Il gioco "angolo" di
Northwestern
Ha ormai superato la fase
in cui era definito "emergente" ed è considerato un allenatore di
prima fascia. Kevin O'Neill, oggi alla guida della Northwestern University, che
ha sede a Evanston, Illinois, ha i risultati che parlano in suo favore. Dopo i
primi anni, quelli che ne hanno fatto un "outstanding coach", è
arrivato alla panchina dell'università del Tennessee dove ha consolidato il suo
prestigio con risultati che lo hanno proiettato fra i migliori coach d'America.
Un record complessivo di
147 vittorie e 140 sconfitte non riassume esattamente la sua carriera (alle
prese, spesso, con la cosiddetta "ricostruzione del programma") ma,
dopo il periodo a Tennessee, O'Neill sta ricostruendo Northwestern, dove, dopo
due anni, ha un record perdente di 25 vittorie contro 31 sconfitte.
Ha pazientemente e
progressivamente introdotto la sua filosofia, modificando concretamente il
gioco della squadra adeguandolo per passi successivi al proprio stile.
Quello che segue è uno
degli attacchi usati contro la difesa a zona nella parte che pone enfasi sulle
opportunità che possono nascere dal gioco che ha origine e si sviluppa
negli/dagli angoli.
Diagramma 1

Quando il play, 1,
individua difficoltà di adozione di altri giochi, passa a 3 e chiama il gioco
"angolo". Questa chiamata è il segnale che indica a 4, il lungo più
vicino al canestro (è schierato in post basso sul lato dove va il pallone), di
scattare fuori in angolo per ricevere il passaggio di 3. Sul lato opposto del
campo, 5 abbandona la posizione di post alto all'angolo della lunetta e scivola
in post basso dove viene affiancato da 2 verso la linea di fondo.
Diagramma 2

Eseguito il passaggio in
angolo a 4, 3 va ad occupare la posizione di post basso lasciata libera da 4,
viene sostituito, a sua volta, da 1 che si sposta lateralmente abbandonando la
posizione centrale e riceve il pallone da 4. Con lo stack basso formato da 2 e
5, la disposizione dei giocatori è tale da permettere l'esecuzione della
principale delle opportunità offerte da questo gioco.
Diagramma 3

1 si sposta in palleggio
verso la fascia centrale del campo dirigendosi verso la lunetta. Se la
posizione assunta dagli altri quattro attaccanti provoca la compressione dei difensori
sotto canestro, 1 può avere l'opportunità di andare al tiro e chiudere
anticipatamente l'azione. Altrimenti, i due blocchi che 5, all'interno
dell'area, e 4, vicino alla posizione di post basso, portano contemporaneamente
per 3 e 2, possono offrire a 1 l'occasione di passare a chi, fra 2 e 3, esce
maggiormente libero.
Diagramma 4

In alternativa alla
soluzione personale e ai passaggi a 2 o a 3, 1 può adottare la scelta derivante
dal comportamento del difensore vicino a 4. Se esce a difendere su 2 che
raggiunge l'angolo, 4 ruota all'interno dell'area pronto a ricevere il pallone
da 1 che lo può portare al tiro da distanza ravvicinata.
Diagramma 5

Il giocatore che esce sul
blocco di un lungo, 3 nel diagramma, può ruotare chiuso sul compagno o più
largo ed uscire oltre la linea dei tre punti. La doppia possibilità offre a 3
due diverse opportunità di tiro e 1 deve essere pronto all'esecuzione di un
buon passaggio per agevolare quanto più possibile il tiro.
Diagramma 6

Se 3 non può concludere,
si sposta in palleggio verso l'angolo. Sul palleggio di 3, 2, sull'altro lato
del campo, va ad affiancare 4 in post basso, ponendoglisi a fianco verso la
linea di fondo. 1 si sposta lateralmente sul lato forte e, così facendo, i
giocatori hanno raggiunto lo schieramento che permette loro di riproporre lo
stesso attacco in modo speculare. 3 passa a 1 che si sposta in palleggio verso
la lunetta e sotto canestro la manovra si snoda riproponendo i movimenti
illustrati nel diagramma 3.
Diagramma 7

Il gioco
"angolo" ha un'altra opzione che prevede il passaggio lob sotto
canestro dopo alcuni movimenti preparatori. In questo caso, su chiamata del
play (ma spesso è una soluzione decisa durante i time out), e sul suo passaggio
a 3, 2 taglia e si porta in post basso sullo stesso lato, 5 va ad occupare la
posizione di post basso sul lato forte lasciata libera da 4 che esce in angolo
dove riceve il passaggio di 3.
Diagramma 8

Se 4 non può tirare,
ripassa a 3 e questa è la situazione che fa scattare i movimenti che portano
alla conclusione voluta.
Diagramma 9

3 passa a 1 che si sposta
sulla sinistra per migliorare l'angolo di passaggio e provocare lo spostamento
difensivo. 5 blocca il difensore che si trova a centro area e 2 taglia lungo la
linea di fondo (il taglio deve essere lungo il fondo per impedire al difensore
di capire che sta sopraggiungendo il blocco). Attraversa l'area sotto canestro
e blocca il difensore che controlla 4 in angolo. 4 taglia lungo il fondo, usa
il blocco di 2 per liberarsi e, se 1 lo vede libero, riceve il lob da 1 che lo
porta, con buone probabilità di successo, al tiro da sotto.
Diagramma 10

Qualora la difesa reagisca
al taglio di 4 chiudendosi sotto canestro per impedire il passaggio lob di 1, 3
scivola prontamente in angolo e 1 passa diagonalmente in angolo a 3
permettendogli di tentare il tiro da tre punti che costituisce una valida
alternativa al mancato tiro da sotto di 4.