Gli attacchi della ricostruzione (1^ parte)

Sono ormai lontani i tempi di Jerry Tarkanian, il controverso coach che portò l’Università di Nevada Las Vegas al titolo NCAA, e della squadra zeppa di talento che si impose a livello nazionale. L’eredità lasciata dalla “squalo” è stata, nel bene e nel male, pesante e non sono stati pochi i suoi successori, anche prestigiosi, chiamati a riportare la squadra a buoni livelli ad aver fallito.
La ricostruzione sembra avviata con successo con l’arrivo, due anni fa, di Charlie Spoonhour, coach esperto e già ritiratosi dall’attività, anche se ora è attuale il dubbio della continuità dovuto al prematuro ritiro a stagione in corso per motivi di salute di Spoonhour. Il figlio Jay, già suo assistente, ha rilevato il timone e portato avanti il programma fino alla conclusione della stagione. Ora sta ad altri proseguire e completare l’opera e non ritornare al recente passato, abulico e neutro.
In attesa del verdetto insindacabile del campo, una carrellata sul gioco adottato da UNLV sotto la guida di Spoonhour consente di conoscere da vicino alcune delle sue particolarità. Basato sostanzialmente sui principi canonici della “motion offense”, ha fatto assegnamento sulla intercambiabilità dei giocatori, capaci di occupare le diverse posizioni senza perdita di efficacia.
Nei diagrammi sono illustrate le principali opzioni dell’attacco alla uomo.

Diagramma 1

Lo schieramento base iniziale vede quattro giocatori sul perimetro e uno, il centro, in post basso sul lato del pallone. In particolare, va segnalato che i quattro esterni devono mantenere una adeguata spaziatura e che 2 e 3 devono essere più bassi delle estensioni della linea di tiro libero. Inoltre, tanto il primo passaggio che quello terminale sul ribaltamento, devono essere eseguiti al di là delle già citate estensioni.

Diagramma 2

1 inizia il gioco passando a 2 che cerca immediatamente il passaggio dentro a 5 in post basso. Non appena valutata l’impossibilità da parete di 5 di giocare uno contro uno, 2 esegue una finta verso l’alto e poi taglia attraverso l’area ed esce verso l’angolo opposto. 4 segue il taglio di 2 avvicinandosi all’angolo della lunetta e poi, dopo l’uscita di 2, si abbassa pronto a ricevere il pallone da 5 e andare al tiro. 3 si alza lasciando spazio a 2 che può ricevere il pallone da 4.

Diagramma 3

Se 2 non può passare a 5, ribalta il pallone su 1 e 5 esce a bloccare cieco in suo favore. La rotazione sul blocco ed il taglio in area possono consentire a 2 di ricevere il pallone da chi, durante la sequenza di passaggi sul perimetro, è nella migliore condizione per servirlo efficacemente.

Diagramma 4

Questo diagramma mostra una particolarità del comportamento tenuto da 5 quando esce a bloccare. Due sono le possibilità: a) se in ala si trova 4 (indicato fra parentesi), 5 esce sul perimetro ad occupare la posizione di ala lasciata libera da 4; b) se in ala si trova 2 (o 1 o 3), 5 deve tornare verso l’area per bloccare nuovamente in favore di 2. In questo caso, 2 ruota sul blocco pronto a ricevere il pallone da 4 e a penetrare in palleggio. Se la difesa ostacola il suo tiro, 2 può scaricare su 3 spostatosi in angolo.

Diagramma 5

Opzione “Alto”.
Quando 1 arriva in attacco sullo stesso lato di 4 e 5 è in post basso sullo stesso lato, inizia il gioco con il palleggio verso quello opposto aiutato dal blocco di 4. Dopo aver bloccato, 4 riceve a sua volta un blocco da parte di 5 che si alza all’angolo della lunetta. 4 ruota sul blocco ed entra in area attento alla ricezione del possibile passaggio di 1 che, se eseguito, gli può permettere il tiro da sotto. Se no, 4 può passare a 3 che si abbassa in angolo e può tirare da tre punti. 2 sale in posizione di guardia.


Diagramma 6

Nel caso in cui il pallone rimanga a 1, il gioco ha un suo valido sviluppo sul lato sinistro dove 5 esce a bloccare per 2 che taglia verso l’area. Lo spostamento di 4, che non ha ricevuto il pallone, in post basso libera ulteriormente lo spazio sotto canestro e 2 può ricevere il pallone da 1 e andare al tiro in entrata.

Diagramma 7

Opzione “Blocco singolo/doppio”.
Attento a non commettere l’infrazione di tre secondi, 2 ha a disposizione le due scelte messe in evidenza in questo diagramma per iniziare questa opzione: uscire sul lato sinistro ruotando sul doppio blocco di 5 e di 3 oppure sul destro ruotando, più chiuso, su quello singolo di 4. L’efficacia dei blocchi e l’altrettanto efficace movimento di 2 possono rendere possibile il passaggio di 1 ed il tiro di 2.

Diagramma 8

Se 2 riceve sul lato sinistro, 3 ruota sul blocco di 4 ed esce sul lato opposto e 4 va poi in post basso. 2 passa dentro a 5 che può giocare uno contro uno. Se non gli è possibile questo passaggio, 1 segue l’esito della rotazione di 3 su 4 per eseguire eventualmente il passaggio a 3 che può concludere dalla media distanza.

Diagramma 9

Quando 1 opta per il passaggio a 2 sul lato destro, e 2 non può concludere, si sposta in ala sul lato forte dove riceve il pallone di ritorno. Dopo il passaggio, 2 si alza in posizione centrale e 4 blocca in area in favore di 3 che ruota e taglia raggiungendo l’angolo sul lato del pallone. Se libero, può ricevere da 1 e tirare da tre punti.

Diagramma 10

Se 1 non può passare a 3, ha un’ottima alternativa nel passaggio a 5 che, ritornato alla posizione di post basso, finta di salire verso l’angolo della lunetta e poi si butta in area per ricevere il pallone e andare al tiro.

(continua)