Come attacca Kentucky

Rick Pitino se n’è andato da due anni ma l’università di Kentucky è rimasta una delle principali realtà del basket universitario americano. Se non ci sono più il carisma e la professionalità del coach italo-americano, sulla panchina ora siede un allenatore che sa il fatto suo, eccome, Tubby Smith. Ne ha data ampia e immediata dimostrazione già lo scorso anno portando i "Wildcats" al titolo NCAA. Non c’è stata soluzione di continuità nel passaggio di mano a conferma di una scelta azzeccatissima effettuata al momento del cambio di allenatore.
Dopo il trionfo dello scorso anno, Tubby Smith non ce l’ha fatta ad essere il primo coach a fare il bis dopo l’accoppiata di Duke degli anni ’91-’92. Kentucky ha nuovamente fatto un grande campionato ma si è fermata davanti allo scoglio Michigan State (sconfitta 73-66) al terzo turno, mancando l’accesso all’élite delle Final Four.
La perdita di tre titolari ha tolto un po’ di talento alla squadra ma la sua solidità non è venuta meno non risentendone in modo particolare. Kentucky continua a dare spettacolo con un gioco offensivo molto articolato, fatto di molti passaggi, di blocchi, di tagli, di penetrazioni in palleggio usati per ottenere un tiro sicuro, con buone probabilità di realizzazione.
Al primo impatto può apparire troppo elaborato e lento, ma la buona esecuzione, in termini di ritmo e precisione, è la sua reale forza. Il gioco corale risulta efficace e a suo sostegno, in caso di necessità, non di rado interviene il talento individuale che ovvia alle eventuali momentanee difficoltà.
L’osservazione dei movimenti riprodotti nei diagrammi permette di verificare le principali caratteristiche del gioco contro la uomo attuato dalla squadra di Smith.

Diagramma 1
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1 passa a 2 e scatta in avanti fino all’estensione della linea di tiro libero lungo la quale si sposta verso la linea laterale. 2 muove in palleggio verso il centro preparando il passaggio su 3 che sale incontro al pallone allontanandosi dall’angolo. Dopo il passaggio, 2 taglia passando vicino al bordo esterno della lunetta. Mentre 3 agisce in palleggio portandosi verso la posizione centrale, 5 esce in angolo abbandonando la posizione di post basso e 4 si alza per ricevere il passaggio di 3. 4 riceve il pallone mentre 2 si apre lasciando la linea che delimita l’area dei tre secondi. Il passaggio di 4 raggiunge 2 che gioca uno contro uno andando a canestro in palleggio.

Diagramma 2

1 agisce in palleggio sulla sua destra e viene rimpiazzato da 2 mentre 3 finge il taglio in area e poi va a posizionarsi in angolo sul lato del pallone. 1 utilizza 5 come blocco e si proietta in area in palleggio attirando su di sé l’attenzione dei due difensori che presidiano la zona sotto canestro e che gli precludono la possibilità di andare al tiro. Reazione pronta di 1 che passa immediatamente a 4 che entra in area alle spalle dei due difensori libero per effetto dell’intervento in aiuto del suo difensore su 1.

Anche Kentucky fa largo impiego del tiro da tre punti. I diagrammi che seguono ne sono una concreta dimostrazione.

Diagramma 3

1 è in possesso del pallone sul lato destro del campo, lo passa a 3 in posizione centrale e dà inizio al taglio che nella prima parte lo porta in lunetta. 2 passa a 3 salito dall’angolo per ricevere, va verso l’angolo della lunetta, dove riceve il blocco di 5, e poi esce pronto a ricevere nuovamente il pallone da 3. 4 ha lasciato nel frattempo l’angolo della lunetta abbassandosi dapprima in post basso sul lato opposto al pallone per poi tagliare sotto canestro mantenendosi nell’analoga posizione. 1 completa il taglio ritornando verso la sua posizione di partenza e 5 esce nella stessa posizione sull’altro lato. 2 si sposta in palleggio e, dalla posizione centrale, scocca il tiro da tre punti che conclude l’azione.

Diagramma 4

Manovra molto elaborata con molti tagli e circolazione del pallone per linee esterne. 1 passa a 2, che va incontro al pallone, e scatta ruotando su 5 schieratosi all’angolo della lunetta. 5 esce, riceve da 2, che ritorna poi in angolo, e passa a 1 che ha completato il taglio ruotando dapprima su 4 in post basso e poi su 3. Dopo aver passato a 1, 5 si porta in post basso così come fa 3 che però torna immediatamente fuori pronto alla ricezione del passaggio di 1. I movimenti dei giocatori hanno liberato completamente la lunetta ed è in quella porzione di campo che si dirige in palleggio 3 per tentare l’entrata o il tiro in sospensione. Se la sua iniziativa viene bloccata dai difensori esiste la valida alternativa rappresentata dal passaggio fuori su 1 che ha seguito il movimento di 3 e che può concludere con un tiro da tre punti. Non è raro il caso in cui 5, in possesso del pallone centralmente, ribalti il pallone sul lato destro nelle mani di 4 o in quelle di 2 che possono trovarsi nelle condizioni di tentare a loro volta il tiro da tre punti.

Diagramma 5

Azione molto semplice, questa volta. 1 controlla il pallone sul lato destro e 5 esce dall’angolo della lunetta per ricevere il suo passaggio. Anche 2 lascia l’altro angolo della lunetta liberando così quella porzione di campo.3 sale verso la posizione di post alto lasciata vacante da 5 e poi esce oltre la linea dei tre punti sull’estensione ideale di quella di tiro libero. 5 finge la penetrazione in palleggio e smista il pallone su 3 che può colpire con un tiro da tre punti.

5 ha altresì la possibilità di passare sull’altro lato del campo a 2 aprendo un’altra possibilità di conclusione con il tiro da tre. Se questo tiro non è possibile, 2 ha a sua volta la possibilità di passare in angolo a 4 che lascia la posizione di post basso o di ritornare il pallone a 1 portatosi nella parte centrale del campo. Se il pallone va a 4 può esserci una opportunità di tiro, se va a 1 si innesca una nuova manovra offensiva.

Diagramma 6

1 scambia con 2, si sposta centralmente e riceve il passaggio di ritorno dal compagno. 4 lascia la posizione di post basso e si alza a bloccare in favore di 2 che va sul blocco e poi scatta verso l’angolo dove viene raggiunto dal passaggio di 1. Sul lato opposto, 5 taglia e va in post basso venendo rimpiazzato da 3 che lascia l’angolo. 2 cerca la penetrazione in palleggio lungo la linea di fondo che può portarlo al tiro da sotto in entrata. Se la sua iniziativa viene fermata dall’intervento di un difensore, 2 dà prontamente fuori il pallone a 4 che, dopo aver bloccato proprio per 2, è salito oltre la linea dei tre punti e si trova così nella condizione di tentare il tiro da tre punti.

Se 4 non può tirare ha la scelta di passare a 3 che può a sua volta tentare il tiro dalla lunga distanza o dare dentro il pallone a 5 in post basso per una diversa opportunità di tiro.