accorciamento delle rotazioni "underglass". E' stato un match ruvido com'é normale che sia tra una squadra fisica come Monsummano ed una che fa del pressing a tutto campo e dello "hand checking" il suo credo. Una gara nel segno di Biagioni che si é preso la squadra sulle spalle, anche se in mezzo a qualche palla gettata al vento di troppo, nei vari momenti importanti del match, relegando l'ottimo Zita a semplice comprimario (per lui una manciata di minuti in campo non sfigurando). Segno tangibile che l'esperienza non si può comprare ai banchi del mercato viste alcune castronerie rosablu sanguinose proprio quando gli altopascesi erano passati a condurre alla fine del terzo quarto (47-50) . Stessa cosa dopo aver subito un parziale di 8 a 0 in apertura di ultimo quarto (55-50), Bama bravo a rientrare con due invenzioni di Llacka (55-54) ma subito rosablu ingenui a commettere due falli veniali mandando in lunetta per due volte Mattei che ha incrementato il suo bottino grazie ai 15 liberi effettuati.Tra gli altopascesi un Passaglia un pò sottotono in attacco ma con 10 rimbalzi all'attivo, un Cantini double face: latitante nei primi due quarti e molto efficace nella ripresa, un buon Llacka che se sfrondasse le sue prestazioni dalle immancabili ingenuità potrebbe diventare determinante, nella norma gli altri. Come nella norma sono stati gli avversari eccetto Biagioni e Mattei, con Fracassini ad incidere poco in attacco ma buono in difesa su Passaglia, alterno Marchi. Non male Zita nei 10 minuti sul parquet, molto deludente Monzecchi, autore dei primi due punti su azione della sua squadra ma poi letteralmente scomparso dal campo. La cronaca vede il Bama sul 3 a 0 con una tripla di Stefani, Monzecchi impatta e prima Bonelli poi Biagioni dall'arco danno l'11 a 7. Attacchi dalle polveri madide e 15-13 al primo fischio. La seconda frazione vede salire in cattedra Biagioni, Ambrosino timbra in "and&one". Rispondono Incerpi dalla media e Llacka con la tripla. 30-27 all'intervallo e ripresa dove i padroni di casa provano a scappare (35-27) con una tripla di Zita ben costruita . Si sveglia dal letargo Cantini che piazza 5 punti in 40" (35-32). Fracassini allunga ancora (45-37) ma la difesa altopascese oscura l'immagine del canestro ai ragazzi di Baldini. Bama che piazza un parzialone di 13 a 2 passando a condurre con una tripla di Cantini sulla sirena, 47-50 al terzo quarto. Qui esce fuori l'esperienza dei padroni di casa in contrasto con l'inesperienza degli altopascesi. Contro parziale di 8 a 0 con Stefani che commette il quarto fallo con tecnico al seguito. I padroni di casa vanno spesso in lunetta ma Altopascio non ci sta e con una tripla di un buon Romano tornano a -1 (58-57). La dea bendata, tutt'altro che amica quest'anno, toglie Guidi dal campo per il riacutizzarsi dello stiramento all'inguine. Ci sono tre palle recuperate consecutive gettate alle ortiche con contropiedi confusionari come Wall Street in apertura di settimana (grida vendetta uno sfondamento di Del Carlo con due uomini liberi in ricezione). I padroni di casa ringraziano e allungano di nuovo. Un libero di Del Carlo da il 60-58 a -3'24" dalla sirena ma da lì in poi Monsummano é più lucido e cinico, effettua un mini allungo e porta a casa i due punti. Un buon Bama comunque, atteso adesso da un calendario, sulla carta, più agevole. Vietato abbattersi, é il momento di risalire in classifica.

 

BAMA ALTOPASCIO    79

CALASETTA BASKET   53

(28-12; 47-25; 61-36; 79-53)

Arbitri: Schiano Lomoriello e Cirinei

BAMA: Guidi 4, Minicozzi, Del Carlo 6, Llacka 17, Passaglia 11, Petrucci 5, Stefani 8, Casini 8, Incerpi 2, Cantini 18. All.Piazza

CALASETTA: Fontana 4, Frisolone 5, Rasset 4, Sarritzu 13, Grosso 2, Piras 2, Angius 1, Addazi Gouveia 14, Cuccu 8. All. Massidda

C'é stata gara per 7'20", cioé fino a quando il playmaker sardo Sarritzu conclude in acrobazia e mantiene i suoi sul -7 (19-12). Da lì in poi la gara diventa una monologo Bama. Prima Cantini e Llacka propiziano il parziale di 9 a 0 che sancisce il +16 altopascese al primo fischio (28-12) poi i rosablu spingono ancora sull'acceleratore per un altro parziale importante (38-14) con due "Syncho-hook" di Passaglia, fino a raggiungere il +22 all'intervallo (47-25). Nella ripresa il match si trasforma in pura accademia e molto presto in "garbage time" con , a sprazzi, una concentrazione contumace. Il Bama supera quindi senza particolari patemi un Calasetta dal buon tasso tecnico (Sarritzu, Addazi Gouveia e Cuccu su tutti) ma che soffre terribilmente la pressione e l'intensità di Incerpi e soci. Sono stati un'infinità infatti i palloni recuperati dai rosablu che spesso hanno chiuso a doppia mandata la via del canestro agli avversari. Piazza ha potuto così dare ampio spazio a tutti e 10 gli effettivi con 2 minuti di gioco anche per il baby Minicozzi (classe 1996) che purtroppo non é riuscito ad andare a segno. Il team di via Marconi ha infatti, oltre a Mancini out per tutta la stagione, dovuto rinunciare a Romano (influenza) e Camiciottoli (contrattura) , comunque sia buone risposte sono arrivate da tutti e dieci gli atleti scesi in campo con Llacka, seppur a fasi troppo alterne, molto positivo nelle percentuali, così come Cantini. Bella prova anche di Casini e del solito Stefani. Senza sbavature Guidi e Del Carlo e presente su entrambi i lati del campo (7 rimbalzi) Petrucci. Minutaggi più limitati per Incerpi e Passaglia risparmiati in vista del prossimo match durissimo in quel di Monsummano. Tra gli ospiti già detto dei vari Sarritzu, Addazi Gouveia e Cuccu. Brevemente la cronaca. Inizio e Cantini sfrutta due blocchi al bacio piazzando una tripla ed un jump da due, risponde il carioca Addazi Gouveia per il 5-2. Passaglia e Del Carlo allungano ma Sarritzu dimostra di avere tecnica sopraffina (19-12). C'è ancora uno strappo che apre un "Mar Rosso" tra le due squadre dopo i primi 10 minuti(28-12). Llacka timbra dall'arco ed in penetrazione mentre Passaglia si fa largo in "paint area" convertendo due palle vaganti. Il Bama allunga ancora con un paio di "fly-shots" di Casini e due morbidi jumps di Stefani. Guidi e Del Carlo si dedicano alla squadra ma non disdegnano la conclusione mentre Petrucci colpisce dai 6,75. Sono molte le palle recuperate che in pratica mandano i titoli di coda sulla gara già all'intervallo (47-25). La ripresa vede Calasetta che tenta la carta del pressing ottenendo il -20 (47-27) ma il Bama stringe i bulloni in difesa e tara il navigatore verso il canestro. E' una tripla di Guidi a dare il massimo vantaggio (57-29). 61-36 al terzo quarto e ultima frazione dove gli errori sono inversamente proporzionali alla concentrazione di entrambe le squadre. Comunque sia i rosablu, con delle buone iniziative di Llacka, Casini e Petrucci tornano ad avere un buon feeling con il cotone avversario ed a scavare di nuovo un +28. Ultimi minuti in surplace con il debutto di Minicozzi e con l'attesa spasmodica del fischio finale dei due arbitri.


PALLACANESTRO EMPOLI      79

BAMA ALTOPASCIO            67

(11-21; 37-37; 61-50; 79-67)

Arbitri: Machetti e Bongiorni

EMPOLI: Falconi 23, Lazzeri 18, Marchini 2, Armillei 7, Benini 6, Malfatti 2, Orsini 16, Carli 4, Lemmi 1, Meli. All. Mosi

BAMA: Cantini 13, Passaglia 16, Incerpi 9, Stefani 3, Del Carlo, Guidi 12, Llacka 7, Petrucci 4, Casini 3, Romano. All. Piazza

Un Bama double face. Anzi per l'esattezza un Bama che si spegne alla distanza, sovrastato dalla freschezza atletica avversaria, lascia i due punti sul parquet della Pallacanestro Empoli. Partono in modo sublime i ragazzi di Piazza, sfornando un primo quarto vicino alla perfezione. Passaglia é incontenibile per Benini che deve spendere due falli in un amen, il centro altopascese colpisce spalle a canestro e da tre punti, mentre sugli scarichi Cantini non perdona dall'arco, così come Incerpi e Petrucci in area colorata. I rosablu vanno sul 19 a 6 e con l'inerzia saldamente in mano chiudono sul +10 al primo quarto (11-21). La seconda frazione però é già allarme rosso per un Bama che nelle rotazioni soffre in modo indicibile le penetrazioni avversarie con un Falconi letteralmente indemoniato che riesce a far impattare i suoi all'intervallo (18 punti per lui a metà gara). La ripresa diventa una via crucis per gli altopascesi. Pronti via e subito due palle perse in modo sanguinoso consentono altrettanti contropiedi ai ragazzi di Mosi (41-37), chiaro segnale che la barca rosablu sta imbarcando acqua. Il ritmo si alza e con lui l'intensità, situazione in cui il Bama pasticcia, attacca senza lucidità ed in modo monocorde con palla a Passaglia in post basso e gli altri fermi a guardare. Empoli viaggia a velocità doppia degli altopascesi, emblematico é un triplo cambio di Piazza perché, dopo l'ennesima palla persa, tre rosablu, sfiancati dalla fatica, si fermano senza rientrare in difesa, subendo un comodo contropiede. Il nuovo quintetto prova a rientrare sotto con una tripla a testa di Incerpi e Guidi. Piazza prova la carta della zona che , eseguita tutt'altro che bene, lascia due comodi tiri a Orsini (altro protagonista che non ti aspetti) fronte a canestro, la giovane guardia labronica piazza due triple che fanno malissimo, libero di prendere la mira. L'azione successiva Falconi completamente ignorato in angolo sbaglia dall'arco ma l'ex Malfatti batte un colpo, cattura il rimbalzo offensivo e segna l'unico suo canestro del match. 8 punti che ricacciano indietro Incerpi e soci e che inducono Piazza a tornare alla difesa individuale . +11 per i padroni di casa al terzo fischio con il Bama che prova il tutto per tutto lasciando in panchina qualsiasi tatticismo e facendo leva solo sul furore agonistico. Guidi, buon debutto in campionato il suo, é infallibile ai liberi, Llacka si fa vedere in penetrazione e Cantini ritorna a colpire. 62-57 ma é l'ultimo sussulto altopascese. I ragazzi di Piazza non ne hanno proprio più, subiscono l'atleticità avversaria in tutti i lati del campo. Sintomatici sono i 5 rimbalzi offensivi concessi ad Empoli nelle ultime due azioni, segno inequivocabile di un Bama decisamente sulle gambe oltreché pasticcione per due quarti di gara. Un ottimo Lazzeri consente ai suoi di allungare sul +12 nel finale.  I singoli: per Empoli stellare Falconi nei primi due quarti, ottimo Lazzeri per tutto l'arco della gara. Nel Bama Passaglia devastante all'inizio e molto calato alla distanza, buono ma senza incidere più di tanto Cantini, buono anche il rientro di Guidi, qualche palla persa di troppo ma é normale dopo un mese di assenza. Per concludere un Bama decisamente da rivedere, che ha dato luogo senza dubbio alla peggior gara delle 4 sin qui disputate. Comunque sia lo si sapeva già: ci sarà da lavorare, e tanto, per raggiungere la salvezza.


BAMA ALTOPASCIO  68

BOTTEGONE BASKET 64

(22-12; 35-22; 51-45; 68-64)

Arbitri: Martelli e Orlandini di Livorno

BAMA: Del Carlo 4, Llacka 3, Passaglia 23, Petrucci 6, Stefani 6, Romano, Innocenti Camiciottoli, Casini 1, Incerpi 13, Cantini 12. All. Piazza

BOTTEGONE: Giannini, Piccioli 6, Marconato 15, Giordano 6, Consorti 19, Bongi 6, Castelli, Azan 8, Scozzaro 2, Lanzini 2. All. Bassi

Nelle parole "euro" e "cuore" le vocali sono le stesse, ma é spesso, vivaddio, la consonante "C" a fare la differenza nello sport. Il Bama supera la corazzata Bottegone in una gara dove il cuore rosablu ha battutto fortissimo per tutta la gara, consentendo agli altopascesi di avere la meglio su di un team costruito con grandi investimenti e pronosticato da tutti come tra i favoriti per il salto in serie B. Un Bama "tostoico" , che ha sopperito all'assenza prolungata di Guidi e purtroppo la brutta tegola del grave infortunio occorso a Mancini (rottura del crociato, stagione finita). Oltre a questo ha dovuto fare i conti con un Del Carlo a mezzo servizio, visibilmente claudicante per una contrattura alla coscia. Ciliegina sulla torta un problema muscolare ha tolto Cantini dal campo per 4' nel momento in cui si avvertiva nettamente che il match avrebbe dichiarato la sua "nomination". Il Bama al momento, nonostante i 7 nuovi innesti, é sembrata più squadra dei gialloneri che hanno schierato, tanto per gradire, l'hors categorie Marconato, ma che sono apparsi in questa occasione lenti e faraginosi . Un buon debutto quello di Marconato, peraltro uscito perdente nel confronto con un Passaglia semplicemente sontuoso ( 8 su 10 da 2 punti, 1 su 3 da 3 punti, 4 su 4 ai liberi e 9 rimbalzi per un 31 di valutazione) ed un ottimo Consorti per i ragazzi di Bassi. Sinceramente troppo poco visto l'alto valore dei singoli. Giordano , preso spesso in consegna dall'agente speciale Stefani (grande prova la sua) é rimasto giocoforza ai margini del gioco e lo stesso Azan , pur mostrando mano educatissima, non é apparso fisicamente un fulmine in entrambi i lati del campo. Per il Bama, detto della prova di Stefani e Passaglia, é stato il "gladiatore " Incerpi, autore di un inizio da favola, l'altro fattore del match unito a Cantini il quale ha preso poche iniziative ma ha colpito come un orologio svizzero (1 su 2 da due punti, 2 su 3 da 3 punti e 4 su 6 ai liberi). A questo va aggiunto che le mosse tattiche di Piazza sulle rimesse avversarie, con cambi sistematici, sono state sale su ferita per gli avversari ed hanno procurato una quantità inverosimile di palle recuperate. L'inizio vede un Bama bellissimo. Passaglia, Cantini e Incerpi confezionano l'allungo che costringe sin da subito gli avversari ad inseguire. Stefani morde in difesa e colpisce in percussione per il 9-2. Per il Bottegone é Consorti a far male ma una tripla di Cantini e due jump morbidi di Incerpi danno il 22-12 al primo fischio. Ripresa e la musica non cambia. Gialloneri che provano a riavvicinarsi soprattutto dalla lunetta. La vecchia guardia (Lanzini-Piccioli) prova a ruggire creando qualche grattacapo agli altopascesi, ma nelle rotazioni il Bama tiene molto bene ed allunga.Del Carlo trascina una gamba ma non molla di un centimetro e non soffre la pressione avversaria, Llacka, dopo qualche forzatura, piazza la tripla che ricaccia indietro il team di Bassi. Passaglia é incontenibile e segna 8 punti in sequenza per un vantaggio rosablu di +13 (35-22) all'intervallo. Bottegone però é squadra orgogliosa e , complici i tre falli a carico per Passaglia, Cantini e Stefani, rosicchia gran parte del vantaggio. Cantini sancisce con una tripla da Certaldo il +6 sulla terza frazione (51-45). L'ultimo periodo é sofferenza pura per i rosablu. Si sveglia Bongi che colpisce in zingarata. Consorti é una sentenza in post basso (53-51). Il Bama risponde con due belle penetrazioni di Petrucci e soprattutto con dei giochi alto-basso deliziosi. Bongi da 8 metri riporta i suoi a -3 (59-56). E' Stefani con due percussioni al bacio a dare respiro ai suoi. Bottegone prova ancora a rientrare ma il Bama é troppo più lucido. Passaglia archivia la pratica con il suo classico "syncopated hook" (68-63) a -27". Gli ultimi istanti servono solo al custode per aprire le docce. Grande vittoria.

OLIMPIA CAGLIARI      77

BAMA ALTOPASCIO       75

(19-17;37-33, 54-55;77-75)

Arbitri: D'Errico e Galvagno

CAGLIARI: Chessa, Manca 2,  Mastio 3, Peretti E.7, Peretti F.13, Soro 14, Raselli 3, Spampinato 9, Sirianni 13, Schiffini 10. All. Magiera

BAMA: Mancini 3, Del Carlo 8, Llacka 17, Petrucci 2, Stefani 8,Passaglia 16, Romano 2, Casini 4, Incerpi 2, Cantini 13. All. Piazza

Un Bama stoico, che in mezzo a mille vicissutidini sfiora il colpaccio a Cagliari. Un infortunio a Mancini (sicuramente non di poco conto) nel secondo quarto, con l'aggiunta di disturbi gastrici per Incerpi, Casini e Stefani. Il tutto abbinato al precedente infortunio a Guidi, fermo ormai da un mese. Con questo bilancio é ovvio che i rosablu si siano trovati sfiniti nel finale quando sono andati a +7 (65-72) con 2'32" sul cronometro. Gridano vendetta infatti i successivi 3 tiri liberi sbagliati su 4 tentativi nell'ultimo minuto. Bama che comunque sia ha disputato un'ottima gara, colpendo con il 47% da tre punti e che é mancato nel finale per mancanza globale di lucidità. Iniziano bene gli altopascesi in attacco, specialmente con Cantini che piazza due triple in sequenza più un jump dai 5 metri. E' la difesa che però non funziona alla perfezione con Spampinato perso in continuazione che fa il bello e il cattivo tempo. Llacka segna in acrobazia ma poi forza un tiro. C'e' il secondo fallo di Cantini, brutta notizia. Entra Stefani che segna 4 punti in sequenza ma é ancora Spampinato a permettere ai suoi di chiudere sul +2 al primo quarto (19-17). Seconda frazione e le polveri si bagnano da entrambe le parti. Cagliari é tonico e vola sul +6, ma Mancini risponde dall'arco, l'azione successiva la guardia di coach Piazza ruba palla, si invola in contropiede ma un intervento "stereofonico" molto deciso di due cagliaritani lo costringe ad urla di dolore: viene portato a braccia nello spogliatoio. Llacka converte i liberi al suo posto (25-24). Risponde Peretti che colpisce dall'arco ma controbatte Llacka da distanza siderale. Cagliari sembra in calo ma il Bama non converte i liberi con Passaglia, mentre Casini fa 2 su 2 (31-29). I rosablu sono scossi per l'infortunio a Mancini, Cagliari, squadra esperta con 4 over 35, allunga sul 35-29 ma Casini e Stefani non mollano. Ancora la ditta Peretti&Peretti allunga con assist e lay up rovesciato. Sulla sirena la tripla di Cantini danza sul ferro per 5" ed esce beffardamente  (37-33 all'intervallo). Terza frazione e c'é un'ecatombe rosablu con Stefani, Casini e Incerpi che accusano conati di vomito. In più' gli arbitri  non si dimostrano certo "terapeutici" fischiando due antisportivi, uno dubbio, l'altro assolutamente inventato. Comincia il periodo peggiore del Bama con tre palle perse in modo sanguinoso. Cagliari ringrazia e  conclude in schiacciata, esaltandosi ed andando sul +8 con palla in mano per due volte. I "superstiti" però sono encomiabili e con una difesa modello "araba fenice" recuperano palloni a iosa e risorgono  dalle proprie ceneri. Passaglia sale in cattedra anche se viene usato come un pungiball, lui e  Cantini procurano il sorpasso al terzo fischio (54-55). Ultima frazione e le energie rosablu iniziano a mancare anche se il cuore continua a battere forte. Cagliari si aggrappa quasi esclusivamente ai lampi di classe di Soro e Peretti. La difesa del Bama alza la presisone e funziona a meraviglia. Romano firma il +3 (62-65) ed in seguito due zingarate di Del Carlo e due triple di Llacka portano il Bama a +7 ( 65-72). Sembra compiersi un'altra impresa altopascese ma sale in cattedra Peretti, perso troppo spesso sui blocchi, che piazza 2 triple coadiuvato da Soro.E' il sorpasso (74-72). Il Bama non indietreggia di un centimetro, ha l'occasione per mettere di nuovo la freccia ma segna solo uno dei quattro liberi a disposizione (alla fine un insufficiente 15 su 28 dalla lunetta). Ancora Peretti penetra nel buro: 74-77 a -6". Match finito ? Per niente. Fallo su  Del Carlo. Il play altopascese realizza  il primo libero (75-77) e sbaglia apposta il secondo, rimbalzo di Cantini che tenta l'aggancio per l'overtime che non va. LLacka prova il tap in volante da sotto misura ma la palla non entra. Peccato, c'é mancato tanto così.


BAMA ALTOPASCIO       55

COSTONE SIENA         62

(15-14; 25-34; 39-52; 55-62)

BAMA: Del Carlo 8, Mancini, Llacka 5, Passaglia 17, Petrucci, Stefani 6, Romano, Casini 3, Incerpi 9, Cantini 7. All. Piazza
SIENA: Franceschini N. 13, Gambelli 17, Carnaroli, Bonelli 4, Valenti, Benincasa 2, Nepi, Franceschini F. 5, Bruttini 15, Cessel 6. All. Collini

Arbitri: De Giorgi e Oro di Genova

"A long and winding road". Rifacendosi ad un vecchio best seller dei Beatles sarà "una strada lunga e ventosa" quella che dovrà condurre il Bama verso la salvezza. Lo si sapeva benissimo prima del debutto e contro l'ottimo Costone Siena se ne é avuto la conferma. Ci sarà molto da lavorare e migliorare sotto tanti aspetti ma non si scopre certo l'acqua calda. Il team rinnovato per 7 decimi , abbinato alla giovanissima età di molti elementi, ha bisogno di tempo per trasformarsi in una squadra vera. Soprattutto i giovani schierati da coach Piazza devono al momento far tesoro dei loro errori, sedersi su di un ipotetico banco di scuola e guardare i vari Gambelli, Franceschini e Bruttini mentre alla cattedra insegnano come si sfruttano i blocchi, i pick and roll e gli uno contro uno. Sono state proprio le molte penetrazioni concesse agli avversari, invitando sempre a nozze il mancino Franceschini sul lato sinistro del campo, a fare la differenza in negativo. Il tutto, come spesso succede in questi casi, abbinato ad una buona dose di malasorte visti gli almeno 6 tiri ingoiati e sputati dal ferro. A condire il piatto una coppia arbitrale anch'essa decisamente in rodaggio: 3 linee di fondo calpestate dagli avversari clamorosamente non viste ed un tragicomico annullamento di una tripla di Cantini, prima concessa con tanto di braccia alzate indicanti il numero tre, per un avversario rimasto fermo a terra nell'azione precedente, decisione presa contro ogni tipo di regolamento. Onore al merito a Siena che, seppur con rotazioni molto limitate, ha poggiato sull'esperienza dei pretoriani (4 elementi utilizzati oltre 30 minuti), con Franceschini bravo nel portare a termine 4 penetrazioni fotocopia sul pick and roll, Bruttini letale in arresto e tiro ed il solito Gambelli: al momento troppa roba per i giovani a cui ne é stata affidata la marcatura. Le percentuali al tiro, decisamente scarse, delle due squadre si sono equivalse da due punti. Dall'arco invece il Bama ha sparato a salve ( 2 su 18) con un tentativo di Casini andato a segno nella sua mini-apparizione in campo nel secondo quarto ed uno di Cantini nella ripresa. Passaglia, anche se un pò indietro causa lo stop per infortunio, ha decisamente avuto la meglio su Cessel. Buoni anche Incerpi e Stefani (per lui 9 rimbalzi). Quest'ultimo utilizzato per ampi tratti in regia causa l'assenza di Guidi ed una botta alla coscia rimediata da Del Carlo. L'inizio vede un Passaglia molto attivo che inizia però con uno 0 su 3 in semigancio. Il centro altopascese subito dopo entra nel match confezionando 5 punti in due azioni, coadiuvato da Stefani e Incerpi. Sul lato opposto iniziano le percussioni avversarie che tanto male faranno alla fine. 15-14 per il Bama al primo fischio con, come di consueto, 9 elementi utilizzati da Piazza contro i solo 6 messi in campo da Collini. Comincia a scaldare la mano Gambelli che porta i suoi sul +3 (17-20). Fa il suo debutto anche Romano. Casini lotta, anticipa Cessel e nell'azione successiva piazza la tripla del pareggio (20-20). E' l'ultimo aggancio della gara. Bonelli, Benincasa e Franceschini penetrano con facilità. Coach Piazza opta allora per la difesa a zona , subito punita da una tripla di Gambelli ed un jump a centro area di Bruttini. Bama che torna a uomo ma é ancora Gambelli dalla media e dall'angolo a scavare il break (22-34). E' capitan Incerpi a mettere a segno la tripla della speranza sulla sirena dell'intervallo (25-34). La ripresa vede il Bama aumentare la pressione ma le molte palle recuperate non vengono concretizzate, anzi, vengono perse pasticciando non poco. Ancora Siena avanti in scioltezza al terzo fischio (39-52). Rosablu che però non mollano nell'ultima frazione, la tripla del -8 é annullata, come detto, incredibilmente dagli arbitri. Cessel segna d'esperienza, Cantini batte un colpo dall'arco (47-55) ma Gambelli ribatte. Bama che tenta il tutto per tutto nell'ultimo giro di lancette. Segna con Del Carlo (55-60) e recupera palla sul pressing. La tripla del -2 di Stefani però non va. Franceschini mette in frigo i due punti dalla lunetta. Vittoria esterna più che meritata. Parola d'ordine in casa Bama: "Non abbattersi, pensare positivo e lavorare sugli errori in vista della trasferta contro l'Olimpia Cagliari". Il team sardo ha perso in modo netto a Livorno, segno che ogni gara di questo difficilissimo campionato fa storia a se.

 

 

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