La "swing offense" di Washington
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Nell'immenso panorama
del basket universita-rio americano con le celebri squadre cariche di titoli
e di prestigiosi successi e guidate da allenatori famosi convivono tantissime
squadre di college minori che si possono definire tali quasi esclusivamente
per una realtà più circoscritta e non per una minore esposizione a livello
nazionale. Non per questo il loro basket è tatticamente e tecnicamente meno
valido ed esteticamente meno gradevole. Diagramma 1 Lo schieramento non si
discosta da quello tradizionalmente in uso e non presenta particolarità: 1 è
il play in posizione centrale, 2 e 3 sono la seconda guardia (tiratrice) e
l'ala piccola e si schierano nelle posizioni di ala sulle estensioni della
linea di tiro libero, 4 e 5 sono l'ala forte ed il centro e si dispongono
agli angoli della lunetta. Diagramma 2 Quando la difesa anticipa le ali (il primo passaggio è a 3 o a 2), 2 e 3 partono nelle posizioni di post basso e, su segnale vocale o gestuale, scattano fuori nelle posizioni previste incrociando sotto canestro. Diagramma 3 Per superare lo stesso comportamento difensivo, 2 e 3 occupano le stesse posizioni ma, anziché incrociare sotto canestro, eseguono in taglio a L salendo verso gli angoli della lunetta ed uscendo successivamente in ala sulle estensioni della linea di tiro libero. Diagramma 4 Un ulteriore schieramento idoneo a contro-battere la pressione difensiva e alternativo ai precedenti prevede il doppio stack formato da 2 e da 3 al centro della lunetta. Fatte salve scelte diverse dettate da particolari situazioni di gioco o da specifiche caratteristiche fisiche e tecniche dei difensori, solitamente 3 esce passando alto su 5 mentre 2, al contrario, esce passando sotto 4. Diagramma 5 L'attacco ha inizio con il passaggio di 1 a 3 seguito immediatamente dall'uscita di 5 che compie uno o due passi per bloccare in favore di 1 che taglia in area e poi esce in ala sul lato debole. Come 2 vede 1 uscire dall'area, scatta diagonalmente e va a prendere posizione in post basso sul lato forte. Dopo aver bloccato, 5 esce fuori e riceve il pallone da 3, che scatta con decisione verso l'altra posizione di post basso, ribaltandolo immediatamente su 1. La prima scelta è il passaggio a 3 per un suo tiro da sotto in entrata.
Se il pallone rimane a 1, 4 e 5 scivolano bassi verso 2 per il quale portano due blocchi in sequenza che favoriscono l'uscita verso la posizione centrale. Se 1 vede 2 uscire libero sui blocchi gli passa il pallone per il tiro da una posizione che per 2 è ad alta percentuale di realizzazione. 3 e 4 seguono l'evolversi della azione e, se vedono, impossibile il passaggio di 1 a 2, pongono in essere i movimenti che possono favorire una nuova conclusione. 3 entra in area e blocca per 4 che ruota sul compagno attento all'eventuale passaggio di 1 che gli può permettere di tirare da sotto.
Che cosa succede se la difesa nega il primo passaggio di 1 a 3? 1 inizia a palleggiare verso 3 che taglia back door pronto alla ricezione del pallone e all'esecuzione del tiro in entrata. Se non riceve, 3 risale verso 5 per cui blocca cieco agevolandogli il taglio verso canestro, nelle cui vicinanze può ricevere il lob di 1. 3 esce fuori centralmente e, se 5 non riceve, si schiera in post basso sul lato debole.
Con il pallone rimasto nelle mani di 1, 4 esce fuori e taglia l'area sotto canestro rimanendo nella posizione di post basso. 5 riveste in questo frangente un ruolo che può essere decisivo per il buon esito dell'azione. Quale sia il possessore del pallone, 1 o 4, il suo movimento verso l'interno dell'area può permettergli di ricevere il pallone e andare ad una agevole conclusione da sotto.
Un comportamento offensivo abbastanza consueto mira ad ostacolare il ribaltamento del pallone da 3 a 5 (vedere il diagramma 5). Quando 5 si vede anticipato, esegue una finta in allontanamento e taglia verso canestro passando alle spalle del difensore. Questo movimento è raramente ben marcato dal difensore che fatica a negare il passaggio verso 5 quando è in lunetta e a controllare efficacemente il taglio verticale in area nel medesimo tempo. Il blocco di 4 per 3 permette di ottenere un buon angolo di passaggio a 5 in lunetta o di agevolare quello a 1 che va incontro al pallone. La parte terminale del taglio di 5 (quando non riceve da 3) è verso la posizione di post basso sul lato forte e ad essa è abbinata l'uscita in angolo di 2 che, così facendo, libera totalmente l'area sotto canestro. Se 5 riceve da 1 è in ottime condizioni per giocare uno contro uno e cercare il tiro da sotto. Diagramma 10 Un ultimo dettaglio interessante chiarisce la scelta offensiva adottata quando la difesa ricorre al cambio difensivo sul taglio di 3. In questo caso, 4 e 5 portano due blocchi in sequenza per 2 che ruota chiuso sui compagni ed entra in area pronto a ricevere il pallone da 1 e a concludere l'azione da una favorevole posizione e senza una forte pressione difensiva. |