New Mexico State contro la "2-3"

Trentasette anni di carriera, 726 vittorie e 363 sconfitte, 236 vittorie e 103 sconfitte in dodici anni a New Mexico State, un bilancio sostanzialmente in pareggio, 19 vittorie e 20 sconfitte, nel torneo post stagionale della NCAA, 22 vittorie e 10 sconfitte nell'ultima stagione e numerosi riconoscimenti sono le prestigiose credenziali di Lou Henson, head coach degli "Aggies" di Las Cruces.
Non stanco di incamerare successi e di sfornare buoni giocatori e per ribadire che, dopo così tanti anni di panchina, merita ancora di essere sulla cresta dell'onda, la scorsa stagione Henson ha portato la sua squadra al titolo di conference (Sun Belt) raggiungendo e superando il traguardo delle venti vittorie (22-10), limite che tradizionalmente definisce, negli Stati Uniti, una stagione eccellente.
Punto di forza del gioco di New Mexico State è l'attacco alla difesa a zona, ben congegnato e rispettoso di poche ma essenziali regole, sul quale Henson lavora quotidianamente. Il costante allenamento produce sicurezza nei giocatori che non si trovano impreparati ad attaccarla, facendo di questo una delle principali chiavi di successo.
Altri due importanti cardini di questo attacco sono due ulteriori scelte del coach. Sviluppa un gioco che porta i suoi giocatori ad attaccare la zona con piacere, senza quella pericolosa sequenza di automatismi che può causare una sorta di disaffezione e presta molta attenzione nella scelta dei giocatori durante le fasi del reclutamento. Infatti mira a disporre dei giocatori adatti, cercando, soprattutto, di non cadere nella ricerca a tutti i costi di giocatori alti. Henson sostiene che molti allenatori sono ancorati al fattore altezza, salvo poi ritrovarsi con giocatori alti, è vero, e ad utilizzarli fuori posizione. Pertanto, al momento delle scelte, non esita a privilegiare, rispetto all'altezza, le capacità di tiro.
Come puro aneddoto, a dimostrazione che non è il solo paladino di questa filosofia, Jack Hartman (un altro dei grandi coach dei college), ex allenatore a Kansas State, dava ordine ai suoi assistenti di non reclutare giocatori scadenti al tiro.
Detto questo, è possibile passare all'illustrazione dell'attacco alla zona "2-3" con maggiore cognizione di causa.

Diagramma 1

Schieramento e ruoli.
4 e 5 sono schierati vicino alla linea di fondo (il meno abile dei due al tiro è principalmente usato come portatore di blocchi). 1, se possibile ma non vincolante, è un play di buona statura che può beneficiare dell'altezza per riuscire a vedere e a controllare meglio la disposizione e i movimenti degli avversari, in particolar modo, quelli della linea arretrata; inoltre, 1 dovrebbe essere un abile penetratore per attaccare la difesa e far si, possibilmente, che due difensori si occupino di lui, complicando così, fin dall'inizio, le cose per i difensori.

Diagramma 2

1 può iniziare il gioco penetrando centralmente in palleggio, pronto ad interromperlo per passare dentro (battuto a terra) a 5 che entra in area o per scaricare fuori su 2 o su 3. Il passaggio dentro è voluto perchè è un modo efficace per battere questa difesa. In effetti, il movimento di 5 induce, come reazione difensiva, almeno un difensore della linea sotto canestro ad alzarsi per marcarlo da vicino e, spesso causa un distacco dalla linea di fondo di tutti i difensori. Se questo accade, e 5 riceve il pallone da 1, 4 può tagliare lungo il fondo alle spalle dei difensori. Questo movimento ha un duplice scopo: far si che i difensori richiudano verso canestro concedendo maggiore spazio e libertà a 5, o permettere a 5 di dare il pallone a 4 se i difensori rimangono alti allentando la protezione della fascia sotto canestro.
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Diagramma 3

Nel caso in cui 1 decida di passare lateralmente a 2, dopo essersi diretto in palleggio verso i due difensori frontali, 5 segue la direzione del palleggio posizionandosi sullo stesso lato e 4 taglia sotto canestro cambiando a sua volta lato. Di fatto, avviene uno scambio di posizioni fra 4 e 5 che li mantiene nelle vicinanze del canestro assicurando, qualora 2 tenti il tiro, una buona posizione per andare al rimbalzo.

Diagramma 4

Una regola, che si dimostra concretamente valida in campo, vuole che il gioco sia iniziato con un passaggio lontano dal miglior tiratore esterno (3). L'obiettivo principale è far sì che la difesa si muova andando da un lato all'altro e, così facendo, venga colpita, complici la velocità dei passaggi (purché non vada a scapito della loro precisione) e l'eventuale palleggio di 1. Durante la circolazione periferica del pallone, 4 blocca all'interno dell'area in favore di 5 che sale ed esce verso il pallone. Il tiro di 3 è la conclusione auspicata, ma il passaggio a 5 costituisce una valida alternativa per andare al tiro.

Diagramma 5

Qualora 3 assuma una posizione più profonda e si schieri in angolo, 4 blocca il difensore della linea arretrata che potrebbe uscire su 3 favorendo così il tiro dall'angolo. 5, segue la direzione del pallone cambiando lato e prestando attenzione alle possibilità di tiro di 3 in modo da poter eventualmente interrompere il taglio e andare al rimbalzo.


Diagramma 6

Se 3 riceve il pallone e non ha la possibilità di tirare, 4, che ha ripreso la posizione di post basso dopo aver bloccato per 5, taglia sotto canestro e cambia lato e viene rimpiazzato da 5 che abbandona l'angolo della lunetta. 3 ha come prima scelta il passaggio dentro a 5 che può andare al tiro. 1 e 2 mantengono le loro posizioni.


Diagramma 7

Quando il pallone rimane a 3 e la scelta consiste nel passaggio a 1 che presuppone il ribaltamento del pallone, un possibile sviluppo prevede il contemporaneo cambio di lato di 4 e di 5, rimasti in post basso e alto. Così facendo la disposizione dei giocatori è speculare a quella illustrata nel diagramma 6 e permette, con il passaggio di 1 a 2, lo stesso sviluppo.


Diagramma 8

Se invece 4 e 5 hanno eseguito il taglio sotto canestro e lo scivolamento in post basso illustrati nel diagramma 6, sul ribaltamento del pallone da 1 a 2, l'azione si snoda come segue. 4 e 5 giocano internamente all'area. 4 è il bloccante e 5 il miglior tiratore fra i due. 4 blocca per 5 che ruota e va incontro al pallone che può ricevere da 2 all'interno dell'area o nella posizione di post basso. Se riceve, può avere una favorevole opportunità di tiro. Dopo aver bloccato per 5, 4 prosegue dirigendosi verso la posizione di post basso sul lato opposto dove blocca nuovamente, questa volta in favore di 3 che taglia lungo la linea di fondo per uscire sul lato del pallone e riceverlo da 2.
Nota. Gli esterni, con l'eccezione di 1, possono tagliare attraverso l'area coerentemente con il movimento del pallone e 4, il lungo incaricato dei blocchi, deve favorire i tagli con blocchi tempestivi.


Diagramma 9

Quando il pallone viene passato lateralmente da 1 a 2 (o a 3), una sequenza di movimenti può mettere in difficoltà la zona, soprattutto quando usa i principi della match-up. 1 passa a 2 e 5 sale a bloccare il difensore su 1 (che si sta staccando adeguando la propria posizione a quella del pallone). 1 usa il blocco e taglia esternamente con la concreta possibilità di ricevere il pallone da 2 e andare al tiro. Questo è semplicemente dovuto alla momentanea indecisione che prende i difensori che possono intervenire su 1. Chi lo marca? L'attimo di incertezza consente a 1 la conclusione a canestro, a meno che il difensore arretrato non intervenga. In questo caso, 4 taglia l'area sotto canestro e 1 può passargli il pallone per il tiro da sotto. Se i difensori bloccano questa possibilità, 1 può passare fuori a 3 che si muove cercando la migliore posizione per ricevere e tentare il tiro da tre.