Boston University: continuità con la motion
Nella prima parte si è visto come questo attacco della
Boston University prenda il via da uno schieramento 1-3-1 assunto
immediatamente o raggiunto da una disposizione con doppio stack basso e da
quattro diversi possibili movimenti a fronte di uno stesso passaggio, quello
del play ad un'ala.
Visti i primi sbocchi del gioco, che già dimostrano la semplicità e l'apertura
alla continuità, questa seconda parte lo prosegue e lo completa con le altre
opzioni possibili offrendo così una intera sequenza dell'azione.
Una breve "occhiata" ad alcuni movimenti eseguibili a partire dalla
disposizione con doppio stack offre un utile contributo per verificare come sia
facile arrivare allo schieramento che permette di usare i movimenti descritti.
Diagramma 1

La disposizione dei giocatori quando i primi movimenti non producono opportunità di tiro (vedere i diagrammi 8 e 9 della puntata precedente) è quella illustrata in questo diagramma. 3 è in possesso del pallone sulla estensione della linea di tiro libero, così come 2 sull’altro lato del campo, 5 è in lunetta, 1 e 4 occupano le posizioni di post basso. Da questa situazione prende corpo lo sviluppo dell’azione che, unitamente a movimenti particolari, ha garantita la continuità.
Diagramma 2

Il pallone è rimasto nella mani di 3 e 2 ripete il movimento adottato nel diagramma 9. Vale a dire, si abbassa a bloccare in favore di 1 che esce sull’estensione della linea di tiro libero (sostituendo, di fatto, 2) poi entra in area e taglia sotto canestro portando un secondo blocco, questa volta per 4. Il quale ruota sul compagno e riceve un secondo blocco da parte di 5 che si abbassa per favorire il compagno. 4 risale verso la lunetta con la possibilità di ricevere il pallone da 3 e andare al tiro in sospensione. 3 può avere comunque la possibilità di passare in post basso a 2 oppure a 1 ribaltando così il pallone sull’altro lato del campo. La posizione dei giocatori assicura, comunque, la prosecuzione dell’azione senza difficoltà replicando movimenti già visti o apre altre possibilità non appena adottati semplici adeguamenti.
Diagramma 3

Se il pallone rimane a 3, la rotazione interna dei tre giocatori schierati intorno all’area permette di introdurre un nuovo sviluppo dell’azione. 4 si abbassa e blocca per 2 per favorire il suo cambio di lato con il taglio sotto canestro, mentre 5 sale uscendo appena oltre la linea dei tre punti.
Diagramma 4

3 segue la rotazione dei compagni pronto a passare il pallone a 5 in posizione centrale e a riceverlo di ritorno in un rapido scambio. Dopo aver passato a 3, 5 scatta in area e si abbassa per bloccare in favore di 2 che ruota sul blocco ed entra in area per ricevere il possibile passaggio di 3 che lo può portare al tiro.
Diagramma 5

Se seguendo lo sviluppo dell’azione 5 vede improbabile la riuscita dell’opzione precedente, può optare per il passaggio a 1 sull’altro lato. In questo caso segue il passaggio e va a bloccare per 1 per favorirgli la penetrazione in palleggio verso la lunetta da dove può tentare in tiro in sospensione o una penetrazione più profonda verso l’interno dell’area. In alternativa, 1 può passare a 4 che ruota in area. Il successo di una di queste due possibilità sta nel comportamento di 1 e 4 che devono leggere e capire attentamente il comportamento difensivo per adottare l’iniziativa che offre le maggiori possibilità di successo.
Diagramma 6

Il ribaltamento del pallone di 5 sul lato dove si trova 1 apre una ulteriore possibilità. Come 4 vede 5 passare a 1, esce a bloccare cieco in favore di 3 che taglia a canestro ruotando sul compagno. Il movimento di 3 non termina con il suo ingresso in area poiché prepara una diversa conclusione. Tuttavia, se 1 vede 3 libero ha ovviamente la scelta di passargli il pallone per una conclusione da sotto.
Diagramma 7

Non appena entrato in area, 3 riceve un nuovo blocco da parte di 4 e torna sui suoi passi sapendo di beneficiare di un secondo blocco, questa volta portato da 5 che si abbassa abbandonando la posizione centrale. 3 ruota su 5 ed esce oltre la linea dei tre punti incontro al pallone che può ricevere da 1.
Diagramma 8

In questo diagramma è illustrata una alternativi ai
movimenti iniziali utilizzabile sia per sorprendere la difesa sia per sfruttare
la eventuale capacità di tiro di 5 dalla media distanza. 1 palleggia
lateralmente verso 3 anziché passare. Come 1 inizia il palleggio, 4 sale a
bloccare cieco per 5 che ruota in area e 2 taglia a canestro per portare un
secondo blocco per 5 che può uscire in buone condizioni per ricevere il pallone
da 1 e andare al tiro. 1 può avere a disposizione due buoni passaggi a 4 e/o a
3.
Come anticipato, i due ultimi diagrammi mostrano movimenti alternativi che
nascono dallo schieramento con doppio stack basso e, soprattutto, consentono di
verificare come sia facile riportare i giocatori nello schieramento idoneo a
reintrodurre la continuità.
Diagramma 9

Questa è una iniziativa usabile per variare e distrarre la difesa. Mentre 1 si sposta in palleggio sulla sinistra, 2 taglia sotto canestro e va a bloccare per 3 che segue il percorso contrario e va a ruotare su 4 per poi entrare in area. 1 valuta se nasce l'opportunità di un passaggio dentro a 4 o a 3 che potrebbe chiudere l'azione.
Diagramma 10

I movimenti iniziali maggiormente usati con questo schieramento sono tuttavia altri e sono quelli riprodotti in questo diagramma. 1 si sposta sulla sinistra e sul palleggio del compagno 2 scatta fuori pronto a ricevere il passaggio. 4 sale a bloccare cieco in favore di 1 che taglia in area con la possibilità di ricevere il passaggio di ritorno e andare alla conclusione da sotto. Se non riceve, prosegue fino a raggiungere la posizione di post basso. Dopo aver bloccato, 4 si porta al centro della lunetta. Sul lato opposto, in contemporanea con i movimenti descritti, 5 sale verso l'angolo della lunetta per tornare immediatamente basso a bloccare per 3 che si alza portandosi sull'estensione della linea di tiro libero. Così facendo e se non c'è conclusione, i giocatori si ritrovano nelle posizioni dalle quali proseguire l'azione senza interruzione di continuità.