Nel segno di Nowitzki

Ai tempi dei Milwaukee Bucks lo chiamavano “il contadino” (o “l’agricoltore, secondo l’accezione più gradita) e Don Nelson, del contadino, aveva, e ha, certamente il cervello fino. Al dito porta gli anelli di campione NBA vinti come giocatore in quello squadrone irripetibile che furono i Celtics di Auerbach e Russell. Non ne porta alcuno vinto come allenatore, ma sono molti a riconoscergli grandi meriti e a collocarlo nelle piazze d’onore fra i coach NBA.
Innovatore, fu suo, ad esempio, il conio del termine “Point forward” quando era alla guida dei Bucks, profondo conoscitore del gioco e attento ai cambiamenti in corso nel mondo del basket, Nelson è stato uno dei primi allenatori NBA a gettare l’occhio oltre oceano per scoprire, e capire, cosa offriva il “resto del mondo”.
La sua lungimiranza e la sua attenzione lo hanno indotto a portarsi a casa quello che, ignorato a livello europeo dai più, si è rivelato un vero e proprio talento, Dirk Nowitzki, tedesco di Germania.
Le capacità del coach e del giocatore si sono fuse in un composto che, con il giusto e necessario contributo degli altri giocatori, produce un gioco divertente, spettacolare e vario che fa dire a molti degli osservatori più attenti che può essere considerato, attualmente, come il modello di gioco NBA del 21° secolo. La mancanza di un centro capace di contrastare efficacemente i migliori pari ruolo è il buco nero della squadra di Dallas, la carenza che, nonostante la poliedricità di Nowitzki, non permette a Nelson di coronare il sogno di ogni coah NBA.
Ma, se di necessità si deve fare virtù, sull’asso tedesco poggiano attualmente molte delle speranze di mantenersi ad alto livello e di ripetere prestazioni che spesso hanno pochi riscontri. Con il contributo di Steve Nash, altro talento d’oltre confine (anche se appena al di là degli States), il gioco di Dallas si snoda e si appoggia in gran parte su Nowitzki, grazie alle sue capacità di giocare con pari efficacia sul perimetro e all’interno dell’area.
I diagrammi che seguono ne sono una chiara dimostrazione e, oltre che delineare, nelle sue linee essenziali, il gioco della squadra, vogliono riconoscere al talento tedesco quanto merita.

Diagramma 1

Nash (NA) avanza in palleggio e cerca la penetrazione centrale in palleggio agevolato dallo spostamento di Finley (F) che si abbassa per bloccare in favore di Nowitzki (NO). Se gli è concessa la penetrazione a canestro, NA va al tiro da sotto, altrimenti cerca, non appena possibile, lo scarico su NO che sale liberandosi sul blocco di F. Se riceve, NO tenta il tiro da tre punti. Sull’altro lato del campo, quello che risulta essere un semplice scambio di posizioni fa Howard (H) e Walker (W) contribuisce a mantenere la necessaria pressione sui difensori.

Diagramma 2

Anche in questo caso, il movimento dei giocatori sul lato opposto al quale agisce NO serve a premere sui difensori e a indurli a ritenere possibile e imminente un loro coinvolgimento (reale in caso di un’attenta marcatura su NO). NA passa a NO mentre W sale all’angolo della lunetta liberato da F che taglia in post basso sul lato forte. Sul passaggio di ritorno di NO a NA, W si posiziona al centro della lunetta e F taglia l’area sotto canestro ricevendo il blocco di H che gli permette di salire in ala sul lato debole. Su questi movimenti NA ritorna il pallone a NO che ha spesso l’occasione di concludere con un tiro da tre punti (senza contare l’eventuale uno contro uno consentito da una eccellente velocità per un giocatore della sua stazza).

Diagramma 3

Una manovra più articolata prepara ancora una volta il tiro da fuori di NO. NA passa a F e taglia verso l’angolo sul lato opposto del campo. NO si sposta in posizione centrale, riceve da F e ribalta il pallone su W che migliora l’angolo di passaggio. H lascia l’angolo della lunetta e va ad occupare la posizione di post basso sul lato debole.

Diagramma 4

W passa in angolo a NA e taglia attraverso l’area dirigendosi verso la posizione occupata da H. NA cerca immediatamente la penetrazione in palleggio verso l’area e passa a F che si smarca eseguendo un profondo taglio a V. H cambia lato tagliando l’area sotto canestro, NA sale in posizione centrale e NO si sposta in ala pronto a ricevere il ribaltamento di F che gli permette una nuova conclusione da tre punti (o il passaggio dentro a H).

Diagramma 5

NA ripete la penetrazione centrale in palleggio ricevendo l’aiuto di F che blocca in suo favore all’angolo della lunetta. Se non si libera, NA passa a NO che palleggia verso la linea di fondo. F esce poi sul perimetro per ricevere il pallone da NO al quale non è stata concessa la penetrazione a canestro. NO passa a F e va ad occupare la posizione di post basso.


Diagramma 6

Non appena NO passa a F, W abbandona la posizione di post basso sul lato debole ed esce in angolo. H si abbassa e risale immediatamente verso l’angolo della lunetta e NA si sposta in ala. Non è difficile notare come questi movimenti generino una situazione di completo isolamento per NO che può mettere a frutto la sua capacità di giocare spalle a canestro con una azione di uno contro uno che lo porta alla conclusione da sotto non appena riceve il passaggio di F.